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Trento

Una carta dei diritti del caregiver, per prendersi cura di chi si prende cura

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Il nostro sistema di welfare assegna storicamente alla famiglia il compito di cura dei propri componenti.

Questo impianto è entrato in una crisi profonda in parte dovuta all’assottigliarsi della struttura familiare (famiglia a Trento formata mediamente da 2,2 componenti), all’aumento notevole dei single e, per contro, alla crescita esponenziale, in conseguenza del fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, dei carichi assistenziali.

Questa realtà, pur essendo nota, non sempre ha portato e porta a scelte all’altezza dei problemi in atto e mette di conseguenza sotto forte stress la “tenuta” del compito di cura della famiglia.

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Non si è preso atto sino in fondo che è entrato in crisi un modello che sta di fatto “schiacciando” sempre più chi nella famiglia, nonostante tutto e per amore, si sta prendendo cura di un proprio componente.

Non va poi sottaciuto che nell’85% dei casi chi si prende cura, il caregiver familiare, è una donna, moglie, figlia, nuora, nipote.

L’onere di cura, di cui si fanno carico questi familiari, aumenta con il progredire della malattia cronico-degenerativa come l’Alzheimer sino al punto da mettere in gioco la propria salute.

Una volta su tre, il caregiver fa tutto da solo, nella metà dei casi può contare sull’aiuto saltuario di altri familiari e solo il 14% si appoggia ad un aiuto esterno.

L’impegno è tale da entrare di fatto in “collisione” con il proprio lavoro, con la propria attività professionale tanto da costringere la donna che si prende cura del familiare, prima a richiedere il part-time e poi suo malgrado il licenziamento, rinunciando di fatto ad un suo diritto, ad una sua vita.

La caregiver familiare diventa un tuttofare che deve accudire, somministrare le terapie, sbrigare pratiche burocratiche diventando spesso “vittima” di questo grande carico di lavoro.

L’idea quindi di affiancare alla carta dei diritti del malato di Alzheimer un documento riportante gli altrettanto legittimi diritti del caregiver, di chi si prende cura, troppo spesso sottovalutati se non “calpestati”, è una scelta che tende a completare la “mappa” dei diritti e sopratutto il corretto percorso di presa in carico e cura.

Obiettivo della Carta è quello di riconoscere i caregiver come soggetti portatori di diritti oltre che erogatori di sostegno e supporto al malato, in modo da favorire l’attivazione dei così detti processi di resilienza ovvero la capacità per una persona di affrontare e superare con successo un evento traumatico o un periodo di particolare difficoltà.

Il testo è frutto di una ricerca sia a livello locale, nazionale che europeo.

A livello locale si è tenuto conto della legge provinciale n. 8 del 2018, a livello nazionale di quanto elaborato da una equipe del Policlinico universitario Campus bio-medico di Roma e a livello europeo delle raccomandazioni fatte ai vari stati per riconoscere e tutelare la figura del caregiver familiare.

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Trento

Riparte il Nuovo Ospedale Trentino, nominata la commissione tecnica

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Con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti la Giunta provinciale ha approvato ieri la nomina dei membri della commissione tecnica che dovrà esaminare e valutare le offerte pervenute relativamente alla gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la successiva gestione del Nuovo Ospedale del Trentino.

Presidente è stato nominato Paolo Simonetti, dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia; componenti esperti della commissione tecnica sono:

Valentina Milani, consigliere esperto del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e Finanze in Roma; Paola Freda, dirigente A.S. di prima fascia e responsabile della struttura di Ingegneria Clinica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e Scienza di Torino; Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione e direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto; Chiara Tonelli, docente di Tecnologia e Architettura dell’Università degli Studi Roma 3.

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Le procedure della gara per il Nuovo Ospedale Trentino, svolta in modalità telematica a seguito della rinnovazione della gara stessa tra i concorrenti originari, in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha stabilito l’applicazione del previgente codice degli Appalti, sono state demandate all’Agenzia Provinciale per gli appalti e i Contratti (Apac), che ha comunicato l’elenco delle imprese che hanno caricato l’offerta a sistema SAP-SRM.

Si è reso quindi necessario procedere alla nomina della commissione, che proporrà all’amministrazione il verbale con i punteggi tecnici attribuiti ai concorrenti, secondo le disposizioni del disciplinare di gara.

La conclusione dei lavori della Commissione è prevista entro il 2019.

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Trento

Tariffe trasporti dimezzate a beneficio di 46 mila studenti trentini

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Il presidente Fugatti ha voluto intervenire oggi a proposito delle notizie riportate sui quotidiani secondo cui vi sarebbe caos nella definizione e nel pagamento della tariffa trasporti.

“In realtà  – ha precisato il presidente – come Giunta provinciale ci siamo fatti carico di rispondere all’istanza proveniente da più parti di sollevare, almeno parzialmente, la spesa che le famiglie assumono per la frequenza dei figli a scuola, e che riguarda mensa, libri, ma anche gli altri servizi come il trasporto, ed abbiamo effettuato un intervento proprio su quest’ultimo settore, arrivando definire il dimezzamento della tariffa. Questo significa lasciare nelle tasche delle famiglie trentine 2.000.000 di euro rispetto a quanto precedentemente pagato”.

“La decisione – ricorda Fugatti – è stata assunta il 5 di agosto e al fine di consentire un regolare accesso ai servizi dei CAF per chi voglia ulteriori riduzioni, abbiamo stabilito che fino al 30 settembre sarà sufficiente, per viaggiare,  la lettera di ammissione (quando si parli di alunni dalla materna fino alla scuola media),  e la smart card anche non caricata (per quanto riguarda gli alunni che frequentano gli istituti superiori).”

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“Sono 4000 su 35000 – aggiunge infine il presidente – le famiglie che avranno l’opportunità di effettuare il ricalcolo della tariffa in quanto si erano già recate presso i CAF: una percentuale marginale, dunque, a fronte di un intervento che ha già riscosso apprezzamento da parte delle famiglie trentine, anche considerando che per quelle famiglie (i cui figli frequentano scuole in Comuni fuori da quello di residenza collocato sopra i 500 metri di altitudine) abbiamo anche stabilito la gratuità del trasporto.”

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Trento

Presenze inquietanti sulla ciclabile di Trento

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Sorpresa oggi (in parte almeno) sulla pista ciclabile che parte da Trento per la zona sud della provincia.

Alcuni ciclisti, dopo aver fatto un pericoloso slalom fra i passeggeri in attesa del Flixbus, che non si capisce il perché invece che attendere la partenza sul marciapiede invadono la ciclabile, si sono imbattuti in alcune presenze “inquietanti”

Sulle 3 panchine all’inizio della ciclabile (foto) erano stese 3 persone completamente coperte da delle lenzuola che potevano far pensare a qualche film dell’orrore.

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La loro presenza è stata registrata alle ore 8.30 del mattino.

Probabilmente i 3 avranno fatto le ore piccole trangugiando qualche birra in più.

Per questo a quell’ora dormivano beatamente tutti quanti incuranti del notevole passaggio di ciclisti, turisti, amanti del Jogging e famiglie che avevano deciso di godersi il bel tempo.

Ma dopo l’ironia sarà importante che il comune di Trento cerchi di aiutare queste persone.

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