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economia e finanza

Shopping online: si risparmia davvero?

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Ogni azienda, ogni negozio, produttore e piccolo artigiano sta ampliando le proprie prospettive di vendita attraverso l’apertura di un e-shop, ovvero di un negozio virtuale, a volte basandosi sul proprio sito altre volte affidandosi a piattaforme già esistenti.

E la risposta degli utenti del web è incoraggiante, infatti sempre più persone utilizzano il web per i loro acquisti.

Chi per comodità, chi per l’ampia scelta di prodotti, che per la convenienza: tutti hanno un motivo per acquistare online.

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Ma è davvero così conveniente? Ed è sicuro?

Effettivamente ci sono molte critiche rivolte al mondo dell’e-commerce, dalle truffe, alle regole poco chiare, al danno che accusano i piccoli negozianti.

Seguendo alcuni accorgimenti e consigli però, tutte le parti in causa possono usufruire al meglio di questo strumento dal potenziale infinito: internet.

Partiamo dalla sicurezza: quando facciamo shopping online infatti mettiamo in rete i nostri dati sensibili. Proprio per questo dobbiamo essere sicuri del servizio che stiamo utilizzando. Review, policy su resi e rimborsi, assistenza e garanzie: tutti questi elementi sono degli indicatori riguardo l’affidabilità del sito.

Un buon sistema per conoscere le recensioni di un’azienda o una piattaforma online è TrustPilot che raccoglie le review di utenti da tutto il mondo e rilascia certificati di garanzia ai siti più affidabili.

Naturalmente quando effettuiamo un pagamento affidiamoci anche a servizi sicuri come PayPal o il proprio circuito bancario.

Ma soprattutto non effettuiamo mai pagamenti quando siamo connessioni ad una rete Wi-Fi pubblica almeno ché non siamo connessi attraverso un servizio come le VPN, connessioni schermate ed ultra sicure.

Chiarita la questione sicurezza passiamo ad un altro aspetto fondamentale, la convenienza.

Effettivamente online è possibile trovare sconti, offerte e una disponibilità di prodotti che difficilmente in negozio è possibile trovare.

La cosa fondamentale è saper cercare e soprattutto aspettare il momento giusto.

Monitorate i prezzi per un po’ finché non troverete l’offerta giusta per voi! Inoltre potete anche iscrivervi a newsletter di negozi e servizi: molto spesso riceverete sconti e coupon sui prodotti attraverso le mail!

Non solo Black Friday poi, i saldi online iniziano prima rispetto ai corrispettivi negozi tradizionali.

Meglio dunque approfittarne! Inoltre il risparmio è anche nella consegna: spesso le spedizioni sono gratis superata una certa cifra.

Decisamente più comodo e conveniente rispetto a viaggio in macchina e parcheggio.

Se siete interessati al vintage e all’artigianato poi, affidatevi a servizi come Etsy e Depop, risparmierete, avrete la possibilità di acquistare pezzi davvero unici a prezzi convenienti e allo stesso tempo darete la possibilità a piccoli artigiani di far conoscere i loro prodotti.

Anche se è vero che una passeggiata in centro, tra vetrine e boutique, ha tutto un altro sapore, forse potremmo usare il tempo guadagnato con lo shopping online per recuperare un po’ di socialità!

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economia e finanza

72 dipendenti e 40 milioni di fatturato: Valentino Felicetti festeggia i 70 anni di servizio al Pastificio

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La storia del Pastificio Felicetti di Predazzo ha passato abbondantemente i cento anni, ma in molti si sono dimenticati di sottolineare che l’attuale presidente Valentino Felicetti, padre del Ceo Riccardo, ha conquistato decine di anni di servizio in azienda.

Infatti, saranno settanta a metà giugno per la precisione.

Classe 1935, Valentino Felicetti è ancora oggi la colonna portante del pastificio.

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È colui che ha vissuto e vive tutte le dinamiche aziendali, le difficoltà e i successi.

In una recente pubblicazione viene definito anche il Grande Saggio o la guida spirituale.

Un nome di battesimo, Valentino, che come tradizione vuole fu ripreso dal nonno che, nel 1908 e per 30.500 corone, divenne pastaio dando vita così a quella che oggi è una delle aziende, a livello nazionale e internazionale, più dinamiche e saldamente ancorate al concetto di “qualità”.

Valentino Felicetti è colui che può raccontare come il pastificio abbia affrontato la seconda guerra mondiale, di come abbia saputo rinascere dopo il grande incendio del 1945, di come fu il suo primo giorno di lavoro a soli 14 anni nel giugno del 1949, di come seppe affiancare il padre Emilio non solo nella produzione, ma anche nelle questioni di gestione e sviluppo, di come seppe superare, affiancato dalla famiglia, le tante difficoltà e marcare nella memoria i tanti, piccoli o grandi, traguardi conquistati.

Gli anni Settanta vedono così Valentino Felicetti sul ponte di comando del pastificio, che allora era nelle mani di sette soci.

Sono sempre quegli anni che coincidono con i primi veri ampliamenti dei reparti produttivi. E Valentino è chiamato, giustamente, in causa per ogni decisione che ha sempre saputo affrontare con grande caparbietà e razionalità.

Le scelte dei decenni successivi e l’introduzione in azienda delle nuove generazioni hanno portato oggi il Pastificio Felicetti a divenire una struttura con 72 dipendenti, un fatturato che supera i 40 milioni di euro e un export che viaggia ormai attorno al 70%.

Lo scorso anno inoltre il Pastificio Felicetti, ed anche in questo caso Valentino ha saputo guidare il board nella scelta, ha aperto le porte del suo azionariato alla holding ISA (Istituto Atesino di Sviluppo) per continuare a crescere e sostenere l’investimento di circa 28 milioni di euro per la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo di Molina di Fiemme (TN) che sarà operativo, affiancando quello di Predazzo, dal 2021. (qui articolo)

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economia e finanza

Imprese: in Trentino fatturato +2,6% nel primo trimestre 2019. Bene il commercio (+5,8%)

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Il fatturato complessivo realizzato dalle imprese trentine nel primo trimestre del 2019 è cresciuto del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre l’occupazione è diminuita dello 0,3%.

Il quadro relativo alla congiuntura economica in Trentino emerge dal report dell’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio.

Secondo il documento, i ricavi delle vendite hanno subito un rallentamento deciso, mantenendosi comunque orientati alla crescita.

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La domanda interna è aumentata a ritmi contenuti (+3,4%), mentre la domanda nazionale è debole (+0,7).

L’occupazione, invece, appare in contrazione nelle piccole imprese del -2,2%, non confortata dalla leggera crescita tra le medie (+1,5) e le grandi imprese (+0,4).

I settori che si caratterizzano per una variazione positiva del fatturato sono il commercio al dettaglio (+5,8%) e all’ingrosso (+4,8), le costruzioni (+5,3) e i servizi alle imprese (+5,0).

In negativo la variazione dei ricavi del settore manifatturiero (-0,3%) e dei trasporti (-0,2).

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economia e finanza

Pil trentino in forte crescita: +1,6%

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Nel 2018 il prodotto interno lordo del Trentino ammonta a 19 miliardi e 938 milioni di euro a prezzi correnti, ed è cresciuto dell’1,6% depurato dall’inflazione.

L’Italia invece è ferma allo 0,9%, mentre secondo Prometeia tutto il Nord Est è al +1,2%.

In Trentino dopo la caduta del 2015 e il quasi arresto della crescita economica del 2016, nel 2017 la ripresa ha toccato il massimo di +2,1%.

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Secondo Ispat la crescita del Pil trentino deriva da un consolidamento della domanda interna e in particolare dalla componente turistica (+3,3%) con grandi risultati durante la stagione invernale. La moderata ripresa dell’inflazione, che ha diminuito il potere d’acquisto delle famiglie, ha rallentato l’espansione dei consumi dei residenti che crescono solo dello 0,8%.

La dinamica dei consumi e della spesa pubblica in termini reali è pressoché stagnante (+0,1%) e quindi in questo campo il contributo alla crescita  risulta secondario.

Per il secondo anno consecutivo gli investimenti fissi lordi hanno un crescita rilevante (+3,7%) in parte grazie alla componente relativa ai mezzi di trasporto e ai macchinari, ma è stata fondamentale  la ripresa degli investimenti in costruzioni confermata dalla crescita delle ore lavorative in edilizia.

Gli incentivi sull’iper-ammortamento attuati dalla Legge di Stabilità sembrano avere in Trentino ancora un effetto positivo.

Per quanto riguarda la domanda estera si continua a dimostrare buona la competitività delle imprese trentine sui mercati internazionali: nel corso del 2018 la mole delle esportazioni e dei beni è aumentata del 4,2%.

Per quanto riguarda il contributo della domanda di beni e servizi provenienti da altre regioni d’Italia si registra un aumento del 5,1%.

Nel 2018 la crescita dell’economia ha toccato tutti i settori, a partire da quello agricolo che con un +25% si rialza dopo un 2017 difficile per via degli eventi atmosferici.

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