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Trento

Centro Studi Martini: approvato il bilancio. Prende corpo l’idea del docu film con produzione cinese

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Ieri pomeriggio si è svolta la riunione del Comitato Direttivo del Centro Studi Martino Martini presso la sala Targetti nella facoltà di  Lettere dell’Università di Trento.

E’ stato approvato il bilancio con un utile consolidato d’esercizio 2018 di 3.248 euro.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei soci istituzionali fondatori del Centro. I lavori sono iniziati con le comunicazioni del Presidente Zandonini.

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Per la Curia erano presenti il Vicario Generale don Marco Saiani e don Andrea Decarli, l’Università era rappresentata dal il prof. Gianni Santucci, per la PAT il dott. Flavio Bertolini, per la Federazione Trentina delle Cooperative la dott.ssa Marina Mattarei, presidente dell’ente, inoltre hanno preso parte la prof. Sofia Graziani e la dott.ssa Yu Jin, grandi esperti di Cina.

E’ stata analizzata l’attività del centro attraverso l’esame dei vari progetti realizzati.

Per quanto riguarda l’attività accademica, è stata realizzata una serie di incontri legati alla via della seta, e  una pubblicazione in collaborazione con l’Autostrada del Brennero del volume “Via della seta, via del Brennero”; il rapporto tra Cina e religione, i rapporti con cristianesimo e Islam.

Tra le attività grande successo hanno avuto gli incontri dedicati alla conoscenza dell’evoluzione del tè in Cina e la Cerimonia del Te, svoltasi nella cornice particolare del Castello del Buonconsiglio.

E’ stato ricordato il successo avuto dalla celebrazione del capodanno cinese, con la danza del drago e del leone, che si è svolto in piazza Dante a Trento nel febbraio 2019.

Un ambito che è stato definito come strategico è quello legato al turismo, e in questo caso è stato ricordato il rapporto “Il Trentino come nuova meta del traffico turistico cinese”, di Hongbo Zhang, finanziato con fondi del Bando Caritro Giovani ricercatori. 

Si tratta di una ricerca ben articolata sulle potenzialità del territorio trentino per un mercato in forte crescita come quello della domanda di vacanza in Cina, che analizza le tendenze del traffico turistico cinese e in particolare le aspettative delle nuove generazioni.

Tra le mostre realizzate nel 2018, il progetto Orizzonti d’Oriente prevede tre momenti, a partire da una mostra fotografica sui Costumi tradizionali e minoranze etniche.

L’attivazione di un corso di management  e sistema giuridico cinese ha trovato l’interesse della dott.ssa Mattarei e del mondo cooperativo ed industriale trentino.

Il mercato cinese ha potenzialità enormi, ma richiede una preparazione a 360 gradi, a partire dalla conoscenza delle normative per l’export, e della lingua.

Il Centro ha organizzata anche diversi corsi di lingua cinese su vari livelli, frequentata da studenti e adulti interessati.

Per quanto riguarda i progetti piu imminenti, si sta lavorando alla realizzazione di un docufilm sulla figura di Martino Martino.

Da una missione in Cina si è rilevato l’interesse di una produzione tutta cinese disposta a scrivere la sceneggiatura e realizzare il film. Si sta lavorando per coordinare con la Film Commission la parte trentina.

Tra le altre iniziative, il dott. Lanteri, nella successiva riunione del comitato operativo, ha portato l’attenzione sull’attività da svolgere attraverso il coinvolgimento delle Fondazioni bancarie, in particolare Cariverona e Cassa di Risparmio di Bolzano.

C’è un enorme spazio da riempire con progetti che possono portare nuovi soci e finanziamenti al Centro da parte di nuove entità economiche.

La recente visita di  Xi Jinping in Italia, ha stimolato le varie realtà a farsi promotrici di iniziative di partnership con il mondo cinese. Gia Verona si è mossa con un  gemelleggio  ed accordi di programma.

Il fatto che Xi Jinping abbia ricordato la figura di Martino Martini in un intervista al corriere della Sera nella sua recente visita in Italia, ha dato notevole visibilità anche a Centro Studi, che è stato contattato da realta estere, anche da Università come Princeton, che ha richiesto alcune pubblicazioni sul gesuita trentino.

Altro ambito di interesse è quello legato alla formazione della cittadinanza globale, un tema che sta implementandosi nelle scuole, il cui obiettivo è quello di far crescere una nuova identità globalizzata nelle nuove generazioni, a cui il Centro Studi può partecipare con la sua esperienza ventennale.

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Trento

Stavano svaligiando una casa a Cognola, arrestati 3 tunisini

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Tre tunisini, due dei quali clandestini ed uno in attesa del permesso di soggiorno, tutti pregiudicati, sono stati arrestati per furto in abitazione e portati in carcere a Spini di Gardolo dopo essere stati sorpresi in flagranza di reato dalla polizia.

La notizia viene riferita dalla redazione Rai di Trento.

È accaduto ieri sera in una abitazione sulla collina di Trento, a Cognola.

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Il proprietario, che risiede a Civezzano, si è insospettito e ha chiamato la Polizia quando, provando ad entrare in casa, si è accorto che la serratura era stata forzata.

Quindi ha atteso gli agenti ed è entrato con loro in casa, trovata in disordine e con oggetti sparsi sul pavimento.

Una delle stanze era chiusa dall’interno e dentro sono stati trovati barricati i tre tunisini, autori del tentativo di furto, che sono quindi stati arrestati.

I soggetti sono stati trasferiti nelle carceri di Spini di Gardolo in attesa che il magistrato convalidi l’arresto.

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Trento

Cittadini digitali con lo SPID, per dialogare online con la pubblica amministrazione

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Accedere allo sportello online del Comune e ai servizi della Provincia autonoma e dell’Università di Trento, visionare e modificare il proprio modello 730 precompilato, consultare con TreC la propria cartella clinica, sempre utilizzando le medesime credenziali (utente e password).

È possibile utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione.

Durante la terza edizione di Trento Smart City Week sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand operativo dal 20 al 22 settembre nel Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo. Prenotazioni aperte dal 5 settembre.

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In piazza saranno presenti anche gli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) che illustreranno a tutti gli interessati i progetti e le iniziative innovative in campo digitale.

Cittadini al tempo del digitale” è il tema della terza edizione di Trento Smart City Week che dal 16 al 22 settembre animerà piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento con appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Tante le occasioni di incontro e di confronto per conoscere esperienze locali, nazionali e internazionali, ma anche le opportunità per provare in prima persona app e servizi.

Trento Smart City Week 2019 cerca inoltre ragazzi volontari per collaborare all’organizzazione dell’evento dal 13 al 23 settembre, alla fase preparatoria e alle attività nei luoghi della manifestazione.

La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.

C’è tempo fino al 1° settembre per aderire sul sito web da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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