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Valsugana e Primiero

Borgo: Galvan annuncerà la nuova giunta Mercoledì 19 alle ore 18:00, il centro sinistra alla resa dei conti interna

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Mercoledì 19 Giugno alle ore 18:00 si terrà il primo consiglio comunale guidato da Enrico Galvan, l’annuncio ufficiale è arrivato in data odierna.

Nel corso dello stesso il nuovo sindaco di Borgo Valsugana annuncerà i nomi degli assessori che lo affiancheranno con le rispettive deleghe per questo mandato di 6 anni.

Galvan succede a Fabio Dalledonne che si era dimesso per cercare fortuna negli scranni Provinciali con Civica Trentina portando a casa 875 preferenze di cui 354 nella sua Borgo, una debacle che lui stesso ha ammesso.

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Ritornano alla futura giunta la delega di Vice Sindaco che dovrebbe andare a Paolo Dalledonne forte delle 162 preferenze personali, mentre la presidenza del consiglio ad Armando Orsingher che nonostante le lusinghiere 28 preferenze può contare sull’esperienza essendo al palazzo da più di 25 anni, prima in quota centro sinistra ed ora nel centro destra civico.

A questo si aggiunge l’incognita ed il ruolo che avrà la  lista Rivivere Borgo che ha di fatto decretato la vittoria di Galvan con un appoggio senza apparentamenti ufficiali al ballottaggio ma con una chiara indicazione di voto “pesante” in favore del ex vice sindaco

In casa Polo Civico (Civitas, Innova e Amo Borgo e Olle) che non è altro che la vecchia sinistra di Borgo che per l’occasione ha solamente cambiato nome (ma questo non è bastato per la terza sconfitta di seguito),  il clima è sempre più pesante, nonostante la comunità di Borgo e Olle abbia palesemente bocciato la candidata Martina Ferrai.

Però gli sfoghi dei “democratici di sinistra” non si contano più su Facebook ad iniziare dal coniuge di Ferrai, che definisce cosi  la comunità di Borgo e Olle in un passaggio postato su i social network “ho annusato un olezzo che neanche nelle peggiori porcilaie della bassa modenese“, per continuare poi con Stefano Rossetti Maniotti che ha portato a casa 31 voti nonostante sia cognato di Samuele Campestrin capolista di Innova e amministratore della pagina “Sei di Borgo se“, che tra resto ha impedito nel nome della democrazia (quella del PD naturalmente)  di condividere gli articoli della nostra testata sulla medesima pagina, risponde così ad una cittadina che chiede lumi sulla situazione dei lavori dimessa in sicurezza nelle vicinanze  della Comunità di Valle: “sicuramente ti saprà dare una risposta il competente neo eletto sindaco Enrico Galvan oppure il sempre attento segnalatore Paolo Dalledonne”

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Segnali di nervosismo di basso profilo e di poco rispetto verso la comunità da parte dei sostenitori di Martina Ferrai, che continuano  a ribadire  di aver perso per pochi voti dimenticandosi di aver raccolto 1.389 preferenze al primo turno e che ben 2.643 non hanno espresso altre preferenze con uno scarto di 1.254 voti.

Sostenitori di Ferrai che continuano ad attaccare la nostra testata che ha raccontato solamente la verità, come il caso Boccher (qui articolo).

Martina Ferrai deve ancora spiegare infatti alla comunità e agli elettori il perché di questo avvicinamento, guarda caso poco prima delle elezioni, alla famiglia Boccher dopo aver più volte professato che l’ambiente è il suo lavoro.

Purtroppo gli insulti verso il nostro giornale (che per noi sono medaglie al valore e ci spingono ancora di più a continuare su questa linea) dimostrano il clima infantile che regna in una parte politica di Borgo, incapace di perdere e di accettare la sconfitta, che viene vissuta  con rabbia, frustrazione e delusione come succede nei bambini viziati. 

La sinistra non ha ancora capito che perdere è un’esperienza fondamentale.

A loro e a chi insulta e diffama gratuitamente, qualcuno deve insegnare il valore della sconfitta.

Come spesso detto durante la campagna elettorale c’è una cosa peggiore del perdere le elezioni, ed è non sapere perché si siano perse e continuare a voler prendere in giro i cittadini e crearsi degli alibi.

Loro, quelli che volevano ritornare, non ci pensano e perdono tempo ad insultare in modo rabbioso e rancoroso. E come ampiamente pronosticato, questa volta non torneranno più.

Noi invece rimaniamo e dedichiamo loro un piccolo omaggio (qui articolo)

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Valsugana e Primiero

Furto di cavi elettrici in un negozio di Riva del garda. Denunciato 30 enne di Civezzano

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Gli investigatori della Squadra Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Riva del Garda hanno identificato e segnalato all’Autorità Giudiziaria B.A. residente a Civezzano di 30 anni, responsabile del furto aggravato di tre matasse di cavi elettrici; furto avvenuto il 3 novembre ai danni di un noto negozio di impianti elettrici di Riva del Garda.

L’uomo, dipendente di una ditta di consegne pacchi, dopo aver parcheggiato il furgone dinanzi all’attività commerciale, approfittando di una momento di distrazione dei titolari, caricava a bordo del veicolo tre matasse di cavo elettrico industriale, del valore di circa 500 euro, che erano state lasciate all’ingresso del negozio in attesa di essere portate all’interno.

Una volta caricate le matasse nel furgone, l’uomo, a bordo del mezzo, si allontanava dileguandosi.

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Gli Agenti attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza riuscivano a individuare la targa dell’autocarro, risultato essere in locazione ad una ditta vettore per la consegna di pacchi.

Da un successivo accertamento gli agenti di Polizia riuscivano a identificare compiutamente le generalità del dipendente, al quale il veicolo era stata affidato, la cui effige risultava coincidere con quella dell’uomo immortalato nei video di sorveglianza.

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Valsugana e Primiero

Il PATT di Pergine silura il Sindaco Oss Emer e si sgancia da Trento

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Roberta Bergamo, (foto) vicesegretaria provinciale e presidente del Patt della sezione di Pergine, ha uno scopo ben preciso: far diventare Pergine Valsugana la terza città del Trentino.

E’ un progetto ambizioso a cui il partito sta lavorando con costanza da tempo.

Secondo la presidente la città deve essere rilanciata attraverso nuove idee e una nuova classe politica che si focalizzi sullo sviluppo economico, turistico, sociale e agricolo.

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E’ convinta che solo chi ha già alle spalle una maturata esperienza politica e amministrativa potrà dare il giusto apporto per il territorio. Finora il gruppo sta lavorando per la stesura di una lista, ma il nome del sindaco rimane top secret. Potrebbe anche essere una donna.

Poi arrivano due siluri: uno per il sindaco Oss Emer, «Al momento stiamo lavorando alla creazione di alcune liste che raccolgano tutte le sensibilità rappresentative delle persone che hanno aderito e aderiranno a questo progetto. Insieme decideremo il nome del candidato sindaco, che dovrà essere garante della trasversalità di questo gruppo. Ci teniamo a precisare che nessuno può appropriarsi in esclusiva dell’etichetta del civismo, specie se non si muove per il bene del territorio e della comunità. Per questo noi sentiamo la necessità di impegnarci in questo percorso aperto ed inclusivo con l’entusiasmo e la determinazione che la comunità di Pergine si meritano» – Spiega Roberta Bergamo

L’altro invece per il Patt di Trento: «La scelta operata dalla Sezione di Trento del Partito Autonomista riguarda le elezioni nel capoluogo, ma coerentemente con quanto già stabilito dagli organi del partito non va ad influenzare le scelte delle altre sezioni, inclusa Pergine, dove le dinamiche sono differenti».

La candidatura di Franco Ianeselli a sindaco di Trento, con l’unione fra Patt e Pd è una cosa che a Pergine quindi non succederà.

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Questo rende esplicito il fatto che non sarà Roberto Oss Emer ad essere il nome del candidato gruppo del Patt.

 

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Valsugana e Primiero

Borgo: a febbraio arriva il nuovo logopedista dell’età evolutiva

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Si occuperà della valutazione e della riabilitazione dei disturbi del linguaggio, della comunicazione e dell’apprendimento, attraverso sedute individuali e di gruppo e colloqui con i genitori per definire le migliori modalità educative da seguire nella fase riabilitativa.

Si tratta del nuovo logopedista dell’età evolutiva in servizio da febbraio all’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana, in sostituzione della professionista attualmente in congedo.

Da poco meno di un anno l’offerta delle prestazioni riabilitative per la Bassa Valsugana è stata arricchita anche dall’arrivo di una logopedista per gli adulti che lavora con i pazienti ricoverati all’ospedale di Borgo e svolge attività ambulatoriale. Per accedere al servizio è necessaria la prescrizione del medico specialista (otorinolaringoiatra, foniatra, fisiatra, neurologo etc.) o del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta.

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