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Alto Garda e Ledro

Base jumper illesa recuperata sul monte Brento

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Si è concluso alle 21.00 l’intervento per il recupero di una base jumper che si era lanciata dal Monte Brento.

Dopo aver aperto la vela, la donna è rimasta impigliata sulla parete del monte finendo, fortunatamente, su uno zoccolo roccioso della parete est, poco sopra l’attacco della via Vertigine.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 20.15 da un altro base jumper che ha assistito all’incidente.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero.

La ragazza, illesa, era già riuscita a raccogliere e chiudere la vela autonomamente permettendo all’elicottero di avvicinarsi.

Il Tecnico di Elisoccorso si è calato con il verricello ed ha recuperato la donna a bordo dell’elicottero.

La base jumper è stata elitrasportata fino alla piazzola di Gaggiolo. Non è stato necessario il ricovero in ospedale.

Nel pomeriggio, l’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino è intervenuto in un’altra operazione di soccorso in aiuto a un biker che ha riportato delle ferite in seguito a una caduta nella zona del monte Creino.

L’uomo è stato raggiunto dall’elicottero e da una squadra di terra ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Alto Garda e Ledro

Un “patto” per valorizzare il lago di Garda

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Un protocollo d’intesa e un “Contratto di lago” interesserà i territori rivieraschi per rafforzare il turismo sul lago di Garda.

A farsi promotore dell’iniziativa è il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, che ha promosso un primo tavolo di confronto con i rappresentanti dei territori interessati.

“E’ per noi fondamentale valorizzare il Garda in chiave interregionale – evidenzia Tonina -. Solo attraverso una stretta collaborazione tra i territori e il coinvolgimento di cittadini e stakeholder le singole azioni di promozione e valorizzazione potranno essere davvero incisive”.

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L’assessorato all’urbanistica, ambiente e cooperazione ha ospitato l’incontro con il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa, il presidente di Garda Ambiente Giovanni Peretti, l’assessore di Peschiera del Garda con delega alla Tutela del Lago di Garda Filippo Gavazzoni, il presidente ed il responsabile del settore progettazione dell’Azienda gardesana Servizi spa, rispettivamente Angelo Cresco e Michele Cimolini, ed i tecnici di Appa, Adep (Agenzia per la depurazione) e Aree protette del Trentino.

Questo primo appuntamento era stato chiesto dal presidente dell’Azienda gardesana servizi Cresco per fare il punto sulle questioni decisive che riguardano la vita e il futuro del più grande specchio d’acqua italiano.

Il vicepresidente Tonina ha evidenziato la necessità di riannodare i fili per una più stretta collaborazione tra le comunità locali.

I territori coinvolti intendono infatti promuovere un’unica immagine del Garda in chiave turistica e lavorare congiuntamente per mantenere intatte le caratteristiche ambientali della zona del lago che bagna tre regioni.

Il vicepresidente Tonina ha assicurato l’interesse della Provincia ritenendo strategico il potenziamento della difesa delle caratteristiche naturali e dell’immagine del Garda ed ha proposto la promozione di un incontro tra i tre presidenti di Trentino, Veneto e Lombardia con l’obiettivo di siglare un protocollo d’intesa che porterà all’approvazione di un “Contratto di lago”.

Quest’ultimo documento raccoglierà le azioni da realizzare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del territorio rivierasco in termini di qualità delle acque, della balneazione e degli aspetti paesaggistici.

I rappresentanti dei territori, che hanno preso parte al primo tavolo di confronto, intendono promuovere politiche sinergiche dal punto di vista dell’offerta turistica e di cooperazione a partire dall’informazione reciproca puntuale sui temi legati alle attività che ogni singola Provincia e Regione metterà in atto.

 

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Alto Garda e Ledro

Miralago, la nuova piazza Dante a Riva del Garda?

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La Miralago sale nuovamente alla ribalta delle cronache e cominciano le polemiche.

L’ennesimo controllo da parte delle forze dell’ordine ha confermato la presenza di adolescenti nemmeno quattordicenni in compagnia di soggetti noti per il consumo di sostanze stupefacenti (tra l’altro anche di eroina..).

Il fenomeno degli adolescenti che si avvicinano al mondo delle droghe pesanti è in forte aumento.

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Proprio oggi è stata diffusa la  “Relazione annuale 2019 con i numeri sulla lotta al narcotraffico ed analisi sul trend dell’andamento del fenomeno.

Di preoccupante rilievo è l’aumento del 26,15% dei minorenni responsabili del reato di cessione di hashish.

Sulla questione «Miralago» è intervenuta oggi pomeriggio anche la costituente di Fratelli d’Italia Riva attraverso il suo coordinatore Silvio Salizzoni.

«Si chiede come ancor oggi possa essere possibile che gli edifici fatiscenti e pericolosi della Miralago siano accessibili con tale facilità, non solo da consumatori di droga, ma anche da ragazzi o bambini incorrendo nel pericolo di venire a contatto con escrementi umani o ancor peggio con siringhe utilizzate per bucarsi, con il reale pericolo di contagio di malattie se accidentalmente punti» – esordisce Salizzoni

E ancora: «Il Sindaco Mosaner ammette che è al corrente della situazione date le numerose segnalazioni a lui pervenute, l’amministrazione comunale nonostante ciò non ha mai pensato di bloccare in modo efficace l’accesso alle strutture visto che “il nocciolo della questione” a loro dire, è che fin tanto che tutta l’area non verrà riqualificata,cosa di cui si discute da decenni, la situazione difficilmente potrà migliorare» .

Fratelli d’Italia Riva chiede l’immediata chiusura di ogni accesso ad ogni livello della struttura, non con semplici pannelli in legno o reti metalliche, che possono venire rimossi con estrema facilità, ma murando definitivamente le porte e le finestre.

Secondo Salizzoni è fatto ancora più grave che pur essendo a conoscenza di questa situazione il comune non si sia attivato subito, nonostante a poche decine di metri vi sia una struttura scolastica (Scuola Montessori ) frequentata da bambini dai 3 ai 7 anni, costantemente in pericolo per via della frequentazione di persone anche pericolose.

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Alto Garda e Ledro

Ferrata Rio Sallagoni (Drena): i soccorsi salvano un 41 enne olandese

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Si è concluso verso le 19.45 un intervento in soccorso di un escursionista olandese di 41 anni, infortunatosi mentre stava percorrendo la parte finale della via ferrata Rio Sallagoni (Drena).

L’uomo stava procedendo in gruppo lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria – un percorso che si sviluppa sul fondo della forra e che consente di arrivare al Castello di Drena superando un tratto attrezzato con scalini di ferro –  quando è scivolato e, con un volo di 4/5 metri, è finito nel greto del torrente.

La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.30.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire una squadra di terra della Stazione Riva del Garda e una squadra della Stazione Trento – Monte Bondone per un totale di 14 operatori.

Sul posto anche l’elicottero con l’equipe medica.

I tecnici del Soccorso Alpino e l’equipe medica hanno raggiunto l’infortunato a piedi, vista l’impossibilità di verricellare.

Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri.

Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena ed elitrasportato all’ospedale di Trento con un trauma all’arto inferiore e contusioni. Il soccorso è quindi terminato alle 20.15.

Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco di Drena.

Alcuni amici alpinisti hanno creato un sito che raccoglie oltre 380 relazioni di vie ferrata, inclusa la Ferrata Rio Sallagoni a Casteldrena per i turisti e gli amanti della scalata potrebbe essere utile ed interessante. (qui il sito web)

 

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