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Sport Trentino

Aquila Basket saluta Alessio Marchini e Alessandro Giuliani

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Dolomiti Energia Basket Trentino comunica che Alessio Marchini non e piu il responsabile del settore giovanile bianconero e che Alessandro Giuliani lascia il club e il suo ruolo di responsabile scouting.

Alessio Marchini, arrivato a Trento nel 2011, ha ricoperto nelle ultime stagioni il ruolo di responsabile del settore giovanile aquilotto oltre che quello di allenatore della formazione Under 18 con cui ha colto cinque accessi alle Finali Nazionali (compresa una finale scudetto nel 2017) e la vittoria della Next Gen Cup 2019. A questo link il suo saluto alla societa bianconera.

Alessandro Giuliani lascia il club dopo una sola stagione per cogliere un’importante opportunit a professionale: Giuliani e stato per un anno responsabile scouting, coordinando contestualmente le attivita e lo sviluppo della Dolomiti Energia Basketball Academy.

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LUIGI LONGHI (Presidente DOLOMITI ENERGIA BASKET TRENTINO): «Da parte mia e di tutto il club, ad Alessio e ad Alessandro un grosso in bocca al lupo per le loro prossime sfide professionali. Con Alessio abbiamo percorso assieme un lungo tratto di strada che ci ha regalato delle splendide soddisfazioni. A lui va il più grande ringraziamento da parte di tutta la famiglia Aquila Basket: coach Marchini ha contribuito a fare grande questa società con professionalità e umanità uniche, siamo quindi profondamente riconoscenti per ciò che ha fatto per noi. Il percorso con Alessandro Giuliani stato più breve ma comunque abbiamo apprezzato la sua professionalità e la sua infinita passione per la pallacanestro. Anche a lui il nostro grazie e gli auguri per il proseguo della carriera».

L’ultima stagione di coach Alessio Marchini alla guida del settore giovanile della Dolomiti Energia Trentino si chiude con tante soddisfazioni e con qualche rimpianto per i gruppi bianconeri.

ALESSIO MARCHINI: «Per il settore giovanile dell’Aquila Basket è stata una stagione che considero nel complesso soddisfacente: il gruppo Under 13 ha vinto il campionato regionale mettendo in mostra ragazzi che possono avere un buon futuro, gli U14 hanno ben figurato nel girone veneto finendo settimi su 28 squadre; per gli U15 è stata una stagione con tanti alti e bassi ma in crescita, così come per il gruppo Under 16 che ha faticato un po’ di più nel campionato Eccellenza. Ogni squadra del nostro settore giovanile però ha proseguito nel processo di crescita dei ragazzi, che è sempre stato il nostro primo obiettivo anche al di là dei risultati.

Per il mio gruppo, gli Under 18 Eccellenza, questa è stata un’annata un po’ particolare, con grandi soddisfazioni e un pizzico di amarezza per il finale di stagione: con una squadra più giovane della media, con un gruppo di fatto “nuovo” senza alcuni punti di riferimento rispetto al recente passato, credo che sia stato un 2018-19 più che buono. La cosa che ci tengo a sottolineare è che abbiamo visto crescere e migliorare alcuni ragazzi su cui puntavamo, che hanno fatto passi in avanti e dimostrato di poter ambire a giocare ad un certo livello. Sono convinto che i risultati del lavoro, nostro e loro, con il tempo emergeranno.

Alla fine nonostante gli infortuni e i problemi fisici abbiamo sfiorato l’accesso alle Finali Nazionali in cui prendevano parte solo le migliori 8 d’Italia e non più 16 come in passato: abbiamo giocato alla pari con formazioni di qualità come Pistoia e Cantù e nella fase finale siamo stati beffati dalla differenza punti. Entrare nelle Finali Nazionali sarebbe stato il perfetto coronamento di una stagione che ci ha visti vincere la NextGen Cup di Legabasket a febbraio: un successo di prestigio e di grande visibilità anche per il club, sollevare la coppa di fronte a seimila persone al Mandela Forum di Firenze è stato molto emozionante, e gratificante anche per i ragazzi».

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Sport Trentino

Il progetto Talenti 2020 apre nuove prospettive per lo sport italiano

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648 giovani atleti, tra i 12 ed i 18 anni, tesserati per 14 Federazioni Sportive Nazionali. 367 sessioni di test per 92.814 risultati validati.

E’ questo il patrimonio scientifico che scaturisce da “Talenti 2020, il progetto pilota dello sport giovanile italiano”.

Una iniziativa a carattere nazionale che il Comitato Olimpico, tramite una convenzione stipulata nel luglio del 2011 con la Provincia Autonoma di Trento, ha affidato al Comitato Provinciale di Trento che ne cura ogni suo aspetto dalla gestione finanziaria ed amministrativa fino ai contenuti scientifici con la supervisione della Preparazione Olimpica.

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I dati raccolti dal 2013 ad oggi dagli esperti delle tre aree d’attività (valutazione funzionale, educazione alimentare, percorso educativo-formativo) sono stati catalogati e sistematizzati.

Il risultato è una corposa banca dati che apre nuove prospettive per lo sport italiano. Numerosi infatti, sono gli atleti, oggi affermati a livello nazionale, che hanno preso parte al progetto declinato negli impianti sportivi della Provincia.

Martedì 20 agosto negli uffici del CONI di Trento si sono ritrovati i quadri tecnici ed i responsabili del progetto: il prof. Giuseppe Vercelli, docente di Psicologia Sociale presso l’Università di Torino e supervisore scientifico del percorso educativo-formativo, il prof. Federico Schena, docente di Metodi e Didattiche delle attività sportive all’Università di Verona e direttore del CeRiSM di Rovereto e Roberto Modena, ricercatore, con Paolo Crepaz, medico dello sport , vicepresidente vicario CONI Trento e referente per le attività di educazione alimentare.

Assieme a loro il prof. Andro Ferrari, responsabile del progetto Talenti 2020, Cristian Sala, responsabile organizzativo, Massimo Eccel, Giunta CONI Trento, la presidente Paola Mora e Daniele Miorandi, CEO di U-Hopper, società trentina incaricata della sistemizzazione dei dati raccolti.

Il tavolo di lavoro si è rivelato essere occasione di confronto per avviare l’analisi scientifica incrociando gli indicatori con i risultati sportivi ottenuti dagli atleti e condivisi dalla Preparazione Olimpica del CONI. Non solo eccellenza e prestazione. Il patrimonio di dati in mano al CONI permetterà di indentificare anche i punti critici come l’abbandono dell’attività sportiva, l’importanza di una ecologia mentale per elevare la performance non solo sportiva, l’importanza di una adeguata formazione in ambito alimentare per operare le giuste scelte in base alla disciplina sportiva praticata.

Sono questi solo alcuni degli scenari d’indagine che il progetto Talenti 2020 propone allo sport italiano. Una opportunità di crescita per tutto il Movimento Sportivo italiano che muove dal CONI di Trento.

Il progetto

Talenti 2020 – il progetto pilota dello sport giovanile italiano” è un’iniziativa a carattere nazionale fortemente voluta dal CONI che si sviluppa in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing con la gestione operativa del CONI – Comitato Provinciale di Trento.

Una storia partita nel luglio 2011 grazie alla stipula del Protocollo d’Intesa P.A.T. – CONI.

Obiettivo: sviluppare una proposta tecnico/educativa a carattere sportivo riservata a giovani atleti, di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, ritenuti talentuosi e di interesse nazionale dalle rispettive Federazioni Sportive.

Il progetto Talenti 2020 offre l’opportunità di svolgere in Trentino: raduni periodici di preparazione atletica, momenti formativi dedicati all’educazione alimentare ed al benessere psicologico, oltre a test di valutazione funzionale svolti presso il CeRiSM di Rovereto sotto la supervisione dell’area Sport e Preparazione Olimpica del CONI

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, domani la prima amichevole di pre-season a Carisolo contro la Vanoli Cremona

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Contro i lombardi, anche quest’estate in ritiro in Trentino, domani sera palla a due alle ore 18.30 al Palasport di Carisolo: ingresso libero

Dopo 12 giorni di lavoro e di preparazione, è tempo di mettersi alla prova: lo scrimmage in programma domani sera fra la Dolomiti Energia Trentino e la Vanoli Basket Cremona metterà di fronte due squadre che vogliono ritagliarsi un ruolo da protagonista nella stagione 2019-20 di Serie A ormai alle porte.

I bianconeri a Carisolo potranno verificare sul campo e contro un’avversaria di rango lo stato di avanzamento dei progressi fisici e tecnici di un gruppo che in questi giorni ha lavorato ad altissima intensità agli ordini del coach Nicola Brienza, del preparatore Andrea Baldi e del resto dello staff bianconero.

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Ad assistere alla partita sarà presente anche Davide Pascolo, rientrato in Trentino dopo il periodo di lavoro individuale a Siena delle scorse settimane.

Per tutti i tifosi trentini e della palla a spicchi, una grande occasione per vedere la Dolomiti Energia Trentino di nuovo in campo: palla a due alle ore 18.30 nel Palasport di Carisolo, ingresso libero.

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Sport Trentino

Domani al via il 24° trofeo Panarotta: oltre 130 gli iscritti

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Domani Sabato 24 agosto 2019 prende il via la 24° edizione del Trofeo Panarotta.

Sono oltre 130 gli atleti iscritti alla classica tappa di corsa in montagna organizzata dal GS Valsugana sul Monte Orno – Panarotta sui Comuni di Pergine e Vignola Falesina.

L’edizione, arrivata alla 24°edizione, è inserita nel Circuito montagne trentine promosso dal Comitato Fidal Trentino e precisamente è la sua ottvava tappa.

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C’è spazio anche per i ragazzi scalatori: gli scoiattoli trentini che correranno infatti su un tracciato ridotto la 4° tappa del trofeo.

I numeri degli iscritti confermano lo standard delle altre tappe, segno che il circuito di corsa in montagna piace, ma che forse necessita di un ulteriore rilancio.

Il percorso è quello del 2017, con partenza da Assizi di Pergine per la categoria assoluta maschile ed arrivo sul Monte Orno, con un tempo stimato per i primi di circa 45-50 minuti

Le donne e gli junior maschili e femminili partiranno invece da Vignola Falesina per un percorso ridotto, ma sempre con arrivo sul Monte Orno.

Gli scoiattoli trentini partiranno dalla Località Compet per un percorso breve ma suggestivo, con chilometraggio diverso in funzione dell’ età dei ragazzi.

Per tutti ci sarà il passaggio all’interno dei tunnel del Forte Busa Granda, costruito dalle milizie durante la prima guerra Mondiale.

Arrivo sulla cima del Monte Orno con vista mozzafiato su tutta la Valsugana ed in particolare sui laghi di Levico e Caldonazzo.

Le premiazioni finali sono state organizzate a Vignola Falesina, in concomitanza con la festa del Patrono

Clicca qui per scaricare tutto il programma

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