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Rovereto e Vallagarina

Mori: porte aperte alla scuola

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Giornata di porte aperte – quella di venerdì scorso – alle suole medie di Mori: prima di godersi le vacanze, studenti e insegnanti hanno accolto cittadini e genitori per mostrare il meglio di un anno di didattica.

In mostra dalla danza alla scienza, dall’architettura alla robotica, dalla produzione video a quella artistica, passando per chi si è occupato di ambiente, riduzione degli sprechi d’acqua e ciclo dei rifiuti.

Una bella occasione per conoscere il mondo dei più giovani tra i cittadini di Mori.

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L’assessore comunale all’istruzione Filippo Mura ha affermato: «Un saluto particolare va a tutti gli alunni che terminano l’anno scolastico. Un particolare “in bocca al lupo” a tutti gli studenti di terza media e di quinta superiore che si apprestano a sostenere i rispettivi esami. L’augurio di passare un’estate serena e divertente va a loro e, ovviamente, anche a tutti i professionisti che lavorano nel mondo scolastico».

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: iniziati i lavori di bonifica nelle aree di Piazzale Orsi

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Nel mese di giugno si è svolta la prima fase della bonifica bellica superficiale delle aree interessate dal sottopasso ciclopedonale nei pressi della stazione ferroviaria in “Piazzale Orsi” a Rovereto.

Nel corso dei lavori si sono riscontrate numerose interferenze nel primo strato di materiale, oltre a quelle dovute all’antropizzazione delle aree (sotto servizi, cartellonistiche, parapetti, panchine, verande ecc.).

La presenza di un’elevata interferenza ferro-magnetica superficiale non consente di ottenere garanzie significative in merito alla presenza, o meno, di ordigni bellici interrati negli strati profondi fino alla profondità di 7 – 8 m.

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Per avere una risposta significativa, e certa, è necessario scavare e rimuovere almeno l’intero tratto superficiale (minimo 1 metro) su tutta l’area.

Tale scelta non è attualmente percorribile, sia a causa degli elevati costi (scavo, demolizione, ripristini di strade statali, marciapiedi in porfido, accessi vari ed aiuole), sia per i disagi alla viabilità e all’intera città di Rovereto.

Pertanto, ad ulteriore cautela e d’intesa col Comune di Rovereto, si è deciso di procedere a fasi, eseguendo un’analisi strumentale perimetrale delle aree interessate dal sottopasso, in modo da investigare puntualmente gli strati profondi della perimetrazione degli scavi nelle zone destinate a berlinesi (fino a –8m dal piano di campagna).

Tale metodo procedurale ridurrà i disagi, riuscendo ad avere garanzie nelle successive fasi di realizzazione dell’opera e nello specifico nella realizzazione delle berlinesi perimetrali previste dal progetto esecutivo.

Mano a mano che l’asta perforatrice arriverà alla quota preposta (step di scavo da 1,00 m a 2,00 m massimo) rispetto al piano di campagna, verrà estratta l’asta in modo da permettere al personale incaricato della bonifica bellica (impresa specializzata, iscritta all’apposito albo istituito presso il Ministero della Difesa), di inserire nel foro, la loro sonda e rilevare eventuali anomali magnetiche.

Al fine di ottenere una corretta rilevazione strumentale, l’incamiciatura del foro, sarà in materiale non ferroso (plastica).

Questa operazione permetterà di verificare l’intero perimetro dell’opera e garantirà sicurezza nell’esecuzione, negli appalti successivi, delle berlinesi perimetrali. Successivamente, ad opere di sostegno realizzate, si procederà allo scavo con l’ausilio di assistenza per la ricerca di bombe inesplose.

Le operazioni di bonifica bellica sono iniziate lunedì 15 luglio e termineranno, in assenza di ritrovamento di ordigni bellici, presumibilmente entro la metà del mese di settembre.

Nella foto si riporta un estratto planimetrico con indicate, in due colori diversi che identificano le profondità d’indagine, le aree interessate.

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Rovereto e Vallagarina

Il folle sorpasso di un motociclista che rischia la vita

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Nei giorni precedenti sono state contestate ben 76 violazioni ai motociclisti a spasso (si fa per dire) per Trentino. (qui articolo)

Il motociclista ritratto nella foto, scaricata da una dash cam installata sull’autovettura, o non ha letto i giornali oppure deve essere annoverato nel palmarès dei centauri indisciplinati che pare essere in forte aumento visto le numerose sanzioni commutate ultimamente a chi viaggia in moto.

In questo caso il sorpasso è davvero da suicidio.

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Siamo sulla strada che porta da Lizzana a Marco e il motociclista decide di superare un camion, sulla curva, con tanto di linea continua e visibilità pari a zero.

Buon per lui che di fronte l’autovettura che lo ha ripreso è a distanza e dopo aver rallentato ha lasciato rientrare il «folle» motociclista. Qui davvero il conducente ha rischiato la vita. 

La testimonianza fotografica è stata inviata al numero whatsApp della redazione (3922640625) da Daniele Demattè.

Tornando alle 76 contravvenzioni elevate negli ultimi giorni, e solo dai Carabinieri quella che ricorre di più è per la velocità pericolosa, non commisurata al tipo di strada che si stava percorrendo (26), seguita dai sorpassi pericolosi (22), a contromano (17), e poi via via per  superamento strisce continue, mancate revisioni, e addirittura uno si era “dimenticato” la carta di circolazione.

Infine, è stato multato anche un motociclista che aveva inclinato troppo la targa per renderla poco visibile.

Inoltre, sono stati disposti 3 fermi amministrativi, contestualmente ritirate le relative carte di circolazioni, poiché i proprietari avevano effettuato modifiche strutturali al motoveicolo (art. 78 cds) e una patente ritirata perché il titolare non l’aveva rinnovata facendola scadere.

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Rovereto e Vallagarina

Ala: quasi diecimila persone per Città di Velluto

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È difficile quantificare quante persone abbiano partecipato alla ventiduesima edizione di Città di Velluto, ma si è nell’ordine delle migliaia.

La serata più partecipata è stata, come di consueto, quella di sabato: la città era stracolma, le auto dei visitatori erano parcheggiate finanche ai bordi della strada statale (cosa che induce l’amministrazione a ipotizzare ad un sistema di parcheggi anche più distanti dal centro per le prossime edizioni), le locande gestite da associazioni e volontari hanno lavorato a pieno ritmo.

Nella giornata di sabato gli Alpini del gruppo Sartori hanno distribuito 1070 primi piatti; 500 gli antipasti nella locanda distribuiti da Villalta in festa in piazza Buonacquisto.

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In totale i pasti distribuiti in tutte le locande sono stati 8233

La locanda dei secondi, gestita dal Comitato maccheroni di Chizzola e dal Cas Ronchi, era stracolma.

Tutti dati che portano gli organizzatori a stimare in 4/5 mila presenze solo nella giornata di sabato. Ma molte erano le persone presenti venerdì, con la piazza San Giovanni piena per ridere allo spettacolo di Raul Cremona, e anche domenica, per i balletti con i trampoli di Simurgh.

«Possiamo pensare a quasi 10 mila presenze in tutti e tre i giorni – dice il sindaco Claudio Soini – un grande successo».

Il successo, più che dai numeri, è dato più che altro dalla riuscita complessiva dell’evento, a cura del Coordinamento teatrale trentino, con la direzione artistica di Riccardo Ricci, e la collaborazione dell’ufficio cultura.

sdr

La qualità è stata di alto livello, tanto da richiamare molti turisti dal vicino veronese e da regioni limitrofe. Si stima che circa il 70% del pubblico proveniente da fuori zona sia infatti giunto dalla provincia di Verona.

Raul Cremona venerdì, il concerto dei Rondò Veneziano sabato (con una piazza colma anche negli angoli) e il finale di domenica con Simurgh sono stati tutti e tre eventi di grande richiamo. Definire di secondo piano gli altri spettacoli sarebbe però ingiusto: in particolare “La conversione di un cavallo”, con la compagnia di Ludovica Rambelli e la rappresentazione dei quadri di Caravaggio, ha stupito tutti e le tre repliche di venerdì hanno riempito la chiesa di San Giovanni; l’adattamento di Romeo e Giulietta con il Teatro Stabile di Verona ha divertito e affascinato domenica sera.

Insomma, ce n’era per tutti i gusti.

Per di più, Città di velluto è stata baciata dalla Dea fortuna, o forse dal dio che regola gli eventi atmosferici: si è aperta pochi minuti dopo la fine di un temporale che non ha inficiato alcunché, e poi per tre giorni il meteo è stato perfetto, fino ai bellissimi fuochi d’artificio conclusivi. Pochi minuti dopo l’ultimo botto, è iniziata la pioggia.

«Abbiamo alzato ulteriormente l’asticella: Città di Velluto è una degli eventi di maggior qualità del suo genere in Trentino, dove non ha eguali – commenta il sindaco Claudio Soini – ringrazio il Coordinamento teatrale, le associazioni, gli sponsor e tutti quelli che hanno collaborato e hanno reso speciali questi tre giorni».

cof

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