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Trento

La Giunta valuta la possibilità di aprire nuove sezioni montessoriane nelle scuole del Trentino

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La Giunta provinciale valuterà l’ipotesi di estendere già con l’anno scolastico 2019-2020 il metodo pedagogico “Montessori” ad altre realtà territoriali dopo la sperimentazione avviata a partire dal 2016-2017 negli istituti comprensivi Trento 6 e Rovereto est e dal 2017-2018 presso l’Istituto comprensivo Pergine 2.

L’introduzione di ulteriori percorsi di questo tipo – avverte Bisesti – “potrà avvenire solamente a fronte della sostenibilità della domanda in termini di raggiungimento di un numero minimo di studenti utile per l’attivazione della classe e tenuto conto della necessità di garantire la funzionalità delle classi con percorsi ordinamentali“.

Per quanto riguarda i corsi di formazione per gli insegnanti sul metodo Montessori, se ne sta svolgendo uno che si concluderà nell’ottobre del 2020.

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Questa la risposta data dall’assessore all’istruzione Mirko Bisesti all’interrogazione 274 presentata da Lucia Coppola (Futura), che chiedeva in particolare alla Giunta di implementare l’apertura delle sezioni Montessoriane anche in altre zone del Trentino, dove la richiesta dei genitori è in continua crescita, come per esempio nella zona Val di Non – Piana Rotaliana.

Coppola voleva sapere inoltre se la Provincia intende promuovere altri corsi di formazione per insegnanti sul metodo Montessori e “se non ritenga doveroso” incardinare nel sistema scolastico pubblico le sezioni montessoriane aperte nell’Alto Garda e Ledro e in Val di Sole “con grande sforzo di genitori ed insegnanti che si stanno facendo carico degli oneri di gestione”.

Che cos’è il metodo “Montessori”: alfabetizzazione emotiva e non solo cognitiva – Nella premessa della sua interrogazione, Coppola spiega che il metodo di insegnamento Montessori, riconosciuto ed applicato in tutto il mondo, mette al centro il rispetto per la spontaneità del bambino. Si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo (entro certi limiti) e sul rispetto dello sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino.

Sempre più genitori, consapevoli della necessità di una preparazione alla vita più ampia di quella offerta dai programmi scolastici tradizionali, principalmente incardinati sull’acquisizione di abilità cognitive, chiedono agli educatori di operare una vera e propria alfabetizzazione emotiva, oltre che culturale, e questo già dalla fase cruciale dell’età prescolare, poiché l’intelligenza emotiva è ormai essenziale tanto quanto le capacità intellettive.

In questo contesto sociale la pedagogia montessoriana sta vivendo un momento di significativa rivalutazione perché, come confermato anche dalle più recenti scoperte, è in grado di valorizzare e sviluppare il potenziale umano, non più unicamente attraverso l’istruzione ma “e-ducando” le potenzialità individuali nel pieno rispetto del piano di sviluppo emozionale.

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Trento

Riparte il Nuovo Ospedale Trentino, nominata la commissione tecnica

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Con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti la Giunta provinciale ha approvato ieri la nomina dei membri della commissione tecnica che dovrà esaminare e valutare le offerte pervenute relativamente alla gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e la successiva gestione del Nuovo Ospedale del Trentino.

Presidente è stato nominato Paolo Simonetti, dirigente generale dell’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia; componenti esperti della commissione tecnica sono:

Valentina Milani, consigliere esperto del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e Finanze in Roma; Paola Freda, dirigente A.S. di prima fascia e responsabile della struttura di Ingegneria Clinica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e Scienza di Torino; Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione e direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto; Chiara Tonelli, docente di Tecnologia e Architettura dell’Università degli Studi Roma 3.

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Le procedure della gara per il Nuovo Ospedale Trentino, svolta in modalità telematica a seguito della rinnovazione della gara stessa tra i concorrenti originari, in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, che ha stabilito l’applicazione del previgente codice degli Appalti, sono state demandate all’Agenzia Provinciale per gli appalti e i Contratti (Apac), che ha comunicato l’elenco delle imprese che hanno caricato l’offerta a sistema SAP-SRM.

Si è reso quindi necessario procedere alla nomina della commissione, che proporrà all’amministrazione il verbale con i punteggi tecnici attribuiti ai concorrenti, secondo le disposizioni del disciplinare di gara.

La conclusione dei lavori della Commissione è prevista entro il 2019.

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Trento

Tariffe trasporti dimezzate a beneficio di 46 mila studenti trentini

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Il presidente Fugatti ha voluto intervenire oggi a proposito delle notizie riportate sui quotidiani secondo cui vi sarebbe caos nella definizione e nel pagamento della tariffa trasporti.

“In realtà  – ha precisato il presidente – come Giunta provinciale ci siamo fatti carico di rispondere all’istanza proveniente da più parti di sollevare, almeno parzialmente, la spesa che le famiglie assumono per la frequenza dei figli a scuola, e che riguarda mensa, libri, ma anche gli altri servizi come il trasporto, ed abbiamo effettuato un intervento proprio su quest’ultimo settore, arrivando definire il dimezzamento della tariffa. Questo significa lasciare nelle tasche delle famiglie trentine 2.000.000 di euro rispetto a quanto precedentemente pagato”.

“La decisione – ricorda Fugatti – è stata assunta il 5 di agosto e al fine di consentire un regolare accesso ai servizi dei CAF per chi voglia ulteriori riduzioni, abbiamo stabilito che fino al 30 settembre sarà sufficiente, per viaggiare,  la lettera di ammissione (quando si parli di alunni dalla materna fino alla scuola media),  e la smart card anche non caricata (per quanto riguarda gli alunni che frequentano gli istituti superiori).”

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“Sono 4000 su 35000 – aggiunge infine il presidente – le famiglie che avranno l’opportunità di effettuare il ricalcolo della tariffa in quanto si erano già recate presso i CAF: una percentuale marginale, dunque, a fronte di un intervento che ha già riscosso apprezzamento da parte delle famiglie trentine, anche considerando che per quelle famiglie (i cui figli frequentano scuole in Comuni fuori da quello di residenza collocato sopra i 500 metri di altitudine) abbiamo anche stabilito la gratuità del trasporto.”

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Trento

Presenze inquietanti sulla ciclabile di Trento

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Sorpresa oggi (in parte almeno) sulla pista ciclabile che parte da Trento per la zona sud della provincia.

Alcuni ciclisti, dopo aver fatto un pericoloso slalom fra i passeggeri in attesa del Flixbus, che non si capisce il perché invece che attendere la partenza sul marciapiede invadono la ciclabile, si sono imbattuti in alcune presenze “inquietanti”

Sulle 3 panchine all’inizio della ciclabile (foto) erano stese 3 persone completamente coperte da delle lenzuola che potevano far pensare a qualche film dell’orrore.

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La loro presenza è stata registrata alle ore 8.30 del mattino.

Probabilmente i 3 avranno fatto le ore piccole trangugiando qualche birra in più.

Per questo a quell’ora dormivano beatamente tutti quanti incuranti del notevole passaggio di ciclisti, turisti, amanti del Jogging e famiglie che avevano deciso di godersi il bel tempo.

Ma dopo l’ironia sarà importante che il comune di Trento cerchi di aiutare queste persone.

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