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Trento

Appropriazione indebita: Massimo Arcese condannato a 9 mesi e 20 giorni di reclusione

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Nuovo patteggiamento per Massimo Arcese, 51 anni, accusato di appropriazione indebita quando gestiva la contabilità di alcuni condomini della città.

L’amministratore di condominio aveva già patteggiato una precedente condanna a 7 mesi per analoghi episodi.

L’imputato stavolta doveva rispondere di un ammanco pari a 117.317 euro dai conti del condominio “Malvasia 19” di Trento.

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Secondo l’accusa l’appropriazione indebita sarebbe durata dal marzo 2013 fino al gennaio 2017.

Arcese ha patteggiato in continuazione con una precedente condanna a 9 mesi e 20 giorni di reclusione, più una multa di 800 euro.

La difesa ha inoltre ottenuto il beneficio della sospensione condizionale della pena. Il patteggiamento ha tagliato fuori la parte civile, cioè il nuovo amministratore assistito dall’avvocato Lorenzo Eccher.

Massimo Arcese, amministratore di circa 50 condomini fra Trento e Rovereto, era accusato dalla Guardia di Finanza di aver sottratto indebitamente circa 300 mila euro nell’arco di sette anni.

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Dalle indagini effettuate dalle fiamme gialle, risulta che Arcese avrebbe deviato sui propri conti correnti i flussi di denaro che sarebbero stati destinati a pagare le spese per servizi vari, tasse, forniture. L’indagato, invece, asserisce che avrebbe addirittura anticipato con i propri mezzi il denaro che mancava dalla cassa dei condomini e che in seguito si sarebbe fatto una sorta di auto-rimborso.

La somma appunto supera i 300mila euro.

L’indagato ha sempre negato di essersi intascato del denaro, anche se ammette che durante la sua gestione ha commesso degli “errori” nella rendicontazione delle spese.

Il primo patteggiamento risale al settembre dello scorso anno, quando dal “Condominio Spazio 2000″ erano spariti tra il 2012 e il 2015 120.133 euro; per il “Condominio Veneto 68” i soldi che mancavano all’appello erano 4.000 euro, mentre per il “Cinqueville C-D” e “Doria” gli veniva contestato un ammanco di 82.377 euro.

Per questi capi d’imputazione Arcese ha patteggiato a 7 mesi e 20 giorni con la condizionale. Rimanevano ancora i 117 mila euro sottratti da Arcese nel condominio “Malvasia 19”.

I sospetti sono nati quando la Finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, ha notato movimenti insoliti di denaro sui conti correnti.

L’amministratore spostava i soldi di vari condomini per coprire i buchi che aveva causato.

In totale, su quattro dei condomini amministrati da Arcese, sono stati calcolati 200 mila sottratti indebitamente.

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Trento

Consegnato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il certificato Family Audit

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Il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Chieppa, nell’ambito del Festival della Famiglia, ha ricevuto venerdì in Provincia a Trento, dall’assessore Mirko Bisesti, il certificato Family Audit, con il quale si riconosce alla Presidenza del Consiglio l’avvio di un piano di misure di conciliazione fra vita e lavoro che verranno attuate fra i propri dipendenti nei prossimi anni.

Family Audit è uno strumento che ha l’obiettivo di attivare un cambiamento culturale nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni attraverso azioni innovative a sostegno delle famiglie.

E’ uno standard che innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo e che offre la possibilità di entrare in un network di aziende che mirano a diventare ambienti di lavoro eccellenti.

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E’ molto importante – ha detto Chieppa, accompagnato dal vicesegretario Francesca Gagliarducci – che un ente come la Presidenza del Consiglio dei Ministri riesca ad adottare prassi innovative in questo campo, dimostrando come anche la pubblica amministrazione possa cambiare al fine di garantire una maggiore conciliazione fra i tempi di vita e di lavoro dei propri dipendenti, offrendo, di conseguenza, un servizio più efficiente ai cittadini. Ringraziamo quindi – ha concluso – la Provincia autonoma di Trento per questo riconoscimento, che non premia tanto un lavoro fatto, ma l’inizio di un lavoro da fare”.

“Il Trentino sta puntando molto – ha detto l’assessore Bisesti – sulle politiche a sostegno della famiglia. Ci fa molto piacere quindi che un ente importante come la Presidenza del Consiglio dei Ministri abbia espresso questa sensibilità aderendo al modello Family Audit che sta trovando sempre maggiore attenzione fra le imprese e le pubbliche amministrazioni”.  

 

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Trento

Fiamme dentro la chiesa di santa Maria Maggiore durante la messa. La fuga dei fedeli

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Paura in Santa Maria Maggiore verso le 11.00 di oggi quando un candeliere ha preso fuoco. Qualche fedele ha provato a spegnere l’inizio dell’incendio usando l’acqua ma l’iniziativa purtroppo ha peggiorato le cose. Altri dopo aver preso un estintore hanno generato una nube che ha creato  un pochino di panico fra  tutti i fedeli riuniti per la messa che si sono dati alla fuga verso l’esterno.

Polizia e vigili del fuoco sono arrivati solo successivamente per far fuoriuscire le persone rimaste ancora all’interno con la densa nube di fumo. Non risulta esserci nessun ferito.

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Trento

Risto3 e accordo integrativo: riconfermate 72 ore di permesso retribuito al personale scolastico

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Risto3 vuole fare chiarezza sulla questione sollevata da CGIL e UIL inerente l’accordo integrativo, dopo le fuorvianti informazioni che nella giornata di sabato 6 dicembre sono emerse sulle principali testate del territorio.

Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro è entrato in vigore nel febbraio 2018 e, a fianco di aumenti economici ha introdotto rettifiche peggiorative di alcuni istituti contrattuali.

Nonostante le modifiche apportate al contratto nazionale del settore, Risto 3 da sempre dà valore ai propri collaboratori con delle politiche aziendali specifiche che sono, come di prassi, parte integrante dell’accordo integrativo sindacale.

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Ne sono un esempio la scelta dell’azienda, per il biennio 2018 e 2019, di non applicare a tutti i propri dipendenti parte delle condizioni peggiorative introdotte a livello nazionale: in particolare riconoscendo 72 ore di permessi retribuiti al personale scolastico già in forza, non previste all’interno del contratto di lavoro e l’applicazione di agevolazioni sul pasto giornaliero.

L’accordo integrativo in scadenza 31.12.19 (sottoscritto dalla sola CISL mentre CGIL e UIL, seppur presenti al tavolo, hanno ritenuto di non sottoscriverlo) sarà ratificato in alcune condizioni che sono state presentate ai soci nell’ultima assemblea del 22 novembre.

La volontà di garantire la sottoscrizione di un nuovo accordo, non obbligatorio per le aziende, è per Risto 3 una priorità a tutela e beneficio dei propri lavoratori.

Il CdA di Risto 3, con grande senso di responsabilità sociale e vicinanza ai lavoratori, ha confermato la decisione di procedere alla ridefinizione delle condizioni previste nell’accordo integrativo con l’unico scopo di non applicare le modifiche peggiorative a carico dei lavoratori confermate nel nuovo contratto nazionale: sono quindi state riconfermate dai vertici di Risto3 per l’intero anno 2020, le 72 ore di permessi retribuiti a tutto il personale scolastico.

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Il nuovo contratto integrativo prevede non solo la garanzia della maturazione dei permessi, ma anche un’importante riduzione della trattenuta pasto che per il 2020 sarà di sole 0,50 euro a fronte dei previsti 1,46 euro del contratto nazionale del lavoro.

Il testo, dopo la doverosa presentazione nell’ultima assemblea dei soci, sarà sottoposto alle organizzazioni sindacali nel corso della prossima settimana.

Pur in un contesto di mercato sempre più difficile e concorrenziale, Risto 3 conferma non solo con queste misure ma con una serie di altri interventi previdenziali, assicurativi, economici e normativi, l’attenzione ai propri dipendenti e alle loro famiglie attraverso un sistema di welfare aziendale che nessuna altra azienda del settore garantisce.

Spiace constatare che alcune (non tutte) organizzazioni sindacali diffondano notizie che non corrispondono alla realtà, dal sapore meramente strumentale, che tuttavia minano l’immagine aziendale costruita con tanta fatica dagli stessi lavoratori che quotidianamente dimostrano uno straordinario attaccamento alla Cooperativa e l’apprezzamento per le misure migliorative adottate.

 

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