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Alto Garda e Ledro

L’assessora Chincarini «bacchettata» da Luca Grazioli: «Usi la fascia tricolore in modo adeguato»

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Nella grande festa di mercoledì 5 giugno alla casa di riposo Città di Riva, per il centesimo compleanno di Ines Toniolli, a cui anche noi porgiamo gli auguri per altri «100 anni» di vita, erano presenti anche l’Amministrazione comunale rappresentata dall’assessora Flavia Chincarini che ha voluto portare il saluto e il segno della vicinanza della città.

Ma qualcosa è stonato fra battute di mani, auguri e brindisi vari.

E’ consuetudine infatti che gli amministratori comunali usino la Fascia Tricolore, durante la partecipazione a manifestazioni pubbliche.

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Ma spesso il suo utilizzo è fatto in modo sbagliato, e persino, in alcuni casi, anche offensivo.

Quanto successo è stato notato da Luca Grazioli consigliere comunale Lega di Riva del garda

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«La fascia tricolore è distintivo del Sindaco – sottolinea Grazioli –  essa reca lo stemma della Repubblica e quello del Comune, è da portarsi a tracolla sulla spalla destra col fiocco che finisce all’altezza dell’anca sinistra e, nell’indossarla, la striscia di colore verde deve essere posta in prossimità del collo di chi la porta. L’uso della fascia tricolore è strettamente riservato alla persona del Sindaco, il quale può farsi rappresentare dal Vice Sindaco o dagli Assessori e deve essere sempre curata, pulita e in ordine. Quindi è corretto indossare la Fascia Tricolore sulla spalla destra con il colore verde dalla parte interna (il collo rappresenta l’asta della bandiera). Infatti, sui pennoni dei palazzi pubblici, la bandiera è esposta col colore verde vicino all’asta. Purtroppo, molto spesso, la Fascia Tricolore viene indossata esclusivamente per motivi esibizionisti, o peggio ancora come si può vedere nella foto (pubblicata sul sito busa.info) in maniera inadeguata e superficiale. Forse è il caso che il Sindaco prima di delegare ad altri l’utilizzo del Fascia Tricolore, spieghi agli interessati cosa rappresenta e come va utilizzata».

La Fascia è un elemento simbolico ed è finalizzata a rendere palese la differenza tra il Sindaco e gli altri titolari di pubbliche cariche e, nel contempo, sottolinea l’impegno che il Sindaco si assume nei confronti dello Stato e della comunità.

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Va comunque tenuto conto che sull’argomento alcuni dettagli non sono molto chiari.

Sul sito del ministro dell’interno sull’argomento infatti viene riportato testualmente che «Al riguardo, si fa presente che il riferimento alla ‘spalla destra’, originariamente introdotto ad opera del comma 7 dell’art. 36 della legge n. 142/90, è stato successivamente eliminato dall’art. 11, comma 14 della legge 265/99. Tuttavia, sebbene anche l’attuale disciplina vigente in materia con l’art. 50, comma 12, del T.U.O.E.L. n. 267/2000 non disponga nulla sulla posizione della fascia tricolore, si ritiene che, pur non sussistendone l’obbligo normativo, la modalità più corretta, per motivi di ordine storico ed evidenti esigenze di uniformità, sia pur sempre quella di indossare la fascia tricolore sulla spalla destra con la parte verde vicino al collo.»

Infatti, sui pennoni dei palazzi pubblici, la bandiera è esposta col colore verde vicino all’asta.

Purtroppo, molto spesso – come ricordato da Luca Grazioli –  la Fascia Tricolore viene indossata esclusivamente per motivi esibizionisti, o peggio ancora in maniera inadeguata ed offensiva, facendola indossare anche ad animali.

Forse è il caso che i Sindaci prima di delegare ad altri l’utilizzo del Fascia Tricolore, spieghino agli interessati cosa rappresenta e come va utilizzata.

 

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Alto Garda e Ledro

Arco: autovettura di ribalta sulla Maza

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Incidente che poteva finire peggio stamane ad Arco poco prima delle 9.30 sulla Maza.

Un’autovettura dopo aver sbandato si è ribaltata finendo con le ruote per aria.

Nonostante i danni ben visibili al mezzo il conducente è uscito quasi incolume. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Arco  che hanno messo in sicurezza la carreggiata e i carabinieri che hanno bloccato il traffico per circa 30 minuti. Poi la strada è stata riaperta al traffico.

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Alto Garda e Ledro

Comunali 2020 Riva del Garda: tutte le forze del centro destra insieme con un unico candidato Sindaco

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I movimenti di centro destra di Riva del Garda si portano avanti a anticipano l’alleanza a livello nazionale fra Salvini, Berlusconi e la Meloni che sarà consacrata domani a Roma in una manifestazione che si preannuncia da record grazie alla partecipazione di oltre 200 mila persone. Un’alleanza che in copia è stata rappresentata anche in provincia di Trento e che ha portato alla grande vittoria del 21 ottobre 2018.

I rappresentanti locali di Riva del Garda di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della lista civica La Ninfea si sono riuniti nella serata di ieri per discutere e definire il programma di coalizione da presentare agli elettori in vista delle prossime amministrative comunali.

L’incontro si è svolto nel rispetto delle forze politiche e civiche con la consapevolezza costruttiva di agire negli interessi della città e dei suoi abitanti.

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I rappresentanti dei Partiti sono pronti a lavorare insieme e ripropongono a livello locale la coalizione attualmente al governo in Provincia.

Uno dei punti di forza del gruppo è il poter contare su un amministrazione provinciale pronta a dialogare non solo con Riva del Garda ma con tutti i comuni del basso Sarca fatto che, per una delle piu importanti realtà produttive e turistiche del Trentino, non può che essere di rilevanza strategica.

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Le liste correranno con i propri simboli ma proporranno un unico candidato sindaco, scelto tra i tanti proposti da ogni singolo esponente, il cui nome è già sul tavolo delle trattative.

Per il momento non trapelano indiscrezioni anche se la coalizione tiene a far sapere che sarà un volto fresco, propositivo e giovane di Riva.

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Tra i punti programmatici che hanno tenuto banco durante l’incontro spiccano la questione della viabilità, la tutela dell’ambiente e altri punti tutti nell’ottica capace di estendersi all’intero Alto Garda.

La coalizione si dice disponibile ad accogliere tutti coloro ne condividano il programma e che siano disposti a lavorare per quel rilancio e quel cambiamento che Riva aspetta da troppo tempo.

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Alto Garda e Ledro

Cartiere del Garda: confronto fra Provincia e sindacati sulle prospettive future

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“Le prospettive, al momento, sembrano buone, ma certamente occorre tenere monitorata la situazione interfacciandosi con gli amministratori per capire anche come intendano progettare il futuro, considerata la crisi del settore della carta e l’operazione finanziaria in corso, che prevede la trasformazione in azioni del Gruppo LECTA di 400 dei 600 milioni di passività sotto forma di obbligazioni, a suo tempo sottoscritte da investitori”

Questo quanto riferito oggi, nel corso di un incontro, dall’assessore provinciale allo sviluppo economico, Achille Spinelli, ai rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Uil e della RSU dello stabilimento Cartiere del Garda di Riva, dove sono occupati circa 470 lavoratori.

I sindacati hanno espresso all’assessore una forte preoccupazione sul futuro delle “Cartiere”, proprio in relazione alle intenzioni, al momento non ancora chiare, dei nuovi proprietari.

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“Ci impegneremo – ha detto l’assessore – per raccogliere tutte le informazioni che ci permettano di capire la portata del nuovo piano industriale che verrà predisposto per il sito di Riva, che è comunque un ottimo stabilimento, anche perché dispone di un grande vantaggio dal punto di vista energetico, potendo contare su una centrale di cogenerazione ad alto rendimento, finanziata in passato anche dalla Provincia. Tanto che, il Gruppo LECTA sta concentrando proprio lì il grosso della produzione di carta patinata. Noi, per quanto di nostra competenza, siamo impegnati a fare in modo che uno stabilimento così importante per la “Busa”, ma per tutto il Trentino, considerato anche l’indotto, possa restare al suo posto e che soprattutto possa offrire garanzie di continuità dal punto di vista occupazionale. La sfida – ha detto ancora Spinelli – è quella di investire sull’innovazione tecnologica che lo porti verso produzioni diversificate da quelle attuali. Riteniamo che Trentino Sviluppo, con la filiera della ricerca trentina, possa rendersi utile in una fase cosi delicata anche supportando l’azienda nella ricerca di nuovi prodotti tecnologicamente evoluti ed innovativi“. 

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