Connect with us
Pubblicità

Trento

In due anni oltre 427 mila chiamate alla Centrale unica di risposta CUR NUE112

Pubblicato

-

In questi giorni ricorrono i due anni di servizio della Centrale unica di risposta CUR NUE112 della Provincia Autonoma di Trento, che ha iniziato la sua attività il 6 giugno 2017.

E’ una buona occasione per fare un bilancio delle attività e per annunciare anche qualche novità.

A partire da lunedì 10 giugno sarà operativo infatti un sistema evoluto a disposizione degli autisti di Trentino Trasporti per contattare la Centrale in caso di gravi situazioni di pericolo.

Pubblicità
Pubblicità

Per luglio sarà attivo un servizio rivolto ai cittadini non udenti che permetterà loro di interagire con gli operatori della centrale.

In autunno si attiverà un sistema per la localizzazione avanzata di tutti coloro che comporranno i numeri di emergenza da uno smartphone.

Per quanto riguarda l’analisi dell’attività, i dati statistici dimostrano un miglioramento delle performance totali, i tempi di attesa per il chiamante si sono ridotti nel secondo anno di oltre un secondo attestandosi su una media inferiore ai 3,6 secondi; lo stesso si può dire dei tempi di processo e di sgancio dove i miglioramenti sono stati complessivamente di 4 secondi in media (i valori attuali sono di 56 secondi per la gestione dell’intera chiamata, comprensivi anche dei tempi di passaggio verso la centrale di secondo livello).

Questo significa che gli operatori della CUR NUE112 di Trento in meno di un minuto gestiscono le chiamate dei cittadini che compongono i numeri di emergenza, ovvero identificano e localizzano il chiamante, classificano la tipologia di emergenza e trasferiscono la chiamata alla centrale di secondo livello competente.

L’importante funzione di filtro svolta dalla CUR NUE112 verso le centrali di secondo livello si è confermata anche in questo secondo anno di esercizio: oltre un 40% delle chiamate totali infatti non sono state inoltrate alle centrali di secondo livello, trattandosi principalmente o di chiamate non di emergenza (richiesta di informazioni) o di chiamate multiple per lo stesso evento e quindi già in carico alle centrali di secondo livello.

In media sono quasi 600 le chiamate gestite ogni giorno dalla Centrale unica di risposta CUR NUE112, con il picco massimo raggiunto durante l’emergenza maltempo dello scorso autunno, con un totale di chiamate giunte alla Centrale superiore alle 6000 nella giornata del 29 ottobre 2018.

Questi i numeri delle chiamate gestite: primo anno 211.547; secondo anno 215.918.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Ecco i nuovi leader del partito Democratico

Pubblicato

-

Il PD agli ordini di Carola Rackete e l’orso trentino M49

La coppia di fatto sta ormai spopolando sul web e il PD su di loro scommette sulla prossima campagna elettorale.

I parlamentari della sinistra sono saliti sulla nave dell’amazzone tedesca per sostenerla nel salvataggio dei 41 migranti.

Pubblicità
Pubblicità

Per inciso giusto ricordare che tutti i parlamentari hanno poi ricevuto una multa di 1.500 euro perché non avevano nessuna autorizzazione per salire sulla Sea Watch

La fuga dell’orso M49 invece ha resuscitato le minoranze trentine che hanno preso fiato e soprattutto argomenti (pensate un po’) per attaccare la maggioranza.

E se questi sono gli argomenti, Maurizio Fugatti può stare tranquillo finché arriva l’ora della pensione.

Sui social quelli del PD si sono scatenati (si fa per dire) lanciando battute all’indirizzo della giunta.

Pietose quelle di Luca Zeni, che come comico non avrebbe futuro, meglio invece quelle di Ugo Rossi che si sono dimostrate sarcastiche e pungenti.

Ma intanto la coppia Carola M49 gongola e sogna una vita insieme ai politici della sinistra.

Gli innamorati cercano le coordinate via mare e nei boschi per convogliare a giuste nozze, mentre quelli della sinistra la bussola l’hanno persa da un bel pezzo. 

Carola sarà dimenticata presto e l’orso M49 nelle prossime ore sarà catturato e così tutti i politici trentini potranno andarsene in vacanza. 

Per i due eroi della sinistra un’estate da protagonisti, per la sinistra l’unico argomento su cui far leva per finire sui giornali.

La vignette è di Domenico La Cava 

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Il Vescovo Tisi tra le immagini del Sacro Cuore di Gesù

Pubblicato

-

Ha apprezzato, l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi.

Stamane è stato ospite a palazzo Trentini per una approfondita visita alla mostra in corso su “Il cuore divino di Gesù – storia e devozione” (che resta aperta fino alla fine di luglio).

L’hanno accolto il presidente Walter Kaswalder e il consigliere provinciale Claudio Cia spiegando che l’intento è stato quello di contribuire alla preservazione e valorizzazione della memoria storica di tradizioni forti e vere della nostra comunità trentina.

Pubblicità
Pubblicità

Una mostra dunque pensata per dire che le radici culturali devono essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni, esattamente come il patrimonio di idee cui attinge il nostro assetto istituzionale basato sull’autonomia.

Monsignor Tisi ha ascoltato la curatrice dell’esposizione, Rosanna Cavallini, e ha prestato attenzione a ogni dettaglio degli oggetti e delle opere esposti.

Ha ricordato che papa Francesco ha basato il suo pontificato sul tema della misericordia di Dio, quindi proprio sul concetto del Sacro Cuore di Gesù come segno d’amore infinito.

Tisi ha citato il teologo Karl Rahner e poco oltre – ammirando un’iconografia del cuore di Gesù trafitto e sgorgante sangue – ha ricordato come fu la mistica polacca Maria Faustina Kowalska a mettere al centro, sulla scorta delle sue visioni, l’idea del sangue come simbolo dell’amore incondizionato verso gli uomini.

Osservando le immagini fotografiche delle processioni in Trentino dedicate al Sacro Cuore, il vescovo ha voluto sottolineare la grandissima distanza tra gli atteggiamenti della gente nelle foto d’un tempo e quelli delle rievocazioni odierne.

Purtroppo – ha detto – la differenza sta nella grande fede in Dio, che c’era e non c’è più.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

Pubblicato

-

Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

Pubblicità
Pubblicità

Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza