Connect with us
Pubblicità

La Sfera e lo Spillo

Andrea Pinamonti, orgoglio trentino

Pubblicato

-


Andrea Pinamonti è il protagonista dell’estate.

Regge il campo in maniera eccezionale, può giocare 2-3 partite ad alto livello durante la settimana, possiede tutto quello che serve per diventare un giocatore importante” citando Daniele Zoratto, ex centrocampista di Brescia e Parma, attuale allenatore Italia Under 16.

Quattro reti siglate (2 dal dischetto) da Pinamonti al mondiale Under 20 consentono alla truppa di Paolo Nicolato di accedere alla semifinale.

PubblicitàPubblicità

Andrea nasce a Cles il 19 maggio del 1999 in Val di Non, cittadina di 6500 anime che si colloca sulla sponda occidentale del Lago di Santa Giustina.

Per gli amanti della storia, il centro delle Dolomiti del Brenta, dell’Ortles e della Mendola custodisce la “Tavola Clesiana”, emanata dall’imperatore Tiberio Claudio nel 46 d.C. e testimonia il conferimento della cittadinanza romana alle antiche popolazioni delle valli.

Pinamonti è un attaccante dal fisico imponente, abile nel gioco aereo, si destreggia su tutto il fronte offensivo. Il puntello è destrorso, alto 185 centimetri e il suo peso di 72 chilogrammi.

E’ ben dotato dal punto di vista tecnico, coniuga con lucidità e acume i movimenti di reparto con l’innato fiuto del goal.

Cresciuto calcisticamente nell’Unione Sportiva Bassa Anaunia, associazione dilettantistica di Denno in provincia di Trento (www.usbassanaunia.it), inizia a calcare i campetti trentini all’età di 6 anni.

Nel 2007 si trasferisce a Verona, sponda Chievo. Dopo 6 stagioni nelle giovanili dei Clivensi è tesserato per l’Inter. Nella “Cantera” dei Bauscia vince 2 Campionati Primavera, 1 Coppa Italia Primavera e 1 Supercoppa Primavera.

L’esordio da giocatore professionista con la giubba nerazzurra in Europa League va in scena nel catino di San Siro contro lo Sparta Praga (2-1) l’8 Dicembre 2016.

Il debutto in serie A, l’anno seguente, è datato 12 febbraio 2017: il match è Inter-Empoli (2-0).

Il golden boy è timido, riservato e maturo. Amante e cultore delle attività sportive; ogni notte, prima di addormentarsi, esegue 300 addominali.

I suoi modelli da imitare sul green sono Zlatan Ibrahimovic e Mauro Icardi, sogni e icone da poster fissati sui muri della camera.

Nella stagione appena conclusa (2018-2019), il bomber veste la maglia del Frosinone; 27 partite (in Serie A) e 5 reti.

Pinamonti sarà al centro del calciomercato estivo e il suo procuratore, Mino Raiola, sarà particolarmente impegnato nel valutare le offerte che arriveranno nella sede nerazzurra di Corso Vittorio Emanuele II.

L’obiettivo di Beppe Marotta e Piero Ausilio è di prolungare il contratto all’Arciere di Cles, in scadenza nel 2021.

Il club della Beneamata potrebbe decidere di mantenere nella rosa il talentuoso centravanti, valutando la soluzione del prestito per non ripetere l’esperienza dell’affare di Nicolò Zaniolo.

Al termine del mondiale Under 20, Pinamonti parteciperà alla spedizione dell’Europeo Under 21, guidata da Luigi Di Biagio che inizierà a metà giugno. La 22esima edizione del torneo si svolgerà in Italia e a San Marino.

Andrea Pinamonti, orgoglio trentino.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

 

Pubblicità
Pubblicità

La Sfera e lo Spillo

Milan: la scelta di Maldini, Gazidis e il nuovo allenatore

Pubblicato

-


Ivan Gazidis era presente ieri sera a Madrid, al Wanda Metropolitano, per la finale di Champions League tra Tottenham e Liverpool, vinta dai Reds (0-2).

L’amministratore delegato dei rossoneri, dopo l’uscita di Gennaro Gattuso e Leonardo da Casa Milan, tratteggia le strategie future della società.

Le risorse finanziarie destinate al mercato saranno concentrate sui giovani con esperienza e di livello. Il focus della proprietà (il fondo americano Elliot) è quello di realizzare un “valore aggiunto” sportivo ed economico nel medio e lungo periodo.

PubblicitàPubblicità

Sembrerebbero finiti i tempi degli acquisti a “parametro zero”, che avevano caratterizzato l’ultima fase di smobilitazione della gestione Berlusconi.

Gli obiettivi di mercato non saranno pertanto i “trentenni”, che renderebbero il bilancio appesantito, senza la possibilità potenziale degli incassi derivati dalle cosiddette “plusvalenze”.

I profili di riferimento sono Lucas Paquetá e Krzysztof Piatek, giocatori con un costo del cartellino accessibile per le casse di Via Aldo Rossi, compreso nella forbice tra 30/40 milioni di euro.

Vi è poi la “spada di Damocle”, la sentenza dell’Uefa sugli aspetti ingarbugliati del “fairplay finanziario”, che potrebbero compromettere il futuro europeo sportivo e finanziario del club.

Nei prossimi giorni Paolo Maldini dovrebbe sciogliere la riserva e comunicare al “board” le sue intenzioni di continuare in seno alla società nel rinnovato ruolo di direttore tecnico.

Sistemate le pedine societarie nello scacchiere, si passerebbe all’area tecnica con la scelta della nuova cloche.

Nelle ultime ore prende quota la candidatura di Marco Giampaolo. Gli scenari con l’attuale tecnico della Sampdoria (ancora con un anno di contratto) muterebbero, agevolando le scelte di calciomercato. Paolo Maldini sonda alcune alternative: De Zerbi e Di Francesco.

I moduli 4-3-1-2 o 4-4-2, preferiti dal tecnico nativo di Bellinzona, presuppongono 2 punte centrali e il potenziale impiego di Piatek, in coppia con Patrick Cutrone o André Silva (che rientrerà dal prestito).

Gianluigi Donnarumma, Alessio Romagnoli e Suso potrebbero finire sul mercato ed essere ceduti a fronte di offerte economiche importanti.

Il Milan vorrebbe chiudere la trattativa con il diciannovenne difensore Sandro Tonali, che rimarrebbe a Brescia (neopromosso in Serie A) per un’altra stagione.

Infine, riportiamo le parole di commiato dell’ex mister Gennaro Gattuso durante la festa di compleanno (60 anni) di Carlo Ancelotti, rilasciate ai microfoni di Sky a Capri. In riferimento alla scelta di rinunciare al suo stipendio per pagare lo staff afferma: “E’ stata cavalcata questa notizia, ma quando ci sono in ballo le emozioni e cuore non mi piace parlare di soldi. Per me la storia del Milan è incredibile e mi ha dato molto di più di quello invece ho dato io. Non voglio essere elogiato per un gesto normale verso le persone con cui lavoro da anni.”

Milan: la scelta di Maldini, Gazidis e il nuovo allenatore.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

La Sfera e lo Spillo

Maurizio Sarri, la gavetta prima del successo

Pubblicato

-


Maurizio Sarri vince il suo trofeo a 60 anni compiuti.

E’ un personaggio controverso, spigoloso, a tratti inviso, schietto a tal punto da non considerare i suoi detrattori.

Il “comandante”, o mister 33 per il numero di schemi provati su palle da fermo, è un fumatore incallito, scaramantico sino all’ossessione, amante della lettura e in particolare di Charles Bukowski.

PubblicitàPubblicità

“Ci sono dei momenti in cui la follia diventa così vera che non è più follia” citando lo scrittore americano.

E’ nativo di Napoli, ma cresciuto in giovinezza a Castro, piccolo comune collocato sulla sponda del lago d’Iseo, nella provincia bergamasca, e a Faella, nell’aretino toscano.

Il tecnico, figlio di un operaio (gruista), nasce nel capoluogo campano sabato 10 gennaio del 1959, giorno in cui si festeggia Santo Aldo Eremita.

Secondo lo zodiaco, quelli nati sotto il segno del Capricorno sono determinati, amano lavorare con intensità e puntano al successo.

Sino al 1999 lavora come impiegato presso un istituto di credito e “investe” tempo e passione nel suo hobby preferito: il calcio.

Sposato con Marina, è un ex giocatore dilettante. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, studia il calcio spinto da slancio incrollabile. Incomincia il lungo percorso all’ombra, calcando i campi polverosi, allenando in Seconda Categoria, Promozione ed Eccellenza.

Sarri fa parte di quella cerchia di allenatori che si sono imposti nel professionismo senza avere un passato da calciatore illustre, seguendo le orme di Arrigo Sacchi, José Mourinho, Zdenek Zeman, Felipe Scolari, Marcelo Bielsa, Alberto Zaccheroni, Serse Cosmi, Alberto Malesani e Luigi Maifredi.

Non è certo un raccomandato, per 15 anni allena squadre di rango locale: Stia, Faellese, Cavrigia, Antella, Valdema, Tegoleto, Sansovino e Sangiovannese.

La svolta della sua carriera è datata nell’estate del 2005, quando firma il contratto con il Pescara, poi gira l’Italia passando per Arezzo, Avellino, Verona, Perugia Grosseto, Alessandria e Sorrento.

Il triennio a Empoli lo consacra, finendo sui taccuini di club blasonati, mostrando alla platea calcistica un gioco stilistico, pregevole e apprezzabile.

Maurizio Sarri predica un calcio organizzato, propositivo e divertente. Il modulo preferito è il 4-3-3, contraddistinto da corsa e dinamismo, palleggio e possesso palla nella trequarti degli avversari.

La difesa in linea è schierata a zona: i centrali impostano puntellando il playmaker, mentre gli esterni compiono movimenti sincroni. Modifica con arguzia e finezza l’impianto nelle diverse fasi d’assalto e di ripiego.

E’ accurato, pignolo, quasi maniacale durante la fase di allenamento, quando prova con precisione gli schemi tattici impartiti con tempra alla truppa.

“La preparazione della partita” è il titolo della tesi in cui si diploma a Coverciano nel 2006.

In seguito è cronaca dei giorni nostri: tre anni a Napoli inseguendo la Juventus e il grande salto nella Premier League alla corte di Roman Abramovic.

Nella notte di Baku, il tecnico dei Blues conquista l’Europa League con dedica speciale per i tifosi del Napoli.

Il Chelsea schianta (4-1) l’Arsenal dello spagnolo Unai Emery, dipingendo di blu il cielo della capitale dell’Azerbaigian.

Maurizio Sarri, la gavetta prima del successo.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

La Sfera e lo Spillo

I verdetti della Serie A

Pubblicato

-


Domenica 26 maggio ore 22.30 si delineano i verdetti della Serie A (stagione 2018-2019).

A Genova, nel catino del Luigi Ferraris, il Conte Max festeggia l’ultima partita sulla panchina della Juventus dopo un quinquennio di successi.

Il suo erede dovrebbe essere già designato dalla cloche della Continassa ma non ancora annunciato alla stampa.

PubblicitàPubblicità

L’entourage bianconero sceglie con decisione la strada del rinnovamento, cambiando la guida tecnica e la filosofia di gioco.

Secondo alcune indiscrezioni si tratterebbe di un tecnico che allena in Premier League o in alternativa un coach già avvezzo al campionato italiano.

I VERDETTI – Juventus è Campione d’Italia (ottavo anno consecutivo) con ticket per la prossima Champions League.

I Campioni d’Italia annoverano la terza batteria d’attacco (70 reti) e il miglior bunker (30 reti).

Napoli, Atalanta e Inter accedono ai gironi della Champions League.

Milan raggiunge il tabellone di Europa League, la Roma giunta sesta ai Preliminari. In virtù della vittoria di Coppa Italia anche la Lazio parteciperà alla prossima Europa League.

Empoli, Frosinone e Chievo retrocedono in serie B.

Auguriamo agli Azzurri di Empoli, ai Ciociari e ai Clivensi il ritorno, quanto prima, nell’olimpo del calcio italiano.

BOMBER – Quagliarella vince la classifica dei cannonieri con 26 centri, podio d’argento per Zapata con 23 reti, piazza di bronzo per Piatek con 22 sigilli.

IL PUNTO – Ventinove sono le reti realizzate nella 38esima giornata di serie A. Cinque, sono le vittorie tra le mura amiche (Atalanta, Inter, Roma, Torino, Sampdoria, Bologna), due i successi esterni (Milan, Udinese), due i pareggi (Fiorentina-Genoa e Frosinone-Chievo).

SERIE A – La classifica finale è la seguente: Juventus (90) – Napoli (79) Atalanta, Inter (69)Milan (68)Roma (66) – Torino (63) – Lazio (59) – Sampdoria (53) – Bologna (44) – Sassuolo, Udinese (43) – Spal (42) – Parma, Cagliari, Fiorentina (41) – Genoa, Empoli (38)Frosinone (25)Chievo (17).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Sabato 25 maggio

Frosinone-Chievo (0-0)

Bologna-Napoli (3-2) -43’ 88’ Santander (B), 45’ Dzemaili (B), 57’ Ghoulam (N), 77’ Mertens (N)-

Domenica 26 maggio

Torino-Lazio (3-1) -51’ Iago Falque, 53’ Lukic (T), 66’ Immobile (L), 80’ De Silvestri (T) –

Sampdoria-Juventus (2-0) -84’ Defrel (S), 90’+1’ Caprari (S)-

Fiorentina-Genoa (0-0)

Roma-Parma (2-1) -35’ Pellegrini (R), 86’ Gervinho (P), 89’ Perotti (R)-

Inter-Empoli (2-1) -51’ Keita (I), 76’ Traore (E), 81’ Nainggolan (I)-

Spal-Milan (2-3) -18’ Calhanoglu (M), 23’ 66’ rigore Kessie (M), 28’ Vicari (S), 53’ Fares (S)

Atalanta-Sassuolo (3-1) -19’ Berardi (S), 35’ Zapata (A), 53’ Gomez (A), 65’ Pasalic (A)-

Cagliari-Udinese (1-2) -17’ Pavoletti (C), 59’ Hallfredsson (U), 69’ De Maio (U)-

IL POST – Il CT della Nazionale italiana Roberto Mancini diramerà domani (lunedì) le convocazioni per le partite contro la Grecia (8 giugno a Atene) e Bosnia (11 giugno a Torino) valide per le qualificazioni europee.

Ecco l’elenco probabile dei 3132 giocatori inseriti nella lista (raduno sabato 1 giugno a Coverciano):

Portieri: Gianluigi Donnarumma, Salvatore Sirigu, Alessio Cragno.

Difensori centrali: Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Alessio Romagnoli, Gianluca Mancini, Armando Izzo.

Difensori laterali: Alessandro Florenzi, Leonardo Spinazzola, Cristiano Biraghi, Mattia De Sciglio, Cristiano Piccini (Emerson Palmieri Dos Santos, Manuel Lazzari).

Centrocampisti: Jorge Luiz Frello Jorginho, Nicolò Barella, Marco Verratti, Stefano Sensi, Bryan Cristante, Lorenzo Pellegrini, Nicolò Zaniolo (Roberto Gagliardini).

Attaccanti centrali: Fabio Quagliarella, Moise Kean, Andrea Belotti, Ciro Immobile, Leonardo Pavoletti (Kevin Lasagna).

Attaccanti esterni: Federico Bernardeschi, Federico Chiesa, Stephan El Shaarawy, Lorenzo Insigne, Matteo Politano, Vincenzo Grifo.

Emanuele Perego            www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza