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Trento

Mattarei: la Cooperazione recuperi una visione unitaria

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Si è svolta ieri l’assemblea dei soci della Federazione a conclusione del primo anno di presidenza di Marina Mattarei. “Un anno molto movimentato – ha affermato la presidente – con gli ultimi sei mesi di irrequietezza di fondo tipica di chi cerca il proprio posto e non l’ha ancora trovato”.

“Non dobbiamo preoccuparci del conflitto – ha detto ai soci nella parte privata dell’assemblea – quando è centrato sui temi che riguardano le cooperative, su come tutelare, rappresentare e difendere i bisogni delle nostre imprese. Il conflitto diventa problema quando in una cooperativa come la Federazione assume dimensioni personalistiche che si traducono in fraintendimenti e pregiudizi che impediscono di riconoscere e rispettare i ruoli. Non entriamo nel tranello della divisione tra buoni e cattivi, migliori e peggiori, amici e nemici, maggioranze e minoranze, passato e presente. La cooperazione e i cooperatori non meritano questa umiliazione”.

La presidente, ringraziando per competenze e impegno Bruno Lutterotti e Mariangela Franch, che si sono dimessi dal Consiglio nel corso dell’anno, ha affrontato le tematiche trasversali su cui è impegnata la Federazione: il rafforzamento dell’unitarietà del movimento, la funzione di rappresentanza, lo sviluppo imprenditoriale delle reti, la sostenibilità ambientale, il lavoro.

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“La sfida centrale delle nostre cooperative – ha aggiunto la presidente – è quella di ricomporre la funzione economica e sociale in una visione unitaria dove gli strumenti della rendicontazione sociale d’impresa, la formazione, la vigilanza e la revisione cooperativa hanno un ruolo strategico assieme a tutte le attività, i servizi e i progetti messi in campo dalla Federazione. La vigilanza rappresenta il sistema immunitario della Cooperazione, attraverso la quale mantiene integrità sostanziale, ovvero la capacità di distinguere tra le vere cooperative e quelle spurie”.

La presidente Mattarei ha concluso il suo intervento pubblico allargando lo sguardo sulle tematiche dell’incontro e dell’integrazione, parlando delle questioni migratorie. “Essere esclusi in quanto stranieri – ha detto –, non può che generare malessere ed infelicità. Il nostro movimento nasce con l’obiettivo opposto: costruire comunità accoglienti, inclusive, felici. Le soluzioni non sono semplici e richiedono uno sforzo collettivo: da parte nostra l’impegno ogni giorno a sostegno di un’economia diversa, rispettosa delle persone qui e ovunque, volta a rafforzare comunità e territori affinché ogni scelta migratoria sia solo di chi lo desidera e non una forzatura per dare risposta ai bisogni primari dell’essere umano”.

Soddisfazione per l’emendamento sulla rotazione negli appalti – Il direttore della Federazione Alessandro Ceschi ha espresso la soddisfazione dell’assemblea per l’approvazione dell’emendamento al disegno di legge sulla semplificazione, approvata mercoledì scorso dal Consiglio provinciale.

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L’emendamento evita l’applicazione incondizionata del principio di rotazione.

Attualmente, infatti, una cooperativa o qualsiasi impresa che gestisce un servizio, alla scadenza di un appalto non può più essere reinvitata per proseguire quell’attività.

L’emendamento sostanzialmente prevede che il principio di rotazione non sia più tassativo. Si dovranno scrivere le linee guida con le quali disciplinare le modalità con cui il gestore uscente potrà essere reinvitato al momento della cessazione del servizio. “Un risultato significativo – ha detto il direttore – che dovremmo rendere concreto al più presto”.

Il dibattito dei soci – Al termine della parte privata dell’assemblea sono intervenuti alcuni soci, che hanno richiamato alcuni temi contenuti nella relazione della presidente Mattarei.

I presidenti dei Giovani cooperatori Luca Riccadonna e delle Donne in cooperazione Nadia Martinelli hanno portato il saluto delle rispettive associazioni. Per il vicepresidente della Greenblock Piergiorgio Sester, lo scorso anno tra i candidati alla presidenza, occorre recuperare uno spirito di fratellanza e condivisione. Gigliola Battisti, presidente di Stella Montis, ha chiesto una migliore comunicazione tra cda e soci.

Il vicepresidente della Famiglia Cooperativa di Pelugo Michelangelo Ravese è entrato nel merito della conflittualità interna al consiglio della federazione, auspicando che si possa arrivare alla composizione dei conflitti all’interno delle sedi proprie, senza coinvolgere tutto il movimento. Critica la consigliera di amministrazione Marina Castaldo, la quale si è espressa in maniera molto diretta sulle difficoltà attuali all’interno del cda, auspicando una maggiore condivisione nelle decisioni e scelte che riguardano il movimento.

Gli interventi degli ospiti – Il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti ha richiamato il recente Memorandum firmato con la Federazione che delinea i principali ambiti di comune impegno: mantenimento dei negozi di vicinato per evitare lo spopolamento (“Siamo pronti ad impegnarci anche finanziariamente su questo fronte”), evitare la rotazione introdotta dalle normative nazionali per le imprese che vincono appalti per servizio alla persona (“Lì conta molto il rapporto speciale che si instaura tra utenti e dipendenti”), l’agricoltura di montagna (“Ci aspettiamo molto dalla Cooperazione agli Stati Generali”). “In questo documento – ha concluso – ci sono le basi per disegnare il Trentino per 5-10 anni”.

Mario Tonina, vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia ha aggiunto: “Con la Cooperazione abbiamo avviato un dialogo costruttivo per trovare risposte ai bisogni emergenti, che secondo me sono orientati secondo quattro punti cardinali: coinvolgimento e valorizzazione dei giovani, soluzioni innovative per gli anziani, considerato l’invecchiamento della nostra comunità, valli e città per evitare lo spopolamento. Questo nuovo approccio richiede maggiore coinvolgimento, spirito di innovazione, solidarietà, coraggio e determinazione. Serve uno scatto d’orgoglio, per proporci uniti come paradigma di sviluppo economico e sociale per dare risposte al territorio e alla comunità”.

All’assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale di Federcasse Augusto Dell’Erba, il quale fa relazionato sull’iter di realizzazione della riforma del credito cooperativo: “Siamo in una fase complessa – ha detto – il processo avviato nel 2015 sta giungendo a compimento. La riforma non è la soluzione ottima ma ottimale, una costruzione originale sia a livello nazionale sia europeo”.

Bilancio, fusione ed elezioni – Il bilancio della Federazione è stato approvato dall’assemblea, così come l’incorporazione della Piedicastello Spa. Con 32,5 milioni di patrimonio netto e 575 mila euro di utile, il bilancio si caratterizza per ricavi in calo da contributi associativi e da prestazione di servizi, come conseguenza dell’avvio dell’attività a favore delle Casse Rurali del Gruppo Cassa Centrale Banca e costi decrescenti, grazie in particolare alla riduzione del personale per passaggio al Gruppo.

Successivamente all’approvazione del bilancio, l’assemblea ha eletto tre componenti già cooptati nel Cda, di cui due in rappresentanza del settore agricolo.

Lorenzo Libera, in sostituzione del dimissionario Bruno Lutterotti, è presidente della Cavit e della Cantina sociale di Avio. Renzo Marchesi, subentrato al dimissionario Saverio Trettel, è presidente del Trentingrana-Concast e del Consorzio produttori agricoli di Rumo. Paolo Spagni, succeduto per cooptazione a Mariangela Franch, è presidente della Famiglia Cooperativa Atesina.

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Trento

Tavolo Verde dell’Agricoltura: la nuova programmazione agricola 2021-2027

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Semplificazione dei procedimenti e delle misure, focalizzazione su progetti d’innovazione e sul mantenimento di elevati livelli di qualità e di sostenibilità, valorizzazione dei giovani, attenzione ai cambiamenti climatici: questi i temi illustrati nel corso della riunione dall’assessore provinciale Giulia Zanotelli al Tavolo verde dell’agricoltura, per garantire la competitività del sistema agricolo trentino anche in relazione alle ricadute positive sulla conservazione del territorio e degli equilibri paesaggistici.

L’assessore Zanotelli, affiancata dalle strutture tecniche e dalla Fondazione E. Mach, ha incontrato nei giorni scorsi tutte le rappresentanze del mondo agricolo provinciale per condividere le linee strategiche della prossima programmazione per lo sviluppo rurale.

Nel corso del dibattito si è posta attenzione al settore zootecnico, a partire dall’obiettivo di assicurarne la sostenibilità e la forte connessione al territorio, aprendo anche una riflessione sulla dimensione delle stalle in relazione alle caratteristiche del territorio Trentino.

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Emersa anche la necessità di contenere le ricadute negative per le aziende zootecniche; l’introduzione dell’OCM (organizzazione comune dei mercati), ad esempio, può rappresentare un’importante novità per il lattiero-caseario, consentendo di sviluppare ulteriori azioni di sostegno, sviluppo e promozione del settore.

Nella programmazione fino al 2027 si intende tenere ancora conto della gestione del rischio, un ambito di fondamentale importanza specialmente riguardo ai criteri di ripartizione delle risorse tra le amministrazioni, con l’obiettivo di salvaguardare i risultati raggiunti dal sistema trentino.

Altro tema affrontato, quello della razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua a scopo agricolo, a beneficio del settore produttivo e dell’ambiente. Innovazione di metodo e tecnologia contraddistinguono la prossima fase di programmazione dello sviluppo rurale, per aiutare le imprese agricole ad affrontare le sfide di mercato.

Le parti hanno condiviso la necessità di fare sistema, anche in vista dei prossimi passaggi normativi, cercando di orientare le scelte attraverso proposte operative, nell’interesse del nostro sistema territoriale. Infine, nel corso della riunione è stato deciso di attivare un percorso di lavoro comune, con confronti frequenti, per giungere alla definizione di scelte strategiche per il territorio e per tutta l’agricoltura trentina.

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Trento

Fugatti visita la guardia di Finanza di Trento. I numeri della lotta contro la droga

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Il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dopo aver pubblicamente, più volte, lodato l’efficacia dell’azione della Guardia di Finanza di Trento contro le piaghe del traffico e dello spaccio di droga, questa mattina, si è recato presso il Comando Provinciale, per ringraziare direttamente il personale che, quotidianamente, opera sul territorio in questo delicato settore.

Ricevuto dal Comandante Regionale, Gen. B. Ivano Maccani, e dal Comandante Provinciale, Col. Mario Palumbo – alla presenza del Commissario del Governo, dott. Sandro Lombardi, che ha voluto, con la propria presenza, testimoniare la grande considerazione, da sempre, riservata alle problematiche del territorio – il Presidente Fugatti ha incontrato una rappresentanza di militari del Gruppo Operativo Antidroga (GOA) del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria e della Squadra Cinofili della Compagnia di Trento, ai quali ha rivolto parole di vivo apprezzamento.

L’incontro, al quale erano presenti anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Alessandro Manzoni”, dell’Istituto Comprensivo “Trento 6” – in rappresentanza della popolazione scolastica provinciale, cui la Guardia di Finanza si rivolge, anche, con numerosi incontri presso le scuole, in funzione di un costante percorso di educazione alla legalità -, si è concluso, con una dimostrazione di abilità delle unità cinofile del Corpo, che hanno simulato un ordinario controllo, rinvenendo dello stupefacente abilmente occultato.

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Si tratta di un evento che conferma la particolare attenzione con cui l’Autorità prefettizia, le Forze di Polizia e gli Amministratori locali guardano al “fenomeno droga” che, anche in provincia di Trento, desta un grande allarme sociale, sia per la particolare diffusione del consumo, specie nella popolazione giovanile, che per la presenza dei connessi fenomeni delittuosi.

In tale contesto, la Guardia di Finanza è fortemente impegnata, anche, nella prevenzione e repressione dei fenomeni di spaccio, sia con servizi d’iniziativa, che nell’ambito dei numerosi piani coordinati di controllo e prevenzione, disposti in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e svolti nelle aree maggiormente degradate, nelle piazze dei principali centri urbani, nelle stazioni ferroviarie e delle autolinee, nonché in prossimità dei plessi scolastici e dei luoghi di aggregazione, cui concorrono le unità cinofile.

La recente Operazione “Carthago, che ha consentito di sgominare un traffico internazionale di droga, portando alla denuncia di 73 narcotrafficanti e al sequestro di oltre 1 tonnellata di hashish e 2 kg di cocaina, per un valore sul mercato illecito di oltre 70 milioni di euro, è un chiaro esempio di come, partendo dai luoghi di minuto spaccio, le Fiamme Gialle siano in grado di ricostruire intere filiere criminali, risalendo dai pusher all’intera rete di approvvigionamento ed alle sue connessioni con la criminalità organizzata.

Complessivamente, dal 2018 ad oggi, la Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige ha condotto 518 interventi repressivi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 441 soggetti, 131 dei quali arrestati, segnalando all’Autorità prefettizia 301 assuntori e sequestrando circa 1,3 tonnellate di stupefacenti.

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Le sole unità cinofile antidroga della Compagnia di Trento hanno contribuito al sequestro di oltre 26 kg di sostanze stupefacenti e 36 kg di sostanza da taglio.

I dati parlano chiaro, sottolinea il Gen. Maccani. “Nel 2019, in circa 10 mesi, operando un raffronto con l’intero 2018, si registra, nella sola provincia di Trento, un incremento dei sequestri, pari al 52% per quanto riguarda l’eroina e del 67% per la cocaina”.

“A livello regionale, nel 2019, assistiamo, inoltre, ad una significativa crescita dei giovani segnalati quali assuntori e/o detentori di modiche quantità. Secondo i dati rilevabili dalle operazioni di servizio condotte in regione dalla Guardia di Finanza, si tratta, per lo più, di soggetti di sesso maschile, compresi nella fascia di età tra i 15 ed i 19 anni”.

“Purtroppo, la droga colpisce sempre più i giovani. L’abbassamento progressivo dell’età dei consumatori, scesa pericolosamente sino a 13 anni, è un dato di fatto”.

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Trento

Un anno fa la tempesta Vaia. Il 26 ottobre la cerimonia del ricordo

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All’incirca un anno fa la tempesta Vaia si abbatteva sul Trentino, portando morte e distruzione.

Il prossimo 26 ottobre, per ricordare quanto avvenne in quei tragici giorni, si terrà una cerimonia organizzata in due momenti, prima alle Gallerie di Piedicastello, alle 18.00 e poi in serata, alle 20.30, con la celebrazione di una messa da parte dell’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, presso la Chiesa di S. Apollinare.

“Ritengo davvero importante – scrive il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti che l’intera comunità trentina, quel giorno, possa unirsi per ricordare e soprattutto per stringersi attorno a quanti hanno contributo, con impegno e senso civico, a dare pronta risposta alla popolazione, colpita così duramente da un evento atmosferico sul quale dobbiamo certamente riflettere, per indirizzare le nostre scelte future. Il sistema della protezione civile del Trentino, in tutte le sue articolazioni, a cominciare dai vigili del fuoco volontari, ma anche attraverso gli amministratori comunali sul territorio e tanti cittadini e volontari ha lavorato instancabilmente riuscendo in quei giorni e poi nelle settimane successive a dare dimostrazione di grande efficienza, ma soprattutto di spirito di sacrificio e di voglia di spendersi per la propria comunità. Per questo, credo sia assolutamente necessario che il 26 ottobre il Trentino si fermi, almeno per un momento per ricordare quanto avvenuto e per pensare al futuro”.

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