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Valsugana e Primiero

Finisce nella scarpata a Segonzano, muore centauro vicentino

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Tragica giornata oggi in Trentino.

Dopo i morti sul Sass Pordoi, sul sentiero Pregasina, e a Lendinara dove Riccardo Ferrari di Avio è stato travolto e ucciso il bilancio si allunga ancora con la morte di Marco Stabile, 47 anni, di Schio, finito fuori strada e precipitato nella scarpata sulla provinciale 71 fra Sover e Segonzano con il suo Kawasaki

A dare l’allarme sono stati alcuni centauri di passaggio  che si sono accorti dei segni di una “frenata” sull’asflato e di alcuni rottami vicino al ciglio della strada.  Ma nel frattempo altri due suoi amici, che lo attendevano da ore al ristorante, avevano già lanciato l’allarme. Capito che poteva essere successo qualcosa si sono fermati e hanno guardato dal costone. Nella scarpata, a circa 30 metri di distanza, hanno visto la morto e il corpo dell’uomo.

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 Sono subito arrivati i soccorsi con due ambulanze e il soccorso Alpino, che dopo aver raggiunto con molta difficoltà l’uomo, si sono resi conto che era morto. La vittima, della provincia di Vicenza, è stata portata alla camera mortuaria di Segonzano. È stato il Sindaco Villaci a dare l’assenso come previsto dalla legge.

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Valsugana e Primiero

Tesino: spara ad un gatto, denunciato per maltrattamenti e porto abusivo di armi

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I militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnati in servizi coordinati del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, hanno denunciato una persona per il reato di Maltrattamenti di animali.

A dare il via alle indagini è stata la denuncia di una signora di Cinte Tesino, visibilmente turbata, che si è presentata ai carabinieri di Castello Tesino,  raccontando un caso di violenza sul suo gatto.

La signora aveva con se, un referto rilasciato da un medico veterinario, che attestava il ferimento dell’animale causato da un colpo sparato presumibilmente da una carabina ad aria compressa.

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Insieme al Luogotenente Franco Fabris, comandante della stazione, la signora ricostruisce quanto successo

«Il micio stava bene – spiega la signora – scorrazzava nel suo giardino in piena salute, poco dopo, eccolo rincasare claudicante e sofferente».

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Nell’esaminarlo la proprietaria vede subito un piccolo foro seminascosto dal pelo del gatto e sotto la cute, avverte un corpo estraneo.

Al comandante risponde di non aver udito alcun rumore di sparo e che comunque, non nutre sospetti su alcuno, dato che ritiene avere un buon rapporto di vicinato con tutti.

I militari dell’Arma, ci mettono comunque poco a convergere i sospetti su tale B.S., italiano 59, detentore di un porto d’armi ad uso caccia.

Decidono quindi di eseguire una perquisizione domiciliare dell’indagato che da un esito positivo.

Viene infatti recuperato un fucile ad aria compressa con relativo munizionamento, compatibile con quello recuperato da dosso il felino.

Non solo, vengono inoltre individuati nell’appartamento, altri dieci fucili da caccia con relativo munizionamento, la cui detenzione, non era mai stata denunciata ai carabinieri.

Tutte le armi in questione, venivano sequestrate ed il porto d’armi, ritirato.

Condotto in caserma per ulteriori chiarimenti, veniva infine denunciato per maltrattamento di animali e detenzione abusiva di armi e munizioni.

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Valsugana e Primiero

Evento a Paneveggio con i violini di Cremona. Il Trentino riceve in dono della Regione Lombardia cinque piantine di abete

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Si è svolto sabato 13 luglio nell’incredibile cornice del Parco di Paneveggio l’evento “I violini, la voce delle Alpi”, un’iniziativa simbolo di speranza e di rinascita dopo la tempesta Vaia e promossa da EUSALP (la macro regione che comprende 48 territori di sette Paesi dell’arco alpino) in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e Regione Lombardia, che ha coordinato l’organizzazione e che da febbraio 2019 presiede Eusalp per l’anno italiano di presidenza.

La location scelta per questo straordinario evento è la Val Venegia, un luogo simbolo della devastazione provocata dal maltempo dello scorso ottobre, e dove nascono gli abeti rossi utilizzati dai liutai per la fabbricazione dei violini.

Al centro della giornata il concerto dell’Orchestra d’archi composta dai giovani dell’Istituto superiore di Studi musicali “Claudio Monteverdi” (Conservatorio di Cremona) diretta dal maestro Francesco Fiore.

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A fare gli onori di casa è stato l’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia, che ha portato il saluto del Presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti e al termine del concerto, tra i prati ai piedi di Malga Venegia che ha ricevuto in dono dalla Regione Lombardia attraverso Ersaf (l’ente per le foreste) cinque piccoli abeti rossi da collocare nel parco a ricordo di questo evento, consegnati nelle mani dei nostri custodi forestali.

Un gesto simbolico per lanciare un messaggio di vita e speranza.

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Grande apprezzamento è stato espresso dall’Assessore Claudio Cia per l’attenzione che Eusalp, la macro regione alpina, ha dimostrato nel voler tenere alta l’attenzione su quelle zone che, nel mese di ottobre del 2018, sono state colpite dai gravi fatti meteorologici e ambientali.

Cia ha ricordato come con questo evento la natura si fonda con la cultura, ed è certamente meritevole aver portato i famosi violini di Cremona tra le nostre montagne, il cui suono diventa una voce unica delle Alpi.

A fargli eco il delegato del Presidente della Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario alle relazioni internazionali Alan Rizzi, che ha sottolineato come Regione Lombardia sia sempre attenta a queste tematiche, mettendo a disposizione le sue eccellenze come la liuteria riconosciuta dall’Unesco come patrimonio universale immateriale e la musica dei suoi artisti.

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Valsugana e Primiero

San Martino di Castrozza: successo per il Jeep Camp 2019

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Ieri è stata la giornata del Jeep Camp di San Martino di Castrozza.

Verso l’ora di pranzo 400 auto monomarca hanno sfilato per le vie del centro scortate da polizia e carabinieri.

Poi verso sera la manifestazione si è conclusa con la parata di 750 jeep.

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La sfilata ha accolto 300 giornalisti da tutta Europa oltre ad una delegazione dal Medio Oriente, dal Giappone e dall’Africa del Nord.

Inoltre per il Jeep Camp 2019 sono arrivati anche 1.600 fan.

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Un successo in termini di pubblico e di organizzazione, ma soprattutto a livello turistico.

A sfregarsi le mani infatti sono stati albergatori ed esercizi commerciali che hanno visto il tutto esaurito. Anzi, dopo la manifestazione c’è già chi ha prenotato le vacanze in settembre e per la prossima stagione invernale.

E molti jeeper hanno deciso di riassaporare la valle prenotando agritur, alberghi e ristoranti per la prossima stagione.

Pare che secondo Jeff Hines, numero uno di Jeep nel mondo, le strutture ricettive della zona abbiano avuto un’occupazione del 96% in un periodo ancora di bassa stagione.

In questa edizione il numero di Jeep ha raggiunto quota 800, 200 in più dell’anno scorso dove il raduno era stato organizzato in Austria.

Prima della data fatidica le polemiche non sono mancate ed hanno visto i consiglieri di minoranza Luca Coppola Paolo Ghezzi di Futura, Alessandro Manca,(pd) e Filippo Degasperi e Alex Marini (m5s) schierarsi apertamente contro l’evento.

Anche la SAT per voce della nuova presidente Anna Facchini si è dichiarata contraria. Tutti della stessa idea che non si può omologare la montagna ai desideri del business e del marketing turistico, soprattutto in un ambiente che è patrimonio dell’Unesco.

Ma va detto che tutti gli eventi non hanno riguardato l’uso del parco che quindi è stato salvaguardato totalmente.

A sostenere l’evento è invece stato l’assessore Roberto Failoni (lega)

Per la valle sicuramente è stato qualcosa di molto positivo in termini di visibilità, visto anche il lieve declino in termini turistici degli splendidi luoghi del Primiero negli ultimi anni

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