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Trento

Presentata la 36° edizione delle Feste Vigiliane

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Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le Feste Vigiliane tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali.

I dettagli dell’evento sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo Geremia dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli, dalla consulente artistica Cristina Pietrantonio, alla presenza del sindaco di Trento Alessandro Andreatta e del presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara Enzo Bassetti.

Dopo l’iniziale ringraziamento che il presidente Enzo Bassetti ha voluto rivolgere a tutti i soggetti cittadini, sponsor e volontari che hanno contribuito alla realizzazione del programma di quest’anno, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha ribadito l’importanza del tema che caratterizzerà l’edizione 2019 delle Feste Vigiliane.

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Dopo l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”, la 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “TRENTO NEL CUORE – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

Sei giorni nei quali le persone potranno scoprire o rafforzare il proprio legame con la città, trasformandola nel “cuore” pulsante della festa.

© MoniQue foto – Monica Condini

Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà quindi riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro. «Le Feste Vigiliane devono essere un momento importante per la nostra comunità, e credo che il tema di quest’anno dovrà spingere ognuno di noi a fare qualcosa in più per amare, conoscere e vivere la nostra città. – ha affermato il sindaco – Sono felice di salutare l’avvio di un’edizione che, ancora una volta, sarà all’insegna di un perfetto equilibrio tra tradizione e cambiamento».

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«“Trento nel cuore” sarà il filo conduttore che legherà la programmazione di quest’anno, iniziando proprio da un maggior coinvolgimento delle molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo» ha confermato il diretto del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli.

© MoniQue foto – Monica Condini

Ne è un esempio Il Trentino dei bambini, che curerà gli appuntamenti di VIGILIANE KIDS – La piazza dei bambini -quest’anno organizzati nella cornice di PIAZZA D’AROGNO con giochi, laboratori, spettacoli, burattini e molto altro ancora. Anche Impact Hub Trentino sarà nuovamente protagonista con la seconda edizione del Food Truck City: un programma ancor più ricco, che ogni sera animerà piazza SANTA MARIA MAGGIORE con tanto cibo e altrettanta buona musica. Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate all’organizzazione di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico, che caratterizzeranno prevalentemente PIAZZA DUOMO – curata quest’anno dall’Associazione Artigiani Trentino con una serie di concerti e appuntamenti mondani – e il quartiere LE ALBERE, pronto ad intrattenere con tanta musica, sport e divertimento per i più piccoli, a cura del Consorzio Trento Iniziative.

«Per quanto riguarda gli spazi di piazza Fiera e del Teatro Sociale, aperto per l’occasione su piazza Cesare Battisti, l’offerta di spettacolo vedrà invece il coinvolgimento di alcune importanti realtà artistiche della nostra città, pronte ad esibirsi con nuove produzioni realizzate appositamente per le Feste Vigiliane», ha spiegato la consulente artistica Cristina Pietrantonio.

La compagnia EmitFlesti (Annalisa Morsella e Alessio Dalla Costa) sarà presente con «Dov’è il tuo cuore?», spettacolo che omaggia il grande cantautore Fabrizio De Andrè, nel ventennale della sua morte, con pezzi eseguiti dal vivo dagli Apocrifi, mentre Finisterrae Teatri proporrà «Santa madre degli osti», la Veglia di S. Vigilio che vedrà protagonisti Camilla da Vico, Giacomo Anderle e Alessio Kogoj. Infine, TrentoSpettacoli sarà protagonista con «La città nascosta», da Le città invisibili di Italo Calvino, con Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis.

E ancora tanta musica con Le Piccole Colonne, La Piccola Orchestra Lumière, la Federazione Cori del Trentino, l’Associazione Organistica Trentina “Renato Lunelli”, e la danza di Des Etoiles, che festeggerà il trentennale della sua attività, D-Lab e Artedanza con le loro performance urbane.

All’interno del calendario degli eventi spettacolari, torna puntuale l’appuntamento solidale, realizzato in collaborazione con Poli e Trentinosolidale onlus.

Per l’occasione l’Arena di Piazza Fiera ospiterà «Meraviglia», spettacolo acrobatico creato e diretto dai Sonics, un successo mondiale che ha già incantato milioni di spettatori in tutto il mondo. Per partecipare, il pubblico potrà assicurarsi i migliori posti a sedere dopo aver compiuto un gesto di solidarietà, che consiste nel raccogliere beni alimentari da destinare ai più bisognosi.

«Trento nel cuore» vuole essere anche un invito a vivere appieno lo spazio urbano durante i giorni di feste patronali. A tal proposito, grazie ad un’iniziativa di Confesercenti e Federazione Moda Italia, negozi e locali pubblici sono invitati a tenere aperte le proprie attività oltre l’orario ordinario.

Dal 21 al 25 giugno sarà quindi possibile fare shopping per le vie del centro fino alle ore 21. Una ulteriore novità di questa 36^ edizione riguarda la caratterizzazione delle giornate in base alle diverse tipologie di pubblico: da venerdì 21 a lunedì 24 giugno, in occasione della Festa Europea della musica, la città sarà animata con musica dal vivo, mentre domenica 23 l’offerta sarà riservata al pubblico dei più piccoli.

Infine, lunedì 24 Trento si trasformerà in un grande salotto nel quale accomodarsi e gustare il meglio che la città è in grado di offrire. Per questo, il Comune di Trento sosterrà gli esercenti che intendano partecipare alle Feste con una loro iniziativa, attraverso estensioni gratuite dei plateatici, esenzioni dalle pratiche di inquinamento acustico e facilitazioni SIAE, con un ulteriore supporto del Centro Musica per ciò che riguarda la proposta musicale.

Cardine di questa 36^ edizione saranno, naturalmente, le immancabili manifestazioni tradizionali, a cominciare dal Corteo Storico che venerdì 21 giugno darà formalmente il via alle feste patronali.

Dalle mura del Castello del Buonconsiglio, il Corteo percorrerà le vie della città fino a Piazza Fiera, nella quale avranno luogo la Cerimonia di apertura e il Giuramento degli zatterieri. Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont, che lo ha pensato in chiave femminile. Sul palco sarà affiancata da Doria Mariotti (avvocato della difesa) e Giovanna Tomasi (pubblico ministero). Un processo ironico nel quale Loredana Cont cercherà di individuare situazioni, scelte, e intenzioni della politica trentina contro cui puntare il dito.

Sabato 22 spazio alla dodicesima edizione della MAGICA NOTTE, forse in assoluto l’appuntamento più amato, atteso e partecipato dell’estate trentina. Al suo interno troveremo l’Urban Night in Piazza Fiera, curata dai Rebel Rootz, la lunga notte del tango in Piazza Battisti, la terza edizione di VIGILIANE PLAY, e il “Magic Night Cosplay Contest”, con stand e animazioni a cura di Think Comics, Poveri di Sodio, La banda di Lupin, Saber Guild, Aquilae Tridentum Quidditch, Ludimus, Volkan – La Tana dei Goblin Trento, Trentino Fantasy Fest, che “popoleranno” il Giardino S. Chiara e il Parco Giardino Aleksandr Isaevič Solženicyn fin dal pomeriggio.

Spostando l’attenzione a domenica 23, dalle sponde del fiume Adige si vedranno gareggiare i 51 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’Oca (più le due zattere apripista del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento); la premiazione dei vincitori avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico e curata dal Comitato Feste S. Apollinare, in collaborazione con i Polenter di Storo.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di S. Vigilio, la Messa Solenne e la Distribuzione del Pan e Vin di S. Vigilio – in collaborazione con l’Associazione Panificatori della Provincia di Trento –, e la tradizionale e attesa Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. L’agguerrita contesa tra Trento e Feltre per “la polenta” avrà infine la sua coreografica cornice conclusiva con i Fuochi di S. Vigilio.

A corollario degli eventi sono previste ulteriori manifestazioni organizzate da enti e musei cittadini, come le visite guidate gratuite organizzate in collaborazione con la Galleria Civica e il Museo Diocesano Trentino, volte a valorizzare e a riscoprire le zone meno conosciute della nostra Trento, le attività curate dal MuSe, il “Trionfo Tridentino” e la grande festa nei giardini del Castello del Buonconsiglio.

Anche quest’anno si potrà diventare protagonisti delle Feste partecipando ad un concorso fotografico tramite il social network Instagram: dal 6 al 23 giugno basterà pubblicare fino a 3 foto, che ovviamente dovranno esprimere la personale interpretazione del tema delle feste, taggando @FesteVigiliane e utilizzando l’hashtag #trentonelcuore.

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Trento

Il Trento è inarrestabile. L’onda d’urto travolge anche il Maia Alta. Finisce 5-1

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Il Trento colpisce e affonda gli altoatesini del Maia Alta. La squadra di Merano l’anno scorso era arrivata a un passo dalla Serie D.

Per alcuni scontri tra i tifosi del Maia Alta e i lombardi del Legnano, con conseguente ritirata verso casa degli altoatesini, i dirigenti della Maia Alta avevano deciso di non scendere in campo per la partita di ritorno. La rinuncia aveva portato alla vittoria a tavolino per i lombardi e la conseguente promozione in Serie D.

Della vecchia squadra che l’anno scorso arrivò seconda nel campionato d’Eccellenza, quest’oggi non v’è traccia. Il Trento domina dall’inizio alla fine e non lascia scampo alla squadra ospite.

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La squadra di casa è parsa obiettivamente troppo superiore sul piano tecnico e del gioco e agli altoatesini non ha lasciato neanche le briciole.

A parte alcuni sporadici tiri dalla distanza, nel primo tempo si gioca a una sola porta. Passano solo cinque minuti e il Trento è già in vantaggio.

Sottovia e Pietribiasi dialogano velocemente nell’area di rigore, la difesa perde i punti di riferimento e Sottovia è libero di calciare nell’angolino basso non lasciando scampo al portiere.

Da qui in poi sarà esclusivamente un monologo del Trento. Il gioco veloce e tutto di prima fa divertire i tantissimi tifosi accorsi sugli spalti.

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Passa solo un minuto e Caporali appoggia per Baido. A limite dell’area il tiro a giro finisce di pochissimo alto. Al quarto d’ora si ripete il dialogo nello stretto fra Sottovia e Pietribiasi.

Puntualmente la difesa ospite rimane a guardare e Pietribiasi tenta la conclusione a rete. Sulla respinta miracolosa del portiere Wieser si avventa Sottovia che è però lentissimo nel tap-in e si fa rimontare da tre difensori.

Gli altoatesini tentano il pressing altissimo per evitare l’impostazione dei due centrali (Trainotti e Carella) e del capitano Pettarin. I disimpegni del Trento sono però d’alta scuola e una volta eluso il pressing la squadra di casa ha avuto a disposizione lunghe praterie per far correre gli esterni Paoli e Pellicanò.

Da un lancio perfetto di Baido, Pietribiasi si ritrova solo davanti al portiere. Il tiro è forte e angolato ma ancora una volta Wieser tiene in piede i suoi. Sulla respinta Sottovia si addormenta e l’occasione sfuma.

Alla mezz’ora su un lancio per Baido, il portiere esce ma si fa scavalcare in pallonetto. Il tiro-cross finisce sulla testa di Trainotti che a porta vuota manda alto. Al festival dei gol mangiati va aggiunta anche la punizione magistrale di Baido che si stampa sul palo.

Nonostante si perda il conto delle palle gol il risultato è ancora sull’1 a 0. A pochi minuti dal termine Baido pesca Petribiasi in area, che si coordina e calcia al volo. Il siluro è ancora una volta preda del portiere che respinge in calcio d’angolo.

Sul finire del primo tempo Paoli scappa via sulla fascia e crossa in mezzo. Dal traversone svetta Sottovia che raddoppia. 2-0.

Il Trento gioca, diverte e fa gol. Pecca però nella concretizzazione. La marea di palle gol create poteva portare ad un risultato molto più rotondo. Il Maia Alta si è invece presentato nel capoluogo con una difesa a tre molto alta e con l’idea di prediligere un gioco fluido e veloce.

La difesa a tre è stata quasi un suicidio a cui l’allenatore ha subito rimediato nel secondo tempo. Anche il pressing alto non è stata la migliore delle idee, dato che veniva eluso molto spesso. Il tiro dalla distanza è stata l’unica soluzione possibile per smuovere il risultato.

Inizia il secondo tempo e il copione non cambia. Baido in azione personale salta i difensori come paletti e si ritrova solo davanti al portiere. La conclusione viene per l’ennesima volta respinta da Wieser. Pochi minuti dopo i centrali del Maia Alta (Tratter e Hasa) sbagliano nell’impostazione consegnando la palla allo stesso Baido che fa 3 a 0.

La situazione si fa ancora più complicata quando al quindicesimo l’altoatesino Drescher si fa autogol. Baido fa correre sulla fascia Pietribiasi che crossa in mezzo. Drescher insacca nella propria porta. 4-0.

Il Trento, senza pietà, continua a spingere con Baido che stavolta centra l’incrocio dei pali. Vista la situazione, l’allenatore Toccoli inizia a dare spazio ai giovani: Fuori Battisti, Sottovia, Pietribiasi, Trainotti e Baido; dentro Badjan (‘99), Santuari (’01), Trevisan (‘00), Panizza (‘01) e Celfeza (‘01).

Nonostante i tanti giovani in campo, la situazione inizia a farsi drammatica per gli altoatesini quando al ventesimo dagli sviluppi di un corner Trevisan pesca il neoentrato Santuari, che lasciato solo fa 5 a 0.

Da qui in poi per il Trento è solo un allenamento. La palla viene gestita e amministrata con tranquillità fino al fischio finale. Poco prima del triplice fischio uno dei tanti tiri dalla distanza del Maia Alta finisce in porta. Hasa scarica un destro sotto l’incrocio e diminuisce seppur di poco il parziale. 5-1.

La squadra trentina ha annullato il Maia Alta per tutta la partita. Qualsiasi azione d’attacco è stata preda della difesa gialloblu e a centrocampo Pettarin è stato contenuto a fatica.

La libertà d’impostazione dei due centrali difensivi, del regista e la qualità di palleggio del trio d’attacco hanno tagliato le gambe alla squadra avversaria. Gli altoatesini hanno comunque provato a metterla sul piano del fisico e del pressing, ma è stato comunque troppa poca cosa.

TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Paoli, Trainotti (19’st Panizza), Carella, Pellicanò; Caporali, Pettarin, Battisti (12’st Santuari); Baido (23’st Celfeza); Pietribiasi (17’st Trevisan), Sottovia (12’st Badjan).
A dispozione: Conci, Pederzolli, Marcolini, Comper.
Allenatore: Flavio Toccoli.
MAIA ALTA: Wieser, Höller (28’pt Parise), Tratter, Hasa, Ceravolo, Unterthurner, Drescher (23’st Gallo), Jamai (10’st Pamer), Bacher, Ciaghi (19’st Capobianco), Lanthaler (31’st Gamper).
A disposizione: Moretti, Giacomini, Luther, Augscheller
Allenatore: Luca Lomi.
ARBITRO: Piccolo di Bolzano (Ali e Frediani di Bolzano)
RETI: 6’e 42’pt Sottovia (T), 12’st Baido (T), 15’st Pietribiasi (T), 22’st Santuari (T), 45’st Hasa (M).

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Trento

Lutto nella Lega Trentina, è morto Fiorenzo Marzari. La lettera di addio del Segretario Bisesti

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È Mirko Bisesti il segretario della Lega Trentino che con una commovente lettera di addio riporta l’animo di tutti i militanti leghisti che in queste ore salutano Fiorenzo Marzari, morto improvvisamente e militante leghista della prima ora.

Da stamane sono decine e decine i messaggi di cordoglio lanciati sui social. 

Fiorenzo Marzari era Segretario della Sezione di Mori, ed era stato lui a fare la prima tessera del movimento a Maurizio Fugatti, ora governatore del Trentino.

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Riportiamo sotto integralmente il saluto di addio del segretario Bisesti.

«Ciao Fiorenzo,

la notizia della Tua morte ci ha sconvolto. Tocca tutta la Famiglia della Lega in Trentino. Quella Famiglia che, da militante storico – tessera militante dal 1994 -, hai sempre accompagnato con garbo e rispetto.

Sei stato un esempio di umiltà, coerenza, dedizione e passione.

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L’ultima volta che ci siamo visti era domenica scorsa ed ero con Te e tutta la Tua sezione nella Tua Mori per la Ganzega, alla quale tenevi tanto.

Abbiamo parlato di cose concrete da fare e progettare per Mori come Tu amavi fare, andando davanti al teatro, dove mi hai portato per mostrarmi di persona la situazione dell’immobile sul quale ragionare. Abbiamo inoltre affrontato i programmi elettorali per il prossimo maggio, appuntamento di cui saresti stato sicuramente protagonista.

Sei stato un uomo estremamente corretto, esempio di valori; fedele alla causa, al di là degli alti e bassi politici.

Valori che nella Lega, come nel lavoro e nella comunità, sapevi trasmettere perché li testimoniavi.

Quello di Mori è il Tuo gruppo e mi piace ricordare quando, di fronte a tante sezioni, avevo indicato a modello di compattezza e armonia la Tua sezione.

Hai dato tanto alla Lega, hai tesserato per la prima volta il nostro Presidente della Provincia Maurizio Fugatti tanti anni fa e, fino a ieri, stavi organizzando con cura la partenza per la manifestazione di Roma di sabato prossimo. Guardavi i giovani con estremo rispetto e li coinvolgevi, chiamandomi ogni volta che anche uno solo di quelli della zona si avvicinava alla Politica – quella vera con la P maiuscola -, per incontrarlo insieme a Te per un caffè.

La notizia della Tua scomparsa ha toccato profondamente anche il nostro Segretario Federale Matteo Salvini, che ti abbraccia e si stringe in cordoglio a tutta la famiglia e agli amici ricordando sempre con affetto il Mori Vecio che, grazie a Te, ama citare.

Ci hai lasciati all’improvviso, decisamente troppo presto. Ciononostante, lasci un ricordo indelebile, fatto di valori che rimarranno, ci aiuteranno e ci guideranno nel futuro.
Buon viaggio, preghiamo per Te».

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Trento

Al Doss Trento oggi inaugurato il Museo nazionale Storico degli Alpini. La fotogallery

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Cerimonia sentita oggi al Doss Trento, per l’inaugurazione del rinnovato Museo nazionale Storico degli Alpini, con l’alzabandiera e la deposizione di una corona in onore ai caduti, quindi la solenne sfilata, il taglio del nastro e la benedizione della struttura con don Michele Mastropaolo.

Alla solenne manifestazione erano presenti il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, i vertici provinciali dell’Ana con Maurizio Pinamonti e il nuovo direttore del Museo il tenente colonnello Giulio Lepore, il presidente nazionale Sebastiano Favero, il generale Claudio Berto, comandante delle Truppe Alpine, il generale Massimo Scala, direttore della direzione dei lavori del Demanio della Difesa, nonché una folta rappresentanza di consiglieri provinciali e onorevoli trentini.

“Si tratta di un momento importante per la comunità trentina – sono state le parole del presidente Fugatti – come dimostrano i tanti amministratori oggi presenti. C’è un senso di appartenenza della comunità trentina a questo luogo, dove è forte il senso di identità. Non è un caso che qui, sul Doss Trento, si realizzarono il Mausoleo a Cesare Battisti e il Museo nazionale. L’anno scorso, poi, Trento ha ospitato l’adunata degli Alpini e le penne nere ci hanno portato un forte senso di umanità, una grande partecipazione; all’adunata abbiamo sentito il calore di quel forte gemellaggio tra voi e il nostro territorio, la carica umana portata dagli alpini da tutt’Italia e quel senso di appartenenza e di identità storico-culturale che è anche il valore centrale della nostra autonomia. Tutti valori che voi continuate a preservare, il senso civico, il volontariato e la solidarietà, e che portate nelle comunità trentine e non solo. Grazie, questo è un luogo che vi appartiene e che appartiene a tutta la nostra comunità e alla nostra speciale autonomia”

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La cerimonia è stata  partecipatissima: “Oggi – ha esordito il presidente dell’Ana nazionale Sebastiano Favero – si è coronato un sogno. E questo grazie a tutti coloro che ci hanno creduto: un ulteriore conferma che per gli alpini non esiste l’impossibile. Un grazie a Comune Provincia, quindi. Ma anche ai tanti volontari, arrivati da tutt’Italia, che in questi mesi hanno dato una mano. E’ il fare che ci distingue. E come alpini continueremo, ora anche attraverso questo rinnovato museo, a custodire la memoria e trasmettere ai più giovani messaggi positivi di pace, fratellanza e solidarietà concreta”.

Il colpo d’occhio era dato dalle tantissime penne nere arrivate non solo da ogni angolo del Trentino, ma anche dalle Sezioni vicine: una marea di labari, gagliardetti e cappelli alpini che, dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona in onore ai caduti presso il Mausoleo dedicato a Battisti, ha sfilato fino all’ingresso del museo per il taglio del nastro.

Una data, quella scelta per l’inaugurazione, non certo a caso: centoquarantasette anni fa venivano fondate le truppe alpine.

Questo museo è un luogo che trasmette identità e storia: qui – ha affermato il generale Claudio Berto, comandante delle Truppe Alpine – non saranno custoditi solo documenti, bandiere e reperti. Ma trasmessi sentimenti e valori universali. Al tempo di internet abbiamo bisogno anche di posti come questo se vogliamo che alle giovani generazioni rimanga qualcosa: non sarà solo il museo degli alpini, ma di tutta la comunità”.

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Un progetto ambiziosofrutto di una significativa sinergia tra Associazione Nazionale Alpini, Difesa, Comune e Provincia di Trento e Associazione Amici del Museo –, avviato nel 2017 con la firma del protocollo d’Intesa e proseguito nel 2018 con la posa della prima pietra in occasione dell’Adunata, che consegna di fatto alla città e a tutto il territorio trentino un museo all’avanguardia, riqualificato ed ampliato fino ad arrivare a 2400 metri quadrati.

Un Museo che guarda all’ambiente, con soluzioni a basso impatto energetico, e al km0, con materiali e ditte locali e una sfilza di volontari che in questi mesi si sono alternati per dare manforte alle ditte incaricate e al 2° Genio Guastatori Alpini. Enorme, in questo senso, lo sforzo messo in campo dai volontari dell’Ana, oltre un centinaio, che del tutto gratuitamente si sono occupati dei lavori non strutturali: cartongesso, piastrelle, pitture ed esterni. Tra loro anche Giuseppe Sebastiani, 88 anni del gruppo di Roncogno, che il presidente Favero ha ringraziato assieme a tutti gli altri alpini, arrivati da ogni dove, che hanno corso contro il tempo per ultimare l’opera.

Qui dentro – ha sottolineato il cappellano militare don Michele Mastropaolo al momento della benedizione – batte forte il cuore degli alpini”.

Una struttura modulare, ha illustrato il nuovo direttore il tenente colonnello Giulio Lepore, che ospiterà spazi didattici per le scuole, mostre temporanee e postazioni interattive e multimediali, oltre alla biblioteca e ad un angolo dedicato ai recenti ritrovamenti archeologici.

Il nucleo originario, mantenuto nelle sue linee antiche, accoglierà l’esposizione di reperti e testimonianze che raccontano la storia delle truppe alpine, mentre i nuovi spazi luminosi realizzati con ampie vetrate nel giro di pochi mesi si animeranno grazie ai nuovi allestimenti e ad alcuni dei cimeli più rilevanti della collezione del Museo.

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