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Trento

Presentata la 36° edizione delle Feste Vigiliane

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Giunte alla loro trentaseiesima edizione, la terza affidata all’organizzazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, le Feste Vigiliane tornano a raccontare la Trento di ieri, di oggi e di domani: sei giorni (da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno 2019) dedicati alla celebrazione del patrono cittadino, con un ricco programma spettacolare che abbraccerà, come consuetudine, le irrinunciabili manifestazioni tradizionali.

I dettagli dell’evento sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo Geremia dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli, dalla consulente artistica Cristina Pietrantonio, alla presenza del sindaco di Trento Alessandro Andreatta e del presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara Enzo Bassetti.

Dopo l’iniziale ringraziamento che il presidente Enzo Bassetti ha voluto rivolgere a tutti i soggetti cittadini, sponsor e volontari che hanno contribuito alla realizzazione del programma di quest’anno, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta ha ribadito l’importanza del tema che caratterizzerà l’edizione 2019 delle Feste Vigiliane.

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Dopo l’edizione dedicata a “La città sul fiume” nel 2017, e nel 2018 con il tema “Oltre le mura”, la 36^ edizione delle Feste Vigiliane avrà quindi un nuovo tema: “TRENTO NEL CUORE – conoscere, amare, vivere la città” che pone al centro la città con il vissuto di chi la vive giornalmente.

Sei giorni nei quali le persone potranno scoprire o rafforzare il proprio legame con la città, trasformandola nel “cuore” pulsante della festa.

© MoniQue foto – Monica Condini

Da venerdì 21 a mercoledì 26 giugno, ogni cittadina e cittadino potrà quindi riconoscersi nella “propria” Trento e nelle “proprie” Feste Vigiliane, mentre gli occasionali visitatori riceveranno un’immagine vivace e partecipata della nostra città, in costante evoluzione e in equilibrio dinamico tra passato e futuro. «Le Feste Vigiliane devono essere un momento importante per la nostra comunità, e credo che il tema di quest’anno dovrà spingere ognuno di noi a fare qualcosa in più per amare, conoscere e vivere la nostra città. – ha affermato il sindaco – Sono felice di salutare l’avvio di un’edizione che, ancora una volta, sarà all’insegna di un perfetto equilibrio tra tradizione e cambiamento».

«“Trento nel cuore” sarà il filo conduttore che legherà la programmazione di quest’anno, iniziando proprio da un maggior coinvolgimento delle molte realtà che in città si occupano di cultura e spettacolo» ha confermato il diretto del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli.

© MoniQue foto – Monica Condini

Ne è un esempio Il Trentino dei bambini, che curerà gli appuntamenti di VIGILIANE KIDS – La piazza dei bambini -quest’anno organizzati nella cornice di PIAZZA D’AROGNO con giochi, laboratori, spettacoli, burattini e molto altro ancora. Anche Impact Hub Trentino sarà nuovamente protagonista con la seconda edizione del Food Truck City: un programma ancor più ricco, che ogni sera animerà piazza SANTA MARIA MAGGIORE con tanto cibo e altrettanta buona musica. Allo stesso tempo, alcune delle piazze cittadine saranno affidate all’organizzazione di associazioni e consorzi locali, con una proposta di intrattenimento rivolta a diverse tipologie di pubblico, che caratterizzeranno prevalentemente PIAZZA DUOMO – curata quest’anno dall’Associazione Artigiani Trentino con una serie di concerti e appuntamenti mondani – e il quartiere LE ALBERE, pronto ad intrattenere con tanta musica, sport e divertimento per i più piccoli, a cura del Consorzio Trento Iniziative.

«Per quanto riguarda gli spazi di piazza Fiera e del Teatro Sociale, aperto per l’occasione su piazza Cesare Battisti, l’offerta di spettacolo vedrà invece il coinvolgimento di alcune importanti realtà artistiche della nostra città, pronte ad esibirsi con nuove produzioni realizzate appositamente per le Feste Vigiliane», ha spiegato la consulente artistica Cristina Pietrantonio.

La compagnia EmitFlesti (Annalisa Morsella e Alessio Dalla Costa) sarà presente con «Dov’è il tuo cuore?», spettacolo che omaggia il grande cantautore Fabrizio De Andrè, nel ventennale della sua morte, con pezzi eseguiti dal vivo dagli Apocrifi, mentre Finisterrae Teatri proporrà «Santa madre degli osti», la Veglia di S. Vigilio che vedrà protagonisti Camilla da Vico, Giacomo Anderle e Alessio Kogoj. Infine, TrentoSpettacoli sarà protagonista con «La città nascosta», da Le città invisibili di Italo Calvino, con Maura Pettorruso e Stefano Pietro Detassis.

E ancora tanta musica con Le Piccole Colonne, La Piccola Orchestra Lumière, la Federazione Cori del Trentino, l’Associazione Organistica Trentina “Renato Lunelli”, e la danza di Des Etoiles, che festeggerà il trentennale della sua attività, D-Lab e Artedanza con le loro performance urbane.

All’interno del calendario degli eventi spettacolari, torna puntuale l’appuntamento solidale, realizzato in collaborazione con Poli e Trentinosolidale onlus.

Per l’occasione l’Arena di Piazza Fiera ospiterà «Meraviglia», spettacolo acrobatico creato e diretto dai Sonics, un successo mondiale che ha già incantato milioni di spettatori in tutto il mondo. Per partecipare, il pubblico potrà assicurarsi i migliori posti a sedere dopo aver compiuto un gesto di solidarietà, che consiste nel raccogliere beni alimentari da destinare ai più bisognosi.

«Trento nel cuore» vuole essere anche un invito a vivere appieno lo spazio urbano durante i giorni di feste patronali. A tal proposito, grazie ad un’iniziativa di Confesercenti e Federazione Moda Italia, negozi e locali pubblici sono invitati a tenere aperte le proprie attività oltre l’orario ordinario.

Dal 21 al 25 giugno sarà quindi possibile fare shopping per le vie del centro fino alle ore 21. Una ulteriore novità di questa 36^ edizione riguarda la caratterizzazione delle giornate in base alle diverse tipologie di pubblico: da venerdì 21 a lunedì 24 giugno, in occasione della Festa Europea della musica, la città sarà animata con musica dal vivo, mentre domenica 23 l’offerta sarà riservata al pubblico dei più piccoli.

Infine, lunedì 24 Trento si trasformerà in un grande salotto nel quale accomodarsi e gustare il meglio che la città è in grado di offrire. Per questo, il Comune di Trento sosterrà gli esercenti che intendano partecipare alle Feste con una loro iniziativa, attraverso estensioni gratuite dei plateatici, esenzioni dalle pratiche di inquinamento acustico e facilitazioni SIAE, con un ulteriore supporto del Centro Musica per ciò che riguarda la proposta musicale.

Cardine di questa 36^ edizione saranno, naturalmente, le immancabili manifestazioni tradizionali, a cominciare dal Corteo Storico che venerdì 21 giugno darà formalmente il via alle feste patronali.

Dalle mura del Castello del Buonconsiglio, il Corteo percorrerà le vie della città fino a Piazza Fiera, nella quale avranno luogo la Cerimonia di apertura e il Giuramento degli zatterieri. Inoltre, lo stesso giorno, si svolgerà in Piazza Fiera l’atteso Tribunale di Penitenza, quest’anno affidato a Loredana Cont, che lo ha pensato in chiave femminile. Sul palco sarà affiancata da Doria Mariotti (avvocato della difesa) e Giovanna Tomasi (pubblico ministero). Un processo ironico nel quale Loredana Cont cercherà di individuare situazioni, scelte, e intenzioni della politica trentina contro cui puntare il dito.

Sabato 22 spazio alla dodicesima edizione della MAGICA NOTTE, forse in assoluto l’appuntamento più amato, atteso e partecipato dell’estate trentina. Al suo interno troveremo l’Urban Night in Piazza Fiera, curata dai Rebel Rootz, la lunga notte del tango in Piazza Battisti, la terza edizione di VIGILIANE PLAY, e il “Magic Night Cosplay Contest”, con stand e animazioni a cura di Think Comics, Poveri di Sodio, La banda di Lupin, Saber Guild, Aquilae Tridentum Quidditch, Ludimus, Volkan – La Tana dei Goblin Trento, Trentino Fantasy Fest, che “popoleranno” il Giardino S. Chiara e il Parco Giardino Aleksandr Isaevič Solženicyn fin dal pomeriggio.

Spostando l’attenzione a domenica 23, dalle sponde del fiume Adige si vedranno gareggiare i 51 equipaggi che prenderanno parte al Palio dell’Oca (più le due zattere apripista del 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini dell’Esercito e del Corpo Permanente Vigili del Fuoco Trento); la premiazione dei vincitori avverrà, dopo l’abituale Tonca, nella rinnovata Piazza di Piedicastello nel corso di una cena aperta al pubblico e curata dal Comitato Feste S. Apollinare, in collaborazione con i Polenter di Storo.

La 36^ edizione delle feste patronali si chiuderà mercoledì 26 giugno con la Processione di S. Vigilio, la Messa Solenne e la Distribuzione del Pan e Vin di S. Vigilio – in collaborazione con l’Associazione Panificatori della Provincia di Trento –, e la tradizionale e attesa Disfida dei Ciusi e dei Gobj in Piazza Fiera. L’agguerrita contesa tra Trento e Feltre per “la polenta” avrà infine la sua coreografica cornice conclusiva con i Fuochi di S. Vigilio.

A corollario degli eventi sono previste ulteriori manifestazioni organizzate da enti e musei cittadini, come le visite guidate gratuite organizzate in collaborazione con la Galleria Civica e il Museo Diocesano Trentino, volte a valorizzare e a riscoprire le zone meno conosciute della nostra Trento, le attività curate dal MuSe, il “Trionfo Tridentino” e la grande festa nei giardini del Castello del Buonconsiglio.

Anche quest’anno si potrà diventare protagonisti delle Feste partecipando ad un concorso fotografico tramite il social network Instagram: dal 6 al 23 giugno basterà pubblicare fino a 3 foto, che ovviamente dovranno esprimere la personale interpretazione del tema delle feste, taggando @FesteVigiliane e utilizzando l’hashtag #trentonelcuore.

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Trento

Orso M49: gli aggiornamenti e il video del rilascio al “Casteller”

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Prosegue l’attività delle squadre del Corpo forestale provinciale che sta monitorando l’area in cui è stata documentata la presenza dell’orso dopo la sua fuga dal recinto speciale del Casteller.

L’ultimo avvistamento è stato fatto ieri sulla Marzola. 

Fino a questo momento non sono intervenuti elementi di novità.

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Nel frattempo il Servizio foreste e fauna della Provincia rende disponibile un nuovo video che testimonia il momento del rilascio di M49 nel recinto del Casteller.

Questo per mettere fine ai teoremi complottisti inventati dal mondo animalista e per dimostrare che l’orso era arrivato al Casteller vivo e vegeto.

Anzi, talmente vivo e in perfetta forma da essere in grado di abbattere una rete metallica con 7.000 volt di portata e fuggire a gambe levate sulla Marzola.

La provincia di Trento dopo la cattura pensa di portare l’Orso M49 in Germania, in una struttura apposita e sicura. 

Fra vignette, lazzi, frizzi e battute ironiche c’è anche chi per l’occasione ha dedicato una poesia all’Orso M49 e perfettamente in rima.

Eccola, firmata da G.D.: 

Terzo dì de latitanza,
la ricerca la va a oltranza.
L’orso Rambo superstar
senza pù radiocolar
par che l’abia sconfinà;
i l’ha vist sora Susà.

No, contrordine! L’è altrove!
porca vacca se ‘l se move!
quatto quatto, pian pianin,
l’è passà da Bosentin.

“No , no gh’è d’aver paura,
è circondato!”, i rassicura,
ma me sa che el circondà
o l’è n’altro o l’è scampà.

Forsi en zerca de ristoro
l’è diretto a Gocciadoro
a far visita ala tana
de parenti ala lontana,

o forsi ‘l sta tornando endrè
però ‘l colmo el sarìa che
‘ntant che i zerca da tre dì
no ‘l se sia movest da lì
sot le vigne al Casteler
che ‘l se beve en bon bicer!

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Trento

Ermanno Grassi condannato a due anni per calunnia nei confronti di Alessandra Gnesetti

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Ermanno Grassi l’ex direttore generale di Itas Assicurazione è stato condannato in primo grado a 2 anni di reclusione per calunnia nei confronti di Alessandra Gnesetti la sua segretaria che grazie alle sue rivelazioni fece scoppiare il clamoroso «scandalo Itas»

Grassi inoltre dovrà risarcire con 10 mila euro Alessandra Gnesetti.

L’indagine dei carabinieri del ROS, era iniziata all’inizio del 2016, all’indomani di un demansionamento di Alessandra Gnesetti che aveva raccontato agli investigatori l’uso di un fondo in modo stravagante ed indebito.

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Grassi aveva scaricato la colpa dell’uso del fondo sulla dipendente, poi licenziata.

La donna però, accusata ingiustamente, ha cominciato a vuotare il sacco ai carabinieri del ROS, confermando di essersi solo limitata ad eseguire gli ordini di Grassi, che a quanto pare usava il fondo per i suoi acquisti privati e non per le spese dell’assicurazione.

L’accusa che Grassi mosse proprio all’ex collaboratrice Gnesetti era quella di aver mentito sulla questione della badante della madre pagata da ITAS.

Come si ricorda Alessandra Gnesetti aveva dichiarato che Ermanno Grassi aveva dato disposizioni per la modifica di una fattura in modo da poter addebitare ad Itas la prestazione di assistenza a favore della madre.

E quanto dichiarato dalla allora segretaria poi risultò veritiero.

La Gnesetti è stata inoltre completamente assolta dall’accusa di falso per i punti della patente.

Lo stesso Grassi, con pochi punti sulla patente e dopo l’ennesima sanzione, aveva chiesto all’ex funzionaria di dichiarare che fosse stata lei alla guida dell’auto sanzionata per eccesso di velocità.

Dopo la calunnia c’erano altri due capi di imputazione per i quali la procura aveva chiesto la condanna di Grassi:  tentata estorsione e falso.

Non è stato condannato per la tentata estorsione, l’accusa più pesante e temuta, nei confronti del presidente Di Benedetto.

Grassi secondo l’accusa aveva fatto pedinare il suo presidente, e con le informazioni recuperate lo avrebbe ricattato per ottenere 390 mila euro di premi aziendali, destinati a lui e ad altri dipendenti la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

L’ex direttore di Itas era stato anche denunciato dalla compagnia per truffa. 

Denuncia che Itas aveva ritirato dopo un risarcimento di meno di 200 mila euro.

L’accordo aveva permesso alla compagnia di mettere una pietra tombale sulla vicenda che probabilmente avrebbe avuto gravi percussioni grazie alla sfilata di oltre 80 testi che avrebbero scoperchiato magari altre cose compromettenti di cui non andare fieri.

Fra le numerose «miserie» (molte) e «nobiltà» (poche) dello scandalo ITAS, aveva creato particolare attenzione e sconcerto nella comunità la conferma da parte dei carabinieri dei ROS dell’esistenza di un «cerchio magico» chiamato «I divini» condotto da «Zeus» l’ex direttore generale ITAS Ermanno Grassi.(qui articolo)

Al di là dell’ilarità, che fin dall’inizio della scoperta aveva creato momenti tragicomici e facili battute fra la comunità trentina, dalla ricostruzione in fase d’indagine fatta da numerosi testimoni che operavano all’interno della compagnia assicurativa ai carabinieri del Ros, era emerso che tutti «i divini» avrebbero saputo dei presunti illeciti, soprattutto per quanto riguardava il sistema di fatturazione.

Uno stesso dipendente di ITAS attraverso alcune intercettazioni confermate negli interrogatori avrebbe infatti dichiarato « Se arriva qui la Finanza andiamo tutti in galera».

Ed in questo caso il dipendente è stato buon profeta.

 

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Trento

Convenzione difensore civico: firma anche Michele Bortoli sindaco di Madruzzo

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Ha firmato anche il Comune di Madruzzo.

Stamane il sindaco Michele Bortoli è stato ricevuto dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, e le due autorità – affiancate dal difensore civico provinciale in carica, Daniela Longo – hanno sottoscritto il protocollo di convenzione tra l’amministrazione comunale e il servizio di difesa civica, che è gratuito per tutti i cittadini.

Madruzzo è il risultato della fusione tra Lasino e Calavino, municipi che in precedenza erano entrambi già convenzionati.

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Si rinnova quindi l’apertura a questa funzione di controllo e di assistenza ai cittadini: Bortoli ne ha riconosciuto l’importanza e l’utilità, spiegando che in assenza di un ufficio legale comunale, l’intervento dell’ombudsman risulta prezioso anche per l’amministrazione comunale. Indiscussa è poi la sua funzione in favore della trasparenza, così come certa è l’efficacia conciliativa dei suoi interventi in controversie talora annose, come quella che a Madruzzo si trascina dal 1956 – e forse si risolverà presto – per una questione di demanializzazione d’un accesso stradale.

Kaswalder ha detto che il difensore sente entrambe le parti e garantisce una terzietà molto gradita al cittadino.

Attualmente risultano convenzionati 140 Comuni trentini su 175.

Restano ancora impermeabili a questo strumento di tutela della cittadinanza in particolare due ampie zone montane come la Paganella e la valle dei Mocheni.

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