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Trento

Montevaccino: compie cento anni la Parrocchia di San Leonardo di Noblat

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Era il lontano 8 maggio 1919 quando l’allora vescovo di Trento mons. Celestino Endrici con proprio decreto diocesano elevò la curazia di Montevaccino alla dignità di parrocchia, staccandola dal quella dei S.S. Pietro e Paolo di Trento.

Sono ben undici i sacerdoti che si sono succeduti nell’attività pastorale della borgata montese.

L’ultimo curato fu don Giuseppe Moresco (1894 – 1919) che passò il testimone al primo parroco don Felice Hermann di Viarago (1919 – 1921), a cui subentrò don Lorenzo Oberosler di Fierozzo (1921 – 1933)

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. Dal 1933 al 1935 si alternati vari sacerdoti e religiosi per la celebrazione delle liturgie prima dell’arrivo del nuovo parroco don Arturo Faes di Vezzano (1935 – 1942).

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale e subito dopo (1942 – 1947) il paese rimase ancora una volta senza guida spirituale permanente e così si alternarono ancora una volta religiosi ed altri sacerdoti per la celebrazione delle funzioni religiose.

Arrivò quindi don Angelo Baroni di Arco (1947 – 1951) e di seguito: don Mario Slompo di Campiello di Levico Terme (1951 – 1956), don Guido Osler di Canezza di Pergine (1956 – 1978), don Enrico Maor di Trento (1978 – 1989), don Giuseppe Grosselli di Calavino (1989 – 2006).

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Don Giorgio Bortoluzzi di Cloz (2006 – 2007) ha avviato l’Unità pastorale con Martignano.

Prima dell’arrivo dell’attuale parroco don Mario Tomaselli di Pergine Valsugana, hanno prestato la loro preziosa collaborazione il collaboratore pastorale don Carlo Speccher, don Severino Vareschi ed i Padri Comboniani di Trento.

Nei primi tempi dell’apostolato di don Mario hanno saltuariamente collaborato vari sacerdoti e religiosi quali: don Andrea Decarli, padre Gino Busnardo dei Padri Carmelitani delle Laste, don Abel e don Josè, quest’ultimi provenienti dall’Angola e che hanno frequentano corsi universitari di specializzazione a Roma. In questi ultimi anni collabora fattivamente don Alessandro Aste (cancelliere della Curia diocesana) e durante le festività natalizie e pasquali anche i preti angolani don Virginio e don Francisco Salvador Mendes Pereira.

Per ricordare degnamente il prestigioso traguardo raggiunto, nel prossimo semestre verranno proposte alcune iniziative celebrative sia religiose che culturali.

Questo anche per proseguire il cammino pastorale all’insegna del cambiamento circa l’organizzazione dell’Unità pastorale di Martignano e Montevaccino che, gioco-forza, nei prossimi anni sarà interessata ad un nuovo assetto per quanto riguarda la guida spirituale, stante la notevole carenza di vocazioni sacerdotali.

Nella foto: don Giuseppe Moresco, ultimo curato e primo parroco di Montevaccino; la secentesca chiesa parrocchiale di San Leonardo di Noblat.

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