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Val di Non – Sole – Paganella

La Val di Non terra di castelli: Castel Coredo apre le porte al mondo

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Si aggiunge un nuovo gioiello alla collezione dei castelli visitabili della Val di Non. Un sole splendente e un cielo terso hanno fatto da degna cornice questa mattina, venerdì 7 giugno, all’apertura ufficiale di Castel Coredo, maniero ricco di fascino che sorge, nascosto tra gli alberi, su una collinetta in cima al paese, di fianco al cimitero.

Una posizione magica e strategica, il posto ideale per un castello incantevole che a partire da domani, sabato 8 giugno, sarà aperto al pubblico, aggiungendosi al circuito dei castelli nonesi visitabili di cui già fanno parte Castel Thun, Castel Valer e Castel Nanno. Con la speranza che presto altri pezzi di storia della valle possano rientrare in un percorso fatto di tradizioni e cultura.

Questa mattina è stato come fare un viaggio nel tempo, immergendosi nelle atmosfere e nei racconti di un passato suggestivo e ricco di aneddoti, di volti, di vissuti che meritano di essere conosciuti. Entrando, in punta di piedi, nell’intimità di una famiglia che ha fatto la storia di Coredo.

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Con domani si potrà andare alla scoperta del castello, ma anche del poco distante Palazzo Nero, anch’esso dimora privata, con interessanti visite guidate che ne metteranno in luce opere d’arte, storie, leggende e segreti.

Fino alla fine di giugno e nei restanti periodi sarà possibile accedere a questi edifici storici solamente nel weekend e nei giorni festivi, mentre dal 1° luglio al 15 settembre gli appuntamenti in programma saranno tutti i giorni, con due visite al giorno.

“UN PRODOTTO TURISTICO CHE CI RENDE UNICI” – Incalzati da una frizzante Ivana Rizzardi in versione dama di corte, sono stati molti gli interventi di amministratori, autorità e personaggi noti che hanno salutato con parole cariche di riconoscenza – prima di tutto nei confronti della famiglia Coreth che ha acconsentito all’apertura al pubblico del suo castello – questo momento così intriso di significato e tanto atteso. È infatti la prima volta che Castel Coredo spalanca le porte al mondo.

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Augustin Coreth, affiancato dalla moglie Nathalie, dà il benvenuto ai presenti

Purtroppo, a causa di problemi di salute, il conte Constantin non è potuto essere presente, ma la rappresentanza della famiglia Coreth era comunque folta e solare, guidata da Augustin e dalla moglie Nathalie, che ha fatto da interprete per i presenti traducendo in italiano le parole in tedesco del marito.

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Augustin ha infatti dato il benvenuto al castello a nome di tutta la famiglia, spiegando come sia per loro un “grande piacere festeggiare insieme quest’apertura”.

Il sindaco di Predaia Paolo Forno ha evidenziato l’importanza del percorso dei castelli in Val di Non

Il sindaco di Predaia Paolo Forno ha poi voluto porre in evidenza come questa rappresenti un’occasione unica per l’intera Val di Non. Ma non solo. “Oggi è una bella giornata per tutti – ha dichiarato il sindaco –. Innanzitutto per il paese di Coredo, credo infatti che i primi fruitori del castello saranno proprio i coredani, curiosi di visitare una dimora rimasta per anni nascosta tra gli alberi e avvolta nel mistero. Poi per Predaia, che ha intrapreso e sta portando avanti un percorso di valorizzazione dei beni culturali. E infine per la collettività della Val di Non e i suoi visitatori: questo progetto si inserisce infatti come un tassello fondamentale in un mosaico fatto di cultura. L’Apt Val di Non ha bisogno di proposte come questa per crescere ulteriormente, testimone di come turismo e cultura vadano a braccetto. La nostra è davvero la valle dei castelli”.

Alla sua prima uscita ufficiale nelle vesti di presidente dell’Apt, Lorenzo Paoli ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono spesi per la riuscita di questa iniziativa, a partire dal suo predecessore Andrea Paternoster. “Ha sempre creduto fortemente che la Val di Non non potesse prescindere dalla valorizzazione dei suoi castelli – ha spiegato il presidente –. Per questo mi sento anche di rivolgere un ringraziamento particolare al conte Ulrico Spaur, che per primo ha avuto la volontà di aprire Castel Valer. In questo modo viene a crearsi un prodotto turistico che ci distingue e ci rende unici. È una strada da proseguire, un elemento nuovo da continuare ad arricchire e potenziare. Da sottolineare anche il fatto che questo percorso offre delle interessanti opportunità lavorative ai giovani del territorio”.

Andrea Widmann e Lorenzo Paoli hanno ringraziato la famiglia Coreth per la disponibilità e la preziosa collaborazione

Paoli ha voluto condividere il suo intervento con il vicepresidente dell’Apt Andrea Widmann, che ha messo in luce la preziosa collaborazione da parte della famiglia Coreth nel raggiungimento di un “obiettivo ambizioso che speriamo possa creare attrattiva per arricchire la nostra valle anche a livello di presenze”, e con la direttrice Giulia Dalla Palma, una della anime di questa nuova proposta.

Si sono susseguiti poi gli interventi di Franco Marzatico, soprintendente per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento, dei consiglieri provinciali Paola Demagri e Lorenzo Ossanna, dell’ex senatore Franco Panizza e di Raffaella Colbacchini, che insieme a Roberto Pancheri ha curato la formazione delle guide.

Entrare in Castel Coredo è entrare nella storia di questo maniero e nel cuore di una famiglia – ha dichiarato Colbacchini –. Facciamolo perciò in punta di piedi, entriamo in amicizia, in intimità con tutto ciò che ci circonda”.

Don Raimondo Merceca, parroco di Coredo, ha dato quindi la sua benedizione al castello, ai presenti e a tutti coloro che lo visiteranno. È stata poi la volta del taglio del nastro da parte di Augustin Coreth, affiancato dal sindaco Paolo Forno, che ha dato il via ufficiale alle visite. I presenti hanno potuto poi godere di un ricco buffet allestito nello splendido giardino antistante il castello.

La fiaba di Castel Coredo si è arricchita oggi di una nuova pagina. Una pagina colorata, vivace, fatta di voglia di vivere e valorizzare il proprio territorio.

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