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Trento

In arrivo 113 nuove forze dell’ordine in regione, Bisesti: «La Lega mantiene la parola»

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Un contingente formato da 113 donne e uomini in divisa destinati ai presidi trentini e altoatesini è stato annunciato dal ministero dell’Interno entro i prossimi mesi.

Forze che verranno coadiuvate dai 4.290 Allievi Carabinieri che verranno immessi in servizio entro il 2023, di cui una buona parte è destinata anche in regione.

In particolare, 78 unità saranno messe a disposizione dal 1° luglio per il potenziamento predisposto in vista della stagione estiva.

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Di questi 20 a Trento e 58 a Bolzano.

Altri 35 agenti della Polizia di Stato, assunti a seguito dei concorsi programmati, saranno distribuiti nelle varie questure: 25 a Trento e 10 a Bolzano entro aprile 2020.

Felice di annunciare l’arrivo di nuove Forze dell’ordine in Trentino Alto Adige“, ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«Il rinforzo di 113 donne e uomini in divisa in Trentino é un’ulteriore dimostrazione di come la Lega voglia investire concretamente sulla sicurezza. Da segretario nazionale della Lega Trentino,  ha sottolineato Mirko Bisesti – sono fiero dell’operato del mio partito. Anche nell’ambito della sicurezza, la Lega dimostra di passare dalle parole ai fatti e di aver mantenuto quell’attenzione al territorio che l’ha sempre caratterizzata. Dopo anni di tagli, finalmente la sicurezza di territori come il nostro amato Trentino viene rimessa al centro dell’attività amministrativa del Governo nazionale, tanto che, già a partire dal 1 luglio, sarà predisposto un contingente di 77 unità, divise tra Trento e Bolzano, in vista di alcuni progetti del Viminale». 

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Trento

150 anni fa il Canale di Suez

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Ricorre nel 2019 il 150° anniversario dell’apertura del Canale di Suez, che avvenne il 17 novembre del 1869.

Progettato da Luigi Negrelli, il Canale, che unisce il Mediterraneo al Mar Rosso, è divenuta un’arteria centrale e strategica nel sistema-mondo, un fulcro di passaggio di rotte commerciali e flussi di traffico.

Per celebrare l’evento e la figura di Negrelli, la Comunità di Primiero e il Comune di Primiero S. Martino di Castrozza hanno organizzato una serie di iniziative che saranno presentate a Trento, presso la Sala Belli del Palazzo della Provincia, giovedì 14 novembre, alle ore 12.00.

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Saranno presenti l’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, Roberto Pradel, presidente della Comunità di Primiero, Daniele Depaoli, sindaco del Comune di Primiero San Martino di Castrozza e l’assessore comunale alla cultura, Francesca Franceschi.

 

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Trento

Bomba Romagnano: evacuati tutti i cittadini nel raggio di 1800 metri dal punto dell’ordigno

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Ieri in mattinata presso il commissariato del governo ha avuto luogo la prima riunione tecnica di coordinamento delle operazioni di inertizzazione e brillamento dell’ordigno bellico inesploso di nazionalita’ USA risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovato a Romagnano.

Si tratta di una bomba d’aereo lunga circa un metro e con circa 30 cm di circonferenza che ha conservato la sola spoletta di coda.

L’ordigno si trova attualmente ricoverato in sicurezza.

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Alla riunione hanno partecipato gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori di Trento che condurranno materialmente le operazioni di disinnesco e brillamento, la croce rossa militare, le forze di polizia e la specialità stradale, il comune di trento, la circoscrizione di Romagnano e il comune di Garniga Terme – il cui territorio è direttamente interessato dalle operazioni – la provincia autonoma di trento era presente con il dipartimento protezione civile – servizio gestione rischi, il corpo permanente dei vigili del fuoco e il corpo dei volontari ed il nucleo elicotteri.

L’azienda provinciale per i servizi sanitari era presente con trentino emergenza e la centrale unica 112.

Hanno inoltre partecipato a questo primo incontro di inquadramento delle attivita’ da porre in essere per la buona riuscita delle operazioni i rappresentanti di tutti i servizi di fornitura di acqua luce e gas, trentino trasporti e il rappresentante dell’aeroporto caproni.

Nel corso dell’incontro sono state individuate tutte le procedure che dovranno essere approfondite per i diversi profili (evacuazione e assistenza alla popolazione, aspetti sanitario, viabilità stradale, servizi essenziali), con il contributo tecnico e specialistico dei comandi, enti ed istituzioni coinvolti.

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Secondo le indicazioni tecniche fornite dagli artificieri, in occasione delle operazioni di bonifica la zona oggetto di evacuazione è ricompresa in un raggio di circa 1800 metri dal punto di stazionamento dell’ordigno.

L’operazione presenta profili di complessità considerata l’ubicazione dello stesso in una zona antropizzata, con attività commerciali e civili abitazioni.

Tutte le attivita’ saranno programmate con l’obiettivo di conciliare la maggior rapidità di intervento con il minor impatto sulle normali condizioni di vita della zona, garantendo le massime condizioni di sicurezza.

Il prefetto Lombardi (foto) ha convocato un’ulteriore riunione per il prossimo 26 novembre al fine della definizione dei tempi e modalità dell’intervento di rimozione dell’ordigno e per fornire alla popolazione coinvolta ogni indicazione ed informazione sul corretto comportamento da tenere in occasione dell’evacuazione ed a chi rivolgersi per ottenere assistenza.

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Trento

Allarme neve in Maranza, residenti completamente isolati

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Diventa più complicata di ora in ora la situazione in Maranza.

Nella notte sono caduti più di 30 centimetri di neve che hanno completamente coperto le strade di accesso.

«Gli operai del comune buttavano il sale in Cimirlo dove non serviva – afferma una residente rimasta isolata – mentre qui in Maranza non si è visto nessuno. L’incongruenza è che quando ha nevicato e il rifugio era aperto invece sono passati 7/8 volte, stavolta che invece è chiuso non si è visto nessuno».

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L’episodio secondo i residenti non è una novità, infatti nelle precedenti nevicate degli anni scorsi la cosa si era ripetuta.

Il problema è se qualcuno si dovesse sentire male: «Siamo abbandonati, non sappiamo più che fare, siamo nel 2019 e questo è quello che succede a Trento. È vero siamo pochi residenti qui, ma se qualcuno si dovesse sentire male l’ambulanza non potrebbe passare, per il comune noi è come non esistessimo»

La contraddizione – come spiega la residente – è che il comune sembra abbia acquistato un macchinario apposito esclusivamente per liberare le strade della Maranza in caso di nevicate.  Ma fino ad ora non si è mai visto – sottolinea la residente –  e se il rifugio è chiuso qui a spostate la neve non si vede mai nessuno». 

 

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