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Trento

Fondo sanitario nazionale: raggiunta l’intesa nella Conferenza Stato-Regioni

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Raggiunta l’intesa con il Governo nazionale in seno alla Conferenza Stato-Regioni per quanto riguarda il riparto del Fondo sanitario nazionale.

La necessità per le Province autonome di Trento e Bolzano di tutelare la propria autonomia gestionale in ambito sanitario aveva portato, la scorsa settimana, al rinvio dell’accordo.

“Dopo una complessa trattativa – hanno spiegato i presidenti Maurizio Fugatti ed Arno Kompatscher, al termine della seduta della Conferenza Stato-Regioni che si è svolta nel pomeriggio a Roma – siamo riusciti a puntualizzare che le nostre Province non sono vincolate ai parametri di finanziamento applicati in ambito sanitario a livello nazionale. Siamo pertanto molto soddisfatto per il risultato raggiunto”.

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“Una ulteriore conferma – aggiunge il presidente Fugatti – delle prerogative della nostra autonomia speciale che finanzia autonomamente le proprie spese sanitarie. C’è stata attenzione da parte del governo verso la nostra specificità che deve essere considerata autonomamente rispetto alle altre realtà nazionali”.

Le Province provvedono infatti integralmente al finanziamento sanitario nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza fissati a livello ministeriale.

“Non possono esserci quindi imposti dallo Stato vincoli di spesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie” ha concluso Kompatscher.

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Trento

Affidi dell’orrore Bibbiano: le donne della Lega contro quelle del PATT

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Gli affidi dell’orrore di Bibbiano mostrano un tragico scenario sociale che purtroppo potrebbe anche ripetersi in altre regioni.

16 persone arrestate tra cui il sindaco piddino Andrea Carletti accusato alla pari degli altri imputati, di affidamento illecito di minori e decine di indagati.

L’orrore raccontato da bambini strappati dai propri genitori ingiustamente per essere dati in affidamento a coppie gay o a chi pagava.

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L’operazione «Angeli e Demoni» ha scoperchiato una vera associazione a delinquere dove la “zarina” dei servizi sociali Federica Anghinolfi, dirigente dell’Unione val d’Enza, obbligava gli assistenti sociali a redigere e firmare verbali dove si attestava il falso riguardo allo stato familiare o al contesto abitativo dei bambini.

Poi era sempre lei a decidere a chi affidare (elargendo addirittura contributi doppi fino a 1.200 euro rispetto alle ‘rette’ previste), influenzata tra l’altro dal suo attivismo nel mondo gay, per la lotta in favore dell’adozione alle coppie omosessuali, ma anche dai suoi intrecci sentimentali omosessuali.

La zarina stabiliva pure a quali psicoterapeuti bisognava mandare in cura i piccoli una volta strappati dalle famiglie naturali.

Ora Federica Anghinolfi è finita ai domiciliari con numerose accuse tra cui falso in atto pubblico, abuso d’ufficio, violenza privata e lesioni personali gravissime.

Ma le “compagne” trentine del PATT non hanno capito che si sta parlando di bambini sottratti alle loro famiglie naturali sulla base di valutazioni che alla prova dei fatti sono risultate false?

Pare di no, infatti nessuna donna del PATT ha fatto una sola dichiarazione di condanna verso gli orrori di Bibbiano. Meglio dimenticare l’orrore dei bambini strappati alle madri, le umiliazioni dei genitori, l’impotenza dei padri verso un sistema politico ed istituzionale che più rosso di così no si può.

Meglio fare le marce per l’accoglienza, le manifestazione per il Gender o contro la chiusura di cinformi o delle cooperative sociali.

Altri orrori, altri scenari, altri tristi protagonisti.

Le donne della Lega oggi hanno criticato fortemente il gentil sesso del PATT: «Spiace constatare, da parte delle donne del PATT, l’assenza di qualsiasi forma di condanna nei confronti dei fatti di Bibbiano, fatti per i quali gli indagati crescono di giorno in giorno e che hanno visto coinvolti bambini, ma soprattutto genitori che si sono visti preclusa la possibilità di crescere serenamente i loro figli e di sperimentare quindi la gioia dell’essere madre e padre».

Secondo le donne della lega ci troviamo di fronte ad una tristissima pagina della storia politica trentina, «una pagina che segna un comportamento inaudito da parte di altre donne che – pur di far propaganda politica – arrivano a non prendere nessuna posizione sui casi di sottrazione di bambini che, qualora dovessero essere confermati in sede giudiziale, convaliderebbero una vicenda di caratura non solo nazionale. La violenza sulle donne non è solo quella che viene perpetrata fisicamente da alcuni uomini, ma è anche l’impossibilità di curare e far crescere i propri figli per decisioni altrui. Difendere la genitorialità senza l’intervento di soggetti terzi che, per loro tornaconto personale, sottraggono figli a dei genitori è qualcosa che non ha colore politico. Ben venga quindi qualsivoglia intervento e critica costruttiva, ma in quanto donne – prima ancora che come politiche ed attiviste – crediamo di aver tutto il diritto di richiedere più attenzione sui fatti di Bibbiano senza che questo nostro invito possa passare come strumentalizzazione. La strumentalizzazione, se c’è, è infatti quella di chi rivolge questa accusa senza entrare nel merito delle sottrazioni dei figli per le quali ribadiamo – come e più di prima – tutta la nostra indignazione».

«Nei prossimi giorni, – terminano le donne della lega – attraverso le nostre rappresentanti in Consiglio provinciale, chiederemo l’apertura di una Commissione speciale sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori».

 

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Trento

In Clarina si va al Nido anche ad agosto. E per i bimbi della materna c’è l’Animazione estiva a Maso Ginocchio

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Anche quest’anno il Comune di Trento ha attivato nel mese di agosto il servizio di Nido estivo per garantire la possibilità di frequenza anche nel periodo di chiusura delle strutture.

Il servizio, rivolto ai bambini iscritti ai nidi comunali, verrà realizzato nel nido d’infanzia Clarina nel periodo dal 5 al 31 agosto, in turni settimanali (con possibilità di frequenza per un periodo da 1 a 4 settimane) con orario a tempo pieno o a tempo parziale.

Il servizio di Nido estivo, gestito dalla cooperativa Pro.Ges. Trento, viene realizzato con uno specifico progetto educativo che garantisce particolare attenzione alla composizione dei gruppi, ai delicati momenti di cura e alle attività educative proposte.

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Tenuto conto della disponibilità di posti per singola tipologia di servizio, a tempo pieno e a tempo parziale al mattino, nonché degli spazi a disposizione per le diverse fasce orarie, risultano mediamente iscritti una cinquantina di bambini a settimana.

Già da diversi anni il Comune, tramite il Servizio Infanzia, accanto al servizio di Nido estivo, propone per i mesi di luglio e agosto il servizio di Animazione estiva rivolto ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia.

L’edizione 2019 si svolge presso la Scuola infanzia provinciale “Maso Ginocchio” (via Giusti 56) per il periodo 2 luglio – 23 agosto, con orario giornaliero dalle 8.30 alle 15.30 e, se richiesto, con anticipo alle 7.30 e prolungamento di orario fino alle 17.30.

Il numero dei bambini iscritti varia ogni settimana: si arriva fino a 140 bambini nelle settimane di luglio per diminuire in quelle di agosto a circa 96.

Il servizio viene gestito rispettando il medesimo rapporto personale/numero bambini definito dalla normativa provinciale per la scuola infanzia.

I pasti vengono preparati e confezionati nella cucina della scuola dove si svolge il servizio e rispettano i contenuti delle tabelle dietetiche stabilite dall’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari. Gli alimenti sono di provenienza biologica per il 50 %.

Il servizio è gestito dalla cooperativa Bellesini che, per questa edizione, ha proposto come tema “Un’estate per viaggiare”, filo conduttore di un progetto che faccia vivere il tempo della vacanza, sostenendo il piacere della scoperta, della ricerca, dell’incontro e dell’immaginazione.

I percorsi ludico – educativi sono proposti in modo che ogni bambino possa parteciparvi come può e come desidera. “Un’estate per viaggiare” si declina quindi in attività, giochi e laboratori volti ad offrire ai bambini la possibilità di conoscere, sperimentare ed esprimere se stessi e la propria creatività, attraverso l’incontro con i diversi personaggi di una storia suddivisa in percorsi settimanali, in modo da permettere ai bambini che frequentano da più di una settimana di non ripetere un’esperienza nota e ai nuovi arrivati di iniziare una storia prendendovi parte dall’inizio.

Ogni settimana, infatti, è progettata lungo un filo narrativo che non ha connessioni troppo vincolanti con ciò che seguirà nelle settimane successive.

Viene inoltre proposto un progetto di approfondimento linguistico nella fascia pomeridiana con personale educativo con competenze linguistiche e con la collaborazione di tirocinanti dell’Istituto Universitario per Mediatori linguistici di Trento che affiancano gli educatori.

Per valorizzare le attività all’aperto e differenziarle da quelle proposte nel corso dell’anno lo spazio esterno è stato attrezzato di piscina di grande dimensioni (60 cm di profondità) per introdurre i bambini all’acquaticità e alla ludicità in acqua.

Tale attività viene sempre proposta a gruppi poco numerosi e con la presenza dell’educatrice in acqua.

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Trento

Fugatti: “Appalti pubblici strategici per lo sviluppo del Trentino”

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“Il Trentino ha bisogno di liberare risorse ed energia per esprimere tutto il potenziale economico e imprenditoriale per una nuova stagione di sviluppo. In questo contesto gli appalti rappresentano un passaggio strategico e l’obiettivo della nuova giunta è di accelerare, semplificando le procedure nel rispetto della legge e della tutela della sicurezza dei lavoratori”.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha aperto ieri mattina il convegno organizzato dal Tavolo appalti e dedicato alla legge provinciale su semplificazione e competitività, e alla legge “sblocca cantieri”.

“In questi mesi – ha ribadito il presidente – abbiamo avviato un percorso che deve mettere le parti, dalle imprese ai tecnici e alle amministrazioni pubbliche, nelle condizioni di operare al meglio e garantire una spinta forte all’economia. Complessivamente – ha concluso il presidente – abbiamo a disposizione risorse per 1,60 miliardi di euro”.

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Nel suo intervento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ribadito l’importanza del con segno organizzato dal Tavolo appalti perché consente di spiegare il percorso e il metodo adottati per la formulazione della nuova legge provinciale in tema di appalti e le opportunità future:

“Abbiamo scelto di discutere e di condividere gli elementi cardini della nuova normativa all’interno del Tavolo appalti perché crediamo, e così è successo, nel contributo costruttivo delle parti alla realizzazione di un nuovo contesto per quanto riguarda gli appalti. L’obiettivo è di semplificare e di accelerare nella realizzazione di opere importanti, tenendo ben presente le regole. Il percorso – ha aggiunto – non finisce qui ma stiamo lavorando per dare una prospettiva  al settore, in attesa della legge quadro, che definirà i principi comuni all’interno di un testo unico”.

Il presidente Fugatti ha insistito sul principio della semplificazione, fattore in grado di imprimere una nuova spinta a beneficio l’economia trentina:

“Vogliamo accelerare sull’utilizzo delle risorse destinate ai lavori pubblici. Riaprire i cantieri significa non solo garantire occupazione ma concorrere al rilancio della nostra economia”.

I lavori pubblici possono contare – lo ha confermato il presidente Fugatti – di risorse per complessivi 1,60 miliardi di euro.

“Semplificare ed accelerare non significa – ha aggiunto Fugatti -dimenticare principi fondamentali, quali la sicurezza di lavoratori, e su questo non faremo mancare il nostro supporto”.

Un altro tema toccato dall’intervento del presidente è il coinvolgimento:

“Il nostro percorso ha bisogno delle osservazioni e degli stimoli fondamentali delle categorie economiche, dei sindacati, del personale delle diverse pubbliche amministrazioni e della cooperazione. Vogliamo liberare le potenzialità delle forze economiche e produttive del Trentino. Il vostro compito è anche quello di supportare l’amministrazione provinciale”.

Il convegno di oggi è stato organizzato dal Tavolo appalti della Provincia autonoma di Trento presso la Sala della Cooperazione in via Segantini a Trento. Come spiegato dagli organizzatori, l’incontro rappresenta l’occasione per fare il punto della situazione sugli appalti e raccogliere ulteriori indicazioni dagli stakeholder.

Dagli interventi è arrivata la conferma del ruolo importante della formazione, elemento strategico per dare concretezza ad un settore complesso qual è quello degli appalti.

Tra le novità annunciate c’è l’introduzione della piattaforma “l’esperto risponde” dell’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti (Apac), a cui potranno rivolgersi i tecnici di imprese e enti, oltre agli imprenditori, per ottenere informazioni e chiarimenti sui diversi aspetti della nuova normativa.

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