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Valsugana e Primiero

Dieci anni di violenze fisiche e psicologiche, arrestato dai carabinieri di Borgo

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I militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnati in servizi coordinati del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, hanno arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia.

Dopo anni di sopportazione questa volta, la donna, non ha potuto tacere l’ennesima aggressione fisica e psicologica del marito.

Non ce l’ha fatta ancora una volta, dopo dieci anni, a mentire a medici e vicini di casa che le chiedevano come si era procurata un occhio gonfio, o quei segni della pancia sulle braccia sul viso, non ce l’ha fatta a giustificarsi dicendo “sono scivolata”.

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Non ce l’ha fatta anche perché, stavolta, il figlio minore della coppia, si è frapposto tra i due ed è stato colpito.

E così, ha chiamato i carabinieri con la voce terrorizzata, mentre i militari sentivano le urla terrorizzate in sottofondo “venite subito, ci ammazza di botte”.

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I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Borgo Valsugana, guidati dal Mar. Capo De Guidi Gabriele e della stazione di Baselga di Pinè, volavano verso l’indirizzo indicato dalla donna e la trovavano che aspettava fuori casa, con l’uomo che ancora inveiva.

Subito i militari notavano evidenti segni di violenza sul suo viso e su quello del figlio della coppia.

Venivano anche allertati i soccorsi per le prime cure ai due malcapitati.

Dalla donna i militari si sono fatti raccontare cosa fosse successo.

Sono bastate alcune frasi della donna ancora sotto shock, ma ritenute sufficienti comunque, oltre ai segni riscontrati, per accompagnare l’uomo presso gli uffici della Compagnia di Borgo Valsugana per fare chiarezza.

Passato un po’ di tempo, la donna raccontava le violenze ricevute dal consorte da quando era rimasta incinta la prima volta, circa 10 anni fa.

Violenze fisiche e psicologiche, inaspritesi nel tempo, alle quali sperava sempre ci potesse essere una fine, che il marito capisse che gli volevano bene.

L’uomo, ricondotto alla calma, veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Trento.

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Valsugana e Primiero

Quello che un ciclista non dovrebbe mai fare. Il video

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Sono numerosi i video che i lettori ogni giorno inviano al numero whatsApp della nostra redazione (3922640625).

Quasi tutti sono ripresi con la Dash Cam, la telecamera di sicurezza installata di solito sul cruscotto, e in grado di registrare quello che accade all’interno ma soprattutto all’esterno dell’abitacolo, sulla strada che si sta percorrendo o, ad esempio, in un parcheggio.

La dashcam è una specie di scatola nera in grado d fornire immaginivideo e informazioni precise (i modelli con GPS integrato forniscono anche dettagli sulla posizione) sulle tutte le dinamiche in cui la macchina è coinvolta.

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Oggi abbiamo scelto il video che ritrae alcuni ciclisti che transitano tranquillamente in via Andante a Caldonazzo. 

La loro velocità è da passeggio e visto la corsia ristretta provoca delle code formate da mezzi che possono sorpassarle temendo di travolgerle.

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L’incongruenza pazzesca è che sulla destra degli stessi ciclisti scorre una tranquilla pista ciclabile dove circolano normalmente le biciclette.

Ma a rendere ancora più incredibile la scena è il fatto che dal senso opposto sbuchi un’altra bicicletta che viaggia quasi in mezzo alla strada. 

L’utilizzo della bicicletta comporta notevoli vantaggi tra cui il miglioramento della qualità della vita e la riduzione dell’inquinamento causato dalle automobili.

Tuttavia va ricordato che è necessario, per ciclisti ed automobilisti, conoscere le regole di civile convivenza mentre si usano i rispettivi mezzi di trasporto.

In questo caso possiamo tranquillamente dire che da parte dei ciclo turisti sono venute meno le regole di convivenza tra biciclette ed automobili

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Valsugana e Primiero

Scontro fra due autovetture a Bedollo, sette feriti lievi

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Sette persone in ospedale, fra cui due donne di 48 e 69 anni e un uomo di 70.

È questo il bilancio dell’incidente successo oggi pomeriggio alle 15.00 sull‘Altopiano di Pinè lungo la provinciale 83.

Protagoniste due autovetture che all’altezza del lago della Piazze  si sono scontrate fra di loro finendo entrambe fuori strada.

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Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco di Bedollo e 4 ambulanze del 118.

I sette feriti, tutti per fortuna lievi e soccorso tutti sul posto, sono stati comunque trasportati presso gli ospedali di Trento e Borgo Valsugana per alcuni accertamenti.

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I Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la carreggiata chiudendo per circa un’ora la strada.

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Valsugana e Primiero

Borgo Valsugana, Sbetta diventa capogruppo Lega. AGIRE: «Siede in Consiglio al posto nostro. Comportamento scorretto, neppure un confronto».

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Rottura fra Lega ed Agire per il Trentino a Borgo Valsugana.

Marika Sbetta, candidata di coalizione alla carica di Sindaco nelle ultime elezioni comunali, è stata nominata capogruppo della Lega in consiglio comunale

Secondo «AGIRE per il Trentino – Borgo e Olle» la sua nomina è un evoluzione che «riteniamo poco rispettosa dell’impegno e del risultato di AGIRE e della coalizione a tre che l’ha sostenuta. Non abbiamo fatto polemica quando il nome della candidata della coalizione lo abbiamo scoperto sui media, e abbiamo fatto pure buon viso a cattivo gioco quando sulle pagine dei social, appositamente aperte per la campagna elettorale, il lavoro della squadra di AGIRE non veniva minimamente considerato. Ora però ci sembra davvero troppo…» – Si legge nel comunicato del movimento

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«Sbetta siede in Consiglio comunale non grazie ai voti della sua lista,  – si legge ancora nella nota – e neppure grazie ai voti della Lega, ma grazie a quelli raccolti da AGIRE, che di fatto ha maturato un consigliere. La norma prevede però che, laddove un candidato sindaco non vinca le elezioni, a questo venga ceduto il seggio di una delle liste che lo sostenevano: questa parte è toccata ad AGIRE, ed è per questo che oggi Sbetta è in Consiglio comunale al posto di uno dei nostri candidati».

Secondo Agire «Appare dunque sfrontata la scelta politica di Marika Sbetta, da qualche giorno tesserata Lega, di fare il capogruppo di una delle forze politiche che la sostenevano, senza neppure sentire la necessità di un minimo confronto con la nostra segreteria politica. Sono comportamenti che lasciano l’amaro in bocca e obbligano ciascuno di noi a prendere atto che la correttezza, pare proprio, sia una virtù non compatibile con la politica. Noi nella campagna elettorale per le comunali di Borgo Valsugana e Olle ci abbiamo messo cuore, lealtà e rispetto. Facendo così forse abbiamo sbagliato lo stesso,  – conclude la nota – ma non ce ne pentiamo, ne valeva la pena, perché per noi vale di più la correttezza che una poltrona».

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