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Rovereto e Vallagarina

Mori: Via Battisti sarà rimessa a nuovo

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«Via Battisti è la principale arteria di collegamento con l’abitato di Tierno ed è anche la via urbana più trafficata di tutta Mori. Per questo è indispensabile portare avanti un interevento strutturale».

Sono le parole del sindaco di Mori, Stefano Barozzi, all’indomani dell’approvazione in giunta del progetto, redatto dal geometra Larcher dell’ufficio tecnico, che prevede il rifacimento della pavimentazione su quel tratto.

La spesa ammonta a 130 mila euro. «Una strada importante che giustifica un intervento importante – spiega ancora il sindaco – Negli anni scorsi erano già stati portati a termine alcuni lavori puntuali, in particolare su alcuni tratti di marciapiedi.

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Proprio i marciapiedi saranno ora completati, assieme alla completa ripavimentazione in asfalto a partire dall’incrocio con la statale 240 e per tutta la via. Il lavoro comprenderà anche il primo tratto di via della Cooperazione. La strada ha una metratura notevole e la complessità dell’intervento è connessa anche al gran numero di reti e sottoservizi presenti. A livello di viabilità, durante i lavori non credo ci saranno gravi problemi: la carreggiata è ampia e si potranno istituire temporaneamente dei sensi unici alternati».

L’attuale pavimentazione è usurata e sarà completamente rimossa.

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Saranno messi in quota i chiusini e le caditoie stradali con formazione delle relative pendenze per agevolare lo scolo delle acque piovane. Infine sarà posato il nuovo asfalto e saranno rifatti alcuni tratti di marciapiedi.

Da ricordare anche il fatto che saranno sostituite le cordonate degradate, attualmente in calcestruzzo, con quelle nuove in materiale più duraturo, il porfido, che tra le altre cose sarà anche esteticamente più bello.

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Rovereto e Vallagarina

Trovato un camoscio morto sul greto del torrente Leno

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Foto pubblicata sulla pagina facebook «Se te sei de Rovereto»

La carcassa era adagiata sul greto del Torrente Leno all’altezza del Ponte degli Alpini a Rovereto

A notare l’animale morto è stata una signora che ha subito allertato i forestali e i vigili del fuoco che in questi minuti stanno recuperando la carcassa.

Non è ancora nota la causa della morte.

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Rovereto e Vallagarina

Consegnati i riconoscimenti per i veterani dello sport roveretano

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Come ormai tradizione i soci della sezione U.N.V.S. (Unione nazionali veterani dello sport) di Rovereto si sono ritrovati a Villa Lagarina per lo scambio di auguri in vista delle imminenti festività e la consegna di riconoscimenti a personaggi del mondo sportivo roveretano.

Prima dell’inizio della serata, vi è stato da parte del socio, ed ex presidente, Luigi Jacob un doveroso e commovente ricordo di Mariapia Bonamico, persona molto attiva nella sezione e recentemente scomparsa, di Lei rimarrà il ricordo in uno degli oggetti, che era solita proporre come omaggio alle Signore presenti alle serate, in questo caso un campanellino che servirà in future occasioni per dare il via ufficiale alle conviviali, per non dimenticarla.

Terminate le libagioni magistralmente orchestrate dal socio Alessandro Galvagnini, il Presidente Elio Grigoletto prendendo la parola ha dato il via alla consegna dei riconoscimenti.

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I Veterani dello Sport di Rovereto, hanno ritenuto di assegnare il premio dell’Atleta dell’anno ad uno sportivo Claudio Dorigotti che ha conseguito importanti risultati nello sport e nella vita, indicando quindi ai giovani che, anche non raggiungendo i vertici assoluti, si può essere atleti ed agonisti e raggiungere, con l’impegno e la volontà, importanti risultati nelle competizioni.

L’anno 2019 ha portato a Claudio Dorigotti, apprezzato medico odontoiatra di Rovereto, ulteriori conferme sulle sue indubbie qualità sportive e agonistiche.

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Dopo il grandissimo risultato portato a casa da Vilnius (Lituania) nel 2017 quando aveva vinto il titolo negli over 65 nel campionato mondiale medici, nel mese di settembre 2019 a Plzen nella Repubblica Ceca ha confermato l’eccellenza del suo tennis nel campionato mondiale degli over 70, 29 nazioni presenti, ancora una volta primo.

Claudio Dorigotti, tennista da sempre, atleta di grandi qualità ha optato per una professione che gli ha dato, pure, grandi soddisfazioni consentendogli anche di continuare a competere, seppure per traguardi non assoluti ma sempre di grande qualità.

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Sempre nel campo atleti, il direttivo ha voluto premiare con una targa motivandola “Per gli ottimi risultati agonistici” Lucia Leonardi, atleta master, che nel 2018 e nel 2019 ha partecipato con i colori della sezione roveretana, ai campionati nazionali Veterani conquistando in entrambe le edizioni il titolo di Campionessa Italiana nel lancio del disco, del martello e del martellone, un doveroso grazie ed un applauso da parte di tutti i presenti ha sugellato la consegna del riconoscimento.

Riconoscimenti sono stati assegnati anche a dirigenti sportivi, il primo ad Alessandro Galvagnini “Per la passione allo Sport”.

Alessandro Galvagnini arbitro di calcio nelle categorie interregionali per molti anni, ha arbitrato per la serie A femminile a suggello della sua carriera ha arbitrato una partita della Nazionale Italiana contro quella della Cecoslovacchia, da molti anni socio e dirigente della sezione roveretana, dove cura la parte logistico culinaria, è anche Vice Presidente della associazione Boccia Viva di Rovereto, per la quale è attivo nella raccolta di fondi e gestione trasferte.

Ultima ma non per questo meno importante la consegna della targa con la motivazione “Una vita per lo Sport e il volontariato sociale” a Franco Scantamburlo, visibilmente commosso.

Di lui non basterebbe l’intero giornale per riassumere le innumerevoli attività sportive e dirigenziali svolte nel corso degli anni.

Da subito attratto dal mondo della pesistica, al sorgere delle prime realtà in regione, apprende le tecniche e partecipa a manifestazioni come atleta, ben presto si propone come allenatore e dirigente dando vita ad un movimento, che si allargherà alle discipline della Lotta, Judo, Karate, parecchie delle attuali realtà che primeggiano in campo nazionale ed internazionale sono state fondate e dirette da Franco.

La sua attività prosegue nel campo arbitrale dove raggiunge la massima categoria internazionale e sarà chiamato ad arbitrare in varie manifestazioni in tutto il mondo.

La sua storia come dirigente lo vede per anni alla guida del Comitato Regionale Lotta Judo Karate e consigliere nazionale per la stessa Federazione con ruoli organizzativi. Non dimentichiamo inoltre, il lavoro che egli svolge all’interno della sezione U.N.V.S. di Rovereto, dove ricopre da anni il ruolo di segretario.

Un doveroso ringraziamento, da parte del Direttivo, è stato dato al delegato regionale Luciano Vanz e ad alcuni amici della sezione di Trento per la loro presenza alla serata, che si è conclusa con lo scambio di auguri per le imminenti festività.

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Rovereto e Vallagarina

Oggi la nuova edizione della Cena Solidale a Pomarolo

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Ritorna oggi, 12 dicembre, la tradizionale cena solidale organizzata da Solidal Fontana, il gruppo di volontari dell’istituto tecnico roveretano. Cena il cui ingresso è devoluto a sostegno della comunità indigena di San Josè del Carmen del Chiapas.

Anche quest’anno il ritrovo, la quinta edizione, è presso la sala dell’oratorio di Pomarolo.

L’evento vede la presenza di referenti di A.Pi.Bi.Mi. con i quali la scuola sostiene il progetto pluriennale.

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L’obiettivo concreto di quest’anno è “Ninos de la tierra“, un progetto di educazione e agricoltura ecologica tramite la Casa de Estudios Agricolas. In concreto, è prevista la costruzione di una serra didattica, di orti e pollaio comunitari, la formazione sull’agricoltura organica, la produzione di ortaggi e uova per la mensa scolastica

Alla cena, preparata da alcuni cuochi di Risto3 che lo scorso anno sono stati membri attivi del progetto – formando un gruppo della comunità alla gestione della mensa a San Josè – partecipano studenti, docenti, personale ausiliario, genitori, compagni e familiari dei ragazzi, quanti sono interessati. Una ventina gli studenti volontari che con molto impegno in queste settimane hanno organizzato la serata.

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Durante la cena sono previste testimonianze e interventi per fare il punto dell’avanzamento dei progetti e per lasciare oltre che la bocca dolce anche un motivo di riflessione.

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