Connect with us
Pubblicità

Piana Rotaliana

Tra progresso tecnologico e rischi per la salute. A Mezzocorona ne parlano gli esperti Serena Pizzini, Azul Fernandez e Justina Claudatus

Pubblicato

-

Serata ricca di informazioni quella di ieri nella sala dei vigili del fuoco di Mezzocorona.

Azul Fernandez (ingegnere elettrico), Justina Claudatus (medico esperto in medicina ambientale) e Serena Pizzini (giornalista free lance) hanno spiegato gli effetti fortementi dannosi della tecnologia sull’uomo, e in particolare sull’installazione del 5G che avrebbe un impatto devastante sulla salute dell’essere umano.

L’intervento di Azul Fernandez si è concentrato nello spiegare i campi elettromagnetici e i possibili rischi di salute.

Pubblicità
Pubblicità

I campi elettromagnetici sono di due tipi: naturali e artificiali. Quelli naturali sono prodotti dalla terra stessa e ne fanno parte la luce solare, il campo magnetico terrestre, i campi elettrici nell’atmosfera  (che si creano durante un temporale) e le falle telluriche (quando avviene un terremoto).

Quelli artificiali sono prodotti dall’uomo e riguardano tutte le apparecchiature elettriche: elettrodomestici, wi-fi, cellulare, bluetooth, cuffie senza fili, navigatore, computer portatile, radio e televisione.

Le radiazioni elettromagnetiche sono dannose per la salute umana, soprattutto quelle prodotte dall’uomo, che hanno una frequenza molto più alta rispetto a quelle naturali e non sono polarizzate: i fotoni che trasportano l’energia sono tutti indirizzati in una sola direzione e scombinano il bilancio elettrochimico delle cellule del nostro organismo.

Purtroppo siamo circondati da campi elettromagnetici ed esistono dei casi in cui le radiazioni sono troppo elevate per il nostro organismo: per esempio vivere sotto le onde di un ripetitore telefonico, dormire dietro un quadro elettrico o un impianto wi-fi, chiamare al cellulare e abitare sotto i grandi elettrodotti.

Pubblicità
Pubblicità

La rete 5G, alla base delle smart city, viene etichettata come il pioniere della tecnologia moderna. Città all’avanguardia e case domotiche appaiono come delle grandi comodità tecnologiche soltanto perché le persone non vengono informate dei rischi che questo tipo di tecnologia comporta.

La rete 5G utilizzerà radio frequenze ogni 100 metri che sono prive di studi preliminari sul rischio per la salute umana. L’installazione di apparecchiature ogni 100 metri e il lancio in orbita di 20 mila satelliti inonderanno tutto il pianeta terrestre di onde elettromagnetiche artificiali.

La IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) e l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) hanno etichettato le onde elettromagnetiche come possibili cancerogeni.

Justina Claudatus ha parlato con tutta franchezza degli effetti delle radiazioni elettromagnetiche, i cui danni sono già ampiamente visibili. L’esposizione alle reti 2G, 3G e 4G può portare a minor fertilità, insonnia, spossatezza, debolezza, ansia, alterazioni ormonali e cancro.

I soggetti più sensibili sono le donne in gravidanza, i bambini e gli anziani.

Una malattia di cui si parla poco ma che è in forte aumento è l’elettrosensibilità. Il 35% della popolazione mondiale ne è affetta. La malattia si manifesta in modo lieve con difficoltà di concentrazione, debolezza e stanchezza e nei casi più gravi più portare anche al suicidio.

L’elettrosensibilità colpisce i mitocondri (parte della cellula che fornisce energia all’organismo) con conseguente disfunzione del metabolismo energetico (stanchezza). Nei casi più gravi può creare anche bruciore alla pelle.

Per vedere se si è affetti da elettrosensibilità si possono fare degli esami per controllare i livelli di glutatione, ATP intracellulare, acido folico, vitamine B1, B6, B12, D, E, C, metalli pesanti nelle urine, lipidogramma, zonulina, perossinitro, coenzina Q10.

Per chi ne è affetto non tutto è perduto. Esistono dei rimedi naturali che riflettono le onde elettromagnetiche ed evitano che il nostro corpo le assorba: piante (edera, crisantemi, giglio, palma nana, sempreverde cinese), cristalli, grafite, shungite.

Anche in casa si possono prendere degli accorgimenti per evitare di essere continuamente irradiati da onde elettromagnetiche. Durante la notte il nostro corpo produce degli ormoni (detti GH) che riparano i tessuti danneggiati dalle onde elettromagnetiche.

Questo processo non è possibile se nella stanza sono presenti apparecchi tecnologici accesi. Queste radiazioni si possono evitare spegnendo gli apparecchi o non comprando quelli di cui non ne abbiamo bisogno: smartwatch anziché l’orogio normale, cuffie bluetooth anziché quelle con i fili, baby monitor per bambini. Inoltre è meglio evitare di acquistare appartamenti sotto elettrodotti dell’alta tensione.

Inoltre delle pitture a base di grafite permettono di isolare  completamente una stanza (ad esempio la zona notte) da tutte le onde elettromagnetiche presenti all’esterno.

Nell’ultimo intervento Serena Pizzini ha fatto luce sulla mancanza d’informazione circa i rischi che corrono i cittadini. Su questi argomenti molto spesso vige un alone di mistero e le persone non sanno realmente cosa comporta per l’organismo uno sviluppo sfrenato della tecnologia.

Esistono due tipi di studio sugli effetti dell’elettrosmog: lo studio scientifico indipendente (finanziato da un ente pubblico e non ha confitti d’interesse), e studi non indipendenti dell’AIRC e dell’OMS (finanziati da aziende di telefonia mobile) la cui obiettività potrebbe essere facilmente influenzabile. La fondazione Veronesi creata dall’ex ministro della salute Umberto Veronesi è finanziata anch’essa da Vodafone, Eni, Enel e Tre.

Il grafico seguente mostra i V/m che dichiarano di emanare le compagnie telefoniche (in blu), in confronto a quanto emanano realmente attraverso dei rilevatori (in rosso).

Le compagnie telefoniche, coscienti della truffa, si tutelano scrivendo nelle istruzioni a caratteri microscopici : “non tenere il cellulare attaccato al corpo”. Di conseguenza già il fatto di tenerlo in mano “viola” le istruzioni contenute nelle scatole dei cellulari.

Secondo Martin Pall:Mettere decine di milioni di antenne 5G senza un singolo test biologico di sicurezza, è l’idea più stupida che qualcuno abbia mai avuto nella storia dell’umanità”.

Pubblicità
Pubblicità

Piana Rotaliana

Lutto per Mezzolombardo, è morto Pietro Asson

Pubblicato

-

È morto dopo una lunga malattia Pietro Asson, persona molto stimata e conosciuta a Mezzolombardo.

Aveva 67 anni e una vita vissuta al servizio della comunità del suo amato paese.

Nato politicamente nella democrazia cristiana aveva iniziato le  sue esperienze negli anni ottanta come presenza fissa fra i banchi del consiglio comunale.

Pubblicità
Pubblicità

Era stato eletto infatti eletto per la prima volta dal 1990 al 1993, nella giunta del sindaco Umberto Vanzi dove aveva ricoperto il ruolo di assessore alla cultura.

Poi dal 1995 al 2000 era stato consigliere comunale come indipendente nelle liste del Patt con l’allora sindaco Laura Dalfovo.

Dal 2000 al 2005 aveva «sposato» la politica del sindaco Rodolfo Borga dove aveva ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente e all’agricoltura.

Dal 1995 al 2000 era stato consigliere nel comprensorio C5 e era stato per molti anni componente del consiglio di amministrazione dell’azienda comunale Asmea (oggi Air spa)

Pubblicità
Pubblicità

Diplomato come perito industriale aveva lavorato come insegnante all’Enaip e  poi all’Irst di Povo e nell’ufficio tecnico dell’università di Trento.

Pietro Asson era sposato dal 1980 con Anna Rita Del Dot ed era diventato papà di Andrea, nominato segretario dell’assessore provinciale Mirko Bisesti, di Elisabetta e di Francesco.

Innumerevoli le sue iniziative a sostegno del territorio, come “Calici di Stelle”, o come la nuova programmazione delle isole ecologiche per la raccolta differenziata e della valorizzazione della località “ai Piani”.

Dopo la meritata pensione avrebbe voluto coltivare il suo hobby, cioè l’agricoltura, ma purtroppo per farlo ha avuto poco tempo.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Piana Rotaliana

Mercatone Uno: nessun rimborso per i 10 mila acquirenti che avevano versato acconti e caparre

Pubblicato

-

La prolungata situazione di stallo della cessione di Mercatone Uno, comincia ad avere le prime conseguenze negative: gli oltre 10 mila acquirenti che avevano versato 4,5 milioni di euro a titolo di acconti e caparre non riceveranno ne il rimborso, ne tanto meno la merce.

Il rischio, anche per molti clienti trentini era concreto, ma la speranza era che si trovasse una soluzione almeno per chi era rimasto con gli acquisti bloccati nei magazzini e doveva solo ritirarli o versare un saldo minimo.

Agli interessati è semplicemente arrivata una comunicazione dai commissari straordinari attraverso un avvocato, nella quale si comunica a creditori ( i fornitori) e ai consumatori lo scioglimento del contratto d’acquisto.

Pubblicità
Pubblicità

Dopo il danno la beffa anche perché l’unica possibilità rimasta sarebbe quella di insinuarsi nel fallimento però solo come creditori chirografari, cioè quelli che vengono dopo i privilegiati: c’è quindi il rischio concreto di non incassare nulla.

Il problema è che fino all’ultimo i dipendi all’oscuro di quanto stava accadendo, hanno fatto sottoscrivere i contratti d’acquisto incassando gli acconti.

Da una parte la Shernon Holding, la società proprietaria fallita, ha fatto sapere che non farà nulla per venire incontro ai clienti ed al Ministero non ci sono incontri programmati per affrontare questo ulteriore problema.

I più fortunati sono i clienti hanno acquistato tramite i finanziamenti offerti dallo stesso Mercatone Uno che si dovevano iniziare a rimborsare solo dopo aver ricevuto la merce.

Pubblicità
Pubblicità

In questo caso andranno perse solo le spese di istruzione pratica.

Sul fronte dipendenti tra i quali ci sono i 33 del punto vendita di San Michele, l’unica novità è qualche dettaglio in più relativo alla miglior offerta non vincolante presentata: la proposta è quella dell’acquisizione di 21 punti vendita sui 55 totali con l’assunzione di 500 dipendenti rispetto a 1699.

Non si hanno però notizie certe sul futuro del negozio di San Michele.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Piana Rotaliana

Ufficio del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo: Denis Paoli presenta un’interrogazione

Pubblicato

-

Ho presentato oggi un’interrogazione per far finalmente chiarezza sul futuro dell’ufficio del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo. Un’interrogazione che vuole rassicurare tutti dopo la delibera provinciale n. 1320 del 2019, nella quale si è prevista la revisione dell’assetto degli uffici territoriali, stabilendo nei fatti che gli uffici del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo, a cui fanno riferimento i Comuni della bassa Val di Non, dell’Altopiano della Paganella e della Rotaliana, non avranno più un dirigente proprio, ma saranno accorpati agli uffici di Trento e un dirigente verrà in paese solo in alcune giornate”. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza