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Trento

«Lagorai d’InCanto 2019» con Cristicchi, Barbarossa e Fortis

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Al via la terza edizione del festival “Lagorai d’InCanto”, rassegna musicale in acustico che punta alla valorizzazione e promozione del territorio a ridosso della catena del Lagorai e del Gruppo di Cima D’Asta, nata da uno spunto del Comune di Castel Ivano.

Giunta al terzo anno di attività, la rassegna si avvale della preziosa collaborazione dei comuni di Castel Ivano, Baselga di Pinè, Pergine Valsugana, Pieve Tesino, Predazzo, Roncegno Terme, Telve di Sopra, oltre al sostegno della Provincia autonoma di Trento e alla collaborazione storica con la Fondazione Trentina Alcide Degasperi.

Il programma è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Giacomo Pasquazzo, assessore del Comune di Castel Ivano, Marco Odorizzi, direttore Fondazione Trentina “Alcide Degasperi”, Giada Dalmaso, gruppo giovani “Il Quadrifoglio” e Stefano Ravelli, amministratore delegato APT Valsugana Lagorai.

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Raccontare l’amore di una vasta comunità per il territorio di cui si sente custode e, allo stesso tempo, insegnarlo ad un gruppo ancora più ampio e variegato di persone.

«Lagorai d’InCanto» nasce tre anni fa con questo obiettivo chiaro e semplice, ma anche ambizioso, che ha saputo riunire nello stesso solco le energie di vari attori locali, amministrazioni comunali, enti culturali, associazioni e soggetti economici, realizzando un’originale rassegna musicale in acustico, che tra giugno e agosto si muove a cavallo di quella che è forse la più selvaggia delle catene montuose del Trentino.

Per tre mesi la musica di artisti e cantautori di caratura nazionale e internazionale caratterizzerà un calendario di appuntamenti, da domenica 23 giugno a sabato 31 agosto: 7 concerti che racconteranno l’amore della comunità del Lagorai per il proprio territorio.

L’edizione di quest’anno avrà tuttavia un ulteriore e particolare significato, legato al territorio del Lagorai. Nello scorso mese di ottobre il ciclone Vaia si è abbattuto sull’intero arco dolomitico, cambiando forse per sempre la “geografia naturale” di questo territorio e compromettendo irrimediabilmente gran parte dei boschi.

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Tutto ciò non ha mutato solamente il territorio, ma ha inevitabilmente scosso anche le persone che lo vivono. «Lagorai d’InCanto» vuole così ricordare questo triste avvenimento, facendosi portatore di un messaggio di speranza e di rinascita, che passa attraverso la vitalità della musica.

«Il Lagorai è un insieme di montagne e vallate, di storia e di roccia, di sport e di attività all’aperto. È territorio e persone. È legame fra confini, antiche tradizioni e nuove opportunità. È la nostra finestra aperta su ciò che ci circonda. – spiegano gli organizzatori – È un racconto di emozioni e sensazioni, che vengono amplificate e valorizzate dalla musica. Ma Lagorai d’InCanto non si ferma soltanto alla musica e chiede qualche cosa di più: vuole che lo spettatore stenda lo sguardo oltre il palco, fino alle cime più alte come la Cima d’Asta; chiede che il pubblico tenda l’orecchio anche ai suoni del Lagorai e ne osservi le sue preziose meraviglie».

Il festival prenderà il via domenica 23 giugno con l’esibizione a Malga Cambroncoi, fra l’Altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni, del celebre cantautore romano LUCA BARBAROSSA (in caso di mal tempo il concerto è rinviato alle 17 presso il centro congressi di Pinè).

Il 21 luglio, ore 15, sarà il turno di ENRICO NIGIOTTI che si esibirà sul Monte Lefre, nel Comune di Castel Ivano (in caso di pioggia il concerto si terrà alla Palestra Scuole Medie di Strigno nel Comune di Castel Ivano alle ore 17).

Domenica 28 luglio spazio ad ALBERTO FORTIS, alle ore 11 presso Malga Casabolenga a Telve di Sopra (in caso di pioggia, Palestra di Telve di Sopra alle ore 17).

Sabato 3 agosto, invece, a Cinque Valli di Sopra – nel Comune di Roncegno Terme – si esibiranno MARINA REI e PAOLO BENVEGNÙ (in caso di pioggia Casa Raphael a Roncegno Terme alle ore 17).

Proseguendo con il programma, il 17 agosto, alle ore 11, il duo N.A.N.O. E ALBERTO BIANCO avrà modo di cimentarsi in un concerto acustico nella splendida cornice del Panarotta a Pergine Valsugana (in caso di pioggia Teatro di Pergine alle ore 17).

Penultimo appuntamento con RICCARDO SINIGALLIA, che domenica 25 agosto sarà protagonista al Lago Cece di Predazzo, alle ore 15 (in caso di pioggia Auditorium Casa della Gioventù di Predazzo alle ore 17).

Infine, toccherà a SIMONE CRISTICCHI chiudere questa terza edizione del festival. Il quarantaduenne cantautore romano si esibirà il 31 agosto, alle ore 15, presso il Giardino d’Europa a Pieve Tesino, in un evento organizzato in collaborazione con l’Agosto degasperiano (in caso di pioggia, Centro polifunzionale di Pieve Tesino alle ore 17).

Tutti gli eventi saranno aperti liberamente al pubblico. Per chi volesse partecipare, è consigliato presentarsi sul luogo del concerto un’ora prima dell’orario di inizio dello stesso.

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Trento

Sciopero Ferrovie da giovedì a venerdì sera

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Il Servizio trasporti pubblici della Provincia comunica che dalle ore 21.00 di giovedì 24 alle ore 21.00 di venerdì 25 ottobre 2019 i treni potranno subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Per i treni regionali lungo le Ferrovie del Brennero e della Valsugana gli impatti dovrebbero comunque essere limitati.

Il servizio trasporti fa comunque presente che sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione

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Trento

Appalti e clausola sociale: il disegno di legge in bilico

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“Presidente Fugatti, sospenda il disegno di legge con la clausola sociale sugli appalti dei servizi. Ripartiamo daccapo e scriviamo una norma che tuteli davvero i lavoratori e che ripari anche dal prevedibile contenzioso”.

E’ questa la richiesta praticamente corale che i consiglieri di opposizione hanno fatto partire poco fa, dall’affollato tavolo attivato dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, in seguito alla richiesta avanzata urgentemente dai sindacati.

Fulvio Ianeselli (Cgil) ha detto che il ddl Fugatti era stato presentato – e positivamente accolto – come l’avvento di una Gerusalemme, come novità dirompente nel campo degli appalti dei servizi. Poi sono arrivati i nuovi commi 4 ter 1 e 4 ter quinquies, che di fatto stravolgono la proposta legislativa, nel primo caso introducendo una deroga e nel secondo caso addirittura disapplicando il tanto atteso principio di continuità occupazionale e retributiva per gli addetti in forza all’appaltatore uscente. Viene inoltre prevista una liberalizzazione dei subappalti che anticipa frettolosamente un obbligo in arrivo dall’Unione europea.

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Stefano Picchetti (Uil) ha citato invece l’Ue per ricordare che essa chiede di tutelare i lavoratori, mentre con gli articoli scritti dalla Giunta provinciale accadrà che la ditta appaltatrice potrà facilmente dichiarare di avere già in forza gli addetti necessari, evitando di dover riassumere gli uscenti.

Molto dura Paola Bassetti (Filcams): ci sono qui con noi lavoratori dell’azienda sanitaria, e sono 800 in tutto, impiegati per 500 euro al mese. Chiedono la garanzia di continuare a poter contare su queste 500 euro al mese, per un lavoro umile ma prezioso, verso il quale la politica deve assumersi una responsabilità. “Altrimenti dimettetevi”.

Diversi consiglieri hanno preso la parola.

Paolo Ghezzi (Futura): il ddl è stato ribaltato. Presidente Fugatti, cambiamo assieme quel testo.

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Filippo Degasperi (5 Stelle): presidente Fugatti, sospendiamo la materia, altrimenti verrà perpetrato un grandissimo raggiro per tutti.

Alessandro Olivi (Pd): sarebbe bastato un comma che chiarisse meglio il concetto di “continuità di lavoro” nella clausola sociale già oggi prevista in legge. Invece ecco un “mostriciattolo” di norma, che rischia di aprire un contenzioso furibondo. Fermatevi. E valutate anche il nostro emendamento che mira a far sì che gli appalti vengano vinti dalla ditta migliore, non dal prezzo più basso.

Ugo Rossi (Patt): io fin dall’inizio avevo detto “attenzione”, perché la materia è delicata e bisogna contemperare i diritti dei lavoratori ma anche la libertà del mercato e dell’impresa. Appena quattro mesi fa la maggioranza ha fatto passare una legge che introduce il criterio del massimo ribasso per tutti gli appalti di piccole dimensioni. Si sbaglia, si continua a sbagliare.

A rappresentare l’esecutivo, con il presidente Fugatti in viaggio per rientrare a Trento, c’era l’assessore Mirko Bisesti. Riferirò – ha detto – i contenuti dell’incontro. Ricordo però che la Giunta non ha mai promesso una Gerusalemme, ma solo l’onesto sforzo di mettere mano a una situazione che ha trovato e che è oggettivamente non accettabile, come ha dimostrato ad esempio l’appalto per il servizio di portierato in Università.

All’incontro di oggi pomeriggio erano presenti anche i consiglieri di maggioranza Dalzocchio, Masè, Paoli e quelli di minoranza De Godenz, Coppola, Marini, Ferrari, Demagri, Zeni, Manica, Tonini e Dallapiccola.

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Trento

Il coro della Sosat a Friedberg per festeggiare i 50 anni di amicizia

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Il concerto del Coro della Sosat, nella sala grande del Castello di Friedberg, ha concluso la giornata (sabato 19 ottobre) delle celebrazioni per i 50 anni di amicizia fra la Sosat e la Deutsche Alpenverein della cittadina bavarese.

Il Coro, diretto dal maestro Roberto Garniga, ha incantato il pubblico che ha seguito l’esibizione dei coristi sosatini con attenzione e partecipazione. I lunghi applausi al termine dei brani, sono stati l’espressione delle suggestioni suscitate dalle esecuzioni dei brani classici della coralità alpina.

Un concerto in due tempi al termine dei quali il pubblico in piedi ha salutato i coristi richiedendo numerosi bis. C’è stato al termine del concerto un simpatico siparietto. Una giovane direttrice di un coro maschile, originaria di Friedberg, Karin Wanzel, ha espresso al presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti il suo sogno: dirigere la Montanara.

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Il maestro Garniga ed il Coro hanno accolto la richiesta e nel momento dell’esecuzione del brano simbolo delle Terre Alte ha chiamato Karin sul palco, le ha fatto indossare il suo giubbotto e le ha ceduto la direzione. L’esecuzione è stata particolarmente apprezzata assieme al palpitante assolo eseguito dallo stesso Garniga.

Apprezzamento, commozione e gratitudine da parte del presidente della Dav di Friedberg Richard Mayr e del past presidente Paul Poller, oltre che dal sindaco di Friedberg Roland Eichmann.

Il concerto è stato preceduto da una cerimonia ufficiale, sempre nel Castello di Friedberg, nel corso della quale sono intervenuti: Luciano Ferrari presidente della Sosat, Andrea Zanotti, presidente del Coro, Richard Mayr, presidente della Dav, Paul Poller past president ed il sindaco della cittadina bavarese Roland Eichmann. Tutti hanno ricordato, con orgoglio e soddisfazione la storia di questo mezzo secolo.

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Ferrari ha, nel suo intervento di saluto, celebrato le figure di Beppo Poller e Silvio Detassis presidenti dei due sodalizi nel 1969: «Beppo e Silvio seppero dare contenuti  e organizzazione al nostro gemellaggio, anticipando la vera Europa, quella dei popoli. Abbattemmo le barriere doganali ben prima che fossero abbattute dalla politica. Le nostre due associazione, grazie ad uomini come Beppo  e Silvio, seppero unirsi in un comune sentire, camminare assieme sui sentieri dei monti e vivere momenti intensi con incontri sulle montagne sui versanti nord e sud delle Alpi e sulle Dolomiti. Mettemmo assieme esperienze alpinistiche e storie di uomini, fraternizzando».

«E’ stato ricordato – ha detto Andrea Zanotti – che l’Europa ha una Costituzione materiale. Sono i nostri volti e i volti di chi ha incominciato questa storia. Noi abbiamo camminato e cantato perchè siamo gente che canta e che cammina. In queste  celebrazioni di Friedberg, abbiamo rinforzato i fili di un legame parte significativa della vita delle nostre sezioni e del Coro».

Nella giornata di domenica il Coro e la delegazione sosatina, di cui facevano parte gli ex presidenti Remo Nicolini e Mauro Bianchini, hanno partecipato alla S. Messa nella chiesa di Wallfahrtskirche Herrgottsruh.

Nel corso della celebrazione eucaristica il Coro della Sosat ha eseguito alcuni brani del suo repertorio liturgico commuovendo i fedeli.

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