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Val di Non – Sole – Paganella

La droga era chiamata cioccolata o cartongesso. Tutti i particolari delle intercettazioni sullo spaccio in val di Non

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Le foto sono state diffuse dai carabinieri e dal procuratore Sandro Raimondi durate la conferenza stampa

Emergono i particolari che hanno portato all’arresto di 17 persone, alcune residenti in val di Non, nell‘operazione denominata «Postalmarket»(qui tutti i dettagli)

I carabinieri di Cles puntualizzano subito una cosa.

Nelle foto degli arrestati diffuse mancano le generalità di uno degli arrestati.

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Per una svista infatti non è stato menzionato GJEPALI Adratik, cittadino albanese di 28 anni, residente in Alta Val di Non, parente dei fratelli Amorald e Franc, e, sotto il profilo investigativo, strettamente collegato a loro.

Quanto ad alcuni aspetti particolari dell’operazione conclusa ieri, i carabinieri della stazione di Cles si sono soffermati sulle modalità con cui veniva gestito lo spaccio in valle

L’ascolto delle conversazioni di spacciatori e consumatori ha messo in risalto un uso molto accorto del telefono cellulare, volto ovviamente a “criptare” il contenuto delle medesime laddove intercettate.

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I soggetti in causa, lo si è compreso poco alla volta, ricorrevano a nomi di fantasia per rendere nota l’esigenza di aver bisogno di droga (un “ci sei?” o un “hai tempo per un birra?”, o ancora “ceniamo insieme?”) o per indicare il tipo di stupefacente (“cartongesso” e “cioccolato”, spesso allusivamente utilizzati per non parlare esplicitamente di, rispettivamente, cocaina e hashish/marijuana).

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Anche le località talvolta venivano indicate con nomi fantasiosi (“ci vediamo nel paese dei balocchi”, ad esempio, indirizzava l’acquirente verso un determinato posto del paese di Fondo, in Alta Val di Non).

Aspetto assolutamente “innovativo” è risultato il ricorso a messaggi vocali silenziosi la cui durata in secondi serviva allo spacciatore per comprendere la quantità in grammi di droga occorrente al consumatore o al pusher.

In Val di Non, il più alto livello della “catena di spaccio” era costituito dai fratelli GJEPALI.

Aldo e Franc, così si fanno chiamare, curavano in prima persona l’acquisto dello stupefacente.

Si avvalevano dei connazionali residenti a Brescia e, per non correre troppi rischi, frequentemente si impegnavano a pagare un sovrapprezzo (500 euro in più rispetto al costo del narcotico) per non correre troppi rischi.

Dall’altra parte trovavano “terreno fertile”.

I bresciani sapevano a loro volta come poter abbassare i rischi.

Disponevano infatti di un bel numero di autovetture, una diversa dall’altra, perché la moglie di uno di loro amministrava un’autoconcessionaria.

Usavano così ogni volta un’auto diversa, sempre di grossa cilindrata, così da coprire la distanza nel più breve tempo possibile e, frequentemente, si facendosi  precedere da una staffetta che possa segnalare la presenza di forze dell’ordine.

Un ulteriore aspetto dell’indagine è dato dal ruolo che aveva assunto, nelle fasi conclusive dell’operazione, l’unica donna del gruppo.

Albanese residente in Bolzano ma con interessi in Val di Non, TARTARI Nelda era riuscita a conquistarsi la piena fiducia dei fratelli GJEPALI.

Questi avevano discusso e condiviso la sua “entrata in gioco” anche con i più alti livelli dell’organizzazione, così superando il loro iniziale scetticismo.

I due, soddisfatti dei loro affari – business contabilizzati regolarmente attraverso il calcolo di entrate ed uscite – avevano così deciso di investire sulla città di Bolzano per ritagliarsi una spazio in quel “mercato dello spaccio”.

La donna si era detta pronta a fornire il proprio sostegno logistico ed operativo.

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Val di Non – Sole – Paganella

Il Comune di Cles aderisce al progetto “Sulle tracce del treno della memoria” – Viaggio nei luoghi della Shoah

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Il Comune di Cles ha aderito al progetto “Sulle tracce del Treno della Memoria”, promosso dalle Associazioni Terra del Fuoco Trentino e Treno della Memoria, con il patrocinio del Comune di Trento e del Forum trentino per la pace e i diritti umani.

Il progetto intende avvicinare un pubblico adulto (a partire dai 25 anni d’età) all’esperienza della visita dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, nell’ambito di un più ampio programma di approfondimento culturale e di impegno civico.

Questo è un viaggio dedicato agli adulti, una proposta aperta a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco, viaggiare, scoprire la Storia e la Memoria narrata nei e dai luoghi della Shoah. Impegno e cittadinanza attiva non hanno età.

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Il viaggio ha la durata di 5 giorni, dal 13 al 17 novembre prossimi, ed ha come meta Cracovia in Polonia: prevede la visita della città, della fabbrica di Schindler, del ghetto ebraico, del quartiere di Kazimierz e della sinagoga. Fuori da Cracovia è prevista la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Il progetto prevede un incontro di formazione in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino e l’associazione Terra del Fuoco Trentino.

Le iscrizioni possono avvenire sia come singoli che come gruppi organizzati. Il viaggio sarà in bus granturismo e si svolgerà dal 13 al 17 novembre 2019.

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Per informazioni e iscrizioni:
terradelfuocotrentino@terradelfuoco.org
348.6406401 (Luca)

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Il programma completo è scaricabile dal sito del Comune di Cles

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Val di Non – Sole – Paganella

Sporminore, via alle attività sportive invernali per grandi e piccini

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La novità di quest'anno a Sporminore è il corso di Zumba: dopodomani ci sarà la lezione di prova gratuita

Anche la prossima stagione invernale, ormai alle porte, sarà ricca di attività sportive per grandi e piccini di Sporminore ma non solo. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Continuano gli appuntamenti del progetto della Comunità della Val di Non “Un abbraccio per l’Alzheimer”

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Un intreccio di relazioni per costruire cultura e accoglienza, per dare vita a una comunità amica delle persone con demenza, delle loro famiglie e delle loro fragilità. Questa è la sfida. (altro…)

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