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Trento

Informatica, arte e riciclo al centro dell’edizione 2019 del Premio D2T AdventureX

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Il sistema semplice ed economico per connettere alla rete Internet i più vari dispositivi ideato dal team Igloo, gli imballaggi creati dalla stoffa di vestiti usati brevettati da NaZeNa e la piattaforma per far incontrare artisti emergenti e proprietari di spazi in cui esporre le opere di Artaxy si aggiudicano la dodicesima edizione del Premio D2T AdventureX.

La finale, ospitata venerdì scorso negli spazi di Progetto Manifattura a Rovereto, ha visto la sfida tra dieci aspiranti startupper di diversi ambiti, dalla formazione alla meccatronica.

La graduatoria stilata dalla giuria di esperti ha assegnato i premi in denaro ai primi tre classificati, rispettivamente di 30, 10 e 5 mila euro, oltre a contratti di insediamento gratuiti della durata di 12 mesi e l’accesso alla finale Euregio AdventureX e al Premio nazionale per l’innovazione.

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D2T AdventureX è promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con HIT-Hub Innovazione Trentino, nell’ambito del Programma Interreg V-A Italia Austria, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, di PNI Cube e di Apsti, l’Associazione dei parchi scientifici e tecnologici italiani.

Un buon business plan, competenze specifiche e capacità di raccontare la propria idea in modo efficace. Ecco gli ingredienti vincenti per conquistare il Premio D2T AdventureX. Il contest premia le nuove idee d’impresa dal 2007 e ha sostenuto la nascita di imprese di successo.

“Negli anni questo premio ha valutato oltre 280 idee e progetti d’impresa – sottolinea Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo – ne ha premiati una trentina e di questi venti oggi sono imprese attive sul territorio ed avviate al mercato”.

L’edizione 2019, lanciata in primavera, ha visto la partecipazione di circa 40 team, poi selezionati fino ad arrivare alla rosa dei dieci finalisti. Le esposizioni sono state valutate da una giuria guidata da Salvatore Majorana, direttore del Kilometro Rosso e composta da Alessandro Scutti, fondatore di Startup, Elisa Poletti di Trentino Social Tank, Veronica Barchetti, Innovation to market per HIT-Hub Innovazione Trentino, Andrea Tomasi, Innovation Manager di Fondazione Bruno Kessler e Luca Capra, vicepresidente di Apsti e vicedirettore dell’area incubazione e startup di Trentino Sviluppo.

A differenza delle passate edizioni, è stata prevista un’unica classifica per tutti i settori coinvolti. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il team di Igloo, composto da Samuele Dassatti e Andrea Zanin, che ha illustrato un sistema per ridurre le barriere di ingresso al mondo dell’Internet of things consentendo di connettere alla rete i più diversi dispositivi.

“Siamo molto contenti di aver partecipato a questa iniziativa – ha detto Samuele Dassatti di Igloo – non solo per il premio in denaro ma anche per la formazione che abbiamo ricevuto e perché, grazie al D2T, abbiamo ora un’idea più concreta di cosa significhi fondare una startup e diventare imprenditori”.

Al secondo posto, invece, si è classificata un’idea green con Giulia de Rossi e Stefano Lora del team NaZeNa.

La loro proposta consente di produrre imballaggi completamente biodegradabili dai vestiti usati. Infine, il terzo premio è stato assegnato ad Artaxy, piattaforma online che offre nuove opportunità agli artisti emergenti, mettendoli in contatto con proprietari di spazi che vogliono abbellire gli ambienti con opere d’arte. Il team è composto da Giampaolo Franco, Gabriele Cazzola, Maurizio Gianni, Alessia Appolonia e Ivan Pashchenko.

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Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

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Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

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Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

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Trento

Santa Chiara: ora arrivano anche i venditori di penne abusivi

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Il posto è il più frequentato di Trento, cioè, l’ospedale santa Chiara di Trento, il trucco è il solito ed è vecchio come il «cucco».

Da stamane due venditori di penne abusivi stazionano davanti all’entrata dell’ospedale tentanto di ricavare qualche offerta dai parenti in visita ai malati.

«Ti danno in mano due penne e ti dicono che devi fare un’offerta» – spiega un nostro lettore.

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Alla domanda a chi andassero poi i soldi ecco la risposta: «siamo un associazione che con il ricavato aiuta i disoccupati».

Il dubbio che al primo posto tra i disoccupati ci siano proprio loro due, diviene certezza, specie dopo aver capito che non viene rilasciata nessuna ricevuta.

I due, intorno ai 40 anni, italiani, ma con accento meridionale durante la mattinata pare siano comunque riusciti a convincere qualche anziano a versare l’obolo.

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Trento

Orso M49: gli ultimi aggiornamenti

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Prosegue l’attività di monitoraggio, di informazione, supporto e presidio territoriale da parte del personale forestale nell’area interessata dalla presenza dell’orso M49 fuggito lunedì scorso dal recinto del Casteller.

Una nuova fotografia scattata da una fototrappola testimonia la presenza di M49 sui pendii della Marzola.

L’ultimo scatto risale alle 22.54 della scorsa notte in un’area non molto distante da quella dove è stata rilevata la sua presenza ieri mattina.

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