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Benessere e Salute

Il latte: bevanda curativa ma anche fonte di intolleranze

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Il latte: bevanda in bilico tra l’essere curativa e fonte di intolleranze.

Da una parte è sicuramente fonte di calcio che se bevuto in maniera costante permette un accumulo di calcio, scorta ottimale per la salute del corpo e delle ossa che tanto più si irrobustiscono in età giovanile e tanto più potranno sopportare i rischi dell’età e l’osteoporosi in particolare.

Ma latte e prodotti lattiero-caseari forniscono una notevole quantità di lattosio, caseina e fosforo.

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Ogni 100 grammi di latte bovino ad esempio, si hanno 120 milligrammi di calcio.

In più dal momento che in Italia c’è un’alta prevalenza di ipovitaminosi D, il consumo del latte è caldamente consigliato.

La dose ideale sarebbe quella di 1000 milligrammi per gli adulti e di 1300 per gli adolescenti.

Al contrario il consumo di latte e yogurt è bassissimo e talvolta è anche accuratamente evitato.

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Il motivo principale è la temuta intolleranza al lattosio che deve essere sempre riconosciuta da un medico e dimostrata con test scientifici validati.

Il malassorbimento del lattosio è abbastanza diffuso tra la popolazione adulta, ma quasi mai necessita dell’eliminazione del latte: una giornaliera tazza abbondante può essere comunque consumata.

In caso di intolleranza può essere utile assumere regolarmente delle piccole dosi di lattosio per abituare la flora batterica del colon a digerirlo; arrivando progressivamente a quantità maggiori.

In alternativa lo yogurt che ha la proprietà di avere quantitativi ridotti di lattosio, ma fornisce l’enzima lattasi che favorisce la digestione.

Da un recente studio dell’Università Cattolica di Piacenza che ha preso in esame un campione di 1104 persone, risulta che il 31% ha consumato spesso latte vaccino nell’ultimo mese; il 25% ha bevuto latte senza lattosio e il 20% ha consumato bevande vegetali.

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Benessere e Salute

Depressione e non solo, quando le donne rischiano di più.

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Inizia il mese di dicembre e siamo nel periodo dell’anno nel quale la depressione guadagna terreno facilitata dal clima festivo, che spesso lo diventa a tutti i costi.

Ad essere a rischio sono maggiormente le donne fino a tre volte in più dei maschi, mentre per gli uomini sono le malattie cardiovascolari a farla da padrona.

La propensione nasce da vari fattori.

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Il primo è quello del post parto, dopo la fatica fisica e psicologica della gravidanza può arrivare una fase di rilassamento che talvolta sfocia nella depressione.

Poi c’è “l’altena ormonale”, l’effetto degli estrogeni, la tiroide ed il metabolismo degli alimenti.

La differenza tra uomo e donna – come è emerso dai dati contenuti nel Libro Bianco presentato da Francesca Merzagora presidente dell’Osservatorio Salute Donna – è anche negli incidenti sul lavoro che interessano le donne per il 32,9% e gli uomini per il 67,1%.

Con una punta curiosamente legata agli incidenti nel tragitto casa – lavoro e viceversa.

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E’ qui che il 22,7% delle donne subisce danni, contro il 10,4% degli uomini, percentuali calcolate sulle denunce del così detto “ rischio in itinere”.

Un altro dato sul quale riflettere è l’incidenza delle malattie cardiovascolari che più frequenti negli uomini, piuttosto che nelle donne.

Una causa è data dal fatto che mediamente le donne fumano meno degli uomini ( circa un terzo di sigarette in meno rispetto a quelle fumate dai maschi).

Ma in caso di diabete il rischio al femminile sale fino ad un 44% rispetto agli uomini con pari compenso glicemico, cioè con uguali valori del sangue.

Nelle donne c’è una maggiore predisposizione alle malattie autoimmuni e endocrine ( fino a 50 volte più frequenti) ed alle nevrosi associate al nuovo ruolo sociale della donna, diventato fortemente competitivo.

Con l’Osservatorio Salute Donna, l’Italia è all’avanguardia nella medicina di genere.

Un’ultimo dato è quello relativo alla multicronicità che riguarda il 29,2% delle donne contro il 21,7% degli uomini e se consideriamo che la nuova produzione farmaceutica è indirizzata per il 42% alla medicina di precisione, ecco perché lo studio delle differenze di genere diventa fondamentale.

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Benessere e Salute

Sconfiggere il morbo di Parkinson grazie all’attività fisica e al Tango

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Uno studio del CIMeC dell’Università di Trento indagherà i benefici nel cervello e nel comportamento dei pazienti coinvolti in attività motorie.

Lo studio, finanziato nell’ambito dell’accordo quadro con il Comune di Rovereto, sarà presentato sabato in un convegno a Palazzo Piomarta, promosso l’Associazione Parkinson Odv in occasione della Giornata nazionale dedicata alla malattia

Quale effetto ha il movimento sul comportamento dei pazienti affetti da Parkinson? Cosa accade nel loro cervello mentre ballano o fanno attività fisica? E questo movimento porta benefici nella riabilitazione?

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Da queste domande parte uno studio pilota condotto dal Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento e finanziato nell’ambito dell’accordo quadro tra Ateneo e Comune di Rovereto.

A partire dall’inizio del prossimo anno, i pazienti contattati tramite l’Associazione Parkinson Odv, saranno coinvolti in una serie di iniziative, dal tango all’attività fisioterapica, per valutare e validare gli effetti di diversi training motori.

Il progetto, coordinato dal ricercatore Luca Turella, misurerà i cambiamenti nelle loro abilità motorie, nelle capacità cognitive e nell’umore prima e dopo il training.

«Dal punto di vista neurale – spiega Turella – valuteremo le modificazioni cerebrali associate nella sostanza grigia e la connettività anatomica e funzionale indotte dal training. I risultati saranno acquisiti e studiati al CIMeC e al Centro di Riabilitazione Neurocognitiva (CeRiN), parte integrante del CIMeC. I risultati permetteranno una diffusione più ampia delle conoscenze su questa malattia che sarà di beneficio sia per i malati stessi, sia per le loro famiglie e poi più in generale per tutta la cittadinanza».

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Il progetto sarà presentato da Costanza Papagno, direttrice del CeRiN dell’Università di Trento, in occasione della Giornata nazionale della malattia di Parkinson che si celebra sabato prossimo, 30 novembre, con iniziative promosse da tante istituzioni, associazioni, università e centri di ricerca in tutta Italia.

Il convegno “La malattia di Parkinson. Trattamenti non farmacologici: indicazioni e opportunità” si terrà proprio sabato dalle 9 a Palazzo Piomarta a Rovereto (corso Bettini 84).

Il convegno è promosso dall’Associazione Parkinson Trento Odv in collaborazione con l’Università di Trento e con il patrocinio del Comune di Rovereto e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

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Benessere

Il Centro Benessere Sole e Hammam ti porta in Oriente: il rilassante percorso per prendersi cura di mente e corpo

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Durante l’anno arriva quel momento in cui sale il bisogno di buttare l’orologio e prendere una pausa dalla routine quotidiana.

Il sogno da provare è una fuga in Hammam tra trattamenti esfolianti, bagni aromatici e massaggi rilassanti, avvolti dai profumi degli oli essenziali e godendo delle coccole di benessere tipiche dei Paesi Meridionali.

L’antico rituale di purificazione e detersione del corpo, coniuga perfettamente l’oriente con l’occidente grazie ad un’ottima sinergia tra le essenze profumate e la delicata luce delle candele per una tuffo nel proprio tempo all’ascolto del corpo.

L’esperienza Hammam è considerata un rituale di bellezza e relax tra i più ricercati e diffusi a livello internazionale, grazie sopratutto alle numerose qualità benefiche che aiutano ad allontanare i frenetici ritmi quotidiani.

Infatti, la pratica orientale dovrebbe essere un’abitudine fondamentale che, consente di fermarsi e prendersi cura di mente e corpo. Il tradizionale ambiente Hammam è sbarcato vicino a casa con il Centro Benessere Sole e Hammam a Borgo Valsugana. Il primo centro che ha portato in Trentino questa affascinante pratica orientale.

La rilassante atmosfera del centro fa da cornice ad un percorso di 3 ore di puro benessere: dal lavaggio con sapone nero e oli essenziali all’impacco Ayrvedico in vasca emozionale Nuvola, fino al tipico massaggio Ayurvedico e molto altro. Sicuramente, l’Hammam oltre a dare un rilassamento psicologico produce effetti benefici diretti sulla riattivazione della circolazione e la rigenerazione della pelle, attraverso un incredibile percorso multisensoriale.

Percorso che, il centro Sole e Hammam mette a disposizione sia per rilassanti idee regalo, che per indimenticabili addi al nubilato. Una sorta di fuga che, consente di staccare la spina senza allontanarsi da casa, ottenendo gli stessi benefici di una lunga pausa di bellezza. La sensazione di benessere può continuare a lungo grazie alle bellezze paesaggistiche della Valsugana e Lagorai che mettono a disposizione numerosi e caratteristici borghi e laghi alpini. Il Centro Sole e Hammam di Borgo Valsugana, in corso Vicenza 47 (Presso il Centro Commerciale Le Valli) è aperto lunedì, martedì, giovedì, sabato e domenica con orario 9-19: mercoledì e venerdì 9-21.

 

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