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Giudicarie e Rendena

Ritrovati i resti dei due asini trascinati via da M49 a Roncone

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Sono stati ritrovati sbranati i due asinelli spariti due notti fa da Roncone vittime dell’Orso M49.

A trovarli, su indicazione del proprietario Amistadi, sono stati i Vigili del Fuoco guidati sul posto dal comandante Nicola Marzadri che hanno recuperato quel ch rimaneva dei due poveri asini.

Gli animali sono stati ritrovati in zona La Rocca località Càlza vicino ad un canale d’acqua a circa un centinaio di metri da dove l’Orso aveva portato l’attacco.

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L’orso dopo aver sbranato altri 3 orsi se li era trascinati via.

Salgono quindi a 5 gli asini vittime di M49. (qui articolo)

Altri 3 animali ritrovati in condizioni critiche dopo il controllo del veterinario erano stati abbattuti per evitare inutili sofferenze.

La grave perdita di Pus dalle profonde ferite avrebbe solo procurato ancora dolore agli animali destinati ormai a morte sicura.

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Due sono stati abbattuti ieri sera, uno stamane.

Purtroppo gli attacchi dell’orso nella zona continuano.

Solo 4 settimane fa l’orso aveva portato un nuovo attacco sbranando altri due asini uno dei quali gravida che doveva partorire fra pochi giorni, sbranandoli e uccidendoli.

Un anno fa erano stati distrutti anche tutti gli alveari di un altro agricoltore della zona che aveva già subito molte perdite dagli attacchi degli orsi.

La situazione si sta aggravando sempre di più ed ora in tutte le Giudicarie la gente ha paura.

«Noi eravamo qui ad aspettare i Forestali che mi avevano promesso che sarebbero arrivati ancora ieri – spiega Amistadi, il proprietario dei poveri animali  – ma io non ho visto nessuno in giro e gli asini spariti me li sono dovuti andare a cercare da solo»

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Giudicarie e Rendena

Scoperto attico abusivo a Madonna di Campiglio

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Durante le festività natalizie, nel corso di un servizio congiunto tra la Stazione Carabinieri di Madonna di Campiglio e la Polizia Locale delle Giudicarie (competente sull’ex Comune di Ragoli ora Tre Ville), è stato controllato un cantiere per la sopraelevazione di uno storico albergo nella frazione di Palù di Madonna di Campiglio trasformato recentemente in Residenza Turistico Alberghiera.

Gli operatori, con non poche difficoltà, dopo essere entrati nella struttura, sono riusciti ad accedere ad una mansarda, che ufficialmente doveva essere un sottotetto, scoprendo un attico completamente rifinito e già in uso al proprietario.

In effetti, la società proprietaria della struttura aveva chiesto ed ottenuto dal Comune di Tre Ville una variante in deroga al piano regolatore, che, per questo tipo di strutture, ai sensi della L.P. 7/2002, poteva essere concessa solamente per gli interventi riguardanti le parti ad uso comune dell’esercizio turistico.

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La società aveva presentato un progetto di ampliamento che prevedeva la realizzazione nel sottotetto di spazi destinati alla clientela sotto forma di sale lettura e biblioteca.

Il sopralluogo da parte dei militari e degli agenti ha permesso dunque di verificare che, quella che doveva essere una sala lettura, era in realtà un lussuoso attico con vista sulle Dolomiti di Brenta.

Oltre alle conseguenze previste per la violazione delle normative in materia di edilizia ed urbanistica, sono al vaglio dell’autorità giudiziaria anche le condotte poste in essere dai gestori tese ad impedire il regolare svolgimento del controllo da parte degli operanti, nonché le posizioni del direttore dei lavori, del responsabile per la sicurezza e delle imprese esecutrici.

Nella generale ottica della sicurezza dei cittadini, tali controlli assumono rilievo anche in considerazione di eventi del recente passato.

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Lo scorso anno, in una zona limitrofa, si sviluppò un incendio in una struttura alberghiera, in cui venne poi verificato che, alcuni locali per cui era stato concesso un permesso a costruire in deroga per realizzare servizi, erano stati trasformati in spazi alloggiativi.

I controlli dei Carabinieri, fatti in collaborazione con la Polizia Locale, sono finalizzati dunque a intervenire anche su tali forme di illegalità, che vanno a danneggiare gli albergatori onesti, oltre che i turisti che affollano, soprattutto in questo periodo, le località turistiche delle dolomiti.

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Giudicarie e Rendena

Degrado lungo il lago di Toblino. La Polizia delle Giudicarie «pizzica» 8 furbetti dei rifiuti

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Anche il Lago di Toblino entra nel mirino dei vandali dei rifiuti.

Le foto inviate da Alex Giardini al numero whatsApp della redazione (3922640625) testimoniano l’abbandono di rifiuti di ogni tipo.

Fra i rifiuti sono visibili plastica, lattine, nylon, pezzi di ferro e materiali da cantiere.

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I rifiuti sono stati trovati subito dopo il castello, di fronte alla fermata dell’autobus, sul prato adiacente alla spiaggetta dove esce la roggia

Nel frattempo continuano le sanzioni per i furbetti dei rifiuti da parte della Polizia Locale Giudicarie che solo negli ultimi giorni ha sanzionato 8 persone per abbandono di rifiuti non differenziati.

I furbetti sono stati scoperti a  Comano Terme, a Fiavè, nel comune di Tre Ville ed a Madonna di Campiglio. In un caso la persona sanzionata era recidiva per ben 3 volte. (sotto le foto)

 

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Giudicarie e Rendena

Incidente Ape Tione, morto in tarda serata l’86 enne Luigi Viviani

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Non ce l’ha fatta Luigi Viviani l’anziano 86 enne che ieri è stato centrato mentre era a bordo della sua Ape da un 24 enne sulla strada provinciale 239 poco dopo Tione.

L’anziano residente a Villa Rendena  era stato ricoverato ieri mattina al santa Chiara in condizioni gravi ma pareva non essere in pericolo di vita.

Poi nelle ore successive le sue condizioni sono peggiorate finché nella tarda serata di ieri il suo cuore si è fermato.

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Il 24 enne a bordo di una 500 abarth al termine di un breve rettilineo, all’altezza dell’incrocio con la strada che, per chi scende da Verdesina, permette di raggiungere da nord l’ospedale aveva invaso la corsia da dove proveniva l’Ape di Viviani.

Gli agenti della Polizia Giudicarie hanno appurato che stava rientrando da un sorpasso.

Lo scontro è stato violentissimo e l’anziano è stato sbalzato sull’asfalto a metri di distanza.

Il mezzo di Luigi Viviani si è disintegrato rovesciandosi sul fianco sinistro, il cassone si è staccato e parti dell’abitacolo sono finiti nel prato sottostante.

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Sul posto erano arrivati subito i soccorsi e da Trento si era levato in volo l’elicottero della protezione civile vista la gravità delle ferite dell’anziano.  

Viviani era sposato con 3 figli e prima di andarsene in pensione aveva lavorato per molti anni presso la fonderia Marchesi a Tione. Era un grande appassionato di pesce e caccia.

 

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