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Rovereto e Vallagarina

3 giugno, anniversario dello scrutinio

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Anche Mori ha celebrato la Festa della Repubblica con una partecipata cerimonia in piazza.

Lunedì 3 giugno, è l’anniversario dello spoglio delle schede di referendum ed elezione dell’assemblea costituente. L’assessore comunale alla cultura, Filippo Mura, domenica ha menzionato i risultati della ricerca storica che ha svolto personalmente in archivio: «Ho trovato i verbali dei seggi.

Nel Comune di Mori (territorio comunale del 1946 senza Val di Gresta) furono istituiti 5 seggi, di cui uno a Besagno (il numero 5) mentre tutti gli altri in via Benedetti.

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Per la prima volta potevano votare tutti i cittadini maggiorenni (la maggiore età all’epoca si raggiungeva a 21 anni) senza esclusione di razza, sesso o censo. Ecco dunque i numeri: totale dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune: 3.526; totale voti espressi: 3.246 di cui 1.723 donne (prima volta in Italia), 1.590 uomini per un’affluenza del 92%.

Per il referendum sulla forma istituzionale dello stato si registrò: monarchia 449 voti (13%), repubblica 2.683 voti (83%) in linea coi risultati provinciali: la Provincia di Trento fu quella in cui la repubblica ottenne la percentuale più alta.

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Quanto all’assemblea costituente: lista 1 con simbolo “falce martello libro e sole”, voti 833; lista 2 con simbolo “bandiera con falce martello e stella”, voti 204; lista 3 con simbolo “scudo crociato”, voti 1791; lista 4 con simbolo “foglia d’edera”, voti 240; lista 5 con simbolo “bandiera con spighe e stella”, voti 53; bianche, 65; nulle, 60».

Alla cerimonia di domenica erano presenti Alpini, Associazione carabinieri e Associazione Fanti, il maresciallo di Mori, i vigili del fuoco volontari, la comandante dei vigili urbani, il presidente del consiglio comunale, molti consiglieri e tanti cittadini.

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Dopo la cerimonia con l’alzabandiera e la posa di una corona al monumento ai caduti, è intervenuto il sindaco Stefano Barozzi e quindi è seguito il concerto della Banda sociale Mori Brentonico con la collaborazione di alcuni alunni della scuola primaria di Mori, che hanno suonato il flauto, seguiti dal maestro in pensione Lucio.

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Rovereto e Vallagarina

Tentano di rubare l’auto, arrestati due 19 enni in piazza Leoni a Rovereto

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Sono due i giovani di 19 anni, entrambi residenti a Rovereto e denunciati dalla Volante del Commissariato di Rovereto i responsabili per danneggiamento e del tentato furto di una autovettura in piazzale Leoni a Rovereto.

Era da poco trascorsa la mezzanotte di oggi 10 dicembre 2019 quando un cittadino, tramite il 112 N.U.E. 112, indicava in Piazza Achille Leoni, la presenza sospetta di due persone nei pressi di un’autovettura li parcheggiata.

La Volante giunta immediatamente sul posto, individuava un veicolo privato, con un vetro infranto, al cui interno vi era un giovane intento ad armeggiare attorno al cruscotto del mezzo, il tutto mentre un complice si trovava a breve distanza, con la funzione di “palo”.

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Il rapido intervento degli Agenti, non solo coglieva di sorpresa i malfattori ma evitava di conseguenza il furto dell’autovettura.

Fermati ed identificati i due giovani sono stati segnalati all’A.G. per il reato di danneggiamento e tentato furto dell’autovettura.

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Il mezzo al termine degli accertamenti di rito è stato consegnato al proprietario.

«L’occasione ci permette – commenta il Vice Questore Salvatore Ascione portavoce del Questore –  di ringraziare tutti i cittadini, che collaborano con le Forze dell’Ordine e di sottolineare, come sostenuto con un forte impegno del Questore Garramone, quanto siano importanti tutte le segnalazioni della cittadinanza che rappresentano il primo strumento di prevenzione dei reati».

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: Il 26 dicembre alla Filarmonica un regalo speciale per tutti

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Il Natale è un momento dell’anno molto particolare: c’è chi dice che solo a Natale si riesce davvero ad ascoltare la voce del cuore, c’è chi dice che a Natale si è tutti più buoni, c’è chi dice che Gesù Bambino oltre a portare tanti doni nasce nel nostro cuore.

In un momento così, dopo la lunga attesa e la notte di Natale perché non darsi un’occasione per riflettere? In che modo? Attraverso l’arte, una delle forme migliori per arrivare lì, dove le sole parole, le sole note o le sole immagini non riescono a giungere: il 26 dicembre alle 17.00 presso la Sala Filarmonica a Rovereto (Corso Rosmini, 86) – ingresso gratuito – l’Associazione Grande Quercia presenterà uno spettacolo teatrale che mette insieme proprio parole, musica e immagini per dare al pubblico la possibilità di conoscere Ebenezer Scrooge, il protagonista di A Christmas Carol, forse il più noto racconto della letteratura inglese dell’800, che ha ispirato molti registi in film e cartoni animati.

Il Cantico di Natale narra la storia di Scrooge e del suo risveglio interiore, che coincide proprio con la Nascita nella notte di Natale e che potrebbe essere il risveglio di ognuno di noi.

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Un regalo senza fiocco e scatola ma che per qualcuno (grandi o bambini) potrebbe magari rivelarsi il più gradito. Perché il potere dell’arte è unico e impalpabile e solo a sipario chiuso si può capire. Nell’interiorità di ogni spettatore.

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Rovereto e Vallagarina

Il presepio in un casco da pompiere: la Santa Barbara dei Vigili del fuoco di Calliano

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La capanna del piccolo presepio è un casco bianco da pompiere appoggiato sul muschio e che accoglie Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù bambino nella culla: i Vigili del fuoco di Calliano lo hanno fatto così, un modo per dire che anche loro si sentono una famiglia dentro la propria comunità per la quale sono disposti a sacrificarsi, a rischiare, a mettersi a disposizione sempre e comunque, in ogni situazione che richieda il loro intervento, sia essa una tempesta come Vaia, un incidente stradale o un incendio.

E qui in caserma, nella loro “casa“, anche i Vigili del fuoco volontari di Calliano hanno festeggiato ieri Santa Barbara, assieme a tanti compaesani e amici, assieme al sindaco Lorenzo Conci, assieme anche all’Arcivescovo emerito di Trento Mons. Luigi Bressan ed al presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Una cerimonia semplice ma vissuta come un rito familiare, festeggiando i Vigili che da decenni vestono la divisa da pompiere come Ivan Larentis che ha ricevuto il diploma per i 20 anni di servizio, e quelli che la divisa da “effettivo”, dopo essere stati allievi, hanno appena iniziato ad indossarla come Giada Chiesa e Fabio Battistotti, le nuove leve del Corpo volontari di Calliano e del loro comandante Valentino Goller.

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E proprio al comandante, al vice Dino Mittempergher ed a tutti i componenti del Corpo di Calliano il sindaco Conci ha rivolto nel suo intervento “un enorme grazie per il loro costante impegno per la nostra comunità, quando c’è un problema loro ci sono sempre, e sempre avranno il sostegno del Comune”.

Il presidente Fugatti ha voluto ringraziarli tutti i pompieri volontari di Calliano, incoraggiando in particolare i due giovani neo “effettivi”: “Siete una delle espressioni più felici della nostra Autonomia” ha detto loro, esprimendo ancora una volta a nome dell’intera comunità trentina il riconoscimento per quella disponibilità che nasce dall’altruismo e dalla spontanea e immediata solidarietà che connota il modo di essere dei Vigili del fuoco.

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“Un grazie particolare va però anche alle vostre famiglie – ha detto Fugatti intervenendo alla festa dei pompieri di Calliano – perché solo loro sanno cosa significa avere in casa un marito, un figlio o una figlia volontari e vederli improvvisamente abbandonare tutto e correre fuori appena suona il “cicalino”. Se in Trentino possiamo contare sulla straordinaria disponibilità di tanti giovani ad entrare nei corpi dei Vigili del Fuoco è anche perché dietro di loro ci sono queste famiglie, alle quali va oggi il nostro pensiero e la nostra gratitudine”.             

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