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Spettacolo

Lucio Gardin: mercoledì 5 giugno al Teatro Sociale l’ironia sui luoghi comuni degli ingegneri

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Mercoledì 5 giugno al teatro Sociale di Trento dalle 18.00 si terrà l’Assemblea generale dell’ordine degli ingegneri.

L’evento è aperto alla cittadinanza e al termine dell’Assemblea, alle ore 19 ci sarà lo spettacolo di Lucio Gardin.

Lo spettacolo, totalmente gratuito, durerà oltre un’ora dove i momento di ilarità non mancheranno di certo.

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Abbiamo colto l’occasione per fare un paio di domande al grande comico trentino.

Che spettacolo porti mercoledì al Sociale?

«E’ un tipo di spettacolo che solitamente faccio come Funny Manager (il Funny Manager è un format originale inventato da Gardin per le convention aziendali, di cui potete vedere un breve demo qui:) cioè uno slide show con immagini e video che sviluppa in chiave ironica il tema della serata».

Quindi hai studiato la causa?

«Sì in questo tipo di spettacoli c’è sempre dietro un grande lavoro per approfondire il tema».

E cosa hai capito degli ingegneri?

«Il loro lavoro è come una vela a tre lati. Da un lato c’è l’ingegnere, dall’altro il cliente e dall’altro il legislatore. Bene o male sono tutti collegati, e ognuna di queste figure pensa che l’altro sia un cretino. E tutti concordano che quello messo peggio è legislatore. Che impedisce che la vela si gonfi».

Cioè?

«Il problema è la burocrazia. Oggi è meno complicato organizzare un traffico clandestino di scorie radioattive dentro zanne di elefante, che ottenere una sanatoria per una tramezza interna».

Se ti chiedessi “cosa significa fare l’ingegnere in Trentino?” sapresti rispondere?

«(Gardin ride, ci pensa un po’ e poi risponde) Beh, posso dirti che gli ingegneri andrebbero tutelati come gli orsi, ci vorrebbe un progetto Life Ingegnerus perché se lavorano loro, lavorano anche artigiani, elettricisti, falegnami muratori, idraulici ecc. Sapevi che in provincia di Bolzano i lavori nel settore delle costruzioni sono il triplo rispetto alla provincia di Trento? Se vai a Bolzano è pieno di gru, a Trento non ce n’è una, hanno avvistato la scorsa settimana un airone, ma è scappato anche quello».

Prenderai in giro solo gli ingegneri?

«No, non prenderò in giro nessuno. Rideremo dei luoghi comuni, ma lo faremo “con” gli ingegneri, non “contro” di loro. Tra l’altro ho scoperto che l’ordine degli ingegneri è molto tecnologico. E’ il primo a organizzare, per gli iscritti, gli incontri in via telematica. Ora io non ho uno stradario a portata, ma credo che Via Telematica sia abbastanza vicina al centro».

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Spettacolo

Cinema in cortile, «Vice – L’uomo nell’ombra»: io oso tutto quello che s’addice a un uomo

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Giovedì 22 agosto penultimo appuntamento di “Cinema in cortile“, la rassegna di film all’aperto organizzata da Comune di Trento, Trentino Film Commission e Opera universitaria.

Al pubblico sarà proposta la pellicola “ViceL’uomo nell’ombra” di Adam McKay. (qui la recensione del film)

La proiezione inizia alle 21 nel cortile delle scuole Crispi di Trento, in caso di pioggia sarà sospesa; i biglietti saranno venduti a partire dalle 20.

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SINOSSI – L’opera del regista premio Oscar Adam McKay offre uno sguardo inedito e non convenzionale sull’ascesa al potere dell’ex vicepresidente statunitense Dick Cheney, da stagista del Congresso a uomo più potente del pianeta.

Un uomo estremamente riservato, Cheney ha cambiato il mondo come pochi leader negli ultimi cinquant’anni hanno saputo fare.

Il film ha ottenuto 8 candidature agli Oscar 2019, vincendo il Premio per il Miglior trucco, e sei candidature ai Golden Globes, dove si è aggiudicato il Premio Miglior attore per Christian Bale.

Info: Ingresso: intero 5€, ridotto 3€

Cortile scuole Crispi – Bonporti, via S. Giovanni Bosco, Trento ore 21 fino a esaurimento posti.

La vendita dei biglietti inizia un’ora prima della proiezione; in caso di pioggia la proiezione è sospesa.

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Spettacolo

Lunedì al cinema: “L’ultimo imperatore”

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Appuntamento con “Lunedì al cinema“, rassegna di film sotto le stelle dedicata al regista Bernardo Bertolucci, organizzata da Comune di Trento, Trentino film Commission e Opera universitaria.

Il 19 agosto è in programma “L’ultimo imperatore“.

Il prezzo del biglietto è di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto per ragazzi fino a 15 anni), la proiezione si terrà alle 21 nel cortile delle scuole Crispi di Trento, in caso di pioggia sarà sospesa; la vendita dei biglietti inizia alle 20.

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Sinossi – La vera storia di Pu-Yi, incoronato nel 1908 all’età di tre anni imperatore della Cina.

Il colossal italiano più conosciuto al mondo segue le tappe della sua crescita nella Città Proibita, alternandole con il rimpatrio come criminale di guerra e la rieducazione impostagli dalla Cina maoista dopo la detenzione.

Alla sua morte, nel 1967, Pu-Yi è un cittadino qualsiasi della Repubblica Popolare Cinese. La pellicola, agli Oscar del 1988, ha fatto incetta di premi, aggiudicandosene ben 9 tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior fotografia.

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Spettacolo

L’addio alla Toffa nel Duomo di Brescia, grande folla. Don Patriciello: “Nadia non è morta”

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L’applauso della grande folla all’arrivo della bara nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Brescia, la lunga e commovente cerimonia cominciata alle 10. 30 di questa mattina e conclusasi intorno alle 11.45, con la messa celebrata da Padre Maurizio Patriciello, il prete della terra dei Fuochi.

Un evento commovente, a tratti straziante quello dei funerali di Nadia Toffa, ai quali erano presenti vip e cittadini per l’ultimo saluto alla giornalista e conduttrice delle Iene, morta a soli 40 anni per un tumore al cervello contro il quale combatteva da quasi due anni.

Il feretro bianco ricoperto di rose è stato accolto da un lungo applauso da parte di centinaia di persone. Prima dell’inizio delle esequie l’autore delle Iene Davide Parenti ha deposto sulla bara chiara la cravatta nera, simbolo della redazione.

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«Se qualcuno oggi ti dice “Nadia è morta”, non ci credere, è una menzogna», ha detto durante l’omelia don Patriciello ,ricordando la personalità di Nadia e la sua grande voglia di vivere e di lottare contro le ingiustizie.

«Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perché nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto», ha sottolineato il sacerdote.

Fuori dal Duomo, dopo i funerali, uno ad uno i colleghi della redazione della trasmissione di Italia 1 sono sfilati davanti al feretro per rendere omaggio alla collega. Il carro funebre ha poi lasciato piazza Paolo VI accompagnato da un altro commosso, interminabile applauso.

«È come perdere una sorella», ha affermato l’amico e collega Giulio Golia. «La gente l’amava perché era autentica e l’ha capito. Nadia ha reso concrete azioni per la giustizia in un’epoca di odio“, ha detto di lei Enrico Lucci.

Sui social oltre 10 mila persone hanno deciso di seguire l’evento.

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