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Trento

Celebrazioni 2 giugno: Il sindaco Andreatta ormai fuori controllo

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Al sindaco Andreatta dovrebbero spiegare la differenza che passa tra un discorso istituzionale e uno di propaganda elettorale che tra le altre cose, la dovrà fare a favore di un altro e non per se stesso.

Oppure i primi caldi lo hanno mandato in confusione e avrà pensato che tutta quella musica, quella gente in piazza, quelle divise fossero li per lui che dal palco di piazza Duomo, dava il via alla campagna elettorale.

Di certo qualcosa non ha funzionato e Andretta ha sciorinato una sorta di omelia elettorale nella quale erano evidenti le allusioni politiche, come nel caso del passaggio : “No all’uomo forte. No al baratto tra un po’ meno libertà e un po’ di surplus di presunta sicurezza”.

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Il Sindaco a chi voleva alludere?

Chi è l’uomo forte che le fa tanta paura?

E poi questi trentini che non si fidano della sua parola che è tutto una falsa percezione e per la sicurezza, sono disposti a perdere un po’ di libertà personale?

Meglio una bella paternale.

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Non sarà che magari prima di salire sul palco non sia andato in quel nascondiglio segreto del suo ufficio a vedere se c’è ancora ben riposta quell’orribile mozione che poi è stata votata anche dai suoi assessori, per mandare l’esercito in strada ?

E ha raggiunto piazza Duomo sereno e rassicurato.

Poi tutti quei richiami alla resistenza, al passaggio da “sudditi a cittadini” (tralasciando quei sospetti anche documentati, di brogli sull’esito del referendum); di un 2 giugno figlio dei partigiani e degli oppositori politici, sarebbero stati opportuni il 25 aprile, ma non il 2 giugno.

Qualcuno lo spieghi al sindaco che sono celebrazioni del tutto diverse tra loro.

O forse nella fretta Andreatta ha sbagliato velina e ha preso quella sbagliata?

Di certo Andreatta è alla ricerca di consensi per riuscire a sfangare i mesi che lo separano dalla fine del suo mandato ed allora vuol far capire chiaro e netto quello pensa.

Peccato che questo sindaco non riesca ad indovinarne una che sia una e quando prova a uscire dall’anonimato, sbaglia tutto.

Per fortuna di tutti i trentini, il prossimo 2 giugno non sarà lui il sindaco sul palco e quella di ieri è stata una della tante cose che prova a fare, ma per fortuna nostra saranno le ultime.

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Trento

Orrore sopra Cognola: candele e cadaveri di animali senza testa, forse resti di rituali Voodoo

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Almeno cinque carcasse abbandonate a terra, altrettante teste mozzate di galline e galli, resti di candele intorno a un focolare di sassi, noci di cocco spaccate a metà insieme a piume e sangue sparsi qui e là sul terreno circostante.

E’ questa la macabra scoperta fatta questa mattina da alcuni escursionisti, sul sentiero che dalla parte finale dell’abitato di Cognola porta verso il Calisio.

Resti certi di un rituale, la cui derivazione rimane tuttavia da accertare (le rimanenze delle noci di cocco potrebbero far pensare a un rituale voodoo) le cui tracce negli ultimi anni restano sempre più spesso visibili nelle zone di montagna o nelle campagne trentine.

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Sul posto Daniele Demattè, che con una diretta su Facebook ha potuto documentare quanto è possibile vedere nelle immagini che alleghiamo a questo articolo.

Ho allertato le forze dell’ordine che presto saranno sul posto – ha detto Demattè – . Sono scene queste che lasciano sconvolti per il loro carattere cruento. Intollerabile inoltre la violenza inferta a questi poveri animali. Tutto questo non appartiene alla gente trentina“.

 

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Trento

Consegnati ieri i diplomi delle professioni alla presenza dell’assessore Roberto Failoni

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L’assessore alla promozione, sport e turismo Roberto Failoni ha partecipato nel pomeriggio alla cerimonia di consegna dei diplomi delle professioni: guida alpina, accompagnatore di montagna e maestri di sci in provincia di Trento.

“Questo pezzo di carta ha un grande valore per voi giovani che siete il nostro futuro. Spetta a voi portare vivacità e novità in questi comparti della montagna che sono fondamentali per il turismo trentino. La macchina organizzativa del turismo trentino si chiama Trentino Marketing, voi siete delle risorse preziose. Vi chiedo di fare il vostro lavoro nel migliore dei modi come senz’altro sapete fare”, ha detto l’assessore Failoni complimentandosi con tutti coloro che, quest’anno, hanno conseguito il diploma.

“Saper raccontare ciò che vi sta intorno alle persone che portate a sciare, che accompagnate in montagna e in qualsiasi altra attività svolgiate sul territorio – ha proseguito l’assessore Failoni – è il più bel messaggio che potete dare, sappiate emozionare. L’augurio che vi faccio è di iniziare al meglio queste vostre professioni, molto belle e accattivanti e molto importanti per il turismo trentino”

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A ‘fare gli onori di casa’ e introdurre i vari relatori il dirigente del servizio turismo e sport Giorgio Cestari.

Sono intervenuti il presidente dei maestri di sci Mario Panizza, quello delle guide alpine Martino Peterlongo, la presidente dell’Associazione accompagnatori di media montagna Tina Stolcis, il presidente dell’Associazione maestri di sci Alberto Kostner, il dirigente scolastico dell’Istituto de Carneri di Civezzano Claudio March e la presidente della commissione d’esame Eva Dandrea, direttore dell’ufficio ricettività e professioni turistiche

Sono 84 gli abilitati nelle varie professioni disciplinate dalla legge provinciale 23 agosto 1993, n. 20 ‘Ordinamento della professione di guida alpina, accompagnatore di media montagna e di maestro di sci in provincia di Trento‘.

Ecco suddivisi per diplomi:

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8 sono i nuovi abilitati all’esercizio della professione di “guida alpina – maestro di alpinismo”;

10 sono i nuovi “aspiranti guida” ( 9 maschi e 1 femmina) di cui 3 proveniente dal Liceo della montagna;

20 sono i diplomati della figura professionale dell’accompagnatore di media montagna, fra i quali, 14 provenienti dal Liceo della Montagna (7 femmine e 7 maschi); e 6 dall’Istituto “de Carneri” di Civezzano (2 femmine e 4 maschi)

31 sono i maestri di sci delle discipline alpine (15 femmine e 16 maschi) di cui 7 provenienti dal Liceo della Montagna;

3 sono i maestri di sci delle dello snowboard tutti provenienti dal Liceo della Montagna (1 maschio e 2 femmine);

12 sono i maestri di sci delle discipline del fondo, di cui 2 provenienti dal Liceo della Montagna (9 maschi e 3 femmine)

 

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Trento

Domani torna la neve in Trentino.

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Il bel tempo e il sole, e in alcune ore anche le temperature miti per il periodo non dureranno molto.

Questa notte e nella mattinata di domani è previsto infatti molto nuvoloso con alcune deboli precipitazioni, nevose, anche a quote molto basse e schiarite già dal pomeriggio. Domani e venerdì calano anche le temperature massime. 

Venerdì e sabato sono attese però ulteriori precipitazioni, sempre deboli e nevose anche a quote molto basse. Domenica tornerà il sole su tutto il Trentino

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