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Trento

Twitter, terrorismo e tendenze verso il populismo di destra

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Il professor Francesco Giavazzi ha parlato al Festival dell’Economia sulle tendenze politiche verso un populismo di destra e tendenze “social” dei cittadini, influenzate dal clima di insicurezza e paura prima e dopo gli attentati terroristici. Una ricerca condotta sui post di Twitter ne ha permesso la rappresentazione statistica.

In che modo gli attentati terroristici degli ultimi anni hanno avuto effetto sulla variazione dell’opinione pubblica verso i partiti di estrema destra? E come questa percezione ha condizionato il voto politico?

Alcune risposte possono intravedersi dall’interessante ricerca condotta dal professor Francesco Giavazzi, che è ordinario all’Università Bocconi, editorialista del “Corriere della Sera” e autore di numerosi libri, in passato già dirigente al Ministero dell’Economia e al MIT di Boston.

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Insieme al suo staff di collaboratori e ricercatori si è dedicato ad una innovativa ricerca, che ha analizzato in chiave statistica e matematica le tendenze social dei cittadini tedeschi su Twitter, per antonomasia il canale più vicino all’informazione e all’immediatezza della voce della politica.

Motivo dell’indagine quello di scoprire se esiste una relazione – e in caso affermativo attraverso quale formula rappresentarla – tra la l’orientamento dei cittadini verso il partito Alternative für Deutschland, abbreviato AfD (Alternativa per la Germania).

Un partito politico tedesco euroscettico la cui collocazione politica è descritta come di destra o di estrema destra che ha vinto le elezioni politiche tedesche nel 2017, e le manifestazioni terroristiche in Europa e nel Mondo che certo influenzano il sentiment popolare.

Rappresentati tramite grafici matematici, linee, angoli e tendenze, i risultati confermano lo stretto legame esiste, condizionando in un certo modo l’andamento politico in Europa e non solo. Giavazzi, ha poi spiegato che una ricerca di tal genere impiega enormi risorse, pur essendo completamente “gratuita”.

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Risorse in termini di tempo perché per scaricare tutti i dati social da Twitter ci vogliono almeno due anni, più il tempo di inserirli in uno speciale “calcolatore”, per l’analisi delle tendenze.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea. Dall’analisi di questi dati social è possibile quindi prevedere il risultato elettorale?

Giavazzi,  dal 1992 al 1994 è stato dirigente generale del ministero dell’Economia, responsabile per la ricerca economica, la gestione del debito pubblico e le privatizzazioni. Collabora inoltre con il “Corriere della Sera” e con “lavoce.info” un archivio on-line di articoli scritti da economisti italiani.

A questa domanda risponde convinto portando appunto l’esempio che prende spunto dalla sua ricerca in Germania:

“Statisticamente questo indicatore in chiave elettorale è significativo per l’1% , che se pur una piccola percentuale ha pur sempre il suo peso. Una metodologia di analisi che è certamente riproducibile e replicabile anche altrove”. La politica si sta sempre più appropriando di questi strumenti per orientare il voto. Non è un segreto che politici molto populisti, a cominciare dal Presidente Trump, siano assolutamente in linea con questa tendenza molto social, e di seguito il loro staff per la campagna elettorale e propaganda politica”.

Il rischio di tutto questo è che prima o poi questi dati possano essere strumentalizzati: canali social come Facebook hanno già attivato dei meccanismi per impedire di scaricare i dati delle preferenze degli utenti. Twitter non ancora.

Quindi, armandosi di santa pazienza e strumenti adeguati, non sarà difficile elaborare linee di tendenza, seppur dell’1%, tra sentiment popolare, fenomeni importanti come il terrorismo, e inclinazione politica dei cittadini a favore di un populismo – di questi tempi  – di destra.

L’incontro, nella seconda giornata del Festival dell’Economia di Trento, è stato moderato dalla giornalista del Corriere della Sera Paola Pica in una Sala Filarmonica affollata di giovani studenti, non a caso maestri dei social. Le domande provenienti dal pubblico, in effetti, ne hanno dato piena dimostrazione.

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Trento

Attacco alla Voce, solidarietà dal M5S Alto Adige. Nicolini: “Dai quotidiani Cierre vero giornalismo d’inchiesta”

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Il messaggio di solidarietà alle redazioni de La Voce del Trentino e de La Voce di Bolzano per l’attacco violento dei vandali ai danni della redazione trentina dei quotidiani e le minacce continue all’indirizzo di direttore ed editore è arrivato oggi anche dai rappresentanti del MoVimento 5 Stelle Alto Adige/Suedtirol.

Piena solidarietà all’intera redazione del quotidiano online LaVocediBolzano.it/ LaVocedeltrentino.it ed alla sua direttrice Elisabetta Cardinali – afferma il MoVimento 5 Stelle locale in relazione al danneggiamento delle vetrate della sede del quotidiano – . Il giornalismo d’inchiesta, svolto con lo scopo di svelare le malefatte ed i veri intenti dietro gli slogan di facciata, è stato il lavoro svolto da Elisabetta e da tutte le giornaliste ed i giornalisti che collaborano con la testata“.

Siamo, forse, fin troppo abituati ad un giornalismo al servizio delle maggioranze politiche di turno ed abbiamo dimenticato l’essenza del giornalismo volto a sfidare le lobby al servizio della libera informazione. Il modo di raccontare i fatti e le notizie sulla “Voce di Bolzano” ha più volte permesso che emergessero affari poco trasparenti, pensiamo da ultimo al reportage con le crepe all’interno del S. Maurizio“.

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Un’informazione di tal tipo è al servizio della collettività: se la vicenda connessa alla legge Ad Personam, fatta emergere dal MoVimento, oppure se la vera natura della maggioranza, volta a creare, ancora una volta, una divisione etnica in Alto Adige (realizzatasi attraverso il sostegno ad un emendamento di SF che ha permesso la cancellazione del toponimo Alto Adige), fosse emerso durante un’intervista o durante un’attività d’inchiesta, si sarebbe creata una migliore informazione e le minoranze politiche della nostra Provincia avrebbero potuto occuparsi di numerose proposte volte a migliorare realmente la vita delle cittadine e dei cittadini del nostro Alto Adige/Südtirol“.

Conclude il consigliere provinciale e regionale del MoVimento Diego Nicolini: “Ci affidiamo totalmente alle autorità competenti per la prova dei fatti e l’individuazione dei colpevoli di questo vile atto intimidatorio“.

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Trento

Comune di Trento: martedì 29 ottobre all’asta biciclette e oggetti smarriti

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Martedì 29 ottobre alle 14 presso la tensostruttura di via Conci a Villazzano Tre è in programma la gara informale con il metodo del pubblico banditore a favore del migliore offerente, alla vendita di biciclette ed altri beni mobili depositati in qualità di oggetti rinvenuti e mai reclamati dal legittimo proprietario divenuti quindi di proprietà comunale.

I beni in vendita, il cui elenco completo è pubblicato sul sito del Comune, saranno visionabili il giorno della gara dalle 11 alle 13.45.

Le biciclette e gli altri oggetti verranno venduti con la clausola del “visto e piaciuto”, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.

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Il prezzo base di ciascun lotto è specificato nell’elenco di cui sopra. Le offerte in aumento sul prezzo base non potranno essere inferiori a 5 euro per i lotti relativi alle biciclette e a 1 euro per gli altri lotti.

Alla gara informale possono partecipare solo maggiorenni muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale. Ciascun acquirente potrà aggiudicarsi al massimo cinque lotti.

Per informazioni è possibile contattare il servizio Beni comuni e gestione acquisti – ufficio Economato ( Giovanni Sartori n. tel. 0461/884335).

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Trento

Controlli mezzi di trasporto: contestate infrazioni per 5.598,80 euro

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Giovedì scorso si sono svolti presso i capannoni della Trentino Trasporti in via Innsbruck – i controlli nell’ambito del trasporto nazionale e internazionale di merci su gomma condotti dal Nucleo Autotrasporto della Polizia Locale di Trento unitamente a personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nove i veicoli controllati per un totale di dodici sanzioni.

Un’attività della polizia locale con la duplice finalità di migliorare la sicurezza in ambito stradale nell’ambito delle principali arterie del capoluogo e di reprimere la concorrenza sleale di quei vettori che, non rispettando le regole, finiscono con anteporsi agli autotrasportatori in regola della nostra provincia.

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Durante i controlli sono stati impegnati 3 ingegneri della Direzione Compartimentale Nord Est del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con qualifica di polizia stradale, 1 coordinatore di Polizia Locale, 4 operatori di Polizia Locale e in affiancamento il comandante della Polizia Locale di Fassa e 3 agenti della stessa.

12 le infrazioni contestate ai nove veicoli controllati per un totale di 5.598,80 euro.

7 sanzioni per dispositivi alterati o non funzionanti, una per emulatore ad blue, 2  per la circolazione con tachigrafo alterato perché oggetto di interventi tendenti a falsarne le registrazioni, uno per trasporto internazionale di merci con prove documentali non conformi.

Sono state ritirate 2 patenti, 2 carte di circolazione. Una di queste è stata sospesa per motivi di sicurezza

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