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Trento

Figuracce Ugo Rossi, la maggioranza attacca: «Un applauso per la coerenza»

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Ugo Rossi finisce nel mirino della maggioranza dopo alcune dichiarazioni riguardanti le dimissioni dei capo di gabinetto della giunta Fugatti.

«Adesso dovete dimostrarci che non c’è due senza tre» – Aveva detto durante i lavori dell’aula.

Ma spesso chi critica dovrebbe prima guardare in casa propria e ricordare il famoso proverbio «il bue che dice cornuto all’asino» 

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L’altro giorno, probabilmente preso dalla concitazione del dibattito in Aula, il Consigliere del Patt Ugo Rossi, ha ritenuto di dedicare il proprio prezioso tempo alle scelte di organizzazione del personale, facendo appunto queste dichiarazioni: L’ex Presidente ed ex Assessore ha negato d’aver mai preso parte a Giunte nelle quali abbiano lavorato persone che non fossero specchiate e dai precedenti inappuntabili.

Ma questo non corrisponderebbe al vero.

Infatti nella XIV legislatura (2008-2013) a ricoprire il ruolo di Assessore della Provincia Autonoma di Trento alla Salute e Politiche Sociali – e quindi a far parte della Giunta provinciale – era proprio un certo Ugo Rossi.

Quindi, a meno d’improbabili omonimie, l’allora Assessore non ebbe alcunché da ridire quando, nel Gennaio 2009, il Governatore Lorenzo Dellai assunse presso l’ufficio di gabinetto della presidenza della Provincia il signor F.R., tristemente noto alla stampa oltre che alle cronache giudiziarie, per aver patteggiato proprio dieci giorni prima della sua assunzione un anno di reclusione per appropriazione indebita e peculato.

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Sulla questione interviene anche il consigliere provinciale Alessia Ambrosi: «Ora, come mai lo stesso Consigliere Rossi, che solo l’altro ieri negava l’assunzione di siffatti personaggi, oggi si erge a moralizzatore?» Chiede Ambrosi.

«Essendo rappresentante di un partito, il PATT, che – cito testualmente dai suoi principi fondanti – “informa la sua azione politica ai principi morali derivanti dalla dottrina sociale della Chiesa”, il collega Consigliere dovrebbe aver già sentito questo monito, che ritengo di ricordargli, nel caso se lo fosse dimenticato: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? (Luca 6,41)”» – conclude Alessia Ambrosi.

Ma non è finita. «Il potere logora, ma solo chi non ce l’ha».

La famosa frase di Giulio Andreotti calza perfettamente al consigliere di minoranza del PATT che si è anche lasciato andare ad una bestemmia in piena aula consigliare.

Ugo Rossi in piena trans agonistica e ormai fuori controllo mentre interveniva in aula sul caso Cristoforetti si è lasciato sfuggire una bestemmia.

Per la stessa ragione nella precedente legislatura Walter Kaswalder era stato «crocefisso» e attaccato per settimane dal centro sinistra che in questo caso non ha fiatato.

Sul caso però è intervenuto in aula e sulla sua pagina facebook Claudio Cia: «In passato per un episodio simile, il centrosinistra ha fatto un putiferio. Sono andato a rileggermi gli interventi di allora… chi ha stigmatizzato, chi ammonito, chi dichiarava “inaccettabile, in Consiglio serve un linguaggio consono le parole hanno un peso e noi qui non parliamo solo all’aula ma all’intera comunità”. Così dicevano allora. Adesso fanno finta di nulla. E’ il sistema dei “due pesi – due misure”. Un applauso per la coerenza…Per il Pd adesso va tutto bene?»

Per Ugo Rossi due nuovi scivoloni dopo essere stato «beccato» in aula consiliare nel bel mezzo dei lavori mentre guardava il giro d’Italia dal suo Tablet e scriveva sul cellulare (qui articolo)

«Non c’è due senza tre» tuonava Rossi in Aula.

Lui però si è portato avanti facendo tre figuracce in solo 2 giorni di lavori consiliari.

Un vero record che sarà difficile da battere e senza precedenti.

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Trento

A Palazzo Geremia i 14 circoli degli anziani di Trento per i tradizionali auguri di Natale

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Tradizionale scambio di auguri fra il Sindaco Alessandro Andreatta ed i quattordici Circoli Anziani della città , ospitato oggi nella sala Falconetto a palazzo Geremia.

Si è trattato di un appuntamento ricco di significati anche perché l’ultimo del percorso amministrativo del Sindaco. “ Quella di ritrovarci qui è una delle tradizioni a cui più ho tenuto in questi anni “, ha affermato il Sindaco .

Ha quindi proseguito :” voi siete persone importanti per la nostra comunità, per varie ragioni: perché rappresentate le nostre radici, la nostra memoria, perché siete depositari di saperi e saggezza, perché a tutt’oggi non vi siete “ritirati”, non siete in panchina, non fate gli spettatori, ma esercitate un ruolo attivo e propositivo all’interno della nostra società.”

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Il presidente del Coordinamento circoli pensionai ed anziani Tullio Cova ha ringraziato per l’attenzione dimostrata in questi anni ed ha illustrato a Sindaco e Assessore Mariachiara Franzoia una pubblicazione che racconta la storia dei Circoli della città.

In conclusione dell’ incontro l’augurio del Sindaco a tutti i soci dei Circoli : “ continuate a vivere intensamente nell’oggi, continuate a credere nel domani, a piantare ulivi, come scrive il poeta turco Hikmet, non perché restino ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte, pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”

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Trento

Firmato l’accordo fra PAT e associazione artigiani per il Progetto «Reload – ricambio generazionale»

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Contrastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, sostenere la nascita di impresa nel comparto dell’artigianato, investire sulla crescita delle competenze delle micro e piccole imprese, soprattutto artigiane, per promuovere la crescita economica e lo sviluppo del Trentino, evitare la perdita di esperienze e capacità a fronte della cessazione di attività e favorire il ricambio generazionale: da queste premesse muove il protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e l’Associazione Artigiani Trentino, firmato ieri dal presidente dell’associazione Marco Segatta e dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni.

Il protocollo aggiorna i contenuti del “Progetto Reload” che era stato seguito da Agenzia del Lavoro e dal Dipartimento sviluppo economico della Provincia. “Fare l’artigiano è impegnarsi in un percorso di crescita professionale, educativa ed economica” ha commentato il presidente Fugatti.

“Come Giunta crediamo sia importante che le famiglie sappiano delle opportunità che offre una scuola professionale: formarsi per fare l’artigiano può essere una garanzia per il futuroha detto ancora il presidente.

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“Il grido di allarme della mancanza di manodopera qualificata arriva da ogni parte del Trentino” ha detto l’assessore Failoni, “Questo protocollo vuole dare delle risposte ad una sfida che riguarda il mondo della scuola e quello artigianale, facendo squadra possiamo far emergere la consapevolezza che un sistema integrato può dare risposte reali e far conoscere le tante opportunità che ci sono per i giovani”.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la campagna di comunicazione “Tu che cosa farai da grande?” curata dall’Alta formazione grafica dell’Istituto Artigianelli in collaborazione con il Servizio Artigianato e Commercio e l’Ufficio Stampa della Provincia, che vuole veicolare il messaggio della positività della scelta della formazione professionale.

Marco Segatta ha sottolineato la necessità di valorizzare i talenti e orientare i giovani, per far fronte al problema della mancanza di ricambio generazionale: “Tanti artigiani arrivati all’età della pensione si trovano costretti a chiudere l’attività, questo progetto vuole offrire maggiori possibilità di subentrare, acquisendo conoscenze, attraverso l’affiancamento del maestro artigiano con chi vuole iniziare una nuova attività, favorendo così anche l’occupazione”.

Il dirigente scolastico Federico Samaden ha invece ricordato la grande tradizione della formazione professionale trentina, “un modello apprezzato in tutta Europa”.

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Problem solving, senso di orgoglio per il proprio lavoro, qualità attraverso la cura dei particolari, non conoscere la fatica: sono le abilità che possiede un artigiano e che tutte le scuole dovrebbero trasmettere” ha detto Samaden.

“Reload”, termine da cui prende nome il progetto, significa caricare di nuovo, ricaricare: l’artigiano che giunge al termine della sua attività lavorativa non lascia che questa si esaurisca, ma permette che si rinnovi, fornendo a chi prenderà il suo posto tutte le sue competenze e le sue conoscenze. Allo stesso modo un giovane artigiano o aspirante tale viene “caricato”, come avviene per un file, di nuove competenze e conoscenze, per proseguire l’attività del suo predecessore.

A questo fine, saranno realizzati interventi di formazione in azienda, e fuori da questa, per chi è interessato ad avviare una propria attività. Si svilupperanno azioni di promozione delle professioni artigiane nell’ambito del sistema scolastico e formativo provinciale, anche per accrescere le professionalità utili all’inserimento nelle aziende che già operano sul territorio provinciale. Sono previste inoltre attività di facilitazione nell’accesso al credito e di garanzia sui finanziamenti necessari all’avvio di nuove attività imprenditoriali.

La Provincia opererà soprattutto attraverso Trentino Sviluppo e Agenzia del lavoro. Trentino Sviluppo dovrà individuare e rendere disponibili all’Associazione Artigiani le risorse economiche necessarie, integrare le azioni attuate dall’Associazione, in particolare per la parte dei servizi di consulenza e assistenza tecnica al ricambio generazionale e allo start up d’impresa, e dovrà inoltre ricercare e sviluppare, in collaborazione con il Dipartimento sviluppo economico e lavoro, possibili forme di accesso al credito da parte degli aspiranti imprenditori.

Agenzia del Lavoro avrà il compito di finanziare o attuare attività formative, di attuare il progetto di intervento sull’imprenditorialità giovanile denominato YEP, Youth Entrepreuner Path, di realizzare campagne di sensibilizzazione, di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore artigiano, sia per nuovi imprenditori che per soggetti disoccupati.

Saranno coinvolti anche l’Assessorato all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo per la promozione, in collaborazione con l’Ufficio stampa della Provincia, dell’artigianato e delle numerose e qualificate opportunità di lavoro e crescita che questo offre e l’Assessorato all’Istruzione, Università e Cultura, nell’ambito delle iniziative di orientamento previste dal sistema scolastico e formativo provinciale, per una maggiore conoscenza fra gli studenti delle professioni artigiane e di progetti di sviluppo della capacità imprenditoriale.

Si punta anche a facilitare la dislocazione sul territorio delle attività formative, per esempio attraverso l’eventuale programmazione di percorsi serali e la promozione e lo sviluppo dell’apprendistato duale. Se i ragazzi e le loro famiglie non colgono le opportunità che il mondo dell’artigianato offre, e quindi non partecipano ai percorsi formativi delle scuole professionali, non ci saranno nuove risorse da immettere nel mondo del lavoro in questo settore, a rischio di perdere capacità e potenzialità preziose.

L’Associazione Artigiani si impegna a sensibilizzare territorio e settori produttivi sulle opportunità offerte dal protocollo, valorizzare gli strumenti esistenti per la rilevazione dei fabbisogni delle imprese, ideare e realizzare specifiche azioni di orientamento al lavoro artigiano e all’imprenditorialità, mappare le aziende prossime al ricambio ed interessate ad un affiancamento nei ruoli imprenditoriali, realizzare interventi di accompagnamento degli aspiranti imprenditori.

 

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Trento

Stanziati 860 mila euro per il percorso pedonale e il parcheggio in via Ponte alto

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Il presente progetto preliminare prevede la realizzazione di un nuovo parcheggio che avrà la capienza di 33 posti auto più un posto auto per persone diversamente abili, per l’accoglienza degli utenti utilizzatori del centro sportivo del Circolo tennis Argentario e per chi si reca a visitare la sottostante attrazione naturalistica.

Il parcheggio sarà raggiungibile quindi da via Ponte Alto con un nuovo accesso dedicato e sarà collegato con un percorso pedonale al soprastante parcheggio.

Via Ponte Alto sarà allargata dall’incrocio con la strada della Valsugana sino all’ingresso del nuovo parcheggio (per uno sviluppo di circa 80 metri) con larghezze che andranno da un minimo di 5 metri ad un massimo di 6 metri e mezzo e sarà costruito sul lato ovest un nuovo marciapiede della larghezza di 2 metri, sino al nuovo parcheggio.

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Verrà pertanto demolito in muro in sassi di sostegno esistente lungo la strada con la seguente ricostruzione in posizione arretrata.

Le rampe di accesso al parcheggio avranno larghezze e raggi di curvatura idonee, mentre i posti auto avranno dimensioni pari a 2,40 x 5 m, con area di manovra della larghezza di 6 metri.

Sono previste una nuova rete di illuminazione pubblica, la rete per smaltimento delle acque meteoriche e l’arredo a verde con nuove alberature e aiuole.

Sulla strada della Valsugana si prevede un leggero restringimento della sede stradale esistente allo scopo di ricavare, sul lato est, un nuovo marciapiede della larghezza min.

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Di 1 metro e mezzo ed un posto auto disabili.

Contestualmente con questa opera, la P.A.T. provvederà ad installare, a sue spese, un nuovo impianto semaforico per l’attraversamento pedonale della strada della Valsugana, al fine di mettere in sicurezza i pedoni che transitano tra via alla Cascata e via Ponte Alto.

L’ammontare complessivo della spesa per la realizzazione delle opere risulta pari a 680 mila euro. Inizio dei lavori presunto: primavera 2021.

Tempo per esecuzione lavori: 300 giorni presunti.

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