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Trento

Sentinelle di Pietra. Di Forte in Forte sul sentiero della Pace

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Sarebbe riduttivo parlare di Sentinelle di Pietra come di un Festival culturale.

Il patrimonio di eventi proposti in questo percorso, incontra e celebra i luoghi che, forse più di tutti, hanno segnato la storia del Trentino degli ultimi 100 anni.

Le Sentinelle di Pietra sono infatti i Forti che, nel dramma del primo grande conflitto mondiale, erano posti a presidio del confine. Teatri di indicibili drammi umani, sono oggi luogo di arte, musica, poesia, teatro, escursioni, enogastronomia.

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Un profondo inno alla vita, un percorso apparentemente disomogeneo data la diversità dei settori, ma sicuramente accomunato da sentimenti come la socialità, l’incontro nella storia e nella natura, la sacralità di un luogo che non si dimentica, una riflessione sul passato, uno sguardo positivo al futuro.

Le novità della rassegna Sentinelle di Pietra 2019 sono state presentate questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Gloria Preschern, direttore ufficio Promozione Culturale della Provincia autonoma di Trento, Pino Putignani, consulente per la comunicazione della rassegna, e Francesco Nardelli, direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara.

Ecco nel dettaglio gli eventi che caratterizzeranno questo percorso che, come ci ha tenuto a precisare Pino Putignani, «è ricco di straordinarie proposte in grado di catturare il gusto di ogni genere di pubblico».

SENTIERI SILENZIOSI – Un ciclo di 10 escursioni animate. Sentieri Silenziosi è un trekking spettacolare per vivere il paesaggio con uno sguardo attento al bioritmo della natura attraverso il cammino, il teatro e la letteratura. Allenare il corpo nel cammino, immersi profondamente nell’ambiente naturale, verso luoghi di significativa attrazione storica e al contempo coltivare lo spirito con il pensiero letterario e il gioco del teatro.

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La grande cornice dell’esperienza è il silenzio ed è anche l’unica regola da seguire per partecipare al trekking. Un percorso evocativo per scoprire o riscoprire i luoghi della memoria nell’incanto del camminare, del vedere e dell’ascoltare insieme. A cura di I Teatri Soffiati.

FREQUENZE FORTI – 10 visite teatralizzate, o per meglio dire, percorsi sensoriali con dotazione di cuffie wireless. Le frequenze e le antenne captano segnali, onde di storia che il forte racchiude nelle sue mura, nelle sue pietre.

Uno scrigno di sensazioni e vibrazioni che svelano un secolo di episodi, di avventure, di conquiste. Uno spettacolo unico, particolare, emozionale; un viaggio cha parte dal telegrafo per arrivare agli smartphone, passando dalla radio e dalla televisione.

Tutto questo è una timeline di sound designer di ricordi che si mixa con le canzoni più importanti che hanno segnato un periodo che va dal 1920 fino ai giorni d’oggi: canzoni di protesta, d’amore, di condanna, di memoria. A cura di Miscele d’Aria Factory.

ALBA FORTE – GUERRA E PANE (Se questi sono uomini): attraverso narrazione, canzoni e video, viene raccontata la storia di Gino, panettiere che ha combattuto nella Grande Guerra e che negli anni successivi si è rifiutato di far parte del partito fascista. Per questo motivo è stato mandato a Sobibor dove, assieme ad altri prigionieri, ha messo in atto un complotto per distruggere il campo di sterminio.

Lo spettacolo alterna recitazione, canzoni e video. Il ritmo è incalzante, la narrazione è lineare e schietta e, a tratti, nonostante i temi trattati, risulta leggera e ironica. Infine, colazione al forte con pane fresco. A cura di Teatro delle Quisquilie.

FORTI NEL GUSTO- 3 incontri con la Strada del Vino e dei Sapori. Ad ogni appuntamento, all’imbrunire, si respirerà una romantica atmosfera di altri tempi, protetti da antiche mura custodi di secoli di storia.

Una proposta gastronomica di assoluta eccellenza, studiata per i palati più raffinati ed esigenti e resa magica dalle note del Nuovo Ensemble di Trento. A cura di Strada del Vino e dei Sapori.

EVENTI FORTI – 2 appuntamenti speciali. Il concerto dei berlinesi Symphoniacs (pionieri indiscussi dell’incontro tra classica ed elettronica), quale apertura dell’intero percorso di Sentinelle di Pietra.

Il 22 giugno, presso il forte delle Benne di Levico Terme, una esibizione unica con un omaggio alla storia della musica, da Vivaldi ad Avicii.

Il 28 luglio, invece, presso il forte Belvedere, uno straordinario omaggio del Trentino all’artista Tovel – Matteo Franceschini – in occasione dell’assegnazione del prestigiosissimo premio Leone D’argento della Biennale di Venezia. Con Matteo si esibiranno l’artista/jazzista Jacopo Mazzonelli e la pianista Eleonora Wegher, dando vita allo spettacolo “The Act of Touch”. A cura di Piattaforma Eventi.

PARALLEL STORIES – Occasione straordinaria per tutti gli appassionati di arte per assistere ad una mostra in un contesto estremamente affascinante, fil rouge che lega così indissolubilmente l’evento alla biennale “Arte Forte”, mostra che dal 2016 porta l’arte contemporanea nei forti del Trentino.

Tale percorso rappresenta anche una importante opportunità di gemellaggio tra forti, all’epoca dislocati in terre di confine: forte di Cadine e forte Tesoro a S.Anna di Alfaedo in provincia di Verona. Willie Bester, Jarmila Mitrikovà & Dàvid Demjanovic, Jackson Nkumanda, Pietro Weber. A cura dello Studio D’arte Raffaelli.

Un ricchissimo ventaglio di proposte, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e coordinato da Fondazione Museo Storico del Trentino – Forti del Trentino e Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Importante la sinergia territoriale con i Comuni gestori dei forti (ciascuno rappresentato da un delegato), le Apt territoriali e tutti i soggetti che hanno proposto e cureranno le iniziative.

Un grande tavolo collaborativo per una politica virtuosa dei processi organizzativi sul territorio, mirando ad una eccellenza qualitativa, con una importante offerta culturale che soddisferà i trentini e tutti gli occasionali visitatori che vorranno scoprire il nostro territorio.

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Trento

Investita da un’auto in centro a Cles: grave bimba di 7 anni

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Grave incidente questa mattina poco prima delle 8 a Cles dove una bambina di 7 anni è stata investita da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali.

Il fatto è avvenuto in via Degasperi: l’auto, guidata da un uomo di Revò, è sopraggiunta a velocità sostenuta centrando in pieno la piccola che è stata sbalzata a qualche metro.

Sul posto gli agenti della Polizia locale per i rilievi e l’elicottero dei vigili del fuoco che ha elitrasportato la bimba all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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A fare chiarezza sulla dinamica dell’accaduto saranno ora di aiuto anche i filmati delle telecamere installate in zona.

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Trento

“I due Foscari” al Festival Verdi di Parma: Stefan Pop, un Pavarotti in paradiso?

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Parliamo subito del tenore Stefan Pop: la sua presenza in scena è sempre altruistica e leggiadra (so quel che scrivo, l’arte cambia i connotati). L’ho visto sempre bravissimo, anche quando era perplesso, da ultimo come Jacopo Foscari al Festival Verdi 2019, e sapete perché? Lui canta per noi, dal suo vero cuore e, per farlo, deve cantare per i suoi colleghi di scena: Stefan è Achille, grande professionista al servizio degli Achei, prima che della vittoria su Troia, che è la seconda cosa che gl’importa. Un vero primouomo, mai primadonna.

E Troia siamo noi, che l’ascoltiamo, e ci conquista con l’intelligenza della sua presenza scenica individuale e integrata. Per questo sosteniamo Stefan Pop: perché, magari rinunciando a qualche personalismo da star, lui è “l’opera”, cioè l’impresa, d’intrattenere ad alti livelli in squadra complessa, che richiede tanta flessibilità e comprensione reciproca tra gli artisti e tra le arti…

Quante, le arti comprese nell’Opera! Pensate: Musica, e di Verdi e Arrivabene il 6 ottobre non si discute; Canto lirico, ed erano grandi i cantanti ne “I due Foscari”; Regia teatrale, bravissimo il non-mio-amore Muscato; Costumi, impeccabili; Scenografia, geniale, con un cerchio in mezzo al palcoscenico che dona continuità e magia alla messinscena, da fare invidia ad altri “cerchi magici”; Letteratura (testi e libretto) di ottima drammaturgia, cioè Byron e un lucido Francesco Maria Piave.

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Ma fatemi riparlare di Stefan Pop, perché è il caso di fare il punto sulla fase di maturazione di questa splendida realtà del canto lirico contemporaneo: con il suo sano modo di stare in scena, Stefan lavora benissimo in squadre di smaliziati professionisti, che non hanno nessuno da incantare perché hanno già incantato l’incantabile col canto loro (sembra uno scioglilingua), niente da dimostrare più salvo il nostro piacere di uno spettacolo elevato.

E allora eccolo brillante accanto a Stoyanov (in grandissima forma canora e teatrale), Katzarava e Prestia, tutti bravi come gli altri, come il coro e il direttore d’orchestra Arrivabeni, che non deve fare le fatiche di Ivan Campa in Nabucco per “Ricci e capricci”. Questo “gioco di squadra” è una condizione magistrale dell’opera lirica, del teatro musicale: quanto meno i componenti della squadra (anche singolarmente eccellenti) combinano, tanto più il risultato è a rischio. Perché infatti scrivo che Pop è primouomo e non primadonna: perché non sentendosi star, ma essendo spesso il punto di riferimento dello spettacolo, come accade frequentemente al tenore nell’opera lirica, insieme al soprano, si fonde nell’opera e lascia spazio agli altri fattori e artisti. È già capitato, recentemente, sempre sul palco del Regio in un bel Rigoletto con Leo Nucci che si ritirava dalle scene, anche se lo abbiamo rivisto poi più volte e con piacere, anche al Gala Verdidi quest’anno in ottima forma: il bravo Pop lasciò a Nucci tutto lo spazio che meritava una ricorrenza del genere, per un grande come lui.

Mai avremmo potuto chiedere altrettanto a Pavarotti, che era un leone di indole e anche di comportamento, e i registi sanno che cosa significa: l’opera girava intorno a lui, era lui il sole e tutto il resto erano elementi orbitanti. Che importa se la sua luce e il suo calore li bruciavano, come all’inferno… Invece dove c’è Pop, c’è armonia, l’opera (I Due Foscari) appare equilibrata e apollinea e tutti hanno la loro vera e meritata gloria, sotto una regia equilibrata e sapiente.

La voce è buona anzi ottima, ancora un poco di coraggio e davvero Pop, nel dolce gravitare dei sistemi operistici di cui è parte, figurerà ai posteri come un Pavarotti in Paradiso

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Trento

Trentino-Giappone: missione commerciale nella terza potenza economica al mondo

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Tra le maggiori potenze economiche al mondo e leader tecnologico, il Giappone è un paese di grande interesse commerciale per l’Italia e il Trentino.

L’elevata capacità di spesa della popolazione e la ricerca di fornitori di eccellenza premiano i prodotti di qualità.

Per questi fattori, cui si somma un nuovo accordo commerciale stipulato con l’Unione Europea che facilita l’interscambio verso questo Paese, Trentino Sviluppo d’intesa con la Provincia autonoma di Trento ha scelto di organizzare una missione commerciale dal 14 al 17 gennaio 2020.

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Il termine per presentare la manifestazione di interesse scade il prossimo 24 ottobre.

L’opportunità è rivolta alle imprese con sede legale e operativa in provincia di Trento e attive in diversi settori ed in particolare quelli della meccanica/meccatronica, alimentare e smart building.

La missione sarà preceduta da un’analisi e una preparazione personalizzata e prevede il coinvolgimento delle imprese in incontri di business con potenziali partner e compratori giapponesi attivi nei settori più affini alla propria attività. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito trentinosviluppo.it.

Il Giappone è la terza potenza al mondo in termini di PIL, dietro a Stati Uniti e Cina. L’interscambio con l’Italia è intenso ed è incrementato sempre più negli ultimi vent’anni. Per quanto riguarda il Trentino nello specifico, il Giappone rappresenta il ventottesimo Paese per quanto riguarda le vendite internazionali. Il valore dei beni trentini esportati in Giappone supera i 26 milioni di euro.

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I prodotti di punta sono le parti e gli accessori per autoveicoli e i macchinari per impiego generale, ma significative sono anche le vendite per quanto riguarda le bevande e gli articoli di abbigliamento. Di particolare rilevanza è poi l’introduzione, dal primo febbraio 2019, di un nuovo accordo commerciale di partenariato tra Unione Europea e Giappone che consente di eliminare il 90% dei dazi doganali in un’area di libero scambio che rappresenta circa un terzo del PIL mondiale e 635 milioni di abitanti.

Trentino Sviluppo promuove, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, una missione commerciale dedicata al Giappone, rivolta ad una decina di imprese trentine interessate a intessere relazioni commerciali con il Paese nipponico. La possibilità di presentare le manifestazioni di interesse è stata estesa fino al 24 ottobre.

L’opportunità è rivolta alle aziende attive in determinate categorie merceologiche, indicate nell’apposito bando, e attinenti, in particolare, agli ambiti: meccanica e meccatronica, alimentare e sistema casa. Le attività, per le imprese che aderiranno, comprendono una completa preparazione, con analisi di mercato, affinamento del profilo aziendale e individuazione dei possibili partner.

Nel corso della missione sono in programma incontri B2B con operatori economici giapponesi, la predisposizione di agende personalizzate e il supporto da parte del personale di Trentino Sviluppo.

 

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