Connect with us
Pubblicità

Piana Rotaliana

Muffa al Palavis, la giunta comunale assicura: «La struttura è integra e pulita. Interventi di manutenzione in estate, come ogni anno»

Pubblicato

-

Non è tardata ad arrivare la risposta della giunta comunale di Lavis alla denuncia fatta dal gruppo consiliare della Lega – attraverso una mozione depositata in Comune e un post su Facebook – riguardo allo stato di degrado delle docce, degli spogliatoi e dei corridoi del palazzetto dello sport di Lavis (qui l’articolo).

In mattinata la giunta ha diramato un comunicato stampa corredato di documentazione fotografica (in calce all’articolo), che pubblichiamo integralmente di seguito.

“Nella giornata di ieri la Lega Nord di Lavis ha denunciato una fantomatica situazione di degrado del Palazzetto dello sport di Lavis. Lo ha fatto, oltre che con una mozione, pubblicando su facebook fotografie di tratti di muro con presenza di muffa (in alcuni locali doccia e tratti di corridoio – molto circoscritti, a dispetto di quanto si è voluto far credere e come dimostra la comparazione fotografica che alleghiamo) accompagnate da commenti sprezzanti (del tipo “doccetta ragazzi”?).

Pubblicità
Pubblicità

Non è la prima volta che la Lega getta ombre sulle strutture di Lavis alla ricerca di qualche voto in più: ricordiamo per esempio l’accusa di mala gestione del campo sportivo (“cadono le piastrelle”) avanzata in Consiglio comunale o l’accusa avanzata sul gruppo facebook di un altro Comune di non aver installato nei parchi di Lavis giochi inclusivi. Accuse false, prontamente smentite.

Ora tocca al Palavis, descritto per qualche macchia di muffa in alcuni locali doccia come una struttura malsana, fatiscente, sporca, quindi non idonea ad ospitare i molti utenti che ogni giorno lo vivono.

Nulla di più falso, come dimostrano le foto allegate, che danno una ben diversa immagine del Palavis (bagni e locali doccia compresi).

Ricordiamo che ogni anno il Palazzetto è oggetto di interventi di manutenzione, che vengono svolti l’estate per non interromperne la fruizione durante la stagione sportiva.

Pubblicità
Pubblicità

Il Palazzetto è una struttura utilizzata tutti i giorni, dalla mattina a tarda notte, per dieci mesi all’anno, da centinaia di persone al giorno, che fanno sport e utilizzano le docce. Ci pare quindi del tutto plausibile che nei pochi centimetri quadri non coperti da piastrelle dei locali doccia si possa formare della muffa, a maggior ragione considerando che siamo alla fine della stagione sportiva e di una primavera particolarmente umida.

Nel corso dell’estate, come ogni anno, si procederà alla sanificazione e alla tinteggiatura, nonché alla manutenzione di eventuali infiltrazioni.

Ben meno plausibile ci pare invece la ricerca di consenso fatta screditando pubblicamente il nostro Comune e il tentativo di creare inutili allarmismi con comunicazioni tendenziose. Bisogna capire che con queste azioni a farne le spese non è l’Amministrazione comunale, ma la comunità lavisana.

Per questo vogliamo rassicurare tutti gli utenti del Palavis e le loro famiglie: la struttura è integra, pulita, custodita, e sicura.

Infine, cogliamo l’occasione per ringraziare chi ogni giorno, più volte al giorno, pulisce il Palazzetto e consente a centinaia di utenti di utilizzarlo nelle perfette condizioni che tantissimi lavisani (e non) hanno potuto recentemente apprezzare in occasione delle finali della Pallamano Pressano e del Paganella Basket”.

Pubblicità
Pubblicità

Piana Rotaliana

Dopo aver aggredito la compagna tenta di rapire la figlia. Arrestato 31 enne di Zambana

Pubblicato

-

I Carabinieri della Compagnia di Trento, nelle prime ore del 21 gennaio scorso, hanno proceduto ad allontanare dalla casa familiare un 31enne abitante a Zambana di Terre d’Adige, perchè responsabile di lesioni nei confronti della giovane compagna, con la quale aveva avuto una figlia.

Nelle ore successive la centrale operativa dei Carabinieri di Trento, riceveva un’ennesima richiesta di intervento a Zambana, dove, il 31 enne strappandola dalle braccia del Nonno, aveva provato a prendersi la figlia.

Nella circostanza, strappava violentemente dalle mani suocero il telefono cellulare mentre stava tentando di chiamare la figlia (madre della bambina) per informarla cosa stava accadendo, la quale nel frattempo s’era recata presso gli Uffici della Caserma di via Barbacovi per presentare la denuncia per i fatti accaduti nottetempo e per maltrattamenti subiti dal 2013, dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso del santa Chiara

Pubblicità
Pubblicità

L’immediato arrivo della pattuglia del radiomobile faceva si che gli eventi non degenerassero ulteriormente, nonostante l’attiva e violenta resistenza opposta all’intervento dei Carabinieri che erano giunti sul posto.

Al termine delle operazioni, presso gli Uffici della Sezione Radiomobile, il 31 enne veniva dichiarato in stato di arresto per rapina impropria e violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e, successivamente, tradotto presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Trento.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Piana Rotaliana

A Lavis torna il “Carnevale Riciclone”: gruppi mascherati e carri allegorici in corteo lungo le vie del paese

Pubblicato

-

Il “Carnevale Riciclone” di Lavis sta scaldando i motori. Anche quest’anno la Pro Loco di Lavis, in collaborazione con il Comune, organizza per “Zobia Grassa” la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati per le vie del paese. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Piana Rotaliana

Mercatone Uno: chieste sei condanne per i responsabili del fallimento

Pubblicato

-

Per Mercatone Uno si apre lo scenario giudiziario che potrebbe aiutare a capire le ragioni di un crac che ha messo sulla strada centinaia di lavoratori.

Le condanne richieste dal pm Michele Martorelli sono miti (da 2 anni fino a 4 anni e 4 mesi per i sei imputati) se rapportate all’accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione per aver messo in atto operazioni societarie finalizzate a depauperare il patrimonio dell’azienda, sottraendo 300 milioni di euro.

Gli imputati che hanno tutti chiesto il rito abbreviato, sono: le tre figlie del fondatore Romano Cenni scomparso prima della crisi aziendale nel 2017; Gianluca Valentini figlio dell’altro socio fondatore di Mercatone Uno; l’imprenditore riminese Luigi; l’ex amministratore Giovanni Beccari ed il consigliere Ilario Ghiselli. La sentenza è attesa per il 5 febbraio e non avrà effetti risarcitori per i dipendenti, ma servirà per capire il contesto nel quale è iniziato il tracollo di una delle aziende italiane leader nel mercato dell’arredamento.

PubblicitàPubblicità

L’inchiesta era partita proprio dai commissari che stavano e stanno cercando di salvare il gruppo.

Secondo la procura della Repubblica era stato attivato un complesso meccanismo dal 2005 al 2013, attraverso una complessa riorganizzazione societaria che per l’accusa ha determinato la spoliazione del patrimonio immobiliare e un consistente flusso di denaro dal gruppo ai soci storici.

In particolare per i Pm è nel 2012 che viene svuotato il patrimonio, quando il fondo viene smontato e il patrimonio distratto dalla Mercatone Uno viene collocato in una società creata ad hoc, la milanese Cve srl riconducibile sempre a Cenni e Valentini.

Dal 2006, gli indagati avrebbero inoltre indebitamente incassato dalla Mercatone i canoni rialzati delle sedi del gruppo per 18 milioni l’anno, assicurandosi introiti per oltre 100.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza