Connect with us
Pubblicità

Arte e Cultura

“Verona e le sue strade. Archeologia e valorizzazione”

Pubblicato

-

Sarà presentato giovedì 30 maggio, alle ore 17.30, a Verona presso la sala multimediale del Palazzo della Dogana, il volume “Verona e le sue strade. “Archeologia e valorizzazione” a cura di Patrizia Basso, Brunella Bruno, Claudia Cenci e Piergiovanna Grossi.

Alla presentazione interverrà anche Franco Marzatico soprintendente per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento.

Il volume, nato da un convegno organizzato nel 2017 dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza e dall’Università di Verona, presenta contributi sulla viabilità antica della città scaligera e del suo territorio.

Pubblicità
Pubblicità

A studi complessivi di carattere generale, si affiancano i resoconti dettagliati delle più recenti indagini archeologiche, in gran parte inedite e con quadri conoscitivi assolutamente nuovi, raccontati con un linguaggio accessibile anche ai non specialisti.

I risultati della ricerca scientifica si arricchiscono di interventi originali su un tema molto attuale, ovvero quello della valorizzazione dei percorsi stradali del passato. Il libro offre una selezione di esperienze di tutela e valorizzazione delle strade antiche, messe in atto anche in altri ambiti territoriali: esempi a cui guardare come modelli di buone prassi per progetti futuri.

Lo studio riveste particolare interesse anche alla luce della discussa questione relativa al percorso della Via Claudia Augusta che dall’Italia settentrionale conduceva oltre le Alpi.

All’incontro interverranno inoltre Fabrizio Magani soprintendente archeologia, belle arti, paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, Arnaldo Soldani direttore del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona e Stefania Pesavento Mattioli dell’Università di Padova.

 

Pubblicità
Pubblicità

Spettacolo

La notte degli Oscar: Ferrari è la bollicina ufficiale degli Emmy® Awards

Pubblicato

-

Nella foto Matteo Lunelli e John Leguizamo

Ferrari è per il quinto anno consecutivo bollicina ufficiale degli Emmy® Awards, ribadendo così la passione per l’Arte di Vivere Italiana del mondo dello spettacolo americano, che si riunirà a Los Angeles la sera del 22 settembre per celebrare gli “Oscar” della Televisione.

Subito dopo le premiazioni, si terrà al Microsoft Theatre il Governors Ball, la grande cena di gala dove si brinderà ai vincitori e agli altri personaggi illustri del piccolo schermo.

Gli Emmy Awards rappresentano per la televisione americana l’evento più prestigioso dell’anno, durante il quale vengono annunciati i traguardi più importanti raggiunti.

Pubblicità
Pubblicità

I programmi e il talento dei suoi artisti sono noti al mondo, in quanto il successo crescente delle serie TV ha attratto attori dal cinema internazionale e dal teatro, creando un pubblico globale sempre più fedele.

Il concetto che dà il tema di quest’anno è Brilliance in Motion, una fontana di luce, “un insieme di effetti speciali che riflettono l’energia dell’industria televisiva di questo periodo”, ha commentato Maury McIntyre, Presidente della Television Academy.

Sarà il Ferrari Brut Trentodoc, medaglia d’oro al “The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2019” ad accogliere gli ospiti all’ingresso del grande evento e ad essere esposto con delle scenografiche torri di bottiglie.

Durante la serata, le star brinderanno anche con altri Trentodoc, tra cui il Ferrari Rosé e il Ferrari Perlé.

In seguito agli ottimi riscontri dello scorso anno, le Cantine Ferrari riproporranno nel periodo degli Emmy® Awards una villa nel cuore di Beverly Hills, dove si terranno alcuni eventi all’insegna dell’Arte di Vivere Italiana.

“Siamo davvero orgogliosi che per il quinto anno consecutivo la Television Academy abbia confermato Ferrari brindisi ufficiale degli Emmy® Awards – ha commentato Matteo Lunelli, Presidente delle Cantine Ferrari –. Ancora una volta porteremo un tocco di stile italiano in uno degli eventi più glamour di Hollywood celebrando la creatività e il dinamismo dell’industria televisiva con le nostre bollicine Trentodoc”.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Arte e Cultura

Arte e cultura: Rovereto si trasformi in una «Depero City»

Pubblicato

-

Dopo Trento, Rovereto.

Parliamo di progetti messi in atto da altre amministrazioni comunali italiane che potrebbero “copiati” per così essere utili anche alla nostra realtà.

Nel caso di Trento l’idea sulla quale riflettere erano i corsi di guida delle biciclette e in generale sul codice della strada per profughi che in toscana la giunta di centro sinistra ha attivato dopo la presa d’atto della pericolosità tenuta che non rispetta regole e disciplina.

Pubblicità
Pubblicità

Nel caso di Rovereto invece, l’idea arriva da Rimini dove fervono i preparativi per festeggiare il prossimo 20 gennaio la nascita di Federico Fellini.

Rovereto potrebbe fare altrettanto con Depero, trasformandosi in una temporanea “ Depero City”.

La spesa per creare il Museo Fellini sarà di 15 milioni di euro di cui 12 stanziati dal Ministero dei Beni Culturali, poi Rimini si trasformerà in un grande set del quale saranno protagonisti i turisti, oltre che i cittadini.

Con moderne tecnologie ci sarà una stanza nella quale si avrà la sensazione di tuffarsi nella Fontana di Trevi insieme ad Anita Ekberg.

Poi ci saranno mostre, laboratori ed un effetto speciale che si adatterebbe molto bene anche all’idea Futurista di Depero: l’immagine del mitico Rex di Amarcord apparirà magicamente su un muro d’acqua grazie ad un braccio di 25 metri che si alzerà da terra.

Rovereto potrebbe finalmente puntare sulla valorizzazione di uno dei più noti concittadini, con una manifestazione che gli renda onore.

Piazza Malfatti con Via dei Portici dove ha sede La Casa d’Arte Futurista Depero, Via della Terra e Via Rialto potrebbero ricostruire con facilità il clima di inizio diciannovesimo secolo e si potrebbe creare un evento anche su più giorni, di richiamo assoluto.

Un aiuto lo potrebbe anche dare Sgarbi presidente del Mart e si potrebbe realizzare un appuntamento da ricordare.

Purtroppo l’immobilismo delle giunte di centro sinistra e la mancanza di fantasia è cosa conosciuta.

Non dimentichiamoci infatti che il Sindaco Valduga è perfino riuscito ad affidare l’organizzazione degli eventi natalizi ad Agostino Carollo il cui disastro creativo e organizzativo ha fatto infuriare la maggior parte dei roveretani.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Musica

“Se fossi una rondinella”: appuntamento il 24 agosto al Forte di Tenna con la corale di montagna

Pubblicato

-

Settimo appuntamento il 24 agosto alle 21 con la rassegna “Nel paese del BaRocchi“, in collaborazione con il Comune di Tenna.

Protagonista dell’evento musicale che si terrà al Forte di Tenna sarà la violoncellista e cantante Barbara Bertoldi.

Il concerto si chiama “…Se fossi una rondinella…” e prevede un repertorio di brani della tradizione corale di montagna armonizzati per violoncellista e cantante da Armando Franceschini, Eddy Serafini, Erika Eccli, Nikos Betti e Marco Uvietta.

Pubblicità
Pubblicità

Il programma sarà illustrato da Piera Gasperi, esperta del repertorio, che racconterà la sua nascita e il suo sviluppo qui affidato in modo originale proprio a Barbara Bertoldi.

Tra i brani ci sono Gran Dio del cielo-Il maritino-Ninna Nanna-La Dosolina- Ndormenzete popin-Son tre ore che son chi sotto-La Madonnina- E col ciffolo del vapore- La sposa morta.

In caso di pioggia l’evento si terrà al teatro parrocchiale.

 

Barbara Bertoldi è nata a Trento e a parte una breve parentesi milanese vi ha sempre vissuto. Musicista dall’età di 4 anni, violoncellista, insegnante, cantante poi, ha una lunga esperienza di attività concertistica internazionale. Affianca alla questa ricca attività concertistica che vadalla musica contemporanea alla prassi esecutiva della musica barocca con strumenti originali, questa in particolare con l’Ensemble degli Affetti, quella di violoncellista cantante, per la quale ha ricevuto il premio Totemblueart nel 2017 come artista dell’anno. Insegna violoncello presso la Scuola Minipolifonici di Trento da oltre 20 anni. Ama dire di sé: mai mi chiesi cosa fare o cosa diventare, ho sempre e solo suonato e volte mi hanno pure aperto!

Piera Gasperi si occupa di musica popolare alpina da molti anni in qualità di presentatrice del coro Valsella di Borgo Valsugana. Ha indagato molto sull’origine storica dei canti, analizzando l’ambiente di provenienza dei testi e delle melodie, con una particolare attenzione al lessico e al periodo storico di pertinenza. Nei mesi passati ha creato, con la collaborazione di amici musicisti, uno spettacole musicale sull’amore, visto nelle sue diverse sfaccettature attraverso le parole dei grandi cantautori. (coll. Ferdy Lorenzi) Ultimo spettacolo organizzato: “Coraggio coscritti, al fronte se va”, sul tema della Grande Guerra, attraverso le testimonianze dei soldati, la musica dei canzonieri e l’analisi di uno storico collaborando con Armando Franceschini e lo storico Quinti Antonelli.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza