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Trento

Filo spinato in via san Pietro, protesta dei centri sociali. Bloccato l’autobus

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Nuove manifestazioni di protesta oggi in via San Pietro da parte dei centri sociali e di alcuni giovani studenti.

Il gruppetto, tutti con il viso coperto da passamontagna, ha tirato un filo di ferro spinato da una parte all’altra della via bloccando un autobus in arrivo.

Il filo di ferro potrebbe anche aver rovinato il tetto di una macchina parcheggiata.

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In bella mostra uno striscione con scritto «no alla società dei lager in libia».

Il riferimento è ai cosi detti lager che secondo la sinistra sarebbero presenti in Libia e conterrebbero migliaia di africani pronti a partire per l’Italia sui barconi.

L’intervento massiccio delle forze dell’ordine ha fatto desistere il gruppetto disperdendolo. (vedi video sotto)

Ma non contenti durante la fuga hanno lasciato delle scritte con lo spray sulle vetrine del negozio Vodafone. (foto sotto)

La scritta «Non Video sorveglianza» ha un preciso significato ed è una precisa protesta contro  il colosso della telefonia che insieme ad IBM ha ideato con 5G un nuovo sistema di  sorveglianza per le stazioni ferroviarie.

La soluzione consiste in un sistema di videocamere ad altissima risoluzione collegate tramite rete 5G a un sistema di elaborazione e video analisi delle immagini gestito sull’architettura di Multi-Access Edge Computing (MEC) della rete Vodafone.

Il sistema di video analisi consente di identificare in maniera automatica una serie di situazioni anomale o di pericolo mentre l’acquisizione dei video e l’applicazione degli algoritmi di analisi intelligente su piattaforma 5G fornisce allarmi in tempo reale, consentendo di reagire in maniera tempestiva.

Abbiamo lasciato volutamente il sonoro nel video per far capire il grado di sopportazione dei cittadini di fronte a questi gesti di protesta che recano danni ai privati a al bene pubblico da molto tempo.

Un tempo che secondo la maggioranza dei cittadini del capoluogo dovrebbe finire alla svelta.

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Trento

Via al concorso «Pitch your project 2019»

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La Commissione europea intende coinvolgere attivamente i giovani nel creare un futuro sostenibile per le Alpi.

Pertanto nell’ambito della strategia per la regione alpina (EUSALP) è stato avviato il concorso “PITCH YOUR PROJECT“, aperto a tutti i giovani tra i 16 e i 25 anni.

Sotto lo slogan “Le tue Alpi! Il tuo futuro! La tua idea!”, i giovani sono invitati a presentare le loro idee di progetto per uno sviluppo attraente, moderno e sostenibile della regione alpina fino al 31 ottobre 2019.

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I rappresentanti delle 20 migliori idee di progetto saranno invitati al Forum annuale EUSALP di Milano il 28 e 29 novembre. Al Forum, i candidati dei progetti TOP 5 presenteranno i loro progetti in una sessione dedicata ad un pubblico di esperti internazionali.

Il pubblico voterà quindi direttamente su quali tre progetti riceveranno il premio in denaro rispettivamente di 5.000, 3.000 e 2.000 euro per la loro attuazione.

Il concorso è aperto a giovani di tutti e 7 i paesi della regione alpina: Germania, Austria, Svizzera, Italia, Slovenia e Liechtenstein che frequentano le scuole, l’università, partecipano ad associazioni giovanili e ad altre iniziative analoghe.

Alcune ulteriori informazioni:

Le regole del concorso con gli argomenti specifici del 2019 e il modulo di domanda possono essere scaricati dal sito Web EUSALP:

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Trento

Fugatti: «Solidarietà al personale di Trentino Trasporti e alla Polizia municipale per l’aggressione di Mercoledì»

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“Esprimiamo la nostra solidarietà al personale di Trentino Trasporti e agli Agenti della Polizia municipale aggrediti mercoledì 21 agosto da un cittadino di nazionalità nigeriana trovato a bordo di un autobus urbano, a Trento, sprovvisto di biglietto, e sottoposto alle misure che abbiamo recentemente adottato per la lotta all’evasione.”

“In certe circostanze, purtroppo, attività come questa possono essere rischiose. Dobbiamo pertanto essere doppiamente grati a chi le svolge, perché fa rispettare la legge e perché lo fa esponendosi ad un potenziale pericolo”.

Queste le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, in merito ad un episodio avvenuto mercoledì su un autobus della Trentino Trasporti e poi ad una fermata urbana dove il passeggero in questione era stato fatto scendere.

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Il nigeriano arrestato (foto sotto dell’arresto) è stato processato e condannato per direttissima ieri ad un anno e quattro mesi di prigione per violenza e  resistenza alla forza pubblica.

“Sottolineiamo però – aggiunge il presidente Fugatti – che le misure che abbiamo adottato per la lotta all’evasione, ma anche per garantire la sicurezza del personale dell’azienda e dei passeggeri, come l’ingresso dalla porta anteriore, la cabina blindata e il pulsante di emergenza, stanno dando i loro frutti.”

“Le verifiche sono efficaci, i passeggeri che viaggiano senza biglietto sono drasticamente diminuiti, gli interventi di contenimento nei confronti di eventuali viaggiatori aggressivi, anche in sinergia fra personale verificatore e agenti della Polizia urbana, funzionano“.

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Trento

Un anno e quattro mesi al nigeriano che aggredì controllori e agenti della polizia locale

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Il nigeriano, che mercoledì è stato sorpreso sull’autobus senza biglietto e ha aggredito controllori e agenti della polizia, è stato condannato per direttissima a un anno e quattro mesi per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. (qui articolo dell’arresto)

Non avendo parenti o amici che lo possano ospitare facendogli scontare la pena ai domiciliari, non c’è stata altra soluzione che la cella.

Come ricostruito in aula ieri mattina, mercoledì pomeriggio l’uomo, salito sulla linea 17 alla stazione di Trento era senza biglietto. Quello mostrato ai  tre controllori era già stato obliterato la mattina e di conseguenza non era più valido.

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I controllori hanno quindi come da regolamento iniziato il verbale per la sanzione.

A quel punto il nigeriano è andato in escandescenza, e ha iniziato a colpire l’autobus a calci e minacciare i tre.

Alla fermata di via Bolzano all’altezza dell’immissione per via Talvera, mentre uno dei tre controllori stava compilando il verbale, il nigeriano ha tentato la fuga senza riuscirci. Nel tentativo di bloccare è nato anche un tafferuglio.

All’esterno del mezzo ha preso uno dei controllori per la cintola e lo ha scaraventato violentemente contro la recinzione che delimita la fermata.

Non contento si è scagliato anche contro gli agenti della polizia locale intervenuti per sedarlo. Per fermarlo, in quanto completamente fuori controllo, i poliziotti hanno dovuto ricorrere allo spray urticante.

Il ragazzo è in Italia con il permesso di soggiorno per motivi umanitari che deve essere rinnovato a giorni.

Inoltre non ha una fissa dimora ed è nulla facente.

Come spiegato da lui stesso in aula, spesso abusa nel consumo di alcol e il suo unico punto di riferimento è Piazza Dante.

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