Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Pro Vita & Famiglia: «Soddisfatti dal risultato delle urne»

Pubblicato

-

Il movimento “Pro Vita & Famiglia” aveva fatto firmare una dichiarazione d’intenti a quei candidati che si fossero riconosciute nelle tematiche sociali portare avanti dall’associazione.

A votazioni conclus, Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente di Pro Vita & Famiglia e del Congresso delle Famiglie di Verona, così commentano il risultato elettorale: Siamo soddisfatti dal risultato delle urne perché una buona pattuglia di candidati che ha firmato il nostro Manifesto per la Vita e la Famiglia è stata eletta come rappresentante nel prossimo Parlamento europeo. Rimaniamo in attesa dei risultati definitivi, ma i voti espressi dal popolo italiano sono la prova che il Congresso di Verona abbia rappresentato un vero punto di svolta per l’Italia, dal quale ripartire”.

Brandi e Coghe hanno ribadito che i vari candidati “che hanno aderito al Manifesto, e si sono quindi impegnati a rispettare i quattro punti in esso contenuti, sono stati premiati dagli elettori”.

Pubblicità
Pubblicità

Il risultato delle urne, hanno concluso,ci convince che difendere la Vita e la Famiglia non è medievale né retrogrado, ma paga e darà buoni frutti nell’Europa che verrà”.

Anche CitizenGo aveva fatto firmato il Manifesto a difesa della vita e della famiglia.

Ad esser stati eletti al Parlamento Europeo sono stati Massimiliano Salini (Forza Italia), Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia), Simona Renata Baldassarre (Lega), Antonio Maria Rinaldi (Lega), Luisa Regimenti (Lega), Isabella Tovaglieri (Lega) e Andrea Caroppo (Lega).

Ma non sono di certo gli unici candidati pro-family ad avercela fatta.

Pubblicità
Pubblicità

Altri, che non hanno avuto modo di firmare il Manifesto di CitizenGO, spesso per la nostra difficoltà a raggiungerli nel mezzo della campagna elettorale, hanno comunque chiaramente condiviso apertamente le nostre istanze. Penso a Nicola Procaccini (Fratelli d’Italia), Paolo Borchia (Lega), Silvia Sardone (Lega) e altri.

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

In 200 mila a Roma, prova di forza del Centro destra: «Noi e voi cambieremo la storia di questo paese»

Pubblicato

-

«Elezioni, elezioni, elezioni»: è il coro che si alza dal popolo del centrodestra in piazza San Giovanni a Roma, per la manifestazione «Orgoglio Italiano!», promossa dalla Lega e a cui hanno aderito anche Fratelli d’Italia e Forza Italia.

«Sarà un pomeriggio non di rabbia e violenza. Qua c’è l’Italia che lavora, che soffre, che sogna, che spera. Questa piazza incredibile non è qua solo per Matteo Giorgia e Silvio. Qua oggi c’è l’Italia vera», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, aprendo gli interventi dal palco allestito per l’occasione

Un grande prova di forza del centro destra che è riuscito a portare in piazza oltre 200 mila persone. Salvini ha parlato anche di festa nazionale vista la grande partecipazione.

Pubblicità
Pubblicità

«Un piazza così non l’ho mai vista» – esordisce così Salvini prima di presentare Silvio Berlusconi «lui si che di battaglie ne ha fatte». 

«Qua oggi c’è l’Italia vera. Vedervi da qua è una cosa emozionante, sapere che c’è gente che continua ad arrivare, sarà un pomeriggio non di rabbia, di cattiveria, di estremismo di violenza, ma dell’Italia che lavora, che sogna che spera», afferma Matteo Salvini, aprendo la manifestazione di San Giovanni.

In piazza risuonano le parole a squarciagola dell’Inno di Mameli. Al termine, applausi e cori “elezioni subito”

Un Berlusconi commosso ha ricordato quando 15 anni fa nella stessa piazza fu organizzata una manifestazione contro le tasse messe da Romano Prodi: «All’amore per le tasse ora la sinistra del nuovo governo ha aggiunto anche quello per le manette. Siamo qui per dire no al governo più di sinistra che l’Italia ricordi e per combattere il giustizialismo del movimento cinque stelle e del governo delle 5 sinistre». (NdR – La quinta sinistra è la magistratura)

Pubblicità
Pubblicità

Berlusconi ha sottolineato come il centro destra in Italia sia la maggioranza e che questo governo non è stato votato dai cittadini.

Particolarmente incisivo l’intervento di Giorgio Meloni leader di Fratelli d’Italia più volte applaudita dalla folla.

Giorgia Meloni spara subito contro il sindaco di Roma, «la capitale merita di più» e poi partono le bordate sul governo, «la sinistra ci dice o voti noi oppure non voti, e non è il caso che il primo provvedimento calendarizzato sia la legge Boldrini che vuole dare la cittadinanza agli immigrati».

«La cittadinanza italiana non si regala, – continua Meloni –  non è un diritto ma un premio per chi rispetta le nostre leggi e la nostra identitaà se vi sentite offesi dal chiese crocefisso non è qui che dovete vivere. Noi difenderemo l’Italia, la patria e la famiglia. Ci batteremo contro l’islamizzazione dell’europa»

Meloni si commuove un pochino quando viene interrotta al grido di «Giorgia Giorgia». Sull’immigrazione: «vogliono portare qui gli immigrati per avvantaggiare i grandi poteri economici, perché conviene far sbarcare le masse clandestine per avere del lavoro a basso costo, così i ricchi diventano sempre più ricchi e i lavoratori italiani più poveri. Il governo ha deciso di costruire il più grande campo profughi d’Europa in italia»  

All’inizio del comizio Matteo Salvini lancia le parole di Oriana Fallaci recitate da Katia Ricciarelli. Il pubblico silenzioso ascolta con attenzione.

«Vi dico grazie perché date un senso al lavoro che facciamo. Vi abbraccio uno per uno, fatevi un applauso»Esordisce Salvini che continua «Noi e voi cambieremo la storia di questo paese. Voglio per i nostri figli un’Italia più sicura e più pulita, Zingaretti e la Raggi devono andare a casa»

«Il centro destra governa 10 regioni e centinaia di comuni, e dove ci sono i sindaci della lega i clandestini non arrivano più». 

Salvini ha difeso a spada tratta le forze dell’ordine ed è stato morbido sulla magistratura. «Voglio un paese dove lo stupratore e il pedofilo vengano puniti severamente».

L’attacco a Beppe grillo «non vuole far votare gli anziani? e domani i Disabili? e poi?» – ironizza Salvini

«Torneremo al governo dalla porta principale e grazie al consenso degli italiani» – tuona Salvini coperto di cori e applausi.

Su Renzi: «È un genio incompreso, non mi sono abbassato al suo livello, io torno a casa dai miei genitori incensurati»

Sull’immigrazione: «ho dimostrato che l’immigrazione si può fermare, meno migranti meno morti. Accoglienza si, ma nel rispetto delle nostre regole, non siamo noi a dover cambiare il modo di vivere, i nostri simboli non si toccano»

Sull’Europa: «Voglio vivere in un paese libero senza dover attendere la telefonata della Merkel e di Macron prima di decidere sulla sorte del mio paese, noi siamo amici di tutti ma schiavi di nessuno»

Cita Einaudi sulle tasse, «solo un cretino può pensare di recuperare le tasse vessando il commerciante o l’artigiano con uno Stato di polizia, il PD e i cinque stelle sono i partiti delle tasse»

Ha ricordato i finanziamenti stanziati dal suo governo per l’operazione «scuole sicure», e invocato l’elezione del capo dello Stato direttamente dai cittadini.

«Fuori la politica dalla chiesa e dalle scuole, italiani su la testa»ha incalzato Salvini verso la fine del suo intervento

«Noi oggi non siamo pochi, siamo moltissimi, io vi chiedo di portare nella piazze italiane la certezza che riprenderemo per mano questo splendido paese per dare a nostri figli l’Italia che ci hanno lasciato i nostri padri e i nostri nonni»ha concluso il leader della Lega. 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Il Tribunale da torto a Roberto Fico, la colf era pagata in nero. Quelli delle manette agli evasori

Pubblicato

-

Avanti con gli slogan: manette agli evasori, giustizia, apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno, mai con Renzi e il Pd e con quelli di Bibbiano.

Peccato che quelli del movimento cinque stelle parlano bene ma razzolano molto male e alla fine i primi a non pagare le tasse sono proprio loro.

Dopo i dipendenti fantasma di Di Maio senior e quelli del papà di Di Battista, che hanno fatto arrossire di vergogna i figli – adesso la triade è completa.

Pubblicità
Pubblicità

A certificarlo ora è anche un tribunale. Il presidente della Camera Roberto Fico ha una colf pagata in nero.

La pietra tombale sulla vicenda arriva per via giudiziaria, e per la terza carica dello Stato è un clamoroso autogol.

Era stato lo stesso Fico a chiedere che la magistratura facesse chiarezza sulla vicenda dei due lavoratori che saltuariamente e senza contributi di casa dalla fidanzata di Roberto Fico, alle prese con un grave problema di salute per fortuna alle spalle.

Come si ricorda sul caso era intervenuta la trasmissione Le Iene che aveva rivelato l’inghippo documenti, carte e le solite testimonianze registrate.

Pubblicità
Pubblicità

Fico, che si era anche sentito diffamato dalla vicenda. Peccato che per i giudici la trasmissione abbia riportato solo la pura e semplice verità. A casa di Roberto Fico c’era almeno una collaboratrice domestica che veniva pagata irregolarmente, senza contributi e senza pagare le tasse.

Esattamente il genere di evasione fiscale che l’anima più giustizialista del Movimento ha deciso di combattere.

Fico quando era stato preso con le mani nella marmellata aveva replicato scocciato: «smentisco tutto,  si tratta di un rapporto di amicizia».

Ma, come detto alla fine i giudici gli hanno dato torto.

Imma e Roman ora non lavorano più per lui, secondo Le Iene al loro posto c’è un collaboratore regolarmente retribuito. Ma è tardi per rifarsi una verginità. Roberto Fico passerà alla storia per aver detto no all’auto blu e sì alla colf in nero.

L’ennesimo peccato originale della casta di moralisti che doveva cambiare l’Italia e ha finito per cambiare più alleati che idee.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Olanda: vivono in cantina per 9 anni in attesa dell’apocalisse

Pubblicato

-

Questa incredibile storia arriva dalla provincia di Drenthe (Olanda), e sta facendo il giro del mondo.

I media Olandesi hanno rivelato che un’intera famiglia ha vissuto per ben 9 anni rinchiusa nello scantinato di una fattoria isolata che si trova nel villaggio di Ruinerwold in attesa della fine del mondo.

Tutto è venuto alla luce grazie al figlio maggiore che, fuggito dalla fattoria, si è recato in un pub del vicino villaggio, ha ordinato delle birre e ha detto di aver bisogno d’aiuto.

Pubblicità
Pubblicità

Era visibilmente confuso, sporco e vestito di stracci.

La polizia si è recata immediatamente sul posto: in uno scantinato, il cui ingresso era nascosto dietro una credenza, gli agenti hanno trovato un uomo di 59 anni allettato a causa di un ictus e i suoi 5 figli (di età compresa tra i 18 e i 25 anni).

L’uomo è stato arrestato, ma non è ancora chiaro se abbia costretto i ragazzi a vivere reclusi.

Quello che è emerso è che i ragazzi non risultano registrati all’anagrafe e non hanno mai frequentato la scuola: addirittura questi non sapevano che il mondo fuori da quella cantina fosse abitato.

Pubblicità
Pubblicità

Per quanto riguarda la madre, la polizia teme che possa essere morta e che sia stata sepolta nella stessa fattoria.

Per fare maggiore chiarezza su questa misteriosa vicenda sono stati interrogati alcuni vicini ed il sindaco del villaggio: qualcuno di loro sostiene che l’uomo non sia il padre dei ragazzi e che non sia neppure il proprietario della fattoria. Per quanto riguarda la madre, pare che sia morta prima del loro arrivo in fattoria.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza