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Trento

Presentata la campagna “Not in my Planet”

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“E’ un tema fondamentale sul quale dobbiamo impegnarci a 360 gradi e la prima e più importante cosa da fare è riuscire ad informare ed a coinvolgere tutti gli attori, sul territorio, che possono dare il proprio contributo”.

Così l’assessore all‘ambiente e vicepresidente della Provincia, Mario Tonina intervenuto oggi al Muse per la presentazione della campagna sui pericoli derivanti dai rifiuti plastici “Not in my Planet”.

“La tutela dell’ambiente, per un territorio come il nostro, può fare la differenza. Sono molte le azioni in corso – ha detto – e noi continueremo su questa linea perché crediamo che grazie all’autonomia il Trentino possa essere un laboratorio di buone pratiche, anche sul tema dei rifiuti plastici. La campagna “Not in my Planet” va in questa direzione. Fondamentale sarà comunicare, attraverso le scuole, con i giovani, che hanno già una notevole sensibilità; non solo, i giovani possono aiutarci a convincere le persone più anziane sulla necessità di cambiare direzione. Guardate, ad esempio, quello che stanno facendo sulla questione dei cambiamenti climatici. Dobbiamo maturare sempre più attenzione sulla sostenibilità e sulla qualità delle nostre politiche – ha concluso – lavorando in maniera sinergica”.

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“Not in my Planet – Non nel mio pianeta” è una campagna di sensibilizzazione e azione sul tema dei rifiuti plastici promossa dall’Agenzia per la Depurazione della Provincia autonoma di Trento, avviata nell’aprile del 2019 e in sviluppo nei prossimi mesi con un programma di iniziative ed eventi.

L’obiettivo di Not in my Planet riguarda più livelli: da un lato si vuole dare una risposta al tema globale dell’emergenza rifiuti plastici, sempre più preoccupante e sentito dalla popolazione per le sue conseguenze sulla salute del pianeta e dei suoi abitanti.

Dall’altro, a livello locale, si punta ad incidere sul comportamento della popolazione in Trentino in materia di rifiuti: se è vero che siamo una provincia virtuosa riguardo al tema della raccolta differenziata, con risultati entusiasmanti negli ultimi anni, c’è ancora molta strada da fare sulla produzione di rifiuti pro-capite, rimasta sostanzialmente invariata nel tempo, e sulla qualità della raccolta differenziata stessa, troppo spesso “inquinata” da procedure non corrette.

Il tema della riduzione del consumo di plastica – in particolare di quella superflua, di imballaggi e confezioni monouso e dei prodotti particolarmente dannosi per l’ambiente – riveste in questo un ruolo fondamentale.

INIZIATIVE: ARTE, PARTECIPAZIONE, INFORMAZIONE –  Nei prossimi mesi la campagna si svilupperà con altre iniziative a tema artistico: le opere di Mandy Barker saranno portate sul territorio, grazie a 11 mostre nelle varie località promosse dai vari enti gestori dei rifiuti. Anche al MUSE, questa volta nello spazio aperto antistante al museo, le opere di Mandy Barker torneranno con la mostra “Beyond Drifting”.

Sul fronte informativo, in autunno prenderà via un ciclo di conferenze con la partecipazione di esperti nazionali sul tema, studiosi, divulgatori, realtà locali e testimonial di buone pratiche.

Il tema dei rifiuti plastici sarà di volta in volta affrontato da diverse prospettive: l’impatto sull’ambiente marino e montano, il cibo e i consumi quotidiani, la grande distribuzione, le conseguenze sulla salute e sulla vita di piante e animali.

Not in My Planet punta a coinvolgere la popolazione trentina di ogni età e profilo socioculturale, e spingere all’azione concreta, attraverso la promozione di buone pratiche nei comportamenti di consumo e grazie alle iniziative di partecipazione della campagna.

È previsto un concorso artistico rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, che sarà accompagnato da un programma a cura di APPA negli istituti scolastici, dedicato al tema dei rifiuti e alla riduzione delle plastiche.

I cittadini potranno visitare per la prima volta alcuni impianti di trattamento di rifiuti per vedere con i propri occhi la “parte finale” del ciclo dei consumi e conoscere il funzionamento del sistema di smaltimento.

È in preparazione inoltre un progetto di “citizen science” che coinvolgerà gli studenti nella misurazione diretta di plastiche e micro plastiche presenti nell’ambiente attraverso appositi “kit di misurazione”, rendendoli protagonisti in prima persona della ricerca sul tema.

Allo studio c’è poi la possibilità di coinvolgere l’artista Mandy Barker con la creazione di opere in Trentino, grazie ad un “progetto in residenza” che la vedrà attiva sul fronte delle acque dolci e dei ghiacciai del territorio.

Per seguire la campagna e rimanere aggiornati su eventi e iniziative, sono già attivi i canali web dedicati: la pagina facebook e instagram “Not In My Planet” e il sito web:  www.notinmyplanet.it

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Trento

Minacce contro il governatore Fugatti, la solidarietà di tutti i partiti

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Nella notte qualcuno sul Trincerone del monte Zugna ha scritto la frase ingiuriosa contro il governatore del Trentino Fugatti.

Il contendere è ancora una volta la realizzazione della Valdastico che divide la comunità Vallagarina.

Al governatore è arrivata la solidarietà  trasversale da parte di tutti i movimenti politici.

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«Non saranno certo ignoti e codardi imbecilli a fermare il Trentino dei sì, quel Trentino che vuole uno slancio culturale, sociale ed economico che passa anche attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie per lo sviluppo del nostro territorio. La massima solidarietà a nome mio e di tutta la Lega al Presidente Maurizio Fugatti, con il nostro caldo invito a non lasciarsi intimidire da questi ignoti facinorosi e di proseguire con la realizzazione di opere che il Trentino sta aspettando da troppi decenni» – scrive il segretario della Lega Mirko Bisesti

Solidarietà anche dalla compagna di partito Mara Dalzocchio: «Le minacce di morte di qualche nazi-ambientalista nei confronti di Fugatti non possono far altro che convincerci del fatto che a non volere la realizzazione della Valdastico sia solamente un gruppo di facinorosi giunto persino a minacce di morte nei confronti del Presidente della Provincia, compiendo un gesto che deve essere condannato da tutte le forze politiche. Si può essere d’accordo o meno su un’opera che certamente aiuterà l’economia del Trentino e soprattutto di una città per troppi anni abbandonata a se stessa come Rovereto, ma il confronto deve essere civile e non può ridursi a un tale linguaggio d’odio e di morte. Mi pare che forze politiche come la Lega, per decenni all’opposizione, non si sia mai espressa così in questi anni. Da parte mia e di tutto il gruppo consiliare la massima solidarietà al Presidente Fugatti».

La condanna arriva anche da Futura 2018, il partito di Paolo Ghezzi: «Futura condanna senza remore qualsiasi scritta irriguardosa o ingiuriosa verso chiunque e in particolare nei confronti di chi rappresenta l’istituzione provinciale trentina come il presidente Fugatti. La politica dell’odio non porta da nessuna parte. Futura crede nell’opposizione come resistenza civile e nonviolenta, anche a livello verbale. Per questo condanna fermamente le minacce di morte al presidente della Provincia apparse sul Trincerone».

Sulla stessa linea il Partito Democratico: «Davanti all’intollerabile grammatica delle ingiurie e delle minacce, figlie della pochezza di qualche “voce” del tutto estranea al dibattito democratico, contro la figura e la persona del Presidente della Provincia autonoma di Trento, il Gruppo consiliare provinciale e tutto il Partito Democratico del Trentino esprimono al Presidente Fugatti tutta la propria solidarietà politica ed umana, condannando senza riserva alcuna ogni concessione al rancore ed all’odio e sottolineando l’urgenza di una ripresa vigorosa delle regole del rispetto e della tolleranza».

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Trento

Africano senza biglietto aggredisce i controllori e la polizia locale. Arrestato

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Nella foto l'arresto del giovane africano

Nuovo episodio di violenza ai danni degli uomini della Trentino Trasporti e della Polizia Locale oggi pomeriggio in via Bolzano a Trento

Un ragazzo nord africano dall’apparente età di 25 anni, verso le 14.00 di oggi, dopo essere salito sull’autobus 17 è stato individuato da tre controllori che gli hanno chiesto di favorire il biglietto.

il 25 enne ha cominciato subito ad agitarsi ed innervosirsi. Le cose sono cominciate a precipitare quando gli uomini della Trentino Trasporti hanno invitato il giovane a scendere dall’autobus.

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In quel momento i tre sono stati aggrediti. 

A sostegno dei tre sono subito intervenuti due operatori della polizia locale che sono stati a sua volta aggrediti anche loro.

Lo straniero, con molta fatica, è stato immobilizzato e arrestato grazie all’uso dello spray al peperoncino e portato in caserma nella camera di sicurezza in attesa di essere identificato e probabilmente processato per direttissima. 

Per quanto riguarda la salute fisica dei protagonisti, a tutti sono state riscontrate delle contusioni varie che andranno refertate nelle prossime ore al pronto soccorso.

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Trento

Le finte leggende sulla correttezza dei tedeschi

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I tedeschi, si sa, sono sempre pronti a fare la ramanzina all’Italia.

Chiunque a Berlino si sente titolato a puntare il dito contro l’inefficienza e il poco rispetto delle regole e del bene comune dell’Italia.

Negli anni ’80 sono nati molti luoghi comuni sulla Germania poi però piano piano smentiti dai fatti.

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Uno di questi recitava che in Germania tutto è puntuale ed efficiente.

Indubbiamente i tedeschi sono gran lavoratori, efficienti, organizzati. Ma, una volta in Germania, non aspettatevi che ogni servizio, mezzo di trasporto, lavoro pubblico funzioni alla perfezione.

I tedeschi, come tutti, hanno le loro debolezze e non sono immuni da ritardi, sprechi, corruzione e poco rispetto del codice della strada. 

Lo possiamo anche dimostrare, senza dover per forza generalizzare, grazie ad una segnalazione arrivata da un nostro lettore al numero whatApp della redazione (3922640625).

La foto ritrae infatti una macchina tedesca che ha parcheggiato sul posto dei disabili per molto tempo, presso il centro commerciale Top Center stamattina.

Insomma, «questi sono i bravi ragazzi tedeschi in vacanza rispettosi delle leggi italiane»scrive il nostro lettore

 

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