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Trento

Il 77% delle donne separa il sesso dall’amore, 20 anni fa lo faceva il 38%

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Nell’edizione di sabato abbiamo raccontato i costumi sessuali degli italiani come risultano dalle statistiche del rapporto Censis – Bayer.

Sorprese? Davvero molte. Interrogativi? Anche.

Di certo rapportando le due indagini fatte con un intermezzo di vent’anni l’una dall’altra, la certezza è che siamo passati dall’essere un popolo dall’inclinazione penitenziale a una libertà quasi sfrenata.

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Si fa sesso con partner diversi anche senza amore, quando vent’anni fa l’immagine che si voleva specialmente declinata al femminile, era quella del sesso solo per amore.

Insomma basta inibizioni e sesso a piene mani?

Ma allora perché la percentuale dei maschi che non pratica sesso è passata dal 3% di 20 anni fa, all’attuale 11,6 e per le donne dal 7,9 all’8,7%?

Ma sono diventati così importanti gli stimoli esterni all’attività sessuale di coppia se il 25% dichiara di accendersi guardando insieme film porno ed il 16,5% fantastica con il proprio partner di rapporti con altri possibili partecipanti?

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Secondo Willy Pasini, psichiatra e sessuologo, l’emergere dei video hard è dovuto a donne narcise che imitano il peggio degli uomini.

Terrificante in termini assoluti è una teoria giapponese, peraltro applicata, secondo la quale il sesso romantico fa perdere tempo, togliendolo alla produzione ed al guadagno.

A commento dell’indagine del Censis -Bayer Pasini osserva come risulti che gli italiani siano soddisfatti di più del sesso, rispetto alla relazione col partner ed in questo modo si va alla frantumazione della copia.

“ Il web ha creato una socialità possibile che blocca l’intimità: le persone pensano di valere per quanto sono viste e non per quanto sono. Fino a postare sui social anche quando fanno sesso in privato”.

Cambiato anche “l’aiutino esterno” non il più costoso superalcolico o vino d’annata, ma un più economico film porno. E sulla frequenza del sesso: “ Con la liberazione sessuale – prosegue Pasini – ci guadagnano di più le donne per un fatto fisico: possono avere più orgasmi degli uomini e il piacere femminile è molto più sostanzioso rispetto a quello maschile”.

Il 77% delle donne separa il sesso dall’amore, 20 anni fa lo faceva il 38%: “ Anche le donne sono narcise e calano quelle romantiche: nel sesso stanno imitando gli uomini”.

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Trento

Tamponamento in galleria per il bus de Vela: sei auto coinvolte. Traffico in tilt

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Pericoloso tamponamento questa mattina prima delle 8 in direzione Sud all’interno della galleria che dal Bus de Vela porta a Trento.

Sei le auto coinvolte tra le quali una a gpl. Sul posto i vigili del fuoco di Cadine e Sopramonte che hanno raggiunto i mezzi nella parte finale del tunnel.

Traffico molto rallentato in direzione della città per oltre un’ora.

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Trento

150 anni fa il Canale di Suez

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Ricorre nel 2019 il 150° anniversario dell’apertura del Canale di Suez, che avvenne il 17 novembre del 1869.

Progettato da Luigi Negrelli, il Canale, che unisce il Mediterraneo al Mar Rosso, è divenuta un’arteria centrale e strategica nel sistema-mondo, un fulcro di passaggio di rotte commerciali e flussi di traffico.

Per celebrare l’evento e la figura di Negrelli, la Comunità di Primiero e il Comune di Primiero S. Martino di Castrozza hanno organizzato una serie di iniziative che saranno presentate a Trento, presso la Sala Belli del Palazzo della Provincia, giovedì 14 novembre, alle ore 12.00.

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Saranno presenti l’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, Roberto Pradel, presidente della Comunità di Primiero, Daniele Depaoli, sindaco del Comune di Primiero San Martino di Castrozza e l’assessore comunale alla cultura, Francesca Franceschi.

 

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Trento

Bomba Romagnano: evacuati tutti i cittadini nel raggio di 1800 metri dal punto dell’ordigno

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Ieri in mattinata presso il commissariato del governo ha avuto luogo la prima riunione tecnica di coordinamento delle operazioni di inertizzazione e brillamento dell’ordigno bellico inesploso di nazionalita’ USA risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovato a Romagnano.

Si tratta di una bomba d’aereo lunga circa un metro e con circa 30 cm di circonferenza che ha conservato la sola spoletta di coda.

L’ordigno si trova attualmente ricoverato in sicurezza.

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Alla riunione hanno partecipato gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori di Trento che condurranno materialmente le operazioni di disinnesco e brillamento, la croce rossa militare, le forze di polizia e la specialità stradale, il comune di trento, la circoscrizione di Romagnano e il comune di Garniga Terme – il cui territorio è direttamente interessato dalle operazioni – la provincia autonoma di trento era presente con il dipartimento protezione civile – servizio gestione rischi, il corpo permanente dei vigili del fuoco e il corpo dei volontari ed il nucleo elicotteri.

L’azienda provinciale per i servizi sanitari era presente con trentino emergenza e la centrale unica 112.

Hanno inoltre partecipato a questo primo incontro di inquadramento delle attivita’ da porre in essere per la buona riuscita delle operazioni i rappresentanti di tutti i servizi di fornitura di acqua luce e gas, trentino trasporti e il rappresentante dell’aeroporto caproni.

Nel corso dell’incontro sono state individuate tutte le procedure che dovranno essere approfondite per i diversi profili (evacuazione e assistenza alla popolazione, aspetti sanitario, viabilità stradale, servizi essenziali), con il contributo tecnico e specialistico dei comandi, enti ed istituzioni coinvolti.

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Secondo le indicazioni tecniche fornite dagli artificieri, in occasione delle operazioni di bonifica la zona oggetto di evacuazione è ricompresa in un raggio di circa 1800 metri dal punto di stazionamento dell’ordigno.

L’operazione presenta profili di complessità considerata l’ubicazione dello stesso in una zona antropizzata, con attività commerciali e civili abitazioni.

Tutte le attivita’ saranno programmate con l’obiettivo di conciliare la maggior rapidità di intervento con il minor impatto sulle normali condizioni di vita della zona, garantendo le massime condizioni di sicurezza.

Il prefetto Lombardi (foto) ha convocato un’ulteriore riunione per il prossimo 26 novembre al fine della definizione dei tempi e modalità dell’intervento di rimozione dell’ordigno e per fornire alla popolazione coinvolta ogni indicazione ed informazione sul corretto comportamento da tenere in occasione dell’evacuazione ed a chi rivolgersi per ottenere assistenza.

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