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Trento

102° Giro d’Italia: Ecco la sospensione della circolazione sui percorsi interessati in Trentino

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Il Commissario del Governo, in occasione dello svolgimento della 17^ tappa- 29 maggio 2019 – COMMEZZADURA (TN)- ANTERSELVA, della 19^ tappa- 31 maggio 2019 – TREVISO- SAN MARTINO DI CASTROZZA e della 20^ tappa-1° giugno 2019- FELTRE-MONTE AVENA della competizione ciclistica, categoria professionisti, denominata “102° GIRO D’ITALIA” che attraverserà il territorio provinciale, ha disposto la sospensione temporanea del traffico veicolare sulla viabilità interessata dalla manifestazione, con l’ordinanza commissariale pubblicata sul sito internet di questo Ufficio. (qui nel dettaglio le tappe)

In particolare è stata disposta, rispettivamente nelle giornate di mercoledì 29 e 31 maggio e 1° giugno, la chiusura delle arterie statali, provinciali e comunali poste fuori dai centri abitati interessate con un anticipo di due ore rispetto al passaggio della gara in entrambi i sensi di marcia secondo gli orari di cui all’allegate tabelle di marcia.

Inoltre, per esigenze precauzionali, durante lo svolgimento della 20^ tappa nella giornata del 1^ giugno 2019 sono state disposte le ulteriori chiusure di seguito elencate:

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  • chiusura sulla SP. 31 del Passo Manghen, in entrambe le direzioni, dal bivio “Valtrigheta” (km.16+950) alla località “Piazzol” ( km.38+600) dalle ore 20.00 del giorno antecedente la gara (31 maggio) e sino a cessate esigenze ;

  • chiusura della SP.31 dal bivio con la SP.65 (km.3+950) fino allo scollinamento del Passo Manghen (km.23+300) nel senso della gara fino alle ore 16.00 e comunque sino a cessate esigenze;

  • chiusura sulla SS. 50 del Passo Rolle, in entrambi le direzione, dall’intersezione con la SP. 81 (km, 101+800) alla zona immediatamente a monte dell’abitato di San Martino di Castrozza (km. 87) dalle ore 20.00 del giorno antecedente la gara (31 maggio) e sino a cessate esigenze;

Inoltre in occasione delle tappe del 31 maggio e del 1° giugno (sulla parte del percorso da Predazzo fino a Croce d’Aune) nella mattinata, nell’ambito delle manifestazioni collaterali del Giro d’Italia, l’Organizzazione ha predisposto il c.d. Giro E Bike.

Per consentire il passaggio in sicurezza anche di tale evento cicloamatoriale verrà sospesa la circolazione viaria per un breve lasso di tempo (30/45 minuti) sul percorso interessato.

Le prescrizioni, contenute nell’ordinanza di chiusura delle strade, vigenti durante il periodo di sospensione temporanea, sono dettate per la sicurezza della generale incolumità pubblica e pertanto comportano il divieto a tutti i veicoli di immettersi nel percorso interessato dal transito dei concorrenti, nonché l’obbligo a tutti coloro che provengono da strade o da aree che intersecano ovvero che si immettono su quella interessata dal transito dei concorrenti di arrestarsi prima di impegnarla, rispettando le segnalazioni manuali o luminose degli organi preposti alla vigilanza o dal personale dell’organizzazione.

Alla scopo di consentire il regolare svolgimento della manifestazione sportiva è estremamente importante che il numeroso pubblico, presente sul percorso di gara, non crei intralci e pericoli per i concorrenti. Soprattutto i pedoni dovranno usare le cautele necessarie astenendosi dall’attraversamento della strada durante il periodo di sospensione della circolazione.

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Trento

Accolto il ricorso di Savoi: il leghista siederà in consiglio provinciale al posto di Bezzi

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La querelle fra Savoi e Bezzi iniziata dopo il 21 ottobre 2018 l’indomani delle elezioni del nuovo consiglio provinciale è terminata con la vittoria del leghista.

Ricorsi, esposti e controricorsi non sono serviti per Giacomo Bezzi per tornare in consiglio provinciale.

A gennaio Bezzi aveva depositato un primo ricorso al Tar di Trento che era stato accolto e che gli aveva assegnato due voti in più.

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La decisione aveva comportato che il seggio, originariamente assegnato al Presidente della Lega, cambiasse padrone in favore dell’esponente dell’UDC.

Con la sentenza di oggi ad Alessandro Savoi vengono riconosciuti i 10 voti in più che lo legittimano consigliere provinciale.

«Come eccepito dall’appellante – si legge sulla sentenza – il motivo è inammissibile, non trovando alcun riscontro nel ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, relativamente alla suddetta sezione elettorale», dove Bezzi aveva contestato le schede

A Savoi inoltre il Tar ha riconosciuto anche altri voti precedentemente non assegnati.

«In conclusione – termina la sentenza  – a fronte dei n. 2 voti illegittimamente non attribuiti alla lista n. 19, alla lista n. 1, cui appartiene l’appellante, devono essere riconosciuti n. 10 voti, i quali sono sufficienti per neutralizzare l’effetto utile che all’originario ricorrente deriverebbe dall’accoglimento del ricorso, il quale non può quindi che essere dichiarato inammissibile».

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Trento

Festa di santa Apollinare Piedicastello: cosa c’entra un appello all’accoglienza?

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Ma cosa centra una tradizionale festa popolare come quella di Santa Apollinare ( 19 – 21 luglio) con un appello a favore dell’accoglienza degli immigrati?

Il pistolotto a firma di Don Piero Rattin è stato inserito nella brochure del programma della festa e sono righe costellate di luoghi comuni con un unico punto di partenza: la colpa dell’immigrazione e degli occidentali, trentini compresi.

Perché?Eccone le prove delle quali giornali e telegiornali non parlano e tanto meno i politici di ieri e di oggi”.

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E bravo il nostro don che regala un eccezionale scoop per altro affidato ad un opuscolo che già lunedì sarà al macero.

Il don ci fa sapere che a differenza di 15 anni fa gli immigrati economici sono una minoranza e quelli che arrivano sono spinti dall’illusione di un “Occidente paese dei balocchi. Chi può resistere al suo fascino? Non è saggio -spiega il don – esporre gli specchietti per le allodole e poi lamentarsi perché le allodole abboccano”, il quadro è colpevolmente disegnato dai canali televisivi europei, ma italiani in particolare.

Quindi secondo don Rattin il maggiore indiziato per l’arrivo di migliaia di migranti ne nostro paese sarebbero televisioni e giornali nazionali.

La nuova realtà secondo il Don è quella di disperati fuggitivi da dittature sanguinarie.

L’esempio che fa il don? L’Eritrea, giusto perché i barconi che arrivano in Italia sono strapieni di eritrei. Ma dai non scherziamo.

Poche righe ed ecco spiegato il perché dell’Eritrea secondo don Rattin: è un paese col quale l’Italia intrattiene floridi rapporti economici compreso lo smaltimento di rifiuti tossici. Poi non può mancare l’industria delle armi, con l’Italia ai primi posti. Insomma secondo don Rattin siamo proprio un brutto paese.

Sull’opuscolo non manca il racconto di una bomba assassina con la targhetta “Italy”, la citazione di Papa Francesco e le illustrazioni tratte dalla rivista “Nigrizia”.

Uno spot bello e buono a favore di un’idea di immigrazione che non è per nulla corrispondente al vero.

Don Rattin si è dimenticato di parlare della tratta di essere umani che fa guadagnare mafie locali, Ong e cooperative stranamente tutte di sinistra.

Si è dimenticato di come sia dimostrata la collaborazione tra le Ong e gli scafisti e di come in questa tratta di moderni schiavi, ci sia ben poco di cristianità.

Ma Don Rattin dovrebbe anche spiegare perché chi ha realmente bisogno, non salga mai su quei barconi.

Ma l’ex parroco di Piedicastello tra l’obiettività ed i luoghi comuni ha preferito i secondi: una delusione.

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Trento

Ecco i nuovi leader del partito Democratico

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Il PD agli ordini di Carola Rackete e l’orso trentino M49

La coppia di fatto sta ormai spopolando sul web e il PD su di loro scommette sulla prossima campagna elettorale.

I parlamentari della sinistra sono saliti sulla nave dell’amazzone tedesca per sostenerla nel salvataggio dei 41 migranti.

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Per inciso giusto ricordare che tutti i parlamentari hanno poi ricevuto una multa di 1.500 euro perché non avevano nessuna autorizzazione per salire sulla Sea Watch

La fuga dell’orso M49 invece ha resuscitato le minoranze trentine che hanno preso fiato e soprattutto argomenti (pensate un po’) per attaccare la maggioranza.

E se questi sono gli argomenti, Maurizio Fugatti può stare tranquillo finché arriva l’ora della pensione.

Sui social quelli del PD si sono scatenati (si fa per dire) lanciando battute all’indirizzo della giunta.

Pietose quelle di Luca Zeni, che come comico non avrebbe futuro, meglio invece quelle di Ugo Rossi che si sono dimostrate sarcastiche e pungenti.

Ma intanto la coppia Carola M49 gongola e sogna una vita insieme ai politici della sinistra.

Gli innamorati cercano le coordinate via mare e nei boschi per convogliare a giuste nozze, mentre quelli della sinistra la bussola l’hanno persa da un bel pezzo. 

Carola sarà dimenticata presto e l’orso M49 nelle prossime ore sarà catturato e così tutti i politici trentini potranno andarsene in vacanza. 

Per i due eroi della sinistra un’estate da protagonisti, per la sinistra l’unico argomento su cui far leva per finire sui giornali.

La vignette è di Domenico La Cava 

 

 

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