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La Sfera e lo Spillo

Il calcio inglese snobba la Brexit e sale sul tetto d’Europa

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I sudditi di Sua Maestà sono gli inventori del calcio, introdotto dai legionari di Giulio Cesare in terra britannica.

Il grande salto storico (lo sviluppo del gioco moderno) si ebbe negli anni a cavallo della Rivoluzione industriale.

In Gran Bretagna, nel 1885, la Football Association introduce l’embrionale forma di professionismo. A Londra, in seguito, si organizza il primo sindacato dei calciatori.

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La nascita dell’IFAB, international football association board, è un mattone fondamentale nella costruzione delle regole cui aderiranno inizialmente le 4 federazioni britanniche (inglese, scozzese, gallese e irlandese).

Il testo unico del regolamento istituito dall’International board rappresenta il documento che riassume le diverse specificità dei vari movimenti nazionali.

La nazionale inglese e quella scozzese sono le rappresentative più antiche al mondo.

Nonostante una storia celebre, il team dei “Tre Leoni” vince un solo Campionato del mondo nel 1966 giocato dentro le mura amiche.

In questa stagione (2018-19), le finali di Champions League e di Europa League si giocheranno tra i club d’oltremanica.

Sono lontani i tempi della tradizione, i “lunghi” collocati in difesa, le “torri” poste in prima linea e i cross dalla trequarti. Uno schema di gioco anacronistico, facilmente leggibile dagli avversari, privo di tattica e fantasia.

Superati gli anni bui e in ombra di un calcio racchiuso sull’isola, le pene degli holligans sono un lontano ricordo.

Oggi il calcio della Premier League è di successo, agile e repentino. E’ mutato il gioco con l’innesto di giocatori provenienti dall’estero, il ricambio generazionale e l’approccio di nuove filosofie introdotte da allenatori d’oltreconfine originali e innovativi.

Sul campo i coach italiani contribuiscono nel recente passato al cambiamento. Carlo Ancelotti, Roberto Mancini, Claudio Ranieri e Antonio Conte rappresentano i connazionali capaci di vincere il campionato.

I successi nel Chelsea del patron Roman Abramovic, con il contributo del tecnico di Reggiolo (nel 2010) e del trainer di Lecce (nel 2017), sono nell’almanacco.

Il CT della Nazionale italiana conquista il titolo (nel 2011) con il Manchester City, mentre il mister di Testaccio trionfa con il Leicester (nel 2016) compiendo una vera e propria impresa sportiva.

Rammentiamo, infine, il successo straordinario di Roberto Di Matteo in Champions League (nel 2012) con i “Blues” di Londra.

Alla “cultura tattica italiana” si aggiunge il tiki-taka (tiqui-taca in spagnolo) di Josep Guardiola, l’istrionico José Mourinho e il potere teutonico di Jurgen Klopp.

I successi sportivi sono sostenuti da quelli finanziari e viceversa.

L’apporto dei capitali stranieri, le scelte strategiche mirate, la capacità dei manager di ribaltare lo “status quo” sono l’inversione che consente alla Premier League di primeggiare nel palcoscenico europeo.

Gli accordi tv siglati (nazionali e internazionali) in giro per il mondo (per un totale di 9 miliardi di sterline nel ciclo 2019-22) “segna un nuovo primato”.

Lo sviluppo integrato, il merchandising a tutto tondo, la valorizzazione del brand e un struttura sociale paradossalmente aperta, ma autoctona, ben delineano il programma, il quadro d’insieme.

“Un campionato sempre più da esportazione” per citare le parole di Marco Bellinazzo nell’articolo su “Il sole 24 ore”.

A Madrid, sabato 1 giugno ore 21.00, si affronteranno Tottenham-Liverpool. Gli “Spurs” di Mauricio Pochettino sfideranno i “Reds” di Jurgen Klopp.

Le armi del tedesco sono la velocità, l’impeto e la tradizione del club. Il team di Haringey, borgo settentrionale di Londra, può contare sull’entusiasmo, sugli equilibri tattici temperati e sulla potenza di Harry Kane.

A Baku, mercoledì 29 maggio ore 21.00, scenderanno sul green Chelsea-Arsenal. L’italiano Maurizio Sarri incontra lo spagnolo Unai Emery. E’ un derby londinese, in chiave europea, tra i “Blues” e i “Gunners”.

I sudditi di Sua Maestà sono gli inventori del calcio, introdotto dai legionari di Giulio Cesare in terra britannica.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo

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Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Questa sera allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena per il terzo turno di Coppa Italia (lega Serie A) il match FiorentinaMonza (ore 18.15 diretta su Rai Sport).

Il pensiero va all’ex capitano della Fiorentina Davide Astori deceduto il 4 marzo del 2018 in un albergo di Udine alla vigilia dell’incontro tra Udinese e Fiorentina.

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Scoviamo in archivio che vi è un filo sottile che lega l’indimenticato difensore bergamasco e la sfida in terra toscana.

La memoria corre al pomeriggio del 13 maggio del 2007. Al Brianteo si gioca Monza-Pizzighettone (2-1) per la 34° giornata di Serie C (girone A).

Il ventenne Davide Astori segna il suo primo goal da giocatore professionista. Il numero 3 dei biancazzurri insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

E’ la sua prima stagione nel calcio che conta dopo le esperienze giovanili nell’US Calcio San Pellegrino, Ponte San Pietro e Milan.

Il Milan (proprietaria del cartellino) gira in prestito Astori al Pizzighettone nella stagione 2006-2007, club in provincia di Cremona.

In seguito la “scalata” indossando le maglie della Cremonese, Cagliari, Roma e Fiorentina. A Firenze, Davide si consacra diventando il simbolo e capitano della Viola.

Sarà la notte del ricordo ma anche di amarcord.

Per la cronaca Vincenzo Montella incontra sulla sua strada, per la seconda volta, Cristian Brocchi.

I due ex rossoneri si sono sfidati da allenatori nella stagione 2015-2016 nel match Sampdoria-Milan (0-1). Cristian Brocchi al debutto sulla panchina del Milan espugna il catino di Marassi con la rete del colombiano Carlos Bacca.

Ecco le probabili formazioni:

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski, Lirola, Milenkovic, Ranieri, Terzic: Benassi, Badelj, Pulgar; Chiesa, Boateng, Sottil.

MONZA (4-3-1-2): Lamanna, Lepore, Scaglia, Bellusci, Sampirisi; Armellino, Rigoni, Iocolano; Chiricò; Brighenti, Finotto.

Il fischietto dell’incontro è affidato a Fabrizio Pasqua della sezione AIA di Tivoli. Gli assistenti sono Ranghetti e Di Iorio. Il quarto ufficiale è Fourneau.

Verso Fiorentina-Monza: il compianto Davide Astori e la prima gioia al Brianteo.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano

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Nella 133esima riunione svoltasi ad Aberdeen (Scozia) l’International Football Association Board (IFAB) ha deliberato alcune importanti modifiche al regolamento.

A poche settimane dall’inizio dei campionati professionistici (Serie A, Serie B e Lega Pro) riportiamo le innovazioni introdotte, utili agli addetti ai lavori ma anche ai tifosi.

Raccogliamo in poche righe per i lettori della rubrica “la sfera e lo spillo” una sorta di bigino delle principali riforme:

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Rimessa – In caso di rinvio del portiere il pallone non dovrà necessariamente uscire dall’area. Il difensore potrà ricevere il passaggio all’interno dell’area stessa e l’attaccante avversario potrà intervenire sulla giocata.

Cartellini per gli allenatori – I tecnici seduti in panchina potranno ricevere delle ammonizioni; con 2 cartellini gialli scatterà la squalifica. In caso di cartellino “rosso” si procederà all’allontanamento dal campo e la relativa sanzione disciplinare.

Barriera – Nei calci piazzati i giocatori, in fase d’attacco, non potranno più “disturbare” la barriera, ma dovranno posizionarsi ad una distanza di almeno un metro.

Fallo di mano – Sarà sanzionato il tocco volontario e quello considerato “innaturale” anche se involontario.

Sostituzioni – Il giocatore sostituito non dovrà più uscire a centrocampo, ma potrà allontanarsi dal punto più vicino del rettangolo (linea laterale o di fondo).

Cartellini e vantaggio – Una squadra che subisce un fallo potrà battere immediatamente la punizione e l’arbitro avrà la possibilità di ritardare l’eventuale procedimento disciplinare (cartellino giallo o rosso) da comminare all’autore del fallo, aspettando che si concluda l’azione.

Rigore – Il portiere potrà avere un piede oltre la linea di porta. Se entrambi i piedi oltrepassano la linea il VAR potrà intervenire facendo ripetere il rigore in caso di parata.

Tocco decisivo dell’arbitro – Nel caso in cui l’eventuale tocco involontario dell’arbitro provochi un assist o un break, il gioco sarà interrotto e il pallone tornerà alla squadra che esercitava il possesso e la giocata.

Calcio, le nuove regole IFAB: rigori, sostituzioni e falli di mano.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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La Sfera e lo Spillo

Mario Balotelli ad un passo dal Brescia

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Mario Balotelli nei prossimi giorni potrebbe firmare un contratto che lo legherebbe al Brescia Calcio.

La squadra lombarda, neopromossa in Serie A e allenata da Eugenio Corini, affiderebbe a SuperMario le chiavi dell’attacco bresciano.

La trattativa tra il patron Cellino e l’entourage del bomber è ben avviata, un contratto annuale (rinnovo in caso di salvezza) e l’ingaggio di 1,5 milioni di euro più bonus a stagione.

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Saltata la trattativa con il Flamengo, il ritorno di Balotelli in Italia è più di una suggestione.

Appaiono tramontate le ipotesi di Fiorentina e Verona, prende quota il ritorno a casa, ai piedi della Torre dell’orologio e Piazza della Loggia.

Brescia è la squadra del cuore di Mario Balotelli.

Sarebbe inoltre una destinazione gradita al giocatore che gli consentirebbe di giocare sino in fondo le sue “fiches” in vista di Euro2020. Non è un mistero che il bresciano voglia rientrare nel gruppo della Nazionale Italiana guidata da Roberto Mancini.

Mario è cresciuto nel Lumezzane prima di approdare sul Naviglio (sponda nerazzurra dell’Inter).

In seguito, veste la maglia rossonera del Milan; vanta esperienze in Premier League con Manchester City e Liverpool.

Infine, nel 2016 accetta il trasferimento in Francia (Ligue 1) indossando le giubbe di Nizza e Olimpique Marsiglia.

Nella sua carriera da professionista colleziona più di 350 gettoni di presenza, segnando 146 reti.

Calca il green 36 volte con la maglia della Nazionale italiana segnando 14 reti.

I tifosi della Leonessa dovrebbero attendere il 25 settembre (5° giornata di campionato contro la Juventus) prima di vedere il “figliol prodigo” indossare, in gare ufficiali, la casacca biancazzurra.

L’ex attaccante dell’Olympique deve scontare 4 giornate di squalifica rimediate nell’ultima partita di campionato tra Marsiglia e Montpellier (sanzione valida anche in Italia).

Balo salterebbe i match contro Cagliari, Milan, Bologna e Udinese.

Scegliendo le Rondinelle Mario sarebbe vicino alla mamma Silvia e al fratello Enock (anche lui calciatore) che dovrebbe siglare un contratto con il Pontisola (club di Serie D della bergamasca).

Mario Balotelli ad un passo dal Brescia.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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