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Trento

“Montagne Verdi”: oggi l’inaugurazione della mostra del Parco Naturale Adamello Brenta

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Montagne Verdi – la natura in mostra” è la nuova esposizione del Parco Naturale Adamello Brenta per la cura di Roberta Bonazza, in partnership con Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e i Comuni di Pinzolo e Tre Ville.

La mostra, strutturata come un viaggio dentro i diversi elementi naturalistici e etnografici del Parco, sarà inaugurata oggi alle 17.00 al Paladolomiti di Pinzolo dove rimarrà allestita fino al 20 agosto.

“In mostra c’è lei: la montagna.”

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L’incipit, appassionato, con cui viene presentata «Montagne verdi» non lascia dubbi su quale sarà il tema della mostra che verrà inaugurata venerdì 24 maggio alle 17.00 al Paladolomiti di Pinzolo dove rimarrà allestita fino al 20 agosto.

Appassionato proprio come tutta la spiegazione che offre di questa sua nuova avventura creativa la curatrice Roberta Bonazza, anima e pensiero anche del raffinatissimo festival culturale “Mistero dei Monti” di Madonna di Campiglio:

”Questa mostra accende i riflettori sul territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, sulle sue vette e sul suo ghiacciaio, sui boschi e sui corsi d’acqua, sugli animali e sulle piante, e, non ultimo, sull’uomo che lo abita. Un patrimonio naturalistico e culturale immenso, un mondo di straordinaria densità affettiva e simbolica, storia e conoscenza”.

Il percorso espositivo è strutturato come un viaggio dentro i diversi elementi naturalistici, riassunti in tre «universi»: dalla Terra che rappresenta l’universo geologico, passando per i prati e gli alberi che formano l’universo vegetale, fino al mondo poco noto e in parte misterioso degli animali che è l’universo animale. E poi c’è l’uomo, parte di tutti questi elementi, intruso e protagonista.

Le storie umane sono un filo rosso che segue l’intero percorso, allestito con una modalità scenografica e multimediale, con interviste agli esperti del Parco e anche una sezione dedicata ai più piccoli.

«Montagne verdi» – prosegue la curatrice – ricordando l’aria della celebre canzone cantata nel 1972 da Marcella Bella al Festival di Sanremo, vuole rendere evidente nella sua grandiosità ciò che, incredibilmente, tende a sfuggire: l’inestimabile valore del paesaggio culturale montano, nella sua storia e nei processi di evoluzione in atto, con particolare attenzione agli ultimi cento anni e all’entrata nell’antropocene, epoca di rivolgimenti, tensioni e difficili sfide.”

L’idea della mostra è stata sposata immediatamente dal Parco, che ne ha curato i contenuti scientifici, intravedendone non solo l’offerta culturale ma anche un’occasione per ampliare nel pubblico dei residenti la conoscenza della loro area protetta.

“Questa mostra – commenta il presidente del Parco – si colloca nel solco delle numerose iniziative promosse dal Parco ed aventi quale obiettivo la diffusione della conoscenza. Attività di ricerca e di divulgazione; incontri ed accompagnamenti sul territorio; pubblicazioni e ora anche mostre per acconsentire a ospiti e residenti di approfondire i temi ambientali. Dalla ricchezza ed unicità del nostro patrimonio geologico alla fragilità degli ecosistemi, dal tanto variegato quanto delicato mondo vegetazionale a quello affascinante della fauna selvatica che popola le nostre montagne. Sono fermamente convinto che sia attraverso la conoscenza che si possa diffondere una cultura del rispetto, incentrata sulla volontà di porre al centro di tutte le nostre scelte la tutela e la protezione della nostra “casa comune”.

La mostra “Montagne Verdi” rappresenta così un importante tassello di un meraviglioso mosaico dedicato a Madre Natura che il Parco, insieme ad altri importanti partner, sta cercando di comporre.”

La mostra sarà inserita nel programma “Mistero dei Monti” con la collaborazione dell’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, in partnership con i Comuni di Pinzolo e di Tre Ville.

“Montagne Verdi” – conferma Tullio Serafini, presidente dell’Apt – inaugura la diciassettesima edizione del Festival Mistero dei Monti, in anticipo sulle consuete date estive. L’invito, rivolto anche ai residenti, è di seguirlo a partire da questa mostra e poi nei vari appuntamenti in calendario dal 3 al 13 agosto. Il Festival Mistero dei Monti è non solo un evento di grande spessore culturale nel quale Apt crede molto, ma anche un laboratorio di cultura che ad ogni edizione focalizza l’attenzione su un tema specifico legato alla montagna. Proprio questo essere officina del pensiero del Festival ha favorito questa nuova collaborazione tra Azienda per il Turismo e Parco Naturale Adamello Brenta Geopark.”.

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Trento

A Castel Stenico concerto di liuti

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Giovedì 22 agosto ad ore 21.00 terzo e conclusivo concerto della breve rassegna estiva di musica da camera organizzata al Castello di Stenico dal Nuovo Ensemble di Trento.

Appuntamento alle ore 21 con l’ArciTrio, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Protagonista del concerto di giovedì sarà l’ArciTrio, un trio di liuti formato da P. Prosser, E. Serafini e A. Baldessarini, che proporrà musiche di S. Landi, F. da Milan, B. Monzino, C. de Rore, G. Priuli, O. di Lasso, G. Coversi, P.P. Meli, J. Dowland e A. Falconiero.

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L’ArciTrio è un gruppo formato da tre liutisti che alternano brani originariamente scritti per questa formazione ad altri arrangiati o adattati dai componenti stessi nel tentativo di scandagliare le infinite possibilità sonore del loro ensemble.

L’ArciTrio vanta anche collaborazioni con le più importanti orchestre specializzate nella musica del seicento, ed è impegnato nel progetto ”A tribus testudinibus”.

In questo concerto Pietro Prosser è impegnato con il liuto in La, quello in Sol e con l’arciliuto; Eddy Serafini con il liuto in Re e con l’arciliuto; Alessandro Baldessarini con il Liuto in Sol, la ‘testudo nova’ e la tiorba.
Organizza il Nuovo Ensemble di Trento, in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio di Trento e l’APT Terme di Comano.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

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Trento

Minacce Fugatti, AGIRE: «Vicini al nostro presidente e contro l’odio dei balordi»

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Anche Claudio Cia e Agire per il Trentino esprimono vicinanza e solidarietà al Presidente Maurizio Fugatti diventato bersaglio di una inaudita cattiveria di persone senza volto e senza dignità.

«Le scritte ingiuriose apparse a Rovereto non solo dimostrano una grande ignoranza ma anche il fatto che l’istigazione all’odio non ha colore politico ma può colpire tutti, persino chi viene continuamente definito in modo offensivo come “populista”. Oltre a ciò, il fatto che alcune pagine Facebook dopo l’accaduto abbiano ironizzato sull’accaduto dimostra come l’irresponsabilità di certe persone non abbia limite»Dichiarano in una nota i vertici del movimento

«Le minacce di morte e il disprezzo sono armi spuntate di chi è privo di intelligenza. Vi ricorre chi non è capace di mettere a confronto pensieri diversi, chi non sa conversare da persona matura, chi ha bisogno di avere ogni giorno un nemico per poter giustificare la propria esistenza ed essere in perenne lotta. Caro Presidente, con te noi di AGIRE per il Trentino ci contrapponiamo a queste manifestazioni di odio con il lavoro e il rispetto, anche verso questi balordi, perché siamo convinti che non sia sputando veleno e calpestando l’avversario che si ottiene ascolto e rispetto».

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Trento

Consigliera di parità, Segnana: «Sorprendenti le dichiarazioni di Emanuele Corn»

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In relazione alle polemiche di questi giorni sugli organi di stampa riguardanti la riduzione delle indennità della figura della Consigliera di parità nel lavoro, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana ritiene necessario precisare le ragioni della scelta presa dalla Giunta provinciale che riguarda una riconosciuta figura di garanzia dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

“La riduzione operata sull’indennità annua della Consigliera di parità nel lavoro non è dipesa da una valutazione estemporanea con la finalità di svilirne il ruolo, bensì da scelte responsabili di questa Amministrazione – commenta l’assessore Segnana -. Le origini della questione devono essere ricercate a monte di questa legislatura nelle scelte fatte da precedenti governi provinciali che hanno deciso di disciplinare con legge provinciale la figura della Consigliera di parità.”

“Una figura istituita dallo Stato e operante in tutte le Regioni il cui emolumento si assestava su circa 500 euro al mese e solo recentemente è stato aumentato a circa 10 mila euro annui.”

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“La Provincia autonoma di Bolzano ha fatto una scelta ancora diversa, attribuendo l’incarico di Consigliera di parità a una propria dipendente assunta con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno.”

“Contrariamente a ciò che avviene a Bolzano, nella nostra Provincia la legge prevede un concorso pubblico che selezioni per la durata della legislatura una figura di esperto che può continuare a svolgere parallelamente anche la propria attività professionale, una scelta questa che la Giunta provinciale non ha voluto mettere in dubbio proprio per garantire alla Consigliera di parità una posizione di assoluta indipendenza e terzietà, assicurando al contempo la possibilità di mettere a disposizione della cittadinanza una professionalità di alto livello”.

“Si deve inoltre evidenziare – prosegue l’assessore Segnana – che la Consigliera di parità non opera in solitudine, ma è supportata dall’Ufficio pari opportunità della Provincia, che segue tutti gli aspetti gestionali e amministrativi garantendo il funzionamento del servizio e l’attività della Consigliera.”

“Sulla base di tali considerazioni mi sorprendono alquanto le dichiarazioni di questi giorni di chi ha ricoperto l’incarico quest’ultima legislatura, (NdR – Emanuele Corn) circa il loro impegno in qualità di Consigliera/e di parità nel lavoro considerando che nel corso del loro mandato hanno potuto continuare a svolgere anche la propria attività professionale. Rispetto a tale aspetto, la Giunta provinciale è disponibile a valutare se un’effettiva totale disponibilità nei confronti dell’utenza – unica e reale priorità – possa essere meglio soddisfatta con un rapporto di tipo esclusivo, incompatibile con altre attività professionali.”

“Sempre in considerazione dell’importanza e della delicatezza dei temi trattati dalla Consigliera di parità nel lavoro – spiega ancora l’assessore provinciale – è necessario sottolineare che le risorse risparmiante per l’indennità verranno impiegate per la definizione di iniziative e progetti nel medesimo ambito, che saranno realizzate anche attraverso le sollecitazioni del Consigliera di parità.”

“La Giunta provinciale ha infatti condiviso l’ordine del giorno proposto dal consigliere Paolo Ghezzi, approvato in sede di manovra di assestamento, in base al quale sono già allo studio specifiche iniziative volte a promuovere una maggiore conoscenza degli strumenti che le donne hanno per difendersi dalla violenza di genere e dalla discriminazione, soprattutto sui luoghi di lavoro, nonché attività e progetti da realizzarsi sul territorio in collaborazione con le altre amministrazioni pubbliche.

“Sulla base delle predette considerazioni – conclude l’assessore Segnana – mi pare che le scelte della Giunta provinciale non possano essere criticate, ma attribuiscano alla figura dalla Consigliera di parità un corretto ed equilibrato riconoscimento per l’assoluta rilevanza dell’attività svolta a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori“.

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