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Trento

Pubblico e privato insieme con il matching fund, per far crescere il territorio

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È stato varato da Trentino Sviluppo un nuovo bando di sostegno alle startup e piccole-medie imprese innovative che fa leva sul principio del “matching fund”.

Le imprese in fase di sviluppo che sceglieranno il territorio provinciale quale sede operativa, rimanendovi per almeno cinque anni, potranno infatti contare su un sostegno economico da parte della società di sistema della Provincia autonoma di Trento pari a quello che riceveranno da imprenditori, centri di ricerca privati, business angel.

Fondamentale, per attivare la leva del sostegno pubblico, è quindi che le aziende siano accompagnate da un investitore privato “terzo” che le sostenga con una quota di investimento tra i 25 mila e i 200 mila euro. I settori interessati sono il green e lo sport-tech, la meccatronica, l’agritech e la qualità della vita, ovvero le “smart specialisation” individuate dalla Provincia autonoma di Trento come traiettorie strategiche di sviluppo.

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Sulla misura è stato stanziato per il 2019 un budget pari a 700 mila euro.

«Uno strumento – commenta l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – dal quale ci aspettiamo delle ricadute sul territorio in termini di valorizzazione dell’innovazione e della ricerca, di valorizzazione delle figure manageriali trentine e di opportunità occupazionali».

«Trentino Sviluppo con questa misura – spiega il presidente Sergio Anzelini – si pone l’obiettivo di sostenere le piccole imprese del territorio nella fase di sviluppo, promuovendo in questo modo l’innovazione, la crescita del capitale umano, lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e la competitività del Trentino».

La modalità è quella del «pari passu»: Trentino Sviluppo si impegna a un finanziamento pari a quello che saranno in grado di raccogliere da soggetti terzi del mondo privato le singole startup e PMI innovative, costituite come società di capitali da almeno un anno, che non hanno ancora distribuito utili e non siano frutto di scissione o di cessione di ramo d’azienda.

Sono considerati soggetti terzi le società di capitali e/o i fondi di investimento, le società di capitali (veicoli di investimenti) controllate da soggetti privati appartenenti al Club Trentino Investitori, gli investitori professionali (SGR, banche), ma anche “Business Angel” e centri di ricerca, purché di natura privata, anche costituti in forma di società consortili.

I soggetti finanziatori privati dovranno risultare indipendenti rispetto alla società richiedente. Saranno ammessi esclusivamente apporti di capitale in denaro.
I criteri di valutazione delle domande prenderanno in considerazioni i curriculum vitae, lo stadio di sviluppo dei prodotti e servizi offerti, il grado di innovazione, gli scenari di sviluppo, il know-how dei richiedenti, la validità del business model.

La procedura prevede un’istruttoria formale di conformità, una valutazione di merito e una seconda istruttoria da parte di un Comitato di esperti.

Le candidature dovranno pervenire via posta raccomandata o con consegna a mano, entro il 12 luglio 2019, a Trentino Sviluppo in via Zeni, 8 a Rovereto, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 o dalle ore 14.30 alle 17.00.

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Trento

Morte Sofia Zago per malaria: ci sono 3 nuovi indagati

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Una tragica vicenda che sembra non avere mai fine.

Stiamo parlando della morte della Piccola Sofia Zago, avvenuta il 4 settembre 2017 presso l‘ospedale di Brescia a causa della malaria contratta all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un’infermiera del reparto risulta già indagata ed ora ci sono altre tre persone indagate per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

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Il gip Marco La Ganga infatti aveva respinto la richiesta di archiviazione

I due nuovi indagati sono due infermiere ed un medico pediatrico non più in servizio.

La procura nell’ottobre del 2018 aveva chiesto l’archiviazione del procedimento ma il gip ora  ha ordinato di verificare i protocolli seguiti e per quanto tempo il sangue di un paziente con la malaria conservi la propria capacità di contagio batterico.

Il pm ha chiesto quindi un incidente probatorio, al quale potranno partecipare anche gli indagati con i rispettivi consulenti.

Tutti e quattro gli indagati erano in servizio nel reparto nei giorni in cui la piccola contrasse la malattia nell’ospedale.

È questa ad ora l’unica certezza in una vicenda con ancora troppi misteri ancora lontana dalla sua conclusione.

 

 

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Trento

Orti comunali Spini di Gardolo: il 5 settembre la serata di assegnazione

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Entro il 31 agosto i pensionati residenti a Spini potranno presentare la domanda per l’assegnazione di un orto comunale.

In totale le aree coltivabili sono 12 delle quali una sarà destinata a progetti comunitari, tutte di 30 metri quadrati e di proprietà comunale.

I moduli di richiesta assegnazione, si potranno avere contattando Bruna Pasolli ( 347-2543653) in orario pomeridiano.

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Il 5 settembre avrà luogo la serata di assegnazione che si svolgerà presso la sede dell’associazione Comitato Amizi del Pont dei Vodi, in Via del Loghet 63.

Esaurite le assegnazioni agli eventi diritto, gli eventuali orti liberi, saranno assegnati tramite sorteggio agli altri richiedenti.

Se a Spini gli orti comunali sono ormai in fase di decollo, tutto è ancora fermo e purtroppo lo sarà ancora per lungo tempo, alla Vela.

Qui l’attesa sarà almeno di un anno a causa di due problemi di non facile soluzione.

Il primo è dovuto dalla necessità di ultimare la nuova struttura del canile; solo allora si potrà quantificare lo spazio che resterà a disposizione degli orti comunali e a quel punto si inizieranno le pratiche per il passaggio di proprietà.

Passaggio di proprietà che non si preannuncia per nulla semplice, perché dovrà avvenire tra Trentino Trasporti, Provincia e Comune e si dovrà stabilire anche la formula: “permuta o acquisto”.

A questo punto per quelli che sarebbero dovuti essere gli orti della città, i tempi si allungano in maniera preoccupante: Per accorciarli si deve chiudere il prima possibile il cantiere del canile.

A questo punto è altrettanto necessario individuare e quantificare il valore economico, dei lavori che mancano al completamento del canile comunale.

Successivamente realizzarli nel più breve tempo possibile per poter dare il via alla complessa operazione del passaggio di proprietà.

L’amministrazione comunale di centro sinistra aveva pomposamente presentati quelli della Vela, come gli orti della città.

Ma a quanto pare anche questo, sarà uno dei tanti problemi irrisolti da parte di questa amministrazione comunale.

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Trento

Campo Coni di Via Maccani: arrivano 2,2 milioni per la pista indoor

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La Provincia ha dato il via libera al finanziamento per l’ex campo Coni di via Maccani.

Con una delibera l’amministrazione provinciale ha deciso di quantificare la spesa ammessa per l’investimento in 2.200.000 euro.

Il finanziamento riguarda la realizzazione della nuova pista da 60 metri e delle aree per l’allenamento, oltre ai relativi spogliatoi presso il campo di atletica leggera “C. Covi e E. Postal” di Trento.

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L’impianto indoor di via Maccani sarà inaugurato alla fine di settembre. (qui puoi vedere a che punto sono i lavori)

Sulla base del documento preliminare di progettazione esposto al Comune, la Provincia ha deciso che il finanziamento avverrà con rate decennali da 273.975,35 euro.

Per finanziarle si è provveduto all’utilizzo parziale delle risorse di 1.500.000 euro annui già impegnati per 10 anni con determinazione  del Dipartimento Istruzione sul bilancio provinciale 2007 e già assegnate a Cassa del Trentino con delibera del Servizio Sistema Finanziario Pubblico Provinciale.

Inoltre la Provincia dichiara che i finanziamenti concessi saranno erogati in conto capitale sulla base del valore attuale del contributo in annualità tramite Cassa del Trentino che finanzia i Comuni trentini per conto della Provincia.

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