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economia e finanza

Officine Margoni investe 7 milioni di euro nell’area industriale di Ravina

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Un nuovo stabile di circa 5 mila metri quadrati a Ravina, il raggiungimento di un livello occupazionale pari a 67 lavoratori e nuovi investimenti nell’innovazione.

Questi i punti cardine dell’accordo sottoscritto ieri dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e da Mauro Margoni, amministratore unico di Officine Margoni.

L’azienda, nata nel 1952, acquisirà un lotto di circa 10 mila metri quadrati della zona industriale di Ravina, di proprietà di Trentino Sviluppo, investendo complessivamente, nel nuovo stabilimento, circa 7 milioni di euro.

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Una location strategica, quella di Ravina, vicina alla città e al casello autostradale di Trento Centro dell’A22, che già ha riscosso il gradimento di diverse aziende. Considerando infatti gli accordi già in essere e le trattative in corso, dei nove lotti inizialmente a disposizione, per una superficie complessiva di circa 60 mila metri quadrati, solo due lotti sono ancora liberi e attendono imprese interessate a svilupparvi le proprie attività.

«Un’operazione – commenta l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – che supporta i piani di crescita di un’azienda storica trentina, fortemente inserita nelle filiere di fornitura di grandi gruppi industriali a livello locale ma non solo. L’investimento di Margoni su un nuovo stabilimento nell’ottica dell’Industria 4.0 porterà inoltre importanti benefici al territorio: sia perché innalza il livello qualitativo del nostro tessuto manifatturiero, rendendolo più “intelligente” e competitivo, sia perché nella realizzazione dell’opera verranno coinvolte in gran parte aziende trentine».

A Ravina cresce quindi l’attività produttiva grazie all’accordo siglato tra Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e Officine Margoni, che porterà alla realizzazione di un nuovo stabile da 4.840 metri quadrati.

La storia di Officine Margoni conta oltre 60 anni. Erano gli anni ‘50 quanto Pietro Margoni decise di diventare imprenditore nel settore della carpenteria metallica. Negli anni l’azienda è cresciuta ampliandosi alla tornitura e alla fresatura e, passata poi sotto la guida del figlio Mauro, si è affermata nella realizzazione di particolari meccanici, centri di lavoro e macchinari per le lavorazioni meccaniche.

Ora l’impresa è pronta ad un nuovo passo con l’ampliamento dell’attività previsto in prossimità dell’attuale sede, forte anche del contributo dei figli Emanuele e Sebastian pronti a raccogliere il testimone alla guida dell’azienda.

Da qui nasce l’interesse verso l’area industriale di Ravina nel Comune di Trento, affidata a Trentino Sviluppo dalla Provincia autonoma di Trento per promuoverne la cessione ad imprese meritevoli e con un solido piano di sviluppo.

Il patto sottoscritto ieri prevede l’acquisto da parte di Officine Margoni di un’area di circa 10 mila metri quadrati da Trentino Sviluppo al prezzo di 2 milioni e 526 euro, ridotto a 1 milione e 768 mila euro in base alla “Direttiva Aree” che ha, tra i suoi vincoli, la realizzazione del nuovo spazio produttivo entro il 2020 e il raggiungimento del livello occupazionale di 67 lavoratori entro il 2021: 10 nuovi posti di lavoro, quindi, rispetto agli attuali 57 occupati.

Le assunzioni dovranno avvenire attingendo con priorità dalle liste di mobilità e dai giovani provenienti dai progetti di alternanza scuola-lavoro. Officine Margoni si impegna a mantenere il livello occupazionale richiesto almeno fino al 2030.

L’azienda investirà complessivamente 7 milioni di euro: 5,5 milioni di euro nella parte immobiliare, 1,5 milioni per l’acquisto di impianti tecnologici, favorendo per quanto possibile le aziende trentine per le relative forniture.

Trentino Sviluppo offrirà all’azienda supporto nello svolgimento degli adempimenti burocratici, nel contatto con il network di possibili imprese partner e nell’accesso ai servizi offerti dall’ente.

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economia e finanza

72 dipendenti e 40 milioni di fatturato: Valentino Felicetti festeggia i 70 anni di servizio al Pastificio

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La storia del Pastificio Felicetti di Predazzo ha passato abbondantemente i cento anni, ma in molti si sono dimenticati di sottolineare che l’attuale presidente Valentino Felicetti, padre del Ceo Riccardo, ha conquistato decine di anni di servizio in azienda.

Infatti, saranno settanta a metà giugno per la precisione.

Classe 1935, Valentino Felicetti è ancora oggi la colonna portante del pastificio.

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È colui che ha vissuto e vive tutte le dinamiche aziendali, le difficoltà e i successi.

In una recente pubblicazione viene definito anche il Grande Saggio o la guida spirituale.

Un nome di battesimo, Valentino, che come tradizione vuole fu ripreso dal nonno che, nel 1908 e per 30.500 corone, divenne pastaio dando vita così a quella che oggi è una delle aziende, a livello nazionale e internazionale, più dinamiche e saldamente ancorate al concetto di “qualità”.

Valentino Felicetti è colui che può raccontare come il pastificio abbia affrontato la seconda guerra mondiale, di come abbia saputo rinascere dopo il grande incendio del 1945, di come fu il suo primo giorno di lavoro a soli 14 anni nel giugno del 1949, di come seppe affiancare il padre Emilio non solo nella produzione, ma anche nelle questioni di gestione e sviluppo, di come seppe superare, affiancato dalla famiglia, le tante difficoltà e marcare nella memoria i tanti, piccoli o grandi, traguardi conquistati.

Gli anni Settanta vedono così Valentino Felicetti sul ponte di comando del pastificio, che allora era nelle mani di sette soci.

Sono sempre quegli anni che coincidono con i primi veri ampliamenti dei reparti produttivi. E Valentino è chiamato, giustamente, in causa per ogni decisione che ha sempre saputo affrontare con grande caparbietà e razionalità.

Le scelte dei decenni successivi e l’introduzione in azienda delle nuove generazioni hanno portato oggi il Pastificio Felicetti a divenire una struttura con 72 dipendenti, un fatturato che supera i 40 milioni di euro e un export che viaggia ormai attorno al 70%.

Lo scorso anno inoltre il Pastificio Felicetti, ed anche in questo caso Valentino ha saputo guidare il board nella scelta, ha aperto le porte del suo azionariato alla holding ISA (Istituto Atesino di Sviluppo) per continuare a crescere e sostenere l’investimento di circa 28 milioni di euro per la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo di Molina di Fiemme (TN) che sarà operativo, affiancando quello di Predazzo, dal 2021. (qui articolo)

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economia e finanza

Imprese: in Trentino fatturato +2,6% nel primo trimestre 2019. Bene il commercio (+5,8%)

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Il fatturato complessivo realizzato dalle imprese trentine nel primo trimestre del 2019 è cresciuto del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre l’occupazione è diminuita dello 0,3%.

Il quadro relativo alla congiuntura economica in Trentino emerge dal report dell’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio.

Secondo il documento, i ricavi delle vendite hanno subito un rallentamento deciso, mantenendosi comunque orientati alla crescita.

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La domanda interna è aumentata a ritmi contenuti (+3,4%), mentre la domanda nazionale è debole (+0,7).

L’occupazione, invece, appare in contrazione nelle piccole imprese del -2,2%, non confortata dalla leggera crescita tra le medie (+1,5) e le grandi imprese (+0,4).

I settori che si caratterizzano per una variazione positiva del fatturato sono il commercio al dettaglio (+5,8%) e all’ingrosso (+4,8), le costruzioni (+5,3) e i servizi alle imprese (+5,0).

In negativo la variazione dei ricavi del settore manifatturiero (-0,3%) e dei trasporti (-0,2).

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economia e finanza

Shopping online: si risparmia davvero?

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Ogni azienda, ogni negozio, produttore e piccolo artigiano sta ampliando le proprie prospettive di vendita attraverso l’apertura di un e-shop, ovvero di un negozio virtuale, a volte basandosi sul proprio sito altre volte affidandosi a piattaforme già esistenti.

E la risposta degli utenti del web è incoraggiante, infatti sempre più persone utilizzano il web per i loro acquisti.

Chi per comodità, chi per l’ampia scelta di prodotti, che per la convenienza: tutti hanno un motivo per acquistare online.

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Ma è davvero così conveniente? Ed è sicuro?

Effettivamente ci sono molte critiche rivolte al mondo dell’e-commerce, dalle truffe, alle regole poco chiare, al danno che accusano i piccoli negozianti.

Seguendo alcuni accorgimenti e consigli però, tutte le parti in causa possono usufruire al meglio di questo strumento dal potenziale infinito: internet.

Partiamo dalla sicurezza: quando facciamo shopping online infatti mettiamo in rete i nostri dati sensibili. Proprio per questo dobbiamo essere sicuri del servizio che stiamo utilizzando. Review, policy su resi e rimborsi, assistenza e garanzie: tutti questi elementi sono degli indicatori riguardo l’affidabilità del sito.

Un buon sistema per conoscere le recensioni di un’azienda o una piattaforma online è TrustPilot che raccoglie le review di utenti da tutto il mondo e rilascia certificati di garanzia ai siti più affidabili.

Naturalmente quando effettuiamo un pagamento affidiamoci anche a servizi sicuri come PayPal o il proprio circuito bancario.

Ma soprattutto non effettuiamo mai pagamenti quando siamo connessioni ad una rete Wi-Fi pubblica almeno ché non siamo connessi attraverso un servizio come le VPN, connessioni schermate ed ultra sicure.

Chiarita la questione sicurezza passiamo ad un altro aspetto fondamentale, la convenienza.

Effettivamente online è possibile trovare sconti, offerte e una disponibilità di prodotti che difficilmente in negozio è possibile trovare.

La cosa fondamentale è saper cercare e soprattutto aspettare il momento giusto.

Monitorate i prezzi per un po’ finché non troverete l’offerta giusta per voi! Inoltre potete anche iscrivervi a newsletter di negozi e servizi: molto spesso riceverete sconti e coupon sui prodotti attraverso le mail!

Non solo Black Friday poi, i saldi online iniziano prima rispetto ai corrispettivi negozi tradizionali.

Meglio dunque approfittarne! Inoltre il risparmio è anche nella consegna: spesso le spedizioni sono gratis superata una certa cifra.

Decisamente più comodo e conveniente rispetto a viaggio in macchina e parcheggio.

Se siete interessati al vintage e all’artigianato poi, affidatevi a servizi come Etsy e Depop, risparmierete, avrete la possibilità di acquistare pezzi davvero unici a prezzi convenienti e allo stesso tempo darete la possibilità a piccoli artigiani di far conoscere i loro prodotti.

Anche se è vero che una passeggiata in centro, tra vetrine e boutique, ha tutto un altro sapore, forse potremmo usare il tempo guadagnato con lo shopping online per recuperare un po’ di socialità!

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