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Trento

Ecco i budget definitivi assegnati alle strutture sanitarie accreditate in Trentino

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L’assessorato alla sanità precisa che i budget 2018 assegnati alle strutture accreditate per l’assistenza specialistica e diagnostica ambulatoriale, che sono stati pubblicati, non erano definitivi e quindi il confronto con l’anno 2019 non poteva risultare omogeneo: l’importo complessivo assegnato dalla Provincia, infatti, era provvisorio in attesa dello sblocco sul finanziamento destinato ai pazienti extraprovinciali (cosiddetti pazienti/budget SSN); sblocco che si è concretizzato con la sottoscrizione dell’Intesa triennale 2018-2020 fra la Provincia, l’Azienda e le strutture private.

Solo così si può spiegare l’evidente gap percentuale di alcune strutture, una in particolare alla quale risulterebbe assegnato un aumento del finanziamento superiore del 200%.

In base alla deliberazione del direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dello scorso mese di dicembre, che ha recepito le modifiche sui budget previste nell’Intesa triennale 2018-2020 sottoscritta nel luglio 2018 fra la Provincia, l’Azienda e le strutture private, questi risultano i finanziamenti definitivi annuali assegnati alle strutture accreditate per l’attività specialistica ambulatoriale anno 2018:

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Laboratorio Adige: 900.000 euro per pazienti SSP e 11.000 euro per pazienti SSN;

Laboratorio Magi’s: 20.000 euro per pazienti SSP e 1.200.000 euro pazienti SSN;

-Centro sanitario trentino – Mzl: 240.000 euro per pazienti SSP e 11.000 euro per pazienti SSN ;

-Cst – Trento: 780.000 euro per pazienti SSP e 13.500 euro  per pazienti SSN;

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-C.c. Eremo – Arco: 1.611.500 euro per pazienti SSP e 136.000 euro  per pazienti SSN;

-Ospedale San Camillo – Trento: 2.418.000 per pazienti SSP e 224.000 euro per  pazienti SSN;

-Ospedale San Pancrazio – Arco: 507.000 euro per pazienti SSP e 705.000 euro  per pazienti SSN;

-C.c. Solatrix – Rovereto: 1.797.800 euro  per pazienti SSP e 300.000 euro per pazienti SSN;

-Tecnomed Trento srl: 1.200.000  per pazienti SSP e 338.000 euro  per pazienti SSN;

-C.c. Villa Bianca – Trento: 2.000.400 euro per pazienti SSP e 110.000 euro per pazienti SSN;

-Apsp di Condino: 63.000 euro  per pazienti SSP ;

-Apsp di Pinzolo: 15.000 euro per pazienti SSP;

-Apsp di Storo: 29.000 euro per pazienti SSP;

-Apsp di Folgaria: 10.000 euro per pazienti SSP;

-Apsp di Taio: 15.000 euro dal per pazienti SSP.

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Trento

Trento. Aggredisce la convivente e la figlia e poi si scaglia contro i Carabinieri: Arrestato.

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Nel tardo pomeriggio di ieri è stato effettuato l’ennesimo intervento sulla collina di Trento da parte di una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trento a seguito dell’aggressione tra le mura domestiche, perpetrata ai danni di una giovane donna e della piccola figlia da parte del convivente italiano.

Nello specifico, il 49 enne, infastidito dal comportamento della ragazza, che invece di studiare giocava, dapprima la colpiva ad un ginocchio con un ipad e, successivamente, aggrediva la compagna, intervenuta in difesa della figlia.

I militari dell’Arma, giunti sul posto, riuscivano a ristabilire la calma in casa, ma poi, verificato l’accaduto e acquisiti gli accertamenti sanitari sulle condizioni della donna, procedevano ad accompagnare l’uomo presso gli uffici del Radiomobile, dove veniva trovato in possesso anche di un coltello.

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Nel contesto, l’interessato, spinto dallo stato di agitazione e dalla rabbia per la vicenda, ha incominciato ad inveire contro i carabinieri, spingendoli ed offendendoli ripetutamente.

Pertanto, è stato tratto in arresto e, terminate le formalità di rito, trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi, a disposizione dell’A.G., in attesa del giudizio per direttissima previsto per la tarda mattinata odierna, dovendo rispondere davanti al Giudice dei reati di violenza e resistenza a P.U., maltrattamenti in famiglia, percosse e detenzione di armi.

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Trento

Mattarello: un malore si porta via la 52enne Cristina Barchetti

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Cristina Barchetti, 52 anni di Mattarello, è morta dopo aver accusato un malore improvviso nella notte.

La causa della morte è riconducibile ad un attacco cardiaco che non ha lasciato scampo alla 52 enne.

Il destino crudele ha deciso di accanirsi sulla famiglia Barchetti.

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Cinque anni fa infatti morì la sorella maggiore, Marina, sempre alla stessa età e sempre per la stessa causa.

Cristina Barchetti era infermiera ed era ben voluta e stimata da tutti.

La sua improvvisa scomparsa lascia un grandissimo vuoto nei genitori, nei figli e in tutta la comunità.

I funerali si terranno domani alle 14:30 nella chiesa parrocchiale di Mattarello.

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Il 2 ottobre 2019 Mattarello aveva perso un altro residente. 

Michele Longhi, 42 enne, volontario dell’associazione onlus A.r.t.i.ci “Le ali della coccinella” era stato sconfitto dalla malattia diagnosticata a novembre del 2018.

Michele ha lasciato la moglie Annalisa e una figlia di 11 anni, ma anche il grande ricordo di un uomo innamorato della sua famiglia e della vita che affrontava con una carica positiva immensa.

La sua morte, come quella di Cristina Barchetti, uniti da un  tragico destino, ha destato grande commozione nella comunità del paese.

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Trento

Per Cibio sarà messo a disposizione il parco tecnologico di progetto Manifattura

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Nella seduta consigliare di ieri durante il question time Sara Ferrari ha chiesto alla Giunta quale disegno si stia mettendo in campo per il Cibio, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

Il Cibio, ha ricordato, ha un cresceo nte bisogno di spazi e la soluzione individuata sembrava quella, concordata tra Università e Comune di Trento, dell’edificio della Motorizzazione civile.

Scelta che ora sembra messa in discussione e che ha aperto un contenzioso tra Trento e Rovereto, tra collina e città dal quale manca la Giunta che dovrebbe esprimere un disegno complessivo.

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L’assessore Spinelli ha risposto riconoscendo il valore del Cibio giudicato una realtà di eccellenza del Trentino e anche la necessità che non ha ancora trovato soluzioni, di trovare spazi più adeguati per favorire la contaminazione tra attività di ricerca e attività più vicine al mercato.

Proprio a questo scopo e anche per creare posti di lavoro, l’assessorato ha proposto di mettere a disposizione il parco tecnologico di progetto Manifattura.

Dopo quasi un decennio di mancate decisioni il parco tecnologico permetterebbe di avere la nuova sede entro il giugno del 2020.

D’altra parte si ritiene imprescindibile che anche l’università di Trento effettui le sue valutazioni. Il dibattito sull’argomento è comunque salutare per l’individuazione di strategie di sviluppo del nostro territorio.

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Sara Ferrari – nella sua replica – ha ringraziato per la risposta che appare chiara nell’individuazione della sede presso la Manifattura. Quanto alla mancata decisione circa l’utilizzo dell’area di Piedicastello, la consigliera ha ricordato che questa dipende dal Prg comunale in fase di ultimazione.

E ha auspicato che la questione della nuova sede del Cibio sia comunque risolta d’intesa con l’università di Trento.

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