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Alto Garda e Ledro

La Scuola Primaria Giovanni Segantini di Arco è la vincitrice regionale per il Trentino-Alto Adige nel concorso nazionale GIOTTO La Matita delle Idee

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 “Colore, forma, spazio e luce: l’insieme che crea un’armonia”, questo il titolo che ha coinvolto più di mille scuole dell’infanzia e primarie di tutta Italia grazie a GIOTTO La Matita delle Idee, il concorso promosso da F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed affini.

Un’edizione che ha portato i piccoli, insieme ai loro insegnanti, a sperimentare, interpretare e poi dare forma al concetto di armonia attraverso la realizzazione di un elaborato: migliaia i lavori portati al vaglio della giuria, proposte di ottima qualità che hanno reso dura la scelta finale.

Quest’edizione del concorso, oltre al vincitore assoluto – la Scuola Primaria Giovanni Pascoli di Grezzana (VR) che si è aggiudicata un’aula creativa del valore di 25mila euro – ha visto una grande novità: i premi regionali. La giuria ha infatti assegnato un riconoscimento speciale per ogni regione (ad esclusione del Veneto, già vincitore assoluto), un’idea in più per stimolare la creatività di un numero sempre maggiore di piccoli artisti.

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Tra tutti gli elaborati giunti dal Trentino–Alto Adige è così stato scelto il vincitore regionale: la Scuola Primaria Giovanni Segantini di Arco (TN) con “Evoluzione”.

L’elaborato esprime un concetto importante: tutti gli elementi che costituiscono il nostro pianeta, dai più piccoli ai più grandi, si distinguono nella loro diversità ma, se uniti e considerati come parte di un tutto, generano equilibrio e armonia.

Questo è testimoniato e rappresentato dall’armonia dei colori e delle tecniche dell’opera, in cui le forme, la musica e i colori sono legati e fusi dall’onda di un arcobaleno che parte dalla terra e si disperde nello spazio.

Per loro – come per tutte le vincitrici regionali d’Italia – una fornitura completa di prodotti per dare forma alla creatività grazie ai kit GIOTTO Art Lab, le speciali confezioni che racchiudono carta, colla, colori e una fantastica guida alla creatività realizzata da illustratori professionisti. In più, una mini biblioteca Fabbri Editori.

Ma le novità e gli stimoli proposti da FILA non finiscono e le nuove edizioni dei premi dedicati alle scuole sono quasi pronte per essere lanciate. Tutti gli aggiornamenti sul webzine DiarioCreativo.

Questa la motivazione per il premio conseguito dalla scuola di Arco: «L’elaborato esprime un concetto importante: tutti gli elementi che costituiscono il nostro pianeta, dai più piccoli ai più grandi, si distinguono nella loro diversità ma, se uniti e considerati come parte di un tutto, generano equilibrio e armonia. Questo è testimoniato e rappresentato dall’armonia dei colori e delle tecniche dell’opera, in cui le forme, la musica e i colori sono legati e fusi dall’onda di un arcobaleno che parte dalla terra e si disperde nello spazio».

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Alto Garda e Ledro

Si ribalta sulla salita di Nago, illeso

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Poteva finire molto peggio la carambola che ha visto protagonista stanotte alle 3.00 il conducente di un’autovettura.

Sulla salita tra Nago e Torbole il conducente per cause sconosciute ha perso il controllo del mezzo che dopo alcune sbandate si è rovesciato finendo con le ruote per aria.

Il protagonista dell’incidente è uscito con le sua gambe dall’abitacolo senza nemmeno un graffio. Non è stato infatti necessario l’intervento dei soccorsi.  Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i Carabinieri che dovranno risalire alla dinamica che ha provocato l’incidente.

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Alto Garda e Ledro

Un “patto” per valorizzare il lago di Garda

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Un protocollo d’intesa e un “Contratto di lago” interesserà i territori rivieraschi per rafforzare il turismo sul lago di Garda.

A farsi promotore dell’iniziativa è il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, che ha promosso un primo tavolo di confronto con i rappresentanti dei territori interessati.

“E’ per noi fondamentale valorizzare il Garda in chiave interregionale – evidenzia Tonina -. Solo attraverso una stretta collaborazione tra i territori e il coinvolgimento di cittadini e stakeholder le singole azioni di promozione e valorizzazione potranno essere davvero incisive”.

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L’assessorato all’urbanistica, ambiente e cooperazione ha ospitato l’incontro con il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa, il presidente di Garda Ambiente Giovanni Peretti, l’assessore di Peschiera del Garda con delega alla Tutela del Lago di Garda Filippo Gavazzoni, il presidente ed il responsabile del settore progettazione dell’Azienda gardesana Servizi spa, rispettivamente Angelo Cresco e Michele Cimolini, ed i tecnici di Appa, Adep (Agenzia per la depurazione) e Aree protette del Trentino.

Questo primo appuntamento era stato chiesto dal presidente dell’Azienda gardesana servizi Cresco per fare il punto sulle questioni decisive che riguardano la vita e il futuro del più grande specchio d’acqua italiano.

Il vicepresidente Tonina ha evidenziato la necessità di riannodare i fili per una più stretta collaborazione tra le comunità locali.

I territori coinvolti intendono infatti promuovere un’unica immagine del Garda in chiave turistica e lavorare congiuntamente per mantenere intatte le caratteristiche ambientali della zona del lago che bagna tre regioni.

Il vicepresidente Tonina ha assicurato l’interesse della Provincia ritenendo strategico il potenziamento della difesa delle caratteristiche naturali e dell’immagine del Garda ed ha proposto la promozione di un incontro tra i tre presidenti di Trentino, Veneto e Lombardia con l’obiettivo di siglare un protocollo d’intesa che porterà all’approvazione di un “Contratto di lago”.

Quest’ultimo documento raccoglierà le azioni da realizzare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del territorio rivierasco in termini di qualità delle acque, della balneazione e degli aspetti paesaggistici.

I rappresentanti dei territori, che hanno preso parte al primo tavolo di confronto, intendono promuovere politiche sinergiche dal punto di vista dell’offerta turistica e di cooperazione a partire dall’informazione reciproca puntuale sui temi legati alle attività che ogni singola Provincia e Regione metterà in atto.

 

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Alto Garda e Ledro

Miralago, la nuova piazza Dante a Riva del Garda?

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La Miralago sale nuovamente alla ribalta delle cronache e cominciano le polemiche.

L’ennesimo controllo da parte delle forze dell’ordine ha confermato la presenza di adolescenti nemmeno quattordicenni in compagnia di soggetti noti per il consumo di sostanze stupefacenti (tra l’altro anche di eroina..).

Il fenomeno degli adolescenti che si avvicinano al mondo delle droghe pesanti è in forte aumento.

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Proprio oggi è stata diffusa la  “Relazione annuale 2019 con i numeri sulla lotta al narcotraffico ed analisi sul trend dell’andamento del fenomeno.

Di preoccupante rilievo è l’aumento del 26,15% dei minorenni responsabili del reato di cessione di hashish.

Sulla questione «Miralago» è intervenuta oggi pomeriggio anche la costituente di Fratelli d’Italia Riva attraverso il suo coordinatore Silvio Salizzoni.

«Si chiede come ancor oggi possa essere possibile che gli edifici fatiscenti e pericolosi della Miralago siano accessibili con tale facilità, non solo da consumatori di droga, ma anche da ragazzi o bambini incorrendo nel pericolo di venire a contatto con escrementi umani o ancor peggio con siringhe utilizzate per bucarsi, con il reale pericolo di contagio di malattie se accidentalmente punti» – esordisce Salizzoni

E ancora: «Il Sindaco Mosaner ammette che è al corrente della situazione date le numerose segnalazioni a lui pervenute, l’amministrazione comunale nonostante ciò non ha mai pensato di bloccare in modo efficace l’accesso alle strutture visto che “il nocciolo della questione” a loro dire, è che fin tanto che tutta l’area non verrà riqualificata,cosa di cui si discute da decenni, la situazione difficilmente potrà migliorare» .

Fratelli d’Italia Riva chiede l’immediata chiusura di ogni accesso ad ogni livello della struttura, non con semplici pannelli in legno o reti metalliche, che possono venire rimossi con estrema facilità, ma murando definitivamente le porte e le finestre.

Secondo Salizzoni è fatto ancora più grave che pur essendo a conoscenza di questa situazione il comune non si sia attivato subito, nonostante a poche decine di metri vi sia una struttura scolastica (Scuola Montessori ) frequentata da bambini dai 3 ai 7 anni, costantemente in pericolo per via della frequentazione di persone anche pericolose.

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