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Fiemme, Fassa e Cembra

Giovedì a Cavalese le finali nazionali Crai Under 13 3×3

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È tutto pronto in Val di Fiemme per il taglio del nastro.

Per l’apertura, in programma giovedì 23 maggio, a Cavalese delle finali nazionali Crai Under 13 3×3.

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Allo Stadio del Ghiaccio di Cavalese, per l’occasione trasformata in una splendida arena dedicata alla pallavolo giovanile con l’installazione di sette campi da volley, si terrà la cerimonia di apertura di questa finale nazionale giovanile.

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La prima, con la moderna formula, ospitata dal Trentino dopo quella Under 14 femminile giocata alle nostre latitudini un ventennio or sono.

I giovani campionissimi del domani stanno già iniziando ad arrivare in Val di Fiemme dove, alle ore 18, di giovedì 23 maggio è in programma al PalaFiemme la presentazione ufficiale delle 28 squadre qualificate per queste finali.

Sul palco del centro congressi di Cavalese, splendidamente ristrutturato per i Mondiali di sci nordico del 2013, sfileranno tutti i sestetti giunti per cercare di conquistare il titolo italiano.

Ospite speciale di questo vernissage, accanto a Massimo Dalfovo presidente del Comitato regionale trentino della Fipav, sarà Franco Bertoli.

L’ex “Mano di Pietra” della mitica Panini Modena e della nazionale italiana sul palco interagirà con i ragazzi e parlerà con loro di queste finali e della sua lunghissima carriera, mentre tutti quanti potranno iniziare a prendere confidenza con Cavalese e la Val di Fiemme.

In una prima giornata trentina che culminerà con la cena, alle ore 20, nei rispettivi alberghi prima della riunione tecnica in programma alle ore 21 al PalaFiemme.

Dalle ore 9 di venerdì il via alle partite, che proseguiranno nelle giornate del 24 e 25 maggio fino alle ore 19.

Domenica 26 maggio sarà la volta delle finali, per arrivare alle 12.30 alla sfida per il titolo italiano che sarà trasmessa in diretta streaming sui canali social e YouTube della Federazione italiana pallavolo.

Durante tutta la tre giorni di evento sarà possibile restare aggiornati sull’andamento del torneo attraverso il sito ufficiale della manifestazione e grazie agli aggiornamenti in tempo reale che saranno pubblicati sulla pagina Facebook, sui canali di YouTube e di Twitter e sul profilo Instagram della Fipav del Trentino

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ospedale Cavalese: sette parti in due giorni

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Contro le critiche rispetto alla ripresa del punto nascita di Cavalese prende le difese del sistema Alessandro Arici, referente del gruppo «Parto per Fiemme» ed attivista da tempo per la riapertura del nosocomio trentino.

Ma soprattutto arrivano i parti che in sole 48 ore sono stati 7, e 5 in un solo giorno

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“Tra i parti che ci sono stati negli ultimi giorni, uno dei quali sarebbe durato appena venti minuti, alcuni bimbi avrebbero potuto nascere in elicottero o addirittura in macchina”, afferma Arici a difesa della riapertura del punto nascita.

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E a ulteriore dimostrazione dell’attrattività di Cavalese ci sarebbero in ogni caso anche delle richieste di assistenza arrivate da Bolzano.

Anche i costi, nonostante le critiche, potrebbero diventare addirittura più sostenibili rispetto ad altri punti nascita, dato che fino all’ottobre del 2014, l’ospedale di Cavalese era quello con il peso economico per posto letto più basso del Trentino.

“Livelli di sostenibilità più accettabili sono possibili – dice Arisi – . Le nascite sono in crescita progressiva così come i livelli di sicurezza e la qualità del servizio ospedaliero locale, tanto da prevedere entro un paio di anni un bilancio totalmente positivo”.

Per Arisi inoltre, anche il 25% dei parti cesarei, per un ospedale alpino di primo livello, non sarebbero un dato da sottovalutare.

E la validità dell’essere un nosocomio di valle non sarebbe il solo punto di forza dell’ospedale: gli alti livelli di sicurezza e di vite umane salvate testimonierebbero infatti la praticità e la necessità della sua permanenza sul territorio.

“Il resto – ci spiega – sono inutili critiche politiche su questioni sulle quali ad esprimersi dovrebbe essere unicamente la popolazione locale. Al contrario, serenità e motivazione dovrebbero fare sì che il personale medico non perda il mordente per continuare a garantire qualità per la salute della popolazione”.

E per ciò che riguarda la carenza di personale, il rappresentante di «Parto per Fiemme» ricorda che il fenomeno rappresenta la triste realtà di una problematica non solo trentina, ma anche nazionale.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Svelati date e programma della 62esima edizione della Festa dell’Uva

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Anche quest'anno la sfilata dei carri allegorici sarà il momento clou della Festa dell'Uva

A un mese dal taglio del nastro la Pro Loco di Giovo ha svelato il programma della 62esima edizione della Festa dell’Uva, storica kermesse che rende omaggio all’uva e alla cultura del vino della Val di Cembra e che quest’anno si terrà dal 20 al 22 settembre. (altro…)

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ospedale di Cavalese: ieri sopralluogo dell’assessore Segnana

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Sopralluogo oggi dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, all’ospedale di Cavalese.

L’assessore, affiancata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Paolo Bordon, è stata accolta dal sindaco Silvano Welponer e dal presidente della Comunità della Val di Fiemme, Giovanni Zanon, nonché dal direttore medico del presidio ospedaliero, Pierantonio Scappini.

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“Come è già stato annunciato – sono state le parole dell’assessore Segnana – con lunedì 2 settembre sarà disponibile una sala operatoria dedicata alle emergenze ostetriche, uno dei requisiti previsti dal Comitato Percorso Nascita Nazionale per la riapertura del punto nascita in Val di Fiemme.”

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“I lavori si sono conclusi in anticipo rispetto alle previsioni e la sala, così come le attrezzature e le tecnologie sanitarie rispondono in pieno ai requisiti di conformità e sicurezza indispensabili per le mamme e i nascituri.”

“Volevamo quindi rivolgere un grazie di persona a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo importante, come anche ai medici e a tutti i professionisti di ortopedia e di chirurgia“.

Quello di Cavalese è davvero un presidio fondamentale per un territorio di montagna, quale è il Trentino:

“La deroga concessa all’ospedale di Cavalese è del tutto indipendente dal numero di parti – ha commentato l’assessore Segnana – La riapertura del punto nascita è legata all’appartenenza ad un’area ortograficamente difficile, quale è appunto un territorio di montagna dove è fondamentale garantire ai nostri cittadini i servizi essenziali.”

“La riapertura poi è stata anche una risposta alla forte richiesta che è venuta dal basso, dal territorio, e la presenza qui oggi sia del sindaco Welponer che del presidente Zanon lo sta a dimostrare: lo sappiamo bene che nascere a Cavalese costa di più, ma davvero non possiamo farci dettare l’agenda delle priorità politiche solo da puri calcoli economici”, conclude l’assessore anche in risposta alle recenti polemiche.

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