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Benessere e Salute

La settimana mondiale della Tiroide: in Italia interessa oltre 6 milioni di italiani

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Siamo nella settimana mondiale della tiroide: una ghiandola a forma di farfalla che è fondamentale per via degli ormoni prodotti che regolano il metabolismo, influiscono sul benessere del cuore, sul ritmo del sonno e sulla salute delle ossa; interessando anche lo sviluppo del bambino sia sul piano fisico che neurologico.

Il problema che sono ancora molte le persone alle quali non viene fatta una diagnosi in tempi adeguati a causa della difficoltà di interpretare i sintomi.

L’obiettivo della settimana mondiale della tiroide ( 20 – 26 maggio) è quello di sensibilizzare sulla prevenzione di un disturbo che interessa più di 6 milioni di italiani.

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Tendenzialmente è più frequente nelle donne ( il 10% accusa disturbi durante la propria vita) , ma colpisce in maniera trasversale uomini e donne a tutte le età.

Il 5% della popolazione è affetto da ipotiroidismo di gravità differenziata rispetto all’età, al quadro clinico generale, ma con maggiori rischi se la patologia compare durante la gravidanza o nell’età dello sviluppo.

Invece l’ipertiroidismo, ovvero l’eccesso di funzione ghiandolare, colpisce il 2% della popolazione.

La causa più frequente è la mancanza di iodio che può provocare gozzo, noduli o ipotiroidismo.

Un’adeguata alimentazione può portare alla giusta assunzione di iodio il cui fabbisogno quotidiano è pari a 150 microgrammi per gli adulti, 90 per i bambini fino ai 6 anni, 120 per i bambini in età scolare e 250 per le donne in gravidanza o durante l’allattamento.

A questo proposito sono utili gli integratori specifici.

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Benessere e Salute

Simposio Pezcoller: quando i tessuti “corrotti” favoriscono la crescita del cancro

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Se il Premio Pezcoller è considerato una sorta di “Nobel” per l’oncologia, i “Symposia” che per il trentunesimo anno raccolgono l’interesse crescente della comunità scientifica internazionale.

A Trento, oggi e domani alla Sala della Cooperazione, si confrontano una ventina tra i più qualificati scienziati americani, europei e italiani con duecento ricercatori impegnati negli istituti di ricerca internazionali sullo “stato dell’arte” della ricerca contro i tumori.

Al simposio partecipano, oltre al presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni, il coordinatore dei “Symposia” David Livingstone, già vincitore del Premio Pezcoller 2017, e la direttrice dell’Associazione americana di ricerca sul cancro Margareth Foti.

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All’apertura dei lavori hanno portato il saluto il presidente della Fondazione Caritro Mauro Bondi e il consigliere provinciale Claudio Cia in rappresentanza della Provincia autonoma.

Il cancro è, nella sua essenza, il risultato dello sviluppo sbagliato, anzi aberrante, di un tessuto e di un organo. Nel cancro infatti sono profondamente alterati molti di quei processi delle cellule che, in condizioni normali con genoma integro, consentono il regolare sviluppo di un tessuto e di un organo.

Lo stesso vale anche per lo sviluppo del microbiota individuale, per i processi metabolici a livello cellulare, per la risposta immunitaria e per tutte le altre attività delle cellule: sono tutte profondamente alterate, per favorire la crescita del tumore.

Questo è il tema del Simposio Pezcoller di quest’anno, che si propone di approfondire le conoscenze più recenti sui processi che sono alla base della nascita, dello sviluppo e della persistenza dei tumori, e sui nuovi dati che aprono strade ancora inesplorate per la terapia dei tumori.

Argomenti che hanno a che fare con i meccanismi di trasformazione tumorale e diffusione metastatica, entrando negli aspetti biologici più profondi e in parte ancora da scoprire.

Già nella prima giornata sono stati presentati dati rilevanti non ancora pubblicati sul metabolismo delle cellule tumorali e alcuni effetti inattesi che riguardano i vari aspetti dell’alimentazione.

Nel caso cancro, non tutto quello che crediamo faccia male fa sempre male, e non tutto quello che pensiamo faccia bene fa sempre bene.

Aspetti inattesi riguardano il sistema immunitario e come riesce o non riesce a controllare la crescita del tumore e la diffusione delle metastasi. Il focus della giornata di oggi ha riguardato le interazioni del nostro organismo con quel mondo microbico che ci accompagna dopo la nascita (il microbiota) e come questo possa in alcune situazioni difenderci dalla malattia e addirittura potenziare la risposta ai farmaci, anche quelli più moderni.

La giornata di domani si concentrerà su come il tumore che nasce dalle cellule sane dell’organismo dà origine a delle masse che nulla hanno a che fare con gli altri tessuti ed organi normali, anzi crescono a loro spese infiltrandoli e distruggendoli fino a compromettere l’esistenza e la sopravvivenza del corpo intero.

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Benessere e Salute

Con il caldo cambiano dieta e sport: alcuni consigli

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Con la stagione estiva cambia anche dieta e sport; ecco alcuni consigli.

Per chi fa sport all’aperto e’ consigliabile cospargere il tappetino che si posiziona sull’erba di fondi di caffè: sono un ottimo repellente ecologico, ideale per allontanare vari parassiti.

Essendo acidi contrastano formiche, lumache e altri animaletti e così la base sulla quale sdraiarsi per fare addominali o yoga è sicuramente più affidabile.

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Lo stesso accorgimento lo si può utilizzare spargendo i fondi sul pelo dei cani, in questo caso repellono pulci e una volta rientrati a casa è sufficiente una bella spazzolata.

Sotto sforzo fisico aiuta la cioccolata perché agisce sui muscoli.

Ideale quella con l’aggiunta di flavanoli, antiossidanti presenti nei vegetali.

Poi partendo dal presupposto che in estate con caldo afoso e umidità, il corpo può arrivare a perdere fino a tre litri di liquidi al giorno, è consigliabile bere molta acqua – lideale sarebbe quella naturale – o integratori che contengano potassio.

Per questo elemento va molto bene anche la banana.

A carattere generale possiamo dire che una dieta estiva per chi fa sport o aumenta la propria attività fisica, deve contenere da 55 a 65% di zuccheri meglio se complessi; 20 – 25% di grassi meglio se vegetali e un 15 – 20% di proteine.

Per digerire più in fretta sono consigliati carboidrati complessi come pasta, riso e patate. Frutta e verdura sono essenziali, in quanto contengono vitamine e sali minerali.

Per il bere ci sono degli accorgimenti: l’acqua non dovrebbe mai essere fredda e gasata.

I sintomi della riserva di acqua del nostro corpo sono i crampi, vertigini, ma si può arrivare fino al collasso.

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Benessere e Salute

Donatori sangue Avis: arriva «Salbot» il coach virtuale che migliora il tuo stile di vita

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Salbot il coach virtuale del progetto “ In salute e per la salute con Avis” è stato il protagonista del gazebo allestito per la giornata di ieri da Avis all’angolo tra Via Oriola e Via Oss Mazzurana.

Il progetto è semplice ed ha come obiettivo la salute del donatore e dei suoi famigliari.

Si parte dalla corretta alimentazione ed ecco un app che insegna tutti i passi della dieta proposta.

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Ci sono domande ed in pratica si finisce per interagire con Salbot che ha il potere di premiarti o punirti.

I premi sono dei punti che vanno ad Avis che contribuiranno a stilare una graduatoria sulla base della quale verranno assegnati dei contributi.

La punizione è invece il ritorno alla base di partenza.

A fianco del programma alimentare, quello dell’attività fisica.

E qui Avis ha sottoscritto degli accordi per l’organizzazione di corsi di balli di gruppo e di nordic walking.

In questo caso oltre a quello del miglioramento della salute fisica ,c’è anche quello di favorire i rapporti interpersonali tra i donatori ed i loro famigliari.

L’iniziativa ha suscitato molto interesse alla pari della promozione di tutte le attività di Avis e le sette ragazze che si sono alternate al gazebo hanno avuto molto da fare.

Ieri si celebrava la Giornata Mondiale del Donatore con una serie di iniziative locali e quella di Trento è stata una delle più originali anche perché costituisce una novità assoluta con l’Avis che si apre ad attività del tutto diverse rispetto a quello statutarie, coinvolgendo anche persone esterne al mondo dei donatori.

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