Connect with us
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Civitas: quelli che dicono di essere ambientalisti

Pubblicato

-

Stasera presso l’azienda Boccher si parlerà di ambiente.

Ospite d’onore Martina Ferrai, candidata sindaco del centro sinistra di Borgo Valsugana celata sotto la «mascherata» di Civitas che alla fine come ripetuto nell’artico di ieri non è che il vecchio e stanco PD che cerca di risorgere dopo i molteplici flop elettoriali

Il punto è di che ambiente si parlerà stasera presso l’azienda Boccher che invitando la candidata Sindaca conferma quindi di sostenerla.

PubblicitàPubblicità

Si, perché alcuni fatti vanno resi noti.

La Corte di Cassazione infatti ha confermato e reso definitiva la sentenza di condanna di Boccher Franco e Luciano, rei di aver effettuato in località Visle in Valsugana un ripristino ambientale (in parole correnti, una bonifica) utilizzando materiale di scarto dell’acciaieria di Borgo, gravemente inquinato (in particolare dal cromo in quantità superiore al 750% del massimo ammesso dalla legge), senza adeguate opere di salvaguardia, scaricando quindi gli inquinanti addirittura “a contatto con l’acqua di falda, che nell’area è affiorante” recita la sentenza.

Pubblicità
Pubblicità

Chiariamo subito che dopo quanto successo, l’azienda è passata al figlio  che condivide a «manetta» sulla sua pagina facebook qualsiasi cosa scriva Martina Ferrai. (Pagina prontamente ripulita dopo l’uscita di questo articolo)

La famiglia Boccher – almeno secondo il tribunale di Trento – non sarebbe quindi così sensibile e attenta all’ambiente come invece chiede sul sito Civitas nel suo programma.

«Il Borgo che vorrei è un paese consapevole che sostenibilità vuol dire conciliare le attività umane con il rispetto dell’ambiente, e affronta la presenza di insedia – menti industriali o di aree inquinate in maniera matura, competente e seria. È un posto dove l’Amministrazione sa che può e deve esercitare un ruolo da protagonista nell’Accordo di Programma con l’Acciaieria, e trovare il modo per restituire a Borgo Ovest un aspetto meno desolante di quello attuale ma, anzi, farlo diventare il Chilometro verde-blu» – si legge infatti nel programma della Ferrai

La sentenza del Tribunale con i Boccher è particolarmente severa e li giudica anche “avvezzi ad ingannare” la pubblica amministrazione, attraverso “tecniche di aggiramento dei controlli” come “doppie bolle di consegna da usare in caso di controlli”, “miscelazioni non consentite di rifiuti” spacciati come terre residuate e “cedute ad ignari privati”(quindi con ulteriore diffusione degli inquinanti).

Non solo: i Boccher riporta la sentenza “‘addomesticavano’ le analisi” avendo “piena consapevolezza delle reali caratteristiche delle scorie” e quindi ponendo “in essere ogni stratagemma possibile per occultarle”. E per di più sono recidivi, essendo questa la seconda condanna per reati ambientali.

Ma la cosa incredibile deve ancora arrivare e la riporta Questotrentino con un articolo firmato da Ettore Paris. 

Si perché la Giunta di centro sinistra guidata da Rossi, che fa? Da’ una strigliata all’Appa, l’Agenzia di Protezione dell’Ambiente che non si era accorta di niente (o peggio, come vedremo)? Rivede in qualche maniera i meccanismi di controllo?

No, niente di tutto questo. Anzi – e questa è la seconda notizia – fa l’esatto contrario.

Premia i Boccher. Quelli “avvezzi ad ingannare” a “aggirare i controlli” ad “addomesticare le analisi”, che infilano una condanna dopo l’altra.

Possibile? Purtroppo sì. Con delibera 1297 del 2015 (quando, è vero, non c’era ancora la definitiva sentenza della Cassazione, ma già c’era stata la condanna del Tribunale) l’assessore Alessandro Olivi concede un contributo di oltre mezzo milione (524.830 euro, per la precisione) alla Boccher Luciano srl, rappresentata da Boccher Franco (sono padre e figlio, entrambi condannati) perché conduca un progetto di ricerca denominato “Recupero ed inertizzazione di rifiuti industriali con studio e messa a punto di nuovi prodotti ecocompatibili”.

Questo è il centro sinistra trentino, questo è il centro sinistra di Borgo.

Un campagna elettorale, quella di Borgo, dove Civitas alias PD sembra aver perso del tutto la bussola in termini di protezione ambientale: e attenzione, non parliamo di paesaggio, su cui magari le sensibilità possono essere diverse, ma di salute.

Per la Ferrai un altro clamoroso scivolone, perché andare a presentare le proprie idee sull’ambiente all’interno di un’azienda condannata due volte per reati ambientali è davvero il colmo. Anzi una follia.

Un campagna che sembra al veleno anche sui social. Pare infatti che dopo le elezioni siano in procinto di partire numerose denunce per diffamazione nei confronti di alcuni esponenti politici.

Indovinate contro di chi?

Pubblicità
Pubblicità

Valsugana e Primiero

Tredicenne tedesco si costruisce una teleferica fai-da-te e precipita nel torrente Centa

Pubblicato

-

Ieri intorno a mezzogiorno un tredicenne tedesco è caduto rovinosamente nel greto del torrente Centa, che da Caldonazzo sale fino a Centa San Nicolò, dopo essersi costruito una teleferica fai-da-te.

Il ragazzo è ospite del villaggio SOS-Feriendorf di Caldonazzo, senza l’accompagnamento dei genitori.

Aveva deciso di trascorrere con alcuni amici una giornata nel parco fluviale del fiume Centa.

Pubblicità
Pubblicità

Lungo il suo corso è possibile sostare in numerosi punti per un barbecue o per farsi semplicemente un bagno.

Il gruppo aveva deciso di fermarsi nei pressi della cascata artificiale in località “Coto”.

Pubblicità
Pubblicità

Sul ciglio del primo salto i ragazzi hanno legato un cordino d’acciaio ad un albero e lo hanno steso per una quarantina di metri fino ad un albero più a valle.

L’idea era quella di costruirsi una teleferica fai-da-te munita di imbragatura, carrucola e corda di sicurezza.

Una costruzione alquanto azzardata, che il tredicenne tedesco ha voluto provare per primo.

La comitiva non ha badato al fatto che l’albero a valle fosse marcio e secco e ha ceduto  non appena il ragazzo tedesco si è gettato nel vuoto.

È precipitato da tre metri d’altezza nel letto del fiume cosparso di sassi.

I suoi coetanei hanno immediatamente chiamato la Centrale unica per le emergenze, e sul posto è arrivata immediatamente l’ambulanza insieme ai vigili del fuoco volontari di Centa San Nicolò, i carabinieri di Vigolo Vattaro e il nucleo radiomobile di Trento.

Vista la zona impervia si è deciso di far decollare un elicottero, che è atterrato poco più a monte.

Sul posto si sono precipitati anche i numerosi visitatori presenti nella zona.

Una signora in particolare ha aiutato i soccorritori facendo loro da interprete.

Il ragazzo è stato elitrasportato al Santa Chiara in condizioni gravi. Dopo essere stato stabilizzato, non è  in pericolo di vita.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Se ne va in giro con una sciabola e una spada: denunciato dai Carabinieri di Pergine Valsugana

Pubblicato

-

I militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnati in servizi coordinati del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, hanno denunciato un uomo per porto abusivo di armi bianche.

Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Pergine Valsugana ha fermato un’autovettura.

Nell’avvicinarsi al mezzo per chiedere i documenti al conducente i militari si sono subito accorti che sul sedile passeggero era depositati una spada ed una sciabola.

PubblicitàPubblicità

L’uomo vistosi scoperto ha cominciato ad innervosirsi creando alcuni istanti di tensione.

I due carabinieri, con modi fermi e pacati, hanno calmato l’uomo, per evitare che la situazione generasse. Una volta sequestrate le armi, L.R., italiano 52enne, è stato accompagnato in caserma e non avendo alcuna giustificazione per la presenza delle armi è stato denunciato all’A.G. per porto abusivo di armi bianche.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Valsugana e Primiero

Sunil Pellanda: «Nostro appoggio decisivo, ora Galvan mantenga le promesse»

Pubblicato

-

L’appoggio decisivo per Galvan al ballottaggio è arrivato dalla lista «Rivivere Borgo». 

Quindi dal quel 6% circa di voti che ha garantito ad Enrico Galvan la conquista della poltrona di primo cittadino di Borgo.

Aiuto che Sunil Pellanda ora intende far pesare in concreto.

PubblicitàPubblicità

Rivivere Borgo a tal proposito ha diffuso un comunicato dove si attende un riconoscimento concreto per l’appoggio.

IL COMUNICATO – Noi di “Rivivere Borgo”, alla luce dell’esito del ballottaggio, intendiamo congratularci e augurare buon lavoro al neo eletto Sindaco Enrico Galvan e alla sua giunta, augurio esteso anche ai neo consiglieri Martina Ferrai, Samuele Campestrin, Marco Galvan, Marika Sbetta, Lorenzo Trentin e Davide Decarli.

Pubblicità
Pubblicità

Nonostante il nostro risultato ottenuto al primo turno non si sia tradotto in una rappresentanza in consiglio comunale, è innegabile che la vittoria di Galvan al ballottaggio sia stata pesantemente influenzata proprio dalla nostra indicazione di voto, infatti lo scarto è stato di 174 voti e la nostra lista al primo turno ha ottenuto 276 voti.

Il nostro appoggio era stato dato in cambio della promessa di portare avanti le idee condivise all’interno del nostro programma e di mantenere un dialogo costruttivo sull’operato della nuova amministrazione, approfittando della nostra disponibilità a lavorare per la comunità anche dopo le elezioni.

Chiaramente ci aspettiamo un riconoscimento concreto e di essere coinvolti per poter mettere in pratica le idee del nostro programma che hanno ricevuto apprezzamento dal neo Sindaco e poter continuare a dare il nostro contributo in futuro.

Lasciamo al Sindaco il tempo di terminare i festeggiamenti e di riprendere il filo del discorso che abbiamo avviato confidando nella coerenza che fino ad ora ha sempre dimostrato.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza