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Italia ed estero

Sbarco profughi Sea Watch: la magistratura e il M5S ricominciano il business dell’immigrazione.

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“Scatta il sequestro della Sea Watch ferma da due giorni al largo di Lampedusa e i 47 migranti a bordo vengono fatti sbarcare” si tratta delle prime righe del lancio dell’Ansa che apre uno scenario del tutto particolare e legato a chi ha autorizzato lo sbarco, celandolo dietro atto giudiziario finalizzato alla valutazione di ipotesi di reato.

Se a firmare l’atto è stato un giudice bisogna parlare chiaramente: siamo di fronte ad un “golpe” della Magistratura che prevarica quanto disposto da un Ministro democraticamente eletto il cui atto di chiusura dei porti ai migranti era stato approvato dal parlamento.

Se invece fosse stato un ministro del governo l’azione sarebbe democratica, ma implicherebbe l’immediata uscita dalla maggioranza della Lega.

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Matteo Salvini, in queste ore in silenzio ,rinvia la resa dei conti finale a dopo le Elezioni europee.

Per i grillini sarà un bagno di sangue. Pronto il patto fra Meloni – Berlusconi e Salvini insieme ai molti pentastellati che li seguiranno.

Anche se il movimento pentastellato vuole fare di tutto pur di recuperare voti ed invertire la caduta libera in termini di consensi elettorali, questo colpo di testa non avrebbe giustificazioni.

L’Italia purtroppo deve fare i conti con una magistratura politicamente schierata i cui provvedimenti o inchieste sono bombe ad orologeria pronte a scoppiare quando i poteri forti lo ritengono opportuno.

Lo hanno fatto più volte con Berlusconi e quando alla loro azione si è affiancata quella del potere economico internazionale ci siamo ritrovati tre governi non eletti ( l’esecutore Monti che ha rovinato l’Italia, Letta che accettato un governo di transizione e Renzi l’inconcludente).

Allora si parlò di interferenze internazionali, riconoscendole come atti illeciti, di indagini nate sul nulla, ma ben pochi parlarono di golpe.

Con la chiusura dei porti, Salvini e il governo italiano si sono opposti al volere dei poteri forti, delle mafie internazionali e perfino dell’Onu: tutti uniti a creare e supportare il business dell’immigrazione che altro non è che tratta di poveri cristi che passano di sfruttatore in sfruttatore.

Il tragico è che ormai è chiaro che chi sbarca è in minima parte in fuga da una guerra e che tutto è mosso da interessi economici; però anche se l’unico modo per interrompere il flusso è chiudere i porti, i servi delle lobby, dei poteri forti e economici sono sempre pronti a mettersi a disposizione.

Meglio ancora se a meno di una settimana dalle elezioni.

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Italia ed estero

Doppio incidente a Movieland, il trenino monorotaia del parco si ribalta: sette feriti

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Incidente al parco divertimenti di Lazise Movieland oggi poco prima delle 17 di ieri: due carrozze di un trenino monorotaia si sono  staccate cadendo da un’altezza di due metri, provocando 7 feriti.

L’attrazione è “Back to the backstage”, un percorso dentro al parco divertimenti che in alcuni punti si può vedere dall’alto tutte le attrazioni.

Sono intervenuti i medici del 118 con l’elicottero di Verona Emergenza e tre ambulanze. Tre feriti sono stati trasportati a Verona a Borgo Trento e altri quattro alla clinica Pederzoli di Peschiera del Garda.

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Delle persone ferite, dai primi accertamenti dei medici, nessuna sarebbe in gravi condizioni.

La dinamica dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti.

Dai primi accertamenti sembra che siano state due le carrozze del trenino coinvolte nell’incidente a causa della rottura di un bullone.

Alle 12 inoltre si è verificato un altro incidente sull’attrazione Kitt Superjet.

Una delle barche durante il giro avrebbe imbarcato troppa acqua e di conseguenza si è inabissata costringendo i passeggeri moniti di salvagente a raggiungere a nuoto il bordo della piscina dell’attrazione.

Nessun ospite, rassicura una nota del parco divertimenti, si è infortunato.

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Italia ed estero

Ieri la prima giornata di consultazioni, oggi la seconda. Quali conseguenze se non si trova una nuova maggioranza.

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Ieri, al Quirinale il Capo dello Stato ha dato il via alla prima giornata di consultazioni in cui sono stati accolti i gruppi parlamentari misti e delle autonomie di Camera e Senato.

Dal colloquio è emersa la volontà quasi unanime, di un’indicazione a favore del proseguo della legislatura con un‘ipotesi ormai quasi certa dell’alleanza Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, intenzionati a dar vita ad un Governo che non sia semplicemente di sopravvivenza ma che abbia vera vita politica.

Da chiarire però, alcuni aspetti fondamentali tra i quali chi esattamente sarà il capo della possibile alleanza, sapendo che la direzione PD ha dato pieno appoggio ha Zingaretti e quale sarà il programma.

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Altre forze parlamentari individuali si sono dichiarate disponibili nel sostenere questa nuova amicizia, ma è ancora tutto da vedere se ci sarà davvero il definitivo sviluppo di un intesa tra Cinque Stelle e PD.

A margine della giornata, Salvini si è presentato con tutta la sua rappresentanza parlamentare davanti a Montecitorio per confermare che l’unica strada secondo la Lega è quella del voto ed annuncia: “ abbiamo diritto al voto ed al giudizio degli italiani e siamo pronti ad una manovra economico finanziaria da 50 miliardi, di cui il Paese ha bisogno per respirare”.

Chi è favorevole al voto subito, sono i tre partiti del centro destra e tutti e tre saranno visti dal Capo dello Stato nella mattinata e nel pomeriggio di oggi, al Quirinale.

Questo è quello che è emerso ieri dalle forze politiche convocate, anche se il piatto forte è stato quello degli degli incontri istituzionali con la presidente del Senato Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, da cui è affiorato il vero orientamento e le intenzioni di Mattarella in queste consultazioni.

Mattarella infatti, vorrebbe accertare se esiste una maggioranza in tempi rapidissimi.

L’ obbiettivo fondamentale per il Capo dello Stato è capire se esiste una reale e precisa volontà di fare subito un nuovo Governo, essenziale sia per ragioni di politica economica che per le scadenze di politica internazionale.

Quindi, se il nome non dovesse essere trovato entro oggi, al massimo lunedì/ martedì, significherebbe l’inizio di un altro giro di consultazioni.

Se non ci sarà tutto questo, si costruirà un Governo di garanzia che resterà in carica per gli affari correnti e accompagnerà ad elezioni l’ Italia, con l’impossibilità di svolgerle entro la data prefissata del 27 ottobre.

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Italia ed estero

Giallo all’ospedale di Parma: da una botola emergono gli scheletri di diversi cadaveri

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È un vero mistero, quanto scoperto nell’ospedale vecchio di Parma dove da una sorta di botola che, rimossa dagli operai, ha portato alla luce i poveri resti di diverse persone: scheletri, teste, tibia, casse toraciche mischiate fra loro ma anche bricioli di tessuto e di abiti, cadaveri di cui nessuna sapeva nulla.

Una vera e propria fossa comune, del tutto sconosciuta.

I cadaveri erano nascosti dietro a un pannello di legno, ricoperto dalla pavimentazione che negli ultimi anni ha ospitato gli scaffali dell’Archivio di Stato e prima i letti dei malati ricoverati in ospedale.

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I lavori erano stati commissionati in vista del 2020, anno in cui la città emiliana sarà capitale italiana della cultura.

L’enorme struttura dal Medioevo sino agli anni Trenta dello scorso secolo aveva ospitato il primo ospedale di Parma, poi fu trasformato in Archivio di Stato.

Sul ritrovamento sono iniziati gli accertamenti della Procura di Parma.

Del caso sono stati incaricati un medico legale, un’antropologa forense e un’archeologa.

Primo compito degli specialisti sarà rimuovere i resti dalla nicchia dove sono rimasti custoditi per anni, quindi la loro datazione col carbonio 14.

Per ora restano aperte tutte le ipotesi. Potrebbe trattarsi di resti di pazienti poveri deceduti nell’ospedale e qui tumulati nel corso dei secoli oppure anche di morti violente.

E allora a quel punto sarà fondamentale capire a quando effettivamente risalgono. «Il rinvenimento di questi resti umani potrebbe rappresentare un nuovo tassello delle vicende millenarie di questo luogo e potrebbe arricchire la stessa storia di Parma, in termini di eventi e accadimenti oggi non ancora noti – ha spiegato alla Gazzetta di Parma l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Michele Alinovi – Il cantiere dell’Ospedale Vecchio ci ha dato insomma una ulteriore sorpresa».

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